Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Minimi Salariali

COSTO DEL LAVORO, SCOSTAMENTO DALLE TABELLE MINISTERIALI E MINIMI SALARIALI. (41.14)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In materia di affidamento di contratti pubblici, il disallineamento del costo della manodopera indicato nell'offerta rispetto al costo medio risultante dalle tabelle ministeriali non costituisce ex se violazione dei limiti retributivi né vizia di anomalia l'offerta, non assumendo tali tabelle valore di parametro assoluto. L'operatore economico può giustificare lo scostamento comprov (...)

NECESSARIA VERIFICA DEI MINIMI SALARIALI ANCHE SE I COSTI MANODOPERA SONO SCORPORATI (110.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

L'indicazione nell'offerta economica di costi della manodopera comprensivi anche di attività non strettamente richieste dalla lex specialis non comporta l'esclusione del concorrente, ma impone alla stazione appaltante un'istruttoria rigorosa in sede di verifica dell'anomalia per accertare il rispetto dei minimi salariali inderogabili, prendendo a parametro i valori vigenti al momento della verific (...)

LEGITTIMA LA CONGRUITÀ DELL'OFFERTA SE IL PARAMETRO RETRIBUTIVO È COERENTE CON LA DURATA DELLE PRESTAZIONI (110.4)

TAR LAZIO RM - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, il rispetto dei minimi salariali deve essere valutato con riferimento alle concrete modalità operative del servizio. Se l'accordo collettivo applicabile prevede compensi differenziati in base alla durata della prestazione, è legittima l'offerta che applica il parametro inferiore qualora la durata media delle attività, come risultante dalla lex specia (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OFFERTA IN PERDITA E MANCATO RISPETTO DEI MINIMI SALARIALI (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'accertata inferiorità dell'offerta rispetto ai minimi tabellari ministeriali ex art. 23, comma 16, D.Lgs. 50/2016 costituisce ragione sufficiente per l'esclusione dalla gara, in quanto l'art. 97, comma 5, lett. d) del medesimo decreto configura tale scostamento come indice di anomalia non giustificabile. La valutazione di sostenibilità dell'offerta che evidenzi un margine di utile negativo confe (...)

INDEROGABILITÀ DEI MINIMI SALARIALI E OBBLIGO DI ESCLUSIONE DELL'OFFERTA ANOMALA (110.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai sensi degli artt. 41 e 110 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante deve escludere l'offerta qualora il costo del personale risulti inferiore ai minimi salariali inderogabili stabiliti per legge. Tale inadeguatezza non può essere giustificata dalla presenza di una clausola di revisione prezzi nel disciplinare, la quale mira esclusivamente al riequilibrio del corrispettivo per eventi sopravven (...)

ESCLUSIONE AUTOMATICA PER MANCATO RISPETTO DEI MINIMI SALARIALI INDEROGABILI NELL'OFFERTA (97.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle gare d'appalto pubblico, il mancato rispetto dei minimi salariali inderogabili previsti dalla contrattazione collettiva nazionale applicabile comporta l'esclusione necessaria del concorrente dalla procedura. Tale scostamento non è suscettibile di giustificazioni in sede di verifica dell'anomalia, né può essere oggetto di una valutazione discrezionale sulla sostenibilità finanziaria complessi (...)

ESCLUSIONE VINCOLATA PER MANCATO RISPETTO DEI MINIMI SALARIALI RISPETTO ALLE MIGLIORIE OFFERTE (95.10)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica della congruità del costo della manodopera, la Stazione Appaltante è tenuta a verificare la coerenza tra gli oneri dichiarati e l'impegno orario promesso nell'offerta tecnica, incluse le migliorie. Qualora l'operatore economico non dimostri la copertura economica delle prestazioni aggiuntive offerte o non giustifichi lo scostamento tra ore teoriche e ore mediamente lavorate ris (...)

INDISCUTIBILITÀ DEI MINIMI SALARIALI E NATURA INDICATIVA DELLE TABELLE MINISTERIALI (97.5)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste una netta distinzione tra il trattamento retributivo minimo inderogabile, la cui violazione comporta l'esclusione dell'offerta, e il costo medio orario risultante dalle tabelle ministeriali, che ha funzione puramente indicativa; lo scostamento da queste ultime non legittima di per sé un giudizio di anomalia laddove l'operatore dimostri la sostenibilità dell'of (...)

PROVA DI VIOLAZIONE DEI MINIMI SALARIALI PER ANNULLARE L'AGGIUDICAZIONE (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La verifica della congruità del costo della manodopera prescritta dall'art. 95 comma 10 del d.lgs. n. 50/2016 mira a garantire il rispetto dei minimi salariali inderogabili e non coincide con la verifica di anomalia dell'offerta complessiva. La mancata verbalizzazione di tale controllo da parte della stazione appaltante costituisce una mera irregolarità procedimentale che non invalida l'aggiudicaz (...)

ESCLUSIONE VINCOLATA PER MANCATO RISPETTO DEGLI INCREMENTI SALARIALI PREVISTI DAL CCNL (97.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di verifica di anomalia, l'offerta che non contempla gli incrementi dei minimi tabellari già previsti dal CCNL di riferimento al momento della presentazione della proposta deve essere esclusa; non è consentito all'operatore economico modificare in sede giudiziale le voci di costo originarie per recuperare la capienza necessaria a coprire i minimi salariali inderogabili. (...)

OBBLIGATORIO IL RISPETTO DEI MINIMI SALARIALI FUTURI PREVISTI DAL CCNL E INAMMISSIBILE IL RICALCOLO IN GIUDIZIO (97.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'omessa considerazione degli aumenti retributivi previsti dal rinnovo del CCNL di settore per gli anni di vigenza dell'appalto integra una violazione dei minimi salariali inderogabili che preclude la congruità dell'offerta; tale carenza non può essere sanata mediante un inammissibile adeguamento dei costi operato per la prima volta in sede giudizial (...)

LEGITTIMA LA COMPETENZA COLLEGIALE DELLA COMMISSIONE E IL SUPPORTO ISTRUTTORIO AL RUP (95.10)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione sulla competenza dei commissari di gara deve essere condotta con criterio di adeguatezza complessiva e collegiale del collegio, senza che sia necessaria una coincidenza millimetrica tra le qualifiche dei singoli membri e ogni specifica prestazione oggetto del bando. Inoltre, l'attività del Responsabile Unico del Procedimento volta alla verifica del rispe (...)

LEGITTIMA LA COMMISSIONE CON ESPERIENZA IN AREE OMOGENEE E IL SUPPORTO TECNICO AL RUP (77.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la legittimità della nomina dei commissari di gara non dipende dal possesso di titoli di studio specifici, bensì dalla maturazione di competenze tecnico-professionali in aree omogenee all'oggetto della procedura. Parimenti, non è configurabile un'abdicazione di funzioni qualora il RUP si avvalga dell'attività consultiva e di supporto istruttorio di altri uffici della s (...)

INAMMISSIBILE LA REVISIONE PREZZI PER SCATTI SALARIALI PREVEDIBILI AL MOMENTO DELL'OFFERTA (60.3)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'istituto della revisione dei prezzi di cui all'art. 60 del D.Lgs. n. 36/2023 non può essere invocato per far fronte ad aumenti retributivi derivanti dal rinnovo del CCNL applicabile quando tale rinnovo sia già noto o prevedibile al momento della presentazione dell'offerta. L'operatore economico è tenuto a formulare un'offerta che rispetti i minimi salariali inderogab (...)

ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE L'OFFERTA VIOLA I MINIMI SALARIALI PER LE INTERVISTE IN PRESENZA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di una gara di servizi di indagine statistica qualora l'operatore economico, in sede di verifica di anomalia, giustifichi i costi della manodopera applicando ai lavoratori addetti alle interviste in presenza (face-to-face) i minimi salariali inferiori previsti per gli intervistatori telefonici, violando il limite inderogabile del trattamento economico minimo previsto (...)

VERIFICA GIUDIZIALE SUL RISPETTO DEI MINIMI SALARIALI MEDIANTE CONSULENZA TECNICA (110.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Nell'ambito delle procedure di gara, il rispetto dei minimi salariali previsti dalla contrattazione collettiva costituisce un limite invalicabile per l'autonomia gestionale dell'operatore economico; qualora le giustificazioni rese in sede di verifica dell'anomalia non chiariscano univocamente la conformità dell'offerta a tali parametri, il giudice amministrativo può affidare a un organismo terzo ( (...)

INDEROGABILITÀ DEI MINIMI SALARIALI E DISCREZIONALITÀ NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.4)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la Stazione Appaltante deve distinguere tra la mancata osservanza dei costi medi orari del lavoro risultanti dalle tabelle ministeriali e la violazione dei trattamenti salariali minimi inderogabili stabiliti dalla legge o dalla contrattazione collettiva; mentre i primi non costituiscono parametri inderogabili e possono essere superati da una prova co (...)

ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE CON COSTI DELLA MANODOPERA INFERIORI AI MINIMI SALARIALI INDEROGABILI (97.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di un appalto labour intensive laddove l'operatore economico presenti un'offerta con costi della manodopera inferiori ai minimi salariali inderogabili, determinando un'inattendibilità economica complessiva che non può essere sanata mediante giustificazioni fondate su ribassi dei servizi ordinari non supportati da un'effettiva organizzazione aziendale migliorativa. (...)

OBBLIGATORIA LA VERIFICA DELL'ANOMALIA SUL RISPETTO DEI MINIMI SALARIALI (95.10)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, mentre la carenza di un requisito di esecuzione al momento della presentazione dell'offerta non comporta l'esclusione del concorrente ma solo la decadenza dall'aggiudicazione in caso di mancata regolarizzazione nei termini pre-contrattuali, la stazione appaltante ha l'obbligo inderogabile di procedere, prima dell'aggiudicazione, alla verifica del rispetto dei minimi sa (...)

LEGITTIMITÀ DELLA VERIFICA DI ANOMALIA E DEROGABILITÀ DELLE TABELLE MINISTERIALI SUL COSTO DEL LAVORO (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Il concetto di minimo salariale deve essere distinto dal costo medio della manodopera indicato nelle tabelle ministeriali; quest'ultimo non assume valore di parametro assoluto, ma svolge una funzione indicativa, ben potendo l'impresa concorrente evidenziare una particolare organizzazione imprenditoriale idonea a dimostrare la sostenibilità degli scostamenti, purché non si violino i trattamenti min (...)

PREVALENZA DELLA CONTINUITA DEL SERVIZIO PUBBLICO RISPETTO ALL ISTANZA DI SOSPENSIONE DELL AGGIUDICAZIONE

T.A.R. LAZIO - Ordinanza

È legittimo il rigetto dell'istanza di sospensione cautelare dell'aggiudicazione di un servizio di pulizia ferroviaria qualora la lex specialis preveda esclusivamente decurtazioni di punteggio e non l'esclusione per incompletezza dell'offerta tecnica e qualora la stazione appaltante abbia chiarito che i requisiti di partecipazione possono essere posseduti direttamente dal consorzio stabile. In tal (...)

VERIFICA DEL RISPETTO DEI MINIMI SALARIALI E APPLICAZIONE DELLE TABELLE MINISTERIALI (41.13)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 110 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante è tenuta a escludere l'offerta qualora il costo del personale risulti inferiore ai minimi salariali retributivi indicati nelle tabelle ministeriali. Tale verifica deve essere condotta con estremo rigore metodologico, includendo nel computo gli oneri previdenziali e assicurativi, e non può essere elusa mediante l'impiego di personale (...)

INDEROGABILITÀ DEI MINIMI SALARIALI NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'operatore economico può giustificare scostamenti rispetto ai costi medi indicati nelle tabelle ministeriali in ragione della propria organizzazione aziendale, ma non può mai derogare ai minimi salariali stabiliti dalla contrattazione collettiva nazionale, i quali costituiscono un limite assoluto e inderogabile ai sensi dell'art. 110 del d.lgs. n. 3 (...)

ESCLUSIONE AUTOMATICA PER VIOLAZIONE DEI MINIMI SALARIALI INDEROGABILI NELL'OFFERTA ECONOMICA (95.10)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la violazione dei minimi salariali inderogabili previsti dai contratti collettivi nazionali configura una fattispecie di esclusione automatica dell'operatore economico. Tale violazione, a differenza dello scostamento dai parametri medi delle tabelle ministeriali, ha natura vincolata e non consente alla stazione appaltante di accettare giustificazioni o compensazioni (...)

NECESSARIA VERIFICAZIONE TECNICA SE IL COSTO DELLA MANODOPERA RISULTA INADEGUATO (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Ordinanza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, a fronte di contestazioni specifiche sulla violazione dei minimi salariali inderogabili derivanti dai rinnovi del CCNL di categoria, l'insufficienza dell'istruttoria condotta dalla stazione appaltante impone al giudice amministrativo di disporre una verificazione tecnica tramite l'Ispettorato del Lavoro per accertare la sostenibilità economica e il r (...)

ILLEGITTIMA LA COMMISSIONE SE LA MAGGIORANZA DEI MEMBRI DIFETTA DI COMPETENZA SPECIFICA (77.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Nelle procedure di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, la maggioranza dei componenti della commissione giudicatrice deve possedere una competenza specifica nel settore oggetto dell'appalto; l'obbligo di pubblicazione dei curricula, strumentale alla trasparenza e alla tutela della concorrenza, impedisce all'amministrazione di dimostrare la ragionevolezza dell (...)

ILLEGITTIMA LA COMMISSIONE SENZA COMPETENZE SPECIFICHE E LA VERIFICA SALARIALE DELEGATA DAL RUP (77.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la legittimità della nomina dei commissari di gara deve essere valutata sulla base dei curricula pubblicati in ossequio agli obblighi di trasparenza, i quali devono coincidere con quelli esaminati dal RUP al momento della nomina. Un'integrazione postuma dei profili professionali in corso di causa non può sanare il vizio di incompetenza. Parimenti, il RUP non può delega (...)

ESCLUSIONE AUTOMATICA PER MANCATA COPERTURA DEGLI SCATTI DI ANZIANITÀ NEL COSTO DEL LAVORO (110.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, gli scatti di anzianità biennali previsti dal CCNL di categoria costituiscono trattamenti salariali minimi inderogabili che l'operatore economico non può omettere di considerare nel calcolo del costo della manodopera. Ai sensi dell'art. 110, comma 4, lett. a) del D.Lgs. 36/2023, la violazione di tali minimi comporta l'automatica esclusione del concor (...)

ESCLUSIONE PER VIOLAZIONE DEI MINIMI SALARIALI INDEROGABILI DA RINNOVO DEL CCNL (97.5)

TAR LOMBARDIA, MILANO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste l'obbligo per la Stazione Appaltante di escludere il concorrente la cui offerta non rispetti i minimi salariali inderogabili previsti dai rinnovi dei contratti collettivi di settore già vigenti al momento della presentazione dell'offerta; tali costi costituiscono una voce di natura inderogabile che l'operatore deve necessariamente garantire, a prescindere dall (...)

CORREZIONE DIVISORE ORARIO E RISPETTO MINIMI SALARIALI MENSILI (97.6)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'operatore economico può legittimamente giustificare lo scostamento della retribuzione oraria rispetto alle tabelle ministeriali dimostrando l'applicazione del divisore contrattuale per lavoro discontinuo, a condizione che la retribuzione mensile garantita non sia inferiore ai minimi tabellari inderogabili e che l'assetto complessivo dell'offerta no (...)

MODIFICABILITÀ DELLE GIUSTIFICAZIONI SUI COSTI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Il giudizio di verifica dell'anomalia dell'offerta ha natura globale e sintetica e costituisce espressione di un potere tecnico-discrezionale della Stazione Appaltante, insindacabile nel merito salvo manifesta illogicità. Nell'ambito di tale sub-procedimento, l'operatore economico può fornire chiarimenti che comportino una diversa stima di singoli costi indicati originariamente in offerta, incluse (...)

ILLEGITTIMA LA MANCATA QUOTAZIONE DEGLI SCATTI SALARIALI PREVEDIBILI NEL COSTO DEL LAVORO (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione in favore di un operatore economico che, nella formulazione dell'offerta economica, non abbia considerato gli scatti retributivi certi e programmati dal CCNL di categoria già vigente al momento della gara; tale omissione non può essere sanata mediante il ricorso all'istituto della revisione dei prezzi, il quale opera esclusivamente per variazioni dei costi derivanti (...)

CONGRUITÀ DEGLI ONERI DI SICUREZZA E SOLLECITA DECISIONE DI MERITO NEGLI APPALTI DI VIGILANZA (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In sede cautelare, qualora le censure mosse avverso l'aggiudicazione riguardino la violazione dei minimi salariali del CCNL negli oneri di sicurezza aziendale e tali doglianze non appaiano manifestamente infondate, il Tribunale, valutata la natura del servizio affidato, può disporre la sollecita fissazione dell'udienza di merito per la trattazione definitiva del ricorso in tempi brevi. (...)

ORDINE DI ESIBIZIONE DEI DOCUMENTI SULLA VERIFICA DEL RISPETTO DEI MINIMI SALARIALI (97.5)

TAR LOMBARDIA - MILANO - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, l'esigenza di verificare il rispetto dei minimi salariali e la sostenibilità dell'offerta prevale sulle limitazioni all'accesso documentale qualora il ricorrente lamenti l'omessa o insufficiente verifica dell'anomalia. Il giudice amministrativo, ai sensi degli artt. 46 e 63 c.p.a., può ordinare l'esibizione di tali atti se necessari per il decidere, anche qualora la st (...)

OBBLIGO DI PREVEDERE GLI AUMENTI SALARIALI DERIVANTI DAL RINNOVO DEL CCNL (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È legittima l'esclusione dalla gara dell'operatore economico il cui costo della manodopera, sebbene conforme alle tabelle vigenti al momento della presentazione dell'offerta, risulti inferiore ai nuovi minimi salariali stabiliti dal rinnovo del CCNL di settore intervenuto nelle more del procedimento, gravando sull'offerente l'onere di prevedere gli incrementi necessari a garantire i trattamenti mi (...)

ACCESSO AGLI ATTI DOVUTO SUI MINIMI SALARIALI ANCHE SENZA FORMALE VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

Il diritto di accesso agli atti di gara e i poteri istruttori del giudice amministrativo si estendono ai documenti del procedimento relativi alla verifica della sostenibilità dell'offerta e del rispetto dei minimi salariali, indipendentemente dall'attivazione formale del sub-procedimento di verifica dell'anomalia, non potendo la stazione appaltante sottrarre all'esame della ricorrente e del tribun (...)

AMMISSIBILE IL PUNTEGGIO ZERO PER OFFERTE TECNICHE NON CONFORMI AI CRITERI TABELLARI (95.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

La difformità dell'offerta tecnica rispetto alle specifiche della lex specialis determina l'esclusione dalla gara solo se riguarda requisiti minimi e obbligatori definiti in modo univoco; laddove invece la difformità riguardi criteri meramente valutativi ai fini del punteggio, la sanzione corretta è l'attribuzione di un punteggio pari a zero, in applicazione del principio di conservazione degli at (...)

ILLEGITTIMA LA COPERTURA DEI COSTI DELLA MANODOPERA TRAMITE PROMESSE DI DONAZIONE (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA SEZIONE STACCATA DI PARMA - Sentenza

È legittima l'esclusione dalla gara dell'operatore economico che indichi costi della manodopera inferiori ai minimi salariali inderogabili stabiliti dalla contrattazione collettiva. Tale carenza non può essere giustificata né invocando un errore materiale non rilevabile ictu oculi, né attraverso l'impegno di un terzo a fornire contributi liberali, atteso che la donazione non garantisce la certezza (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO SULL'ANOMALIA SE LA PA VERIFICA SOLO I MINIMI SALARIALI (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la verifica prescritta dall'art. 95, comma 10, del D.Lgs. n. 50/2016 è un adempimento autonomo e obbligatorio finalizzato a garantire la corretta retribuzione dei lavoratori, che non coincide con il giudizio di anomalia di cui all'art. 97. Ne consegue che, qualora l'Amministrazione non abbia attivato il subprocedimento di anomalia tecnica, il ricorso volto a contest (...)

IRRILEVANZA DEI RINNOVI CONTRATTUALI SOPRAVVENUTI SULLA CONGRUITÀ DELL'OFFERTA (110.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, la valutazione di congruità deve basarsi sul rispetto dei minimi salariali inderogabili vigenti al momento della presentazione dell'offerta; i rinnovi contrattuali sopravvenuti non impongono la riapertura della gara ma trovano applicazione esclusivamente nella fase esecutiva mediante i meccanismi di revisione prezzi o varianti previsti dal Codice. (...)

LEGITTIMA LA RIDUZIONE DEI TERMINI DI GARA E LA CERTIFICAZIONE QUALITÀ CON FIRMA DIGITALE (8.1)

TAR CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, è legittima l'abbreviazione dei termini procedimentali per ragioni d'urgenza disposta dalla Stazione Appaltante ai sensi della legislazione speciale, senza che occorra dar conto specificamente delle ragioni che la giustificano. Parimenti, è valida la certificazione di qualità prodotta in copia digitale se corredata da firma digitale e QR code che ne consenta la verific (...)

NECESSARIO DIVISORE MAGGIORATO PER IL CALCOLO DELLA PAGA ORARIA NEL LAVORO DISCONTINUO (97.6)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini della verifica di anomalia dell'offerta, è legittimo il ricorso a un divisore orario parametrato all'effettivo orario settimanale svolto (nella specie 195 per 45 ore settimanali) se il CCNL di riferimento fissa i minimi salariali su base mensile e questi risultano rispettati. È illegittima l'esclusione disposta dalla Stazione Appaltante senza aver preventivamente instaurato un contradditto (...)

OBBLIGO DI VERIFICA DELLA CONGRUITÀ DELL'OFFERTA IN CASO DI VIOLAZIONE DEI MINIMI SALARIALI (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'UMBRIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'obbligo di rispettare i minimi salariali derivanti dalla contrattazione collettiva, previsto dall'art. 30 comma 4 del D.Lgs. 50/2016, rende necessaria la verifica di anomalia dell'offerta qualora emergano discrepanze nel calcolo del costo della manodopera legate all'applicazione delle clausole sociali e di riassorbimento del personale, anche in assenza di una specifi (...)

VERIFICA DEL RISPETTO DEI MINIMI SALARIALI TRAMITE ANALISI DEI CEDOLINI PAGA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Ordinanza

È legittima la disposizione di una verificazione istruttoria che imponga l'esame dei cedolini paga (LUL) dell'operatore aggiudicatario per accertare il rispetto dei minimi salariali della manodopera; tale approfondimento deve basarsi sull'analisi dei dati retributivi storici relativi a periodi significativi e sull'applicazione della disciplina contrattuale collettiva vigente alla data dell'offerta (...)

INDEROGABILITÀ DEI MINIMI SALARIALI E AGGIORNAMENTO DEGLI ONERI DELLA MANODOPERA IN SEDE DI GARA (110.5)

TAR SARDEGNA - Ordinanza

La stazione appaltante, nel valutare la congruità del costo della manodopera ai sensi dell'art. 110, comma 5, lett. d) del D.Lgs. 36/2023, deve accertare il rispetto dei minimi salariali inderogabili vigenti al momento della presentazione dell'offerta, ivi inclusi gli scatti già programmati dalla contrattazione collettiva. Qualora durante la procedura di gara intervengano rinnovi contrattuali che (...)

ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE L'OFFERTA NON CONSIDERA GLI AUMENTI SALARIALI PREVISTI DAL CCNL (97.5)

TAR PUGLIA BARI - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione in favore di un operatore economico la cui offerta non consideri gli scatti retributivi previsti dal CCNL applicabile già definiti al momento della partecipazione alla gara, in quanto il costo della manodopera costituisce un elemento rigido e insuscettibile di sottostima, a tutela del principio costituzionale della giusta retribuzione. (...)