Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: provvedimento plurimotivato
ATTO SEGNALAZIONE ANAC - IMPUGNAZIONE - CARENZA DI INTERESSE AD AGIRE
Il Collegio rileva che il provvedimento di esclusione della ricorrente è plurimotivato, in quanto basato su due distinte motivazioni escludenti.La prima motivazione consiste nella violazione delle leggi fiscali (cfr. art. 80, c. 4, d.lgs. n. 50 del 2016).La seconda motivazione consiste in una ma (...)
Argomenti:
ATTO PLURIMOTIVATO: IL RIGETTO DI UNA SOLA CENSURA RENDE SUPERFLUO L'ESAME DELLE ALTRE
Secondo questo consiglio, l’annullamento di un atto plurimotivato di segno negativo è condizionato alla presentazione di censure in ordine a tutte le autonome motivazioni, in grado da sole di sostenere la decisione. Il mancato accoglimento anche di uno solo dei motivi determina, dunque, l’inammissibilità degli altri per difetto d’interesse in quanto il privato non p (...)
ESCLUSIONE LEGITTIMA PER DICHIARAZIONI NON VERITIERE SUI REQUISITI STRUTTURALI DELL'OFFERTA (80.5)
In presenza di un provvedimento di esclusione fondato su una pluralità di ragioni indipendenti (atto plurimotivato), è sufficiente che una sola di esse risulti legittima per sorreggere l'atto in sede giurisdizionale. Le dichiarazioni non veritiere rese in sede di offerta tecnica in merito ad elementi essenziali della prestazione non sono emendabili e giustificano l'esclusione ai sensi dell'art. 80 (...)
L'OMESSA IMPUGNAZIONE DI UN MOTIVO AUTONOMO DI ESCLUSIONE RENDE IL RICORSO INAMMISSIBILE (104.1)
Qualora il provvedimento di esclusione dalla gara sia fondato su più ragioni autonome, ciascuna delle quali idonea di per sé a giustificare l'esito espulsivo, l'operatore economico ha l'onere di impugnare specificamente tutte le motivazioni addotte. La mancata contestazione di una delle ragioni determina l'inammissibilità del ricorso per difetto di interesse, poiché, anche qualora le altre censure (...)
INDEROGABILITÀ DEL DIVIETO ASSOLUTO DI EDIFICAZIONE NELLA FASCIA DI RISPETTO IDRAULICO
È legittimo il diniego di condono edilizio per un fabbricato realizzato a distanza inferiore a dieci metri dagli argini di un torrente, in quanto il vincolo idraulico statale ha natura assoluta ed inderogabile. La fondatezza di tale motivo ostativo, inserito in un provvedimento plurimotivato, è sufficiente a sostenere la legittimità della decisione amministrativa, rendendo superfluo l'esame delle (...)

