Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: trasporto pubblico

Diniego della tutela cautelare per assenza di periculum irreparabile

TAR TRENTO - Ordinanza

Ai fini della concessione della tutela cautelare ex art. 55 c.p.a., il pregiudizio di natura prettamente economica vantato dal concorrente non aggiudicatario è considerato privo dei caratteri di estrema gravità e irreparabilità, essendo suscettibile di ristoro per equivalente monetario. In sede di bilanciamento degli interessi, le esigenze della stazione appaltante volte a garantire la continuità (...)

NULLITA' DEL DECRETO REGIONALE DI ANNULLAMENTO IN ASSENZA DI ESPRESSO POTERE (21.7)

TAR SICILIA - Sentenza

È nullo per difetto assoluto di attribuzione, ai sensi dell'art. 21-septies della L. 241/1990, il decreto con cui un'amministrazione regionale annulla provvedimenti autorizzatori di un ente locale in assenza di una norma di legge che preveda espressamente il potere di decidere ricorsi gerarchici impropri o di esercitare l'annullamento d'ufficio su atti di soggetti terzi. (...)

NULLITA' PER DIFETTO DI ATTRIBUZIONE DEL SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO EXTRA-PORTUALE

TAR LAZIO - Sentenza

Sussiste il difetto assoluto di attribuzione, con conseguente nullità degli atti ai sensi dell'art. 21-septies L. 241/1990, qualora l'Autorità di Sistema Portuale indìca una gara per servizi di trasporto che collegano il porto con la stazione ferroviaria o l'aeroporto, trattandosi di funzioni riservate dalla legge al Comune in materia di trasporto pubblico locale. (...)

ILLEGITTIMO L'OSTRUZIONISMO DEL GESTORE USCENTE CHE RITARDA IL SUBENTRO NEI SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO

TAR LAZIO - Sentenza

Configura un abuso di posizione dominante la strategia ostruzionistica del gestore uscente che ritarda il trasferimento di asset essenziali al nuovo aggiudicatario, poiché la durata del processo non può incidere sulla spettanza del diritto riconosciuto da un provvedimento non sospeso e l'interesse pubblico alla funzionalità del servizio prevale sulle prerogative proprietarie dell'ex affidatario. (...)

OSTRUZIONISMO DEL GESTORE USCENTE NEL TRASFERIMENTO DI BENI ESSENZIALI CONFIGURA ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE

TAR LAZIO - Sentenza

L'abuso di posizione dominante è una nozione di tipo oggettivo nella quale non assume rilevanza decisiva l'elemento psicologico tipico dell'atto illecito puro (dolo o colpa), ritraendosi l’illecito dalla oggettiva alterazione della struttura concorrenziale del mercato. (...)

ILLECITO L'OSTACOLO DEL GESTORE USCENTE AL SUBENTRO DEL CONCESSIONARIO

TAR LAZIO - Sentenza

Integra un abuso di posizione dominante ex art. 102 TFUE la condotta dell'operatore economico uscente che, sfruttando il controllo esclusivo sui beni essenziali e sulle informazioni operative, ritarda il passaggio di consegne al nuovo concessionario mediante strategie negoziali dilatorie o l'omessa trasmissione di dati tecnici, in quanto l'esecutività dei provvedimenti amministrativi di aggiudicaz (...)

MOTIVAZIONE RAFFORZATA PER L'IN HOUSE E COMPATIBILITÀ CON IL REGOLAMENTO EUROPEO SUI TRASPORTI (17.2)

TAR LAZIO - Ordinanza

È rimessa alla Corte di Giustizia UE la questione se il diritto unionale, segnatamente l'art. 5, par. 2, del Regolamento (CE) n. 1370/2007, osti a una norma nazionale come l'art. 17, comma 2, d.lgs. 201/2022 che, pur non vietando l'in house, lo ammette solo in presenza di una motivazione qualificata che illustri le ragioni del mancato ricorso al mercato e i benefici per la collettività sulla base (...)

ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE PER OSTRUZIONISMO NEL PASSAGGIO DI CONSEGNE POST AGGIUDICAZIONE

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di affidamento di servizi pubblici essenziali, il gestore uscente che ostacola il passaggio di consegne al nuovo aggiudicatario mediante l'omessa o tardiva trasmissione di informazioni e beni strumentali indispensabili pone in essere un abuso di posizione dominante. Tale condotta ostruzionistica lede la concorrenza per il mercato e non può essere giustificata dalla mera pendenza di ricorsi (...)

LEGITTIMA LA SCELTA DELLA GARA RISPETTO ALL'AFFIDAMENTO DIRETTO NEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di servizi pubblici locali, la scelta dell'autorità competente di affidare il servizio mediante procedura ad evidenza pubblica, pur in presenza delle condizioni che consentirebbero l'affidamento diretto ai sensi della normativa eurounitaria, non richiede una motivazione analitica sulle ragioni di preferenza della gara rispetto alle modalità derogatorie; il ricorso al mercato rappresenta (...)

OBBLIGO DI CONTRADDITTORIO PIENO NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione per anomalia dell'offerta qualora la stazione appaltante non abbia garantito un effettivo contraddittorio, esternando le ragioni della non congruità solo nell'atto finale di esclusione. La mancata partecipazione dell'operatore economico all'audizione orale non legittima l'amministrazione a pretermettere la contestazione analitica delle criticità, dovend (...)

ILLEGITTIMA LA TARIFFAZIONE DELLA SOSTA TECNICA FUNZIONALE AL SERVIZIO SE NON PREVISTA DAL BANDO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittima la clausola della convenzione di concessione che introduce tariffe a carico dei vettori per la sosta tecnica dei mezzi TPL, qualora il bando di gara imponga la salvaguardia dei servizi preesistenti e vieti di disciplinare a pagamento la sosta funzionale al servizio. La sosta tecnica, intesa come stazionamento di breve durata necessario per la successiva ripartenza, costituisce parte (...)

INATTENDIBILITÀ DELL'OFFERTA TECNICA PER PREVENTIVI DECADUTI E CRONOPROGRAMMA IRREALISTICO (110.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La valutazione di congruità e attendibilità dell'offerta tecnica costituisce esercizio di discrezionalità tecnica riservato alla Stazione Appaltante, la quale può legittimamente escludere un concorrente qualora la proposta sia supportata da impegni negoziali verso fornitori terzi già decaduti o condizionati, determinando l'incertezza del cronoprogramma e la palese irrealizzabilità delle prestazion (...)

ILLEGITTIMIT DELLA PROROGA TPL OLTRE IL CINQUANTA PER CENTO DELLA DURATA INIZIALE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In sede di ottemperanza, devono considerarsi affetti da nullit per elusione del giudicato i provvedimenti con cui la stazione appaltante proroga ulteriormente un contratto di servizio di trasporto pubblico locale oltre il limite del 50% della durata iniziale gi accertato come invalicabile. Tale nullit sussiste anche qualora l'amministrazione invochi basi giuridiche distinte o regimi speciali pe (...)

ONERE PROBATORIO SULLA NON REMUNERATIVITÀ DELL'OFFERTA PER L'IMPUGNAZIONE DELLE CLAUSOLE DEL BANDO

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

In sede cautelare, non possono considerarsi immediatamente escludenti le clausole della lex specialis che definiscono requisiti di partecipazione non palesemente irragionevoli o discriminatori. Qualora si contesti l'impossibilità di formulare un'offerta economica remunerativa, grava sulla parte ricorrente l'onere di allegare elementi tecnici e concreti di riscontro, poiché la difficoltà di calcolo (...)

LEGITTIMITÀ DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE E ASSENZA DI CLAUSOLE IMMEDIATAMENTE ESCLUDENTI

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

In sede cautelare, non sono considerate immediatamente escludenti le clausole del bando di gara che definiscono i requisiti di partecipazione e i criteri di valutazione quando questi non risultano manifestamente irragionevoli o discriminatori rispetto all'oggetto dell'appalto. L'operatore economico che contesti la sostenibilità economica del servizio ha l'onere di fornire elementi concreti a suppo (...)

REQUISITI DI PARTECIPAZIONE NON IMMEDIATAMENTE IMPEDITIVI E MANCANZA DI PERICULUM

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

In sede cautelare, le clausole della lex specialis non possono considerarsi immediatamente escludenti se non pongono l'operatore economico nell'impossibilità assoluta di presentare un'offerta; la sussistenza del periculum in mora è inoltre esclusa qualora il termine finale per la partecipazione sia ancora lontano, prevalendo l'interesse alla prosecuzione della procedura di affidamento. (...)

INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA SE IL TERMINE OFFERTE È DISTANTE

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, deve essere respinta l'istanza cautelare di sospensione del bando di gara quando l'amministrazione abbia fissato il termine per il ricevimento delle offerte in una data successiva a quella stabilita per l'udienza pubblica di discussione del merito, venendo meno il presupposto del pregiudizio imminente e irreparabile per il concorrente. (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AUTORIZZAZIONE PER PERDITA DELLA DISPONIBILITA' DEL CAPOLINEA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La revoca dell'autorizzazione per l'esercizio di un servizio di linea è legittima qualora l'operatore economico perda la disponibilità delle aree necessarie al capolinea, poiché tale mancanza impedisce l'attuazione del programma di esercizio autorizzato. In tali ipotesi, l'omessa comunicazione di avvio del procedimento non inficia l'atto se il contraddittorio è stato comunque assicurato da pregres (...)

PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO SULLA SOSPENSIONE DELL'AGGIUDICAZIONE

TAR LAZIO - Decreto

In sede di bilanciamento degli interessi per la concessione o revoca di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., la stipulazione del contratto e la necessità di assicurare l'esercizio di un servizio pubblico essenziale (nella specie, trasporto pubblico locale) prevalgono sul pregiudizio occupazionale o economico lamentato dal ricorrente, qualora quest'ultimo non sia più gestore del servizi (...)

ACCESSO DIFENSIVO ALLA PROPOSTA DI PROJECT FINANCING PER LA TUTELA DELLA CONCORRENZA (193.2)

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

In tema di affidamento di servizi pubblici, sussiste il diritto all'accesso difensivo 'qualificato' alla proposta di project financing presentata da un privato quando tale proposta modifichi sostanzialmente la programmazione già resa pubblica dall'Amministrazione. La strumentalità del documento non va intesa in senso restrittivo, ma deve permettere all'operatore economico di valutare la legittimit (...)

IL CODICE ATECO HA VALORE STATISTICO E NON CERTIFICA L'ATTIVITA' SVOLTA (50.1)

CGA SICILIA - Sentenza

Nelle gare d'appalto per l'affidamento di servizi di trasporto, la mancata corrispondenza del codice Ateco all'oggetto dell'affidamento non è causa di esclusione, poiché tale codice ha natura meramente statistica e non certificativa dell'idoneità tecnico-professionale, la quale va desunta dall'oggetto sociale e dall'attività effettivamente prestata. L'autorizzazione all'esercizio del trasporto di (...)

ILLEGITTIMA L'IMPOSIZIONE DI OBBLIGHI DI SERVIZIO IN PRESENZA DI PROROGHE EMERGENZIALI VALIDE

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento amministrativo che impone la prosecuzione del servizio di trasporto pubblico locale a titolo di indennizzo per indebito arricchimento qualora, per il medesimo periodo, risultino adottati atti di proroga basati sulla legislazione emergenziale volta a fronteggiare la pandemia da COVID-19, i quali preservano la natura regolata e contrattuale del rapporto sino alla loro (...)

ILLEGITTIMITÀ DELLA RIQUALIFICAZIONE RETROATTIVA IN INDENNIZZO DEI SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO IN PROROGA

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante qualifica come prestazioni eseguite sine titulo i servizi resi dall'Operatore Economico in forza di atti di proroga non impugnati, in quanto la stabilità del provvedimento amministrativo garantisce la vigenza del regime contrattuale originario fino alla scadenza del termine di proroga fissato, rendendo inapplicabile la disciplina dell'i (...)

ILLEGITTIMO L'INDENNIZZO EX ARTICOLO 2041 CC IN PRESENZA DI PROROGHE AMMINISTRATIVE NON ANNULLATE

TAR SICILIA - Sentenza

La pubblica amministrazione non può unilateralmente ricondurre alla disciplina dell'indebito arricchimento ex art. 2041 c.c. le prestazioni rese da un operatore economico in forza di provvedimenti di proroga amministrativa efficaci, ancorché illegittimi; la rimozione degli effetti di tali atti, ai fini della rideterminazione dei compensi, deve avvenire necessariamente tramite l'esercizio del poter (...)

ILLEGITTIMA LA REMUNERAZIONE SECONDO L'INDEBITO ARRICCHIMENTO PER IL SERVIZIO PUBBLICO IMPOSTO DALL'AMMINISTRAZIONE

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento con cui la Pubblica Amministrazione dispone la liquidazione di un indennizzo a titolo di indebito arricchimento (art. 2041 c.c.) per servizi di trasporto pubblico imposti d'ufficio, qualora non siano stati previamente annullati in autotutela gli atti amministrativi di proroga che avevano garantito la continuità del rapporto; l'Amministrazione non può invocare retroat (...)

ILLEGITTIMITÀ DELL'INDENNIZZO PER INGIUSTIFICATO ARRICCHIMENTO NEL TRASPORTO PUBBLICO IN REGIME DI PROROGA

TAR SICILIA - Sentenza

Sussiste la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo nelle controversie relative alla determinazione dell'indennità per la prosecuzione di un servizio pubblico imposta unilateralmente dall'Amministrazione. È illegittimo il provvedimento che, recependo ex post rilievi di organi di controllo, qualifica come prestazione 'sine titulo' l'attività resa da un operatore economico in costanza di (...)

ILLEGITTIMA LA LIQUIDAZIONE SINE TITULO DEL SERVIZIO TPL IN PRESENZA DI PROROGA EMERGENZIALE

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittimo l'atto con cui l'Amministrazione impone la prosecuzione del servizio di trasporto pubblico locale qualificandolo come rapporto 'de facto' e limitando il compenso al mero indennizzo ex art. 2041 c.c. (con esclusione dell'utile d'impresa), qualora la stessa Amministrazione abbia adottato provvedimenti di proroga basati sulla normativa emergenziale nazionale che, non essendo stati rimos (...)

ILLEGITTIMA LA QUALIFICAZIONE SINE TITULO DEL SERVIZIO TPL IN PRESENZA DI PROROGHE EMERGENZIALI

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante impone la prosecuzione 'de facto' di un servizio di trasporto pubblico locale, negando il regime contrattuale di proroga, qualora tale proroga sia stata disposta in forza della normativa emergenziale nazionale e non sia stata oggetto di ritiro in autotutela, non potendo la mera declaratoria di irregolarità contabile da parte della Corte (...)

AMMISSIBILE L’OPERATORE NCC NELL’AFFIDAMENTO DIRETTO DI SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE (149.4)

TAR SICILIA - Sentenza

Ai fini della partecipazione a selezioni per l'affidamento diretto di servizi di trasporto pubblico locale, il requisito dell'iscrizione camerale per l'attività di trasporto terrestre di passeggeri è da considerarsi sufficiente a soddisfare l'idoneità professionale, potendo l'aggiudicatario ottenere le autorizzazioni specifiche per il servizio di linea in una fase successiva all'affidamento, ferma (...)

RINVIO DELL'UDIENZA IN ATTESA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA SU AFFIDAMENTI IN HOUSE (192.2)

TAR BOLZANO - Decreto

Ai sensi dell'art. 73, comma 1-bis, cod. proc. amm., è legittimo il rinvio dell'udienza pubblica di merito qualora la risoluzione della controversia sull'affidamento in house dipenda dall'esito di questioni pregiudiziali pendenti dinanzi alla Corte di Giustizia UE relative al trasferimento del rischio operativo e ai limiti della legislazione nazionale in materia di fallimento del mercato. (...)

MANCANZA DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA PER LA SOSPENSIONE MONOCRATICA DEGLI ATTI DI GARA

TAR LOMBARDIA - Decreto

Ai sensi dell'art. 56 c.p.a., la misura cautelare monocratica può essere concessa solo in presenza di un pregiudizio di estrema gravità ed urgenza, la cui sussistenza deve essere rigorosamente provata e non può ritenersi integrata qualora la tempistica della procedura di gara consenta la discussione della domanda cautelare nella sede collegiale naturale. (...)

DIVIETO DI CIRCOLAZIONE URBANA E DISTINZIONE TRA SERVIZI DI TRASPORTO PROGRAMMATI E AUTORIZZATI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di regolamentazione della circolazione stradale, la deroga ai divieti di accesso al centro urbano per i mezzi di trasporto pubblico locale deve intendersi riferita esclusivamente ai servizi urbani 'programmati' e regolati da contratto di servizio, con esclusione dei servizi 'autorizzati' di linea extraurbana, qualora tale restrizione risulti necessaria per il raggiungimento di obiettivi (...)

GIURISDIZIONE ESCLUSIVA E LEGITTIMAZIONE NELLA REVISIONE PREZZI DEL TRASPORTO PUBBLICO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di trasporto pubblico locale, l'obbligazione di corrispondere l'adeguamento del corrispettivo derivante dalla revisione prezzi grava esclusivamente sulla Provincia in qualità di ente affidante e contraente, con la conseguenza che la Regione, titolare di mere funzioni di finanziamento e programmazione, è priva di legittimazione passiva e deve essere estromessa dal giudizio. (...)

DIFETTO DI LEGITTIMAZIONE DELLA REGIONE NELLA REVISIONE DEI CORRISPETTIVI DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di trasporto pubblico locale, sussiste il difetto di legittimazione passiva della Regione rispetto alla domanda di revisione dei corrispettivi contrattuali formulata dal gestore del servizio, in quanto l'obbligazione di corrispondere il prezzo vede come debitore unico l'ente locale affidante e non l'ente finanziatore. Ne deriva l'inammissibilità dell'impugnazione avverso note regionali (...)

NULLITÀ DELL'AVVALIMENTO PER MANCATA DETERMINAZIONE DELLE RISORSE TECNICHE E PROFESSIONALI TRASFERITE (89.1)

TAR MOLISE - Sentenza

In tema di avvalimento operativo, il contratto deve contenere la specificazione puntuale delle risorse e dei mezzi messi a disposizione dall'impresa ausiliaria a pena di nullità. Tale requisito non è soddisfatto da una clausola generica che preveda soltanto la futura predisposizione di un programma di formazione per il personale, in quanto priva di elementi concreti che dimostrino l'effettivo tras (...)

LEGITTIMO IL DIVIETO DI SUBENTRO CONTRATTUALE TRAMITE CESSIONE DI RAMO DAZIENDA

TAR ABRUZZO - Sentenza

La clausola di un contratto di servizio pubblico che vieta la cessione del contratto a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma configura una lex specialis del rapporto che deroga validamente all'effetto naturale di successione nei contratti previsto dall'art. 2558 c.c. in caso di trasferimento d'azienda. Tale divieto è preordinato a evitare la fungibilità e l'ambulatorietà del rapporto contrattuale (...)

ILLEGITTIMO L'INDENNIZZO PER INDEBITO ARRICCHIMENTO SE OPERA LA PROROGA COVID DEI SERVIZI TPL (92.4)

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittima la determinazione dell'indennizzo dovuto a un operatore economico per lo svolgimento di servizi di trasporto pubblico sulla base dei criteri di cui all'art. 2041 c.c. qualora la prosecuzione del servizio, seppur successiva alla scadenza del contratto originario, sia coperta da proroghe legislative emergenziali o atti amministrativi di proroga medio tempore adottati e non annullati, i (...)

DISCREZIONALITA' DELLA PROROGA PER INVESTIMENTI SIGNIFICATIVI E LIMITI TEMPORALI MASSIMI EUROPEI (106.7)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di trasporto pubblico locale, la proroga contrattuale di cui all'art. 24, comma 5-bis, d.l. n. 4/2022 è subordinata alla valutazione tecnico-discrezionale della stazione appaltante circa la significatività degli investimenti proposti dall'operatore. Tale facoltà amministrativa deve essere esercitata nel rispetto del limite cronologico invalicabile di quindici anni per la durata complessiva (...)

ILLEGITTIMA LA PROSECUZIONE DE FACTO DEL SERVIZIO SENZA PREVIA AUTOTUTELA

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittimo l'atto con cui la stazione appaltante impone al gestore la prosecuzione del servizio pubblico di trasporto in via di mero fatto e con indennizzo ex art. 2041 c.c., qualora il rapporto risulti coperto da precedenti provvedimenti di proroga tecnica o emergenziale ancora efficaci e non formalmente annullati d'ufficio. L'annullamento di tali atti, anche se motivato da rilievi di illegitt (...)

ILLEGITTIMO L'INDENNIZZO EX ARTICOLO 2041 CC PER SERVIZI DI TRASPORTO IN PROROGA EX LEGE

TAR SICILIA - Sentenza

In materia di servizi di trasporto pubblico locale, la pendenza di una proroga disposta dall'Amministrazione in attuazione della normativa emergenziale nazionale esclude la configurabilità di un rapporto 'de facto'. Ne consegue che l'Amministrazione non può unilateralmente ricondurre il corrispettivo dovuto all'Operatore Economico entro i limiti della diminuzione patrimoniale subita (art. 2041 c.c (...)

ILLEGITTIMA L'INDENNITA' PER ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA IN COSTANZA DI PROROGA EMERGENZIALE

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di servizi di trasporto pubblico locale, è illegittimo il provvedimento che impone la prosecuzione del servizio 'de facto' con riconoscimento del solo indennizzo ex art. 2041 c.c., qualora il rapporto sia sorretto da atti di proroga adottati dall'Amministrazione in base alla normativa nazionale emergenziale (art. 92, comma 4-ter, d.l. n. 18/2020) e mai ritualmente annullati, atteso che tal (...)

ILLEGITTIMO L'INDENNIZZO PER INDEBITO ARRICCHIMENTO IN PRESENZA DI ATTI DI PROROGA NON ANNULLATI

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento con cui l'Amministrazione qualifica come prestazione resa 'de facto' il servizio di trasporto pubblico locale già oggetto di proroga amministrativa fondata sulla normativa emergenziale Covid-19, qualora tali atti di proroga non siano stati ritualmente contestati o annullati in autotutela; la sussistenza di un titolo amministrativo efficace preclude la liquidazione de (...)

ILLEGITTIMA LA QUALIFICAZIONE DE FACTO DEI SERVIZI DI TRASPORTO IN PROROGA EMERGENZIALE

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento che qualifica come prestazione de facto il servizio di trasporto pubblico locale reso in costanza di proroga emergenziale, qualora l'Amministrazione non abbia proceduto alla rimozione degli atti di proroga mediante l'esercizio del potere di autotutela nel rispetto delle garanzie procedimentali. (...)

ILLEGITTIMA LA TRASFORMAZIONE DEL RAPPORTO IN PRESTAZIONE DE FACTO SENZA PREVIA AUTOTUTELA

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento con cui la Pubblica Amministrazione impone a un operatore economico la prosecuzione di un servizio pubblico in regime di mero fatto, limitando il compenso all'indennità per arricchimento senza causa, qualora la prestazione sia sorretta da precedenti atti amministrativi di proroga i cui effetti si siano consolidati e che non siano stati oggetto di formale annullamento (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ NELLA FISSAZIONE DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

I requisiti di capacità tecnica, come il chilometraggio minimo percorso, non sono illegittimi se coerenti con la complessità del servizio e se non costituiscono una barriera irragionevole all'ingresso, restando espressione del merito amministrativo della stazione appaltante. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DELLA PARTE RICORRENTE

TAR BASILICATA - Sentenza

Il ricorso giurisdizionale deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora, nel corso del giudizio, la parte ricorrente dichiari formalmente di non avere più alcun interesse alla definizione del gravame, determinando così l'arresto del processo in rito senza l'esame del merito delle censure sollevate contro gli atti di gara. (...)

IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DICHIARATA DALLA PARTE

TAR VENETO - Decreto

In sede di processo amministrativo, la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, formalmente dichiarata dal ricorrente, comporta l'emissione di un decreto presidenziale di improcedibilità del ricorso, rendendo superfluo l'esame dei motivi aggiunti e delle questioni di merito precedentemente dedotte. (...)

RIGETTO DELLA DOMANDA CAUTELARE PER MANCANZA DI GRAVE E URGENTE PERICULUM IN MORA

TAR BASILICATA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, l'istanza cautelare volta alla sospensione della procedura di gara deve essere respinta qualora non consti la prova di un pregiudizio grave e urgente, specie laddove la scadenza dei termini per la presentazione delle offerte risulti fissata a una data tale da consentire la definizione del merito del ricorso senza pregiudizio per la partecipazione della ricorrente. (...)

LEGITTIMA L'IMPOSIZIONE DELLA PROSECUZIONE DEL SERVIZIO TPL PER ASSICURARE LA CONTINUITÀ (5.5)

TAR SICILIA - Sentenza

Nelle more dell'indizione di nuove procedure di gara per l'affidamento del trasporto pubblico locale, l'Amministrazione può legittimamente ordinare la prosecuzione del servizio al gestore uscente avvalendosi dei poteri di emergenza previsti dalla normativa comunitaria, restando esclusa ogni pretesa di ultravigenza contrattuale sine die che si ponga in contrasto con il principio di temporaneità deg (...)

SOLLECITA FISSAZIONE DEL MERITO E ISTRUTTORIA SUI PIANI ECONOMICO FINANZIARI PER REVISIONE PREZZI

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 55, comma 10, del Codice del Processo Amministrativo, il Collegio può differire la decisione sulla domanda cautelare al merito, disponendo contestualmente un incombente istruttorio volto ad acquisire i documenti tecnici prodotti dagli aggiudicatari e dalla stazione appaltante per la revisione del corrispettivo, al fine di garantire una decisione fondata su una completa analisi d (...)

ILLEGITTIMA LA PRESCRIZIONE DI BUS NCC PER SERVIZI CON CARATTERISTICHE DI LINEA (87.1)

TAR CALABRIA - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un operatore economico fondata sul mancato possesso di veicoli immatricolati per il noleggio con conducente, qualora il servizio messo a gara, pur definito turistico, presenti le caratteristiche oggettive del servizio di linea, quali itinerari fissi, tariffe predeterminate e offerta al pubblico indifferenziata, in quanto l'art. 87 del Codice della Strada ne vieta l'us (...)

L'ACCESSO CIVICO NON È PRECLUSO DAL CONTENZIOSO CIVILE SULLE PENALI

TAR TOSCANA - Sentenza

L'amministrazione che nega l'accesso civico generalizzato deve fornire una precisa indicazione di un pregiudizio concreto e specifico agli interessi privati, dimostrando che la disclosure sia un evento altamente probabile e dannoso per gli interessi economici o commerciali; la pendenza di una controversia innanzi al giudice ordinario in ordine alla validità delle penali applicate non costituisce m (...)

PREMINENZA DELLA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO PUBBLICO NEL BILANCIAMENTO CAUTELARE DEGLI INTERESSI

TAR MOLISE - Ordinanza

In sede di istanza cautelare incidentale, il giudice amministrativo deve operare un bilanciamento tra gli interessi in conflitto, accordando prevalenza alla necessità della stazione appaltante di garantire la continuità di un servizio pubblico essenziale, qualora il danno paventato dal ricorrente non risulti sorretto da elementi di gravità e irreparabilità tali da superare l'esigenza di cessare un (...)