Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: trasporto pubblico
Diniego della tutela cautelare per assenza di periculum irreparabile
Ai fini della concessione della tutela cautelare ex art. 55 c.p.a., il pregiudizio di natura prettamente economica vantato dal concorrente non aggiudicatario è considerato privo dei caratteri di estrema gravità e irreparabilità, essendo suscettibile di ristoro per equivalente monetario. In sede di bilanciamento degli interessi, le esigenze della stazione appaltante volte a garantire la continuità (...)
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NULLITA' DEL DECRETO REGIONALE DI ANNULLAMENTO IN ASSENZA DI ESPRESSO POTERE (21.7)
È nullo per difetto assoluto di attribuzione, ai sensi dell'art. 21-septies della L. 241/1990, il decreto con cui un'amministrazione regionale annulla provvedimenti autorizzatori di un ente locale in assenza di una norma di legge che preveda espressamente il potere di decidere ricorsi gerarchici impropri o di esercitare l'annullamento d'ufficio su atti di soggetti terzi. (...)
NULLITA' PER DIFETTO DI ATTRIBUZIONE DEL SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO EXTRA-PORTUALE
Sussiste il difetto assoluto di attribuzione, con conseguente nullità degli atti ai sensi dell'art. 21-septies L. 241/1990, qualora l'Autorità di Sistema Portuale indìca una gara per servizi di trasporto che collegano il porto con la stazione ferroviaria o l'aeroporto, trattandosi di funzioni riservate dalla legge al Comune in materia di trasporto pubblico locale. (...)
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ILLEGITTIMO L'OSTRUZIONISMO DEL GESTORE USCENTE CHE RITARDA IL SUBENTRO NEI SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO
Configura un abuso di posizione dominante la strategia ostruzionistica del gestore uscente che ritarda il trasferimento di asset essenziali al nuovo aggiudicatario, poiché la durata del processo non può incidere sulla spettanza del diritto riconosciuto da un provvedimento non sospeso e l'interesse pubblico alla funzionalità del servizio prevale sulle prerogative proprietarie dell'ex affidatario. (...)
OSTRUZIONISMO DEL GESTORE USCENTE NEL TRASFERIMENTO DI BENI ESSENZIALI CONFIGURA ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE
L'abuso di posizione dominante è una nozione di tipo oggettivo nella quale non assume rilevanza decisiva l'elemento psicologico tipico dell'atto illecito puro (dolo o colpa), ritraendosi l’illecito dalla oggettiva alterazione della struttura concorrenziale del mercato. (...)
ILLECITO L'OSTACOLO DEL GESTORE USCENTE AL SUBENTRO DEL CONCESSIONARIO
Integra un abuso di posizione dominante ex art. 102 TFUE la condotta dell'operatore economico uscente che, sfruttando il controllo esclusivo sui beni essenziali e sulle informazioni operative, ritarda il passaggio di consegne al nuovo concessionario mediante strategie negoziali dilatorie o l'omessa trasmissione di dati tecnici, in quanto l'esecutività dei provvedimenti amministrativi di aggiudicaz (...)
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MOTIVAZIONE RAFFORZATA PER L'IN HOUSE E COMPATIBILITÀ CON IL REGOLAMENTO EUROPEO SUI TRASPORTI (17.2)
È rimessa alla Corte di Giustizia UE la questione se il diritto unionale, segnatamente l'art. 5, par. 2, del Regolamento (CE) n. 1370/2007, osti a una norma nazionale come l'art. 17, comma 2, d.lgs. 201/2022 che, pur non vietando l'in house, lo ammette solo in presenza di una motivazione qualificata che illustri le ragioni del mancato ricorso al mercato e i benefici per la collettività sulla base (...)
ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE PER OSTRUZIONISMO NEL PASSAGGIO DI CONSEGNE POST AGGIUDICAZIONE
In tema di affidamento di servizi pubblici essenziali, il gestore uscente che ostacola il passaggio di consegne al nuovo aggiudicatario mediante l'omessa o tardiva trasmissione di informazioni e beni strumentali indispensabili pone in essere un abuso di posizione dominante. Tale condotta ostruzionistica lede la concorrenza per il mercato e non può essere giustificata dalla mera pendenza di ricorsi (...)
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LEGITTIMA LA SCELTA DELLA GARA RISPETTO ALL'AFFIDAMENTO DIRETTO NEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
In materia di servizi pubblici locali, la scelta dell'autorità competente di affidare il servizio mediante procedura ad evidenza pubblica, pur in presenza delle condizioni che consentirebbero l'affidamento diretto ai sensi della normativa eurounitaria, non richiede una motivazione analitica sulle ragioni di preferenza della gara rispetto alle modalità derogatorie; il ricorso al mercato rappresenta (...)
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OBBLIGO DI CONTRADDITTORIO PIENO NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)
È illegittimo il provvedimento di esclusione per anomalia dell'offerta qualora la stazione appaltante non abbia garantito un effettivo contraddittorio, esternando le ragioni della non congruità solo nell'atto finale di esclusione. La mancata partecipazione dell'operatore economico all'audizione orale non legittima l'amministrazione a pretermettere la contestazione analitica delle criticità, dovend (...)
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ILLEGITTIMA LA TARIFFAZIONE DELLA SOSTA TECNICA FUNZIONALE AL SERVIZIO SE NON PREVISTA DAL BANDO
È illegittima la clausola della convenzione di concessione che introduce tariffe a carico dei vettori per la sosta tecnica dei mezzi TPL, qualora il bando di gara imponga la salvaguardia dei servizi preesistenti e vieti di disciplinare a pagamento la sosta funzionale al servizio. La sosta tecnica, intesa come stazionamento di breve durata necessario per la successiva ripartenza, costituisce parte (...)
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INATTENDIBILITÀ DELL'OFFERTA TECNICA PER PREVENTIVI DECADUTI E CRONOPROGRAMMA IRREALISTICO (110.1)
La valutazione di congruità e attendibilità dell'offerta tecnica costituisce esercizio di discrezionalità tecnica riservato alla Stazione Appaltante, la quale può legittimamente escludere un concorrente qualora la proposta sia supportata da impegni negoziali verso fornitori terzi già decaduti o condizionati, determinando l'incertezza del cronoprogramma e la palese irrealizzabilità delle prestazion (...)

