Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: sospensione illegittima
SOSPENSIONE DEI LAVORI ILLEGITTIMA: QUANTIFICAZIONE DEL DANNO E ONERE PROBATORIO (160)
In materia di sospensione illegittima dei lavori, mentre le spese generali infruttifere e la lesione dell'utile possono essere determinate in misura forfettaria e presuntiva, "le voci di cui alla lettera c) [art. 160 D.P.R. 207/2010, ndr] non sono state correttamente quantificate dal CTU, non risultando applicati i parametri della norma medesima che àncora (...)
RISOLUZIONE PER ILLEGITTIMA SOSPENSIONE DEI LAVORI E RISARCIMENTO DEL DANNO
In tema di appalto di opere pubbliche, l'illegittima protrazione della sospensione dei lavori da parte della stazione appaltante configura un grave inadempimento che legittima l'appaltatore a richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento del danno. In tale scenario, non assumono rilievo la mancata iscrizione di riserve o la mancata istanza di sci (...)
SOSPENSIONE ILLEGITTIMA DEI LAVORI E ONERE DELLA PROVA DELLE RISERVE: LA NORMATIVA APPLICABILE A UN CONTRATTO DI APPALTO DEL 1981
In tema di appalto di opere pubbliche, l'illegittimità della sospensione dei lavori che si protragga oltre i limiti fissati dall'art. 30 del D.P.R. n. 1063/1962 non esonera l'appaltatore dall'onere di provare il danno nelle singole voci della riserva, non potendo la Consulenza Tecnica d'Ufficio assumere carattere esplorativo in assenza di idonea (...)
SOSPENSIONE ILLEGITTIMA E INERZIA DELLA PA NELLA RICONSEGNA DELLE AREE: L'APPALTATORE PUO' AGIRE PER LA RISOLUZIONE CONTRATTUALE E RISARCIMENTO DEI DANNI
L'omessa consegna delle aree di cantiere da parte dell'amministrazione committente, una volta decorso il termine di sospensione dei lavori pattuito, costituisce violazione dell'obbligo di cooperazione del creditore ed integra un grave inadempimento contrattuale. Ne consegue che l'appaltatore può provocare la risoluzione di diritto del contratto media (...)
SOSPENSIONE DEI LAVORI ILLEGITTIMA, DIFFIDA DELL'APPALTATORE E TEMPESTIVITÀ DELLE RISERVE RISARCITORIE
In tema di esecuzione del contratto di appalto di opere pubbliche, l'eccezione di tardività della riserva sollevata dalla Stazione Appaltante è infondata qualora la protrazione della sospensione oltre i limiti di ragionevolezza sia stata contestata dall'appaltatore con atto di diffida e non sia mai stato redatto un formale verbale di ripresa dei lavori. In t (...)
UN PROGETTO ESECUTIVO ERRATO O NON IMMEDIATAMENTE CANTIERABILE INTEGRA UN GRAVE INADEMPIMENTO DELLA STAZIONE APPALTANTE ALL'OBBLIGO DI COOPERAZIONE (23)
In tema di appalti pubblici di lavori, l’Amministrazione committente ha l’obbligo di porre a base di gara un progetto esecutivo immediatamente cantierabile, previa verifica e validazione della sua realizzabilità tecnica in relazione allo stato dei luoghi. L’inadempimento di tale obbligo, che si manifesti attraverso la necessità di varianti sostanziali tali da altera (...)
TEMPESTIVITA' DELL'ISCRIZIONE DELLE RISERVE E QUANTIFICAZIONE DEI DANNI DA SOSPENSIONE ILLEGITTIMA DEI LAVORI
In tema di appalti pubblici, ai fini del rispetto del termine di decadenza previsto per l'iscrizione delle riserve, assume rilievo il momento dell'effettiva esibizione del registro di contabilità all'esecutore, non potendosi configurare una tardività qualora l'impresa non abbia avuto la disponibilità del documento contabile. La determinazione del qua (...)
LA STAZIONE APPALTANTE È OBBLIGATA A PREDISPORRE UN PROGETTO ESECUTIVO IMMEDIATAMENTE "CANTIERABILE" E A GARANTIRE LA POSSIBILITÀ GIURIDICA DELL'ESECUZIONE
In tema di appalti pubblici di lavori, l'inadeguatezza del progetto esecutivo posto a base di gara e della successiva perizia di variante, qualora presentino vizi strutturali tali da rendere l'opera non conforme alla normativa tecnica vigente o non realizzabile, integra un grave inadempimento della Stazione Appaltante. È legittimo il rifiuto dell'appalta (...)
L'APPALTATORE È TENUTO A RIPRENDERE I LAVORI ANCHE IN PRESENZA DI CONTESTAZIONI TECNICHE. IL RIFIUTO COSTITUISCE UN GRAVE INADEMPIMENTO CONTRATTUALE (136)
In tema di appalto di opere pubbliche, l'inottemperanza dell'esecutore agli ordini di servizio della Direzione Lavori configura un inadempimento grave che legittima la risoluzione del contratto in danno dell'appaltatore, non essendo consentito a quest'ultimo sospendere unilateralmente la prestazione in attesa dell'adempimento altrui, salvo nei ca (...)
SOSPENSIONE LAVORI E RISERVE: L’ONERE DI ISCRIZIONE SORGE AL MOMENTO DELLA SOTTOSCRIZIONE DEL VERBALE DI SOSPENSIONE SE L'APPALTATORE NE CONTESTA LA LEGITTIMITÀ "IN SÉ"
In tema di appalti pubblici, la riserva finalizzata a contestare la legittimità della sospensione dei lavori deve essere iscritta, a pena di decadenza, nel relativo verbale di sospensione, non potendo l'appaltatore differire tale onere al momento della ripresa o della chiusura dei lavori qualora la doglianza investa la legittimità originaria del provvedimento so (...)

