Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Silenzio Inadempimento
ILLEGITTIMITÀ DEL SILENZIO SU CONCESSIONI DEMANIALI PER MANCATA APPROVAZIONE PAD (2)
«[..] in base al consolidato orientamento della giurisprudenza la mancata approvazione del PCC (piano comunale delle coste) [assimilabile, nella Regione Campania, al PAD richiesto dal PUAD] non preclude di per sé il rilascio delle concessioni e la sua assenza non può, pertanto, giustificare la sospensione generalizzata delle procedure, potendo l’individuazione dei l (...)
ILLEGITTIMITÀ DEL SILENZIO-INADEMPIMENTO DELLA STAZIONE APPALTANTE SULL'ISTANZA DI REVISIONE DEI PREZZI CONTRATTUALI (2)
È illegittimo il silenzio serbato dalla stazione appaltante sull'istanza di revisione e adeguamento dei prezzi presentata dall'operatore economico, non potendosi configurare in tale ipotesi un silenzio-rigetto, stante il carattere tassativo delle fattispecie di silenzio significativo previste dal legislatore. La Pubblica Amministrazione ha il dovere di concl (...)
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PERDITA DEL REQUISTO PREMIALE IN FASE ESECUTIVA: IL POTERE DI AUTOTUTELA DELL'ENTE CONSERVA NATURA DISCREZIONALE (122)
L'azione contro il silenzio-inadempimento è inammissibile qualora sia diretta a sollecitare l'esercizio dei poteri di autotutela della Pubblica Amministrazione, mancando un obbligo giuridico di provvedere su istanze di riesame che non rientrino nei casi eccezionali di autotutela doverosa previsti dalla legge.“L’esercizio d (...)
OBBLIGO PER LA STAZIONE APPALTANTE DI PRONUNCIARSI SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI DELL'APPALTATORE IN REGIME DI PROROGA TECNICA (115)
È illegittimo il silenzio serbato dalla Stazione Appaltante sull'istanza di revisione dei prezzi formulata dall'operatore economico nel corso di un rapporto contrattuale proseguito in regime di proroga tecnica. La sussistenza di clausole revisionali obbligatorie per legge o previste dal Capitolato Speciale d'Appalto impone all'Amministrazione l'a (...)
FINANZA DI PROGETTO: LA PROTRATTA E ARTICOLATA INTERLOCUZIONE TRA LE PARTI IMPONE ALL'AMMINISTRAZIONE L'OBBLIGO DI PRONUNCIARSI IN MANIERA ESPRESSA SULLA PROPOSTA (193)
In tema di partenariato pubblico-privato, sussiste l'obbligo per l'Amministrazione di provvedere con un provvedimento espresso sulla proposta di finanza di progetto ex art. 193 D.Lgs. 36/2023 qualora il procedimento sia giunto a uno stadio tale da ingenerare un legittimo affidamento nel privato, a causa di una fitta interlocuzione e della richiesta di adegua (...)
INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO AVVERSO IL SILENZIO SU ISTANZA DI AUTOTUTELA
Per la giurisprudenza, infatti, in caso di presentazione di istanza di autotutela, l'Amministrazione non ha l'obbligo di pronunciarsi in maniera esplicita in quanto la relativa determinazione costituisce una manifestazione tipica della discrezionalità amministrativa, di cui è titolare in via esclusiva l'amministrazione per la tutela dell'interesse pubblico; non è quindi configur (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA PER L’ADEGUAMENTO AUTOMATICO DEI PREZZI DI CUI AL "DECRETO AIUTI"
Il ricorso avverso il silenzio-inadempimento della Stazione Appaltante in ordine all'istanza di adeguamento dei prezzi ex art. 26 del D.L. n. 50/2022 è inammissibile per difetto di giurisdizione del Giudice Amministrativo, spettando la cognizione al Giudice Ordinario."Con specifico riferimento alla questione oggetto del p (...)
NON SUSSISTE IN CAPO ALL'ENTE UN OBBLIGO DI PROVVEDERE SU UN’ISTANZA DI RIESAME, NEANCHE IN CASO DI ASSERITA PERDITA DEI REQUISITI DI ESECUZIONE DA PARTE DELL'AGGIUDICATARIO (122)
In materia di contratti pubblici, l’istanza del privato volta a sollecitare l’esercizio del potere di autotutela o di risoluzione contrattuale per perdita di requisiti in capo all'aggiudicatario è giuridicamente inidonea a produrre un obbligo di procedere e di provvedere, con conseguente inammissibilità dell'azione avverso il silenzio-inadempimento.<p st (...)
Potere discrezionale di revisione prezzi e giurisdizione del giudice amministrativo
In materia di appalti pubblici, la clausola di revisione prezzi che non rinvii in modo vincolato e meccanico agli indici ISTAT, ma che preveda una valutazione della Stazione Appaltante sull'effettività delle variazioni, sottende l'esercizio di un potere autoritativo-discrezionale la cui cognizione spetta al Giudice Amministrativo. L'esaurimento degli effetti contrattuali non comporta la decadenza (...)
Obbligo di stipula del contratto e rimedi contro il silenzio
L'inerzia della stazione appaltante nel procedere alla stipulazione del contratto dopo l'aggiudicazione configura un silenzio-inadempimento illegittimo, sindacabile ex artt. 31 e 117 c.p.a., in quanto l'aggiudicatario è titolare di un interesse legittimo pretensivo alla conclusione del procedimento; l'obbligo dell'amministrazione non consiste nell'indefettibile sottoscrizione del contratto, ma nel (...)
Silenzio-inadempimento PA su esercizio poteri sostitutivi per ricostruzione post-sismica
In tema di silenzio-inadempimento, il decorso del termine annuale di decadenza previsto dall'art. 31, comma 2, c.p.a. non preclude alla parte interessata la possibilità di rivolgere all'Amministrazione una nuova istanza di provvedere; tale atto, se configurabile come domanda autonoma e qualificata, determina la formazione di un nuovo silenzio impugnabile tempestivamente, impedendo che l'inerzia de (...)
Inammissibilità del rito del silenzio nel project financing post-fattibilità
In materia di finanza di progetto, la determinazione di pubblica fattibilità del progetto chiude la fase procedimentalizzata soggetta a termini perentori; l'attività successiva di affinamento e approvazione definitiva costituisce una fase negoziale a contraddittorio incoercibile ab externo, rendendo inammissibile il ricorso avverso il silenzio volto a ottenere un ordine giudiziale di conclusione d (...)
Illegittimità del silenzio PA dopo approvazione graduatoria concorso progettazione
In materia di concorsi di progettazione, costituisce silenzio-inadempimento illegittimo l'inerzia dell'amministrazione che, dopo aver approvato la graduatoria definitiva, non provveda alla formale proclamazione dei vincitori e all'affidamento dell'incarico, in quanto sussiste l'obbligo generale di concludere il procedimento amministrativo con un provvedimento espresso entro i termini stabiliti. (...)
Silenzio-inadempimento della PA su istanza compensazione prezzi caro materiali
L'azione avverso il silenzio è fondata qualora la Stazione Appaltante ometta di adottare un provvedimento espresso a fronte di un'istanza di compensazione prezzi formulata ai sensi dell'art. 26 del D.L. n. 50/2022. La natura obbligatoria dell'aggiornamento dei prezzi impone alla PA di definire l'iter con un atto conclusivo di liquidazione o diniego, restando irrilevanti, ai fini dell'adempimento d (...)
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Obbligo di provvedimento espresso su istanza compensazione prezzi rincari materiali
In tema di appalti pubblici, l'art. 26 del D.L. n. 50/2022 configura in capo alla stazione appaltante un chiaro obbligo di provvedere all'aggiornamento dei prezzi applicabili agli stati di avanzamento lavori, riconducibile al dovere di concludere il procedimento con provvedimento espresso ex art. 2 della L. n. 241/1990. Tale obbligo sussiste anche in assenza di un'espressa disposizione che tipizzi (...)

