Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Inerzia amministrativa
ILLEGITTIMITA' DELLA PROROGA TECNICA REITERATA A CAUSA DELL'INERZIA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (106.11)
L'istituto della proroga tecnica, sia nel regime del D.Lgs. n. 50/2016 che in quello del D.Lgs. n. 36/2023, costituisce uno strumento eccezionale e temporaneo, ammesso solo se previsto ab origine negli atti di gara e limitato al tempo strettamente necessario alla conclusione delle procedure per l'individuazione del nuovo contraente. Ne consegue che è illegit (...)
OMESSO COLLAUDO DA PARTE DELLA STAZIONE APPALTANTE: RISOLUZIONE PER GRAVE INADEMPIMENTO E PROFILI RISARCITORI
"È [...] evidente l’inadempimento del committente (e, per esso, del direttore dei lavori, quale suo rappresentante) degli obblighi contrattualmente assunti con l’appaltatore. E deve, inoltre, ritenersi che il mancato collaudo, protrattosi ben oltre il termine previsto dal capitolato e dalla legge (e per oltre otto anni, avuto riguardo al tempo della proposizion (...)
L'ENTE NON PUÒ RITARDARE OLTRE I TERMINI IL COLLAUDO. L'INERZIA INGIUSTIFICATA NEL REDIGERE IL CERTIFICATO DI REGOLARE ESECUZIONE CONFIGURA UN INADEMPIMENTO (102)
In tema di appalto di opere pubbliche, l'Amministrazione appaltante, anche con riferimento alle operazioni di collaudo, non può ritardare 'sine die' le proprie determinazioni, paralizzando per un tempo indefinito i diritti della controparte, essendo tenuta ad eseguire il contratto nel rispetto degli articoli 1374 e 1375 del codice civile.<p style="te (...)
L'INERZIA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NON FONDA IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO DEL PRIVATO (5.1)
Ai fini della legittimità dei provvedimenti repressivi di abusi, la tutela dell'affidamento incolpevole non può discendere dalla mera inerzia dell'amministrazione, né può ritenersi generata da atti di riscossione tributaria che specifichino chiaramente la natura abusiva della posizione sanzionata, impedendo così la formazione di un convincimento legittimo circa la regolarità del manufatto. (...)
L'INERZIA AMMINISTRATIVA NON PUÒ PREGIUDICARE IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO DEL PRIVATO
In virtù dei doveri di correttezza e buona fede che gravano sulla Pubblica Amministrazione, l'inerzia serbata nel definire un'istanza non può giustificare l'erronea classificazione delle domande successive presentate dal medesimo soggetto, specialmente quando tale errore non sia immediatamente percepibile dal privato e derivi dalla mancata regolarizzazione dei flussi procedurali ad opera dell'ente (...)
ILLEGITTIMA LA PROROGA TECNICA SE LA NUOVA GARA NON E' FORMALMENTE AVVIATA (106.11)
La cosiddetta proroga tecnica è un istituto di carattere eccezionale che può essere utilizzato esclusivamente per il tempo strettamente necessario alla conclusione delle procedure di gara per l'individuazione del nuovo contraente; affinché essa sia legittima, è necessario che la nuova gara sia stata già formalmente avviata e che il ritardo nella sua conclusione non sia riconducibile a negligenza o (...)
ILLEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA MOTIVATA DALLA SOLA INERZIA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
È illegittimo il provvedimento di revoca di una gara d'appalto o di una concessione demaniale che si limiti a invocare il tempo trascorso e il conseguente mutamento dello stato dei luoghi, qualora tale ritardo sia imputabile esclusivamente all'inerzia dell'Amministrazione. In presenza di un aggiudicatario provvisorio che abbia sollecitato la conclusione del procedimento e offerto l'aggiornamento d (...)
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ILLEGITTIMITÀ DELLA PROROGA TECNICA REITERATA PER INERZIA DELLA STAZIONE APPALTANTE (120.11)
È illegittimo il provvedimento di proroga tecnica adottato dalla stazione appaltante qualora il ritardo nell'indizione della nuova procedura di gara sia imputabile esclusivamente all'inerzia o a inefficienze organizzative dell'amministrazione stessa, non potendo la continuità del servizio pubblico giustificare un affidamento diretto sine die o l'imposizione di condizioni economiche non più attuali (...)
IL COMPLESSO ITER PROGETTUALE AVVIATO ESCLUDE L'INERZIA E PRECLUDE LA NOMINA DEL COMMISSARIO AD ACTA
In tema di giudizio di ottemperanza, l'avvio di una complessa attività istruttoria e procedurale — comprendente la progettazione di fattibilità tecnico-economica, la verifica del progetto e l'affidamento dell'appalto — esclude lo stato di inerzia dell'amministrazione, rendendo illegittima la nomina immediata di un commissario ad acta, che comporterebbe un'inefficiente regressione del procedimento (...)
OBBLIGO DI COLLABORAZIONE DELLA PA E REITERAZIONE DELL'ORDINE ISTRUTTORIO
In sede di giudizio amministrativo, sussiste in capo alla Pubblica Amministrazione un preciso dovere di leale collaborazione processuale che impone l'adempimento tempestivo agli ordini istruttori impartiti dal giudice; qualora l'amministrazione rimanga inerte rispetto alla richiesta di deposito di relazioni e documenti di gara, il giudice deve reiterare l'incombente istruttorio fissando un termine (...)
IMPROCEDIBILITÀ DELL'OTTEMPERANZA PER AVVIO DELLA GARA E CESSAZIONE DELL'INERZIA
In tema di giudizio di ottemperanza, l'adozione da parte della stazione appaltante di atti concretamente volti all'esecuzione della sentenza — quali l'indizione di una gara ristretta per l'affidamento del servizio e la regolamentazione dell'accesso all'area portuale nelle more dell'aggiudicazione — configura un adempimento idoneo a far venire meno l'interesse al ricorso, determinandone l'improcedi (...)
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OBBLIGO DI PROVVEDERE E LIMITI ALL'INERZIA NEI PROCEDIMENTI DI RIGENERAZIONE SPORTIVA
In sede di ottemperanza, la complessità dell’istruttoria necessaria per definire un procedimento di partenariato pubblico-privato finalizzato alla rigenerazione di impianti sportivi non giustifica la persistente inerzia dell’Amministrazione oltre il termine assegnato dal giudice. La proroga del termine concesso al Commissario ad acta deve essere accompagnata da precise prescrizioni dirette a verif (...)

