Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: processo amministrativo

PRIME APPLICAZIONI DELLE NORME IN MATERIA DI RICORSI RELATIVI AL PNRR

TAR LAZIO - SENTENZA

La procedura oggetto di ricorso rientra infatti nella materia di cui all’art.3, comma 1, del d.l. in parola, trattandosi di “interventi finanziati in tutto o in parte con le risorse previste dal PNRR”.Inoltre, trattandosi di novella processuale, in assenza di diversa esplicita disposizione e non attenendo a giurisdizione e competenza, essa si applica anche alle fasi non concluse dei proc (...)

PNRR - INTERVENTO SU OPERA ESISTENTE -VARIANTE - GIURISDIZIONE

CONSIGLIO DI STATO - ORDINANZA

L’esistenza di alternative progettuali o di localizzazione, in primo luogo, va vista in relazione al caso concreto, in cui, come si è detto più volte, si tratta di intervenire su un’opera che già esiste (il tracciato originario) e si tratta nello specifico di provvedere al completamento di lavori già avanzati. È evidente quindi che le alternative possibili non sono libere, ma, di contro, limita (...)

ISTITUZIONE DEL REGISTRO DEL CONTENZIOSO

CORTE DEI CONTI - DELIBERAZIONE

Il Collegio accerta che l’accantonamento de quo (del fondo crediti di dubbia esigibilità) non è fondato sull’analisi dei giudizi pendenti e del rischio di soccombenza; l’ente è, pertanto, invitato: - a monitorare la situazione dei giudizi pendenti attraverso l’istituzione del “registro del contenzioso”, nell’ambito del quale deve essere quantificato il rischio di soccombenza in percentuale (%), (...)

PROCESSO AMMINISTRATIVO – CONTROVERSIE IN MATERIA DI PNRR - COMPETENZA FUNZIONALE INDEROGABILE NON SI APPLICA

TAR SICILIA - ORDINANZA

Rispetto alle controdeduzioni dei ricorrenti, i giudici ritengono che:– i ricorsi aventi ad oggetto procedure amministrative finanziate in tutto o in parte con risorse previste dal PNRR non rientrano nel novero di quelle soggette a rito abbreviato ai sensi dell’art. 119, c.p.a.;– ed invero, il quinto comma dell’art. 12 bis, d.l. n. 68/2022 – nel prevedere che “Ai procedimenti disc (...)

RITO PROCESSO APPALTI - E' OBBLIGATORIO ANCHE SE NON INDICATO DALLE PARTI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Il presente appello è stato proposto nel rispetto dei termini propri del rito ex art. 120 c.p.a., e tuttavia la parte non ha indicato nel modulo di deposito di appello la corretta tipologia, ossia “appello avverso sentenza nel rito ex art. 120 c.p.a.”, indicando invece la tipologia “appello avverso sentenza” e ha versato il contributo unificato nella misura prevista per il rito ordinario e non (...)

CHIAMATA IN CAUSA DEL TERZO: L'ENTE APPALTANTE E' LEGITTIMATO A CHIAMARE LA COMPAGNIA ASSICURATRICE PER TENERLO INDENNE DA PRETESE RISARCITORIE (28.3)

TAR LIGURIA - ORDINANZA

Il Comune ha chiesto di essere autorizzato a chiamare in causa ex art. 28, co. 3 c.p.a. la Compagnia assicuratrice «al fine di essere integralmente manlevato e garantito e, comunque, tenuto indenne da ogni pretesa risarcitoria avversaria», «in forza del contratto di assicurazione per responsabilità civile verso terzi sottoscritto [...]», che obbliga la Compagnia ass (...)

REVOCA DELLA GARA E DIFFERENZA TRA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE E CARENZA DI INTERESSE

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In sede di giustizia amministrativa, la revoca degli atti di gara impugnati comporta l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse ex art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., atteso che l'annullamento giurisdizionale non produrrebbe più alcuna utilità per l'operatore economico, restando esclusa la cessazione della materia del contendere qualora non vi sia stata la piena soddisfazi (...)

IL PRINCIPIO DISPOSITIVO VINCOLA IL GIUDICE ALLA PRONUNCIA DI IMPROCEDIBILITÀ PER CARENZA DI INTERESSE

TAR BOLZANO - Sentenza

In ossequio al principio dispositivo che informa il processo amministrativo, la parte ha la piena disponibilità dell’azione e può dichiarare di non avere interesse alla definizione del giudizio sino al momento in cui la causa viene trattenuta in decisione; tale dichiarazione comporta l'obbligo per il giudice di adottare una pronuncia di improcedibilità, non potendo egli procedere d'ufficio né sost (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE ALLA DECISIONE

TAR LAZIO - Sentenza

In sede di giustizia amministrativa, la dichiarazione formale con cui la parte ricorrente attesta il venir meno del proprio interesse alla decisione comporta l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, rendendo superfluo l'accertamento della legittimità degli atti impugnati. (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER PERENZIONE QUINQUENNALE IN ASSENZA DI NUOVA ISTANZA DI FISSAZIONE UDIENZA (82.1)

TAR LAZIO - Sentenza

Il ricorso amministrativo deve essere dichiarato perento qualora, decorsi cinque anni dal suo deposito e ricevuta la comunicazione di perenzione quinquennale dalla segreteria, la parte non provveda a depositare una nuova istanza di fissazione udienza entro i termini di legge, manifestando l'abbandono della causa e l'assenza di interesse alla prosecuzione del giudizio. (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO A SEGUITO DI FORMALE RINUNCIA AL RICORSO

TAR LAZIO - Sentenza

La rinuncia al ricorso presentata dalla parte istante, regolarmente notificata alla controparte e depositata agli atti del giudizio, produce l'effetto immediato dell'estinzione del rito, precludendo al giudice amministrativo qualsiasi statuizione sul merito della legittimità del provvedimento impugnato. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER DICHIARAZIONE DI SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DELLE PARTI

TAR LAZIO - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso principale e del ricorso incidentale qualora le parti depositino in atti una concorde dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse, attestante il venir meno di ogni utilità derivante dalla decisione di merito sulla controversia. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER DICHIARATA SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE

TAR LAZIO - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora la parte ricorrente manifesti formalmente, tramite apposita memoria difensiva, la volontà di non proseguire il giudizio, rendendo superfluo l'esame del merito della controversia. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DEL CONCORRENTE

TAR LAZIO - Sentenza

Sussiste l'improcedibilità del ricorso giurisdizionale per sopravvenuta carenza di interesse nel caso in cui il ricorrente dichiari formalmente in atti, per il tramite del proprio difensore, di non avere più utilità nella trattazione e nella decisione nel merito della controversia, rendendo superfluo l'accertamento della legittimità degli atti impugnati. (...)

DECLARATORIA DI IMPROCEDIBILITÀ PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DEL RICORRENTE

TAR PUGLIA - Sentenza

In presenza di una dichiarazione formale del ricorrente che attesti il venir meno dell'interesse alla decisione, il giudice amministrativo deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso e dei motivi aggiunti per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'art. 87 comma 4-bis del Codice del Processo Amministrativo. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DICHIARATA DALLA PARTE

TAR CAMPANIA - Sentenza

Nel processo amministrativo, in virtù del principio dispositivo, il ricorrente ha piena disponibilità dell'azione e può dichiarare di aver perso interesse alla decisione sino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione; in presenza di tale dichiarazione, il giudice amministrativo è tenuto alla declaratoria di improcedibilità, non potendo sostituirsi alla valutazione della parte sull'utili (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RITUALMENTE NOTIFICATA RINUNCIA AL RICORSO

TAR PUGLIA - Sentenza

In base al combinato disposto degli artt. 35 e 84 c.p.a., la rinuncia al ricorso e ai motivi aggiunti, se formalmente sottoscritta e notificata alle controparti, comporta l'estinzione del giudizio in assenza di opposizione espressa delle parti resistenti o controinteressate, precludendo al giudice ogni valutazione sul merito della legittimità degli atti impugnati. (...)

DIFFERENZA TRA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE E SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE (35.1)

TAR PUGLIA - Sentenza

Il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando la parte ricorrente dichiari formalmente di non avere più interesse alla decisione, pur in assenza di prove circa l'integrale soddisfacimento della pretesa sostanziale, distinguendosi tale ipotesi dalla cessazione della materia del contendere che richiede un mutamento dell'assetto degli interessi pienament (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA FORMALE DELLA PARTE RICORRENTE

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di processo amministrativo, la rinuncia agli atti regolarmente notificata e depositata comporta l'estinzione del giudizio, precludendo al giudice ogni valutazione nel merito. Una volta accertata la regolarità formale dell'atto di rinuncia e il rispetto dei requisiti di notifica, il Collegio è tenuto a dichiarare l'estinzione della lite con eventuale compensazione delle spese. (...)

IMPROCEDIBILITÀ PER CARENZA DI INTERESSE DESUNTA DA RINUNCIA NON REGOLARMENTE NOTIFICATA

TAR SICILIA - Sentenza

Il difetto di prova della notifica della rinuncia a tutte le parti intimate, pur essendo ostativo alla pronuncia di estinzione del giudizio per rinuncia ex art. 84, commi 1 e 2, c.p.a., non impedisce al giudice amministrativo di dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, desumendo tale condizione dalla volontà abdicativa espressamente manifestata dal ricorrente (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER MANCATA ISTANZA DI FISSAZIONE DOPO AVVISO DI PERENZIONE

TAR MARCHE - Sentenza

In tema di processo amministrativo, l'omessa presentazione della nuova istanza di fissazione dell'udienza entro il termine perentorio di centoventi giorni dalla comunicazione dell'avviso di perenzione ultraquinquennale determina l'estinzione automatica del giudizio, rilevabile d'ufficio e dichiarata con decreto presidenziale. (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER MANCATA PRESENTAZIONE DELL'ISTANZA DI FISSAZIONE DI UDIENZA

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In base alla disciplina del processo amministrativo, la mancata presentazione di una nuova istanza di fissazione di udienza entro il termine perentorio previsto dall'art. 82, comma 1, cod. proc. amm. comporta la perenzione del ricorso, restando preclusa ogni valutazione sulla legittimità dell'atto amministrativo impugnato. (...)

NULLITÀ INSANABILE DELLA PROCURA ESTERA AUTENTICATA DAL DIFENSORE ITALIANO SENZA POTERI EXTRATERRITORIALI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nel processo amministrativo, la procura alle liti rilasciata all'estero e autenticata dal difensore italiano è nulla, in quanto il potere di certificazione del legale non ha efficacia extraterritoriale. Tale nullità è insanabile e non consente l'applicazione del soccorso processuale previsto dall'art. 182, comma 2, c.p.c., attesa l'incompatibilità di quest'ultimo con il sistema delle decadenze tip (...)