Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Favor Participationis
Rigetto appello cautelare per requisiti di partecipazione e assenza periculum
Non sussiste il periculum in mora qualora la definizione del merito sia prossima rispetto ai tempi tecnici di aggiudicazione e stipula del contratto; i requisiti di partecipazione sono espressione della discrezionalità tecnica della stazione appaltante e non sono censurabili se risultano coerenti con le caratteristiche del servizio e non compromettono irragionevolmente il favor participationis. (...)
SUFFICIENZA DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA PER L'EVIDENZA DEI REQUISITI PREMIALI NELL'OFFERTA TECNICA
Qualora la lex specialis richieda ai concorrenti di fornire 'evidenza' dei titoli di possesso o disponibilità dei mezzi funzionali all'appalto ai fini dell'attribuzione di un punteggio tecnico, senza specificare l'obbligo di allegazione di documenti probatori (quali i libretti di immatricolazione), deve ritenersi sufficiente la presentazione di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. L (...)
PREVALENZA DEI REQUISITI SPECIALI PIÙ FAVOREVOLI NELL'ANTINOMIA TRA CODICE E ALLEGATI (103.1)
Nelle procedure di affidamento di lavori di rilevante importo, qualora si riscontri una divergenza tra l'art. 103 del D.Lgs. 36/2023 e l'Allegato II.12 in merito alla determinazione dei requisiti di capacità economico-finanziaria, deve darsi prevalenza alla norma codicistica. Quest'ultima, operando come lex specialis rispetto alla disciplina generale dei requisiti speciali, assicura una maggiore p (...)
COMPUTABILITÀ DEL TIROCINIO EXTRACURRICOLARE QUALE ESPERIENZA PROFESSIONALE E FAVOR PARTICIPATIONIS
Nelle procedure selettive pubbliche, la clausola del bando che richiede genericamente un'esperienza professionale deve essere interpretata, in applicazione del principio del favor participationis, in modo da includere anche il tirocinio extracurricolare, restando preclusa all'amministrazione un'interpretazione restrittiva che non trovi un chiaro ed espresso fondamento nella lex specialis. (...)
Argomenti:
AMPIEZZA DEL CONCETTO DI SERVIZIO ANALOGO E APERTURA ALLA CONCORRENZA (100.11)
Il requisito di capacità tecnica basato sullo svolgimento di servizi analoghi deve essere interpretato in senso non formalistico, ricomprendendo tutte le attività che appartengono allo stesso settore merceologico e funzionale della gara, per evitare restrizioni della concorrenza. Qualora la lex specialis presenti formulazioni incerte sul computo temporale dei requisiti, deve essere privilegiata l' (...)
TASSSATIVITÀ DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE E INTERPRETAZIONE DEI REQUISITI TECNICI MINIMI
Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, il principio di tassatività delle cause di esclusione impone una lettura restrittiva delle clausole del bando, impedendo l'esclusione del concorrente per carenze di elementi tecnici o documentali che non siano chiaramente qualificati come requisiti minimi inderogabili. In caso di ambiguità interpretativa della lex specialis, deve prevalere la s (...)
LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE DI PRODOTTI SENZA SOGLIE MINIME DI CONCENTRAZIONE NELLA LEX SPECIALIS (108.3)
Non è censurabile l'ammissione di un prodotto che presenti una concentrazione esigua di un componente richiesto dalla legge di gara qualora quest'ultima non individui una soglia minima di rilevanza e non vi siano evidenze scientifiche certe sul quantitativo necessario per l'assolvimento della funzione curativa; in tale scenario, la clausola deve essere interpretata nel senso di ammettere offerte c (...)
ILLEGITTIMO IL RICORSO ALL'ACCORDO QUADRO ICT PER SERVIZI DI SUPPORTO ALLA RISCOSSIONE (59.1)
È illegittima la procedura di riapertura del confronto competitivo nell'ambito di un accordo quadro ICT qualora l'oggetto dell'appalto specifico sia costituito prevalentemente da servizi amministrativi di supporto alla riscossione tributaria non previsti nella lex specialis della gara quadro. L'eterogeneità delle prestazioni e la diversità dei requisiti professionali richiesti impediscono l'utiliz (...)
AMMISSIBILITA DI SMARTPHONE QUALE SISTEMA DI COMUNICAZIONE RADIO IN ASSENZA DI DIVIETI ESPRESSI
La proposta fornitura di smartphone commerciali in luogo di un sistema radio dedicato non costituisce aliud pro alio qualora la lex specialis non specifichi requisiti tecnici minimi inderogabili o non vieti espressamente l'impiego di infrastrutture di telecomunicazione pubbliche, prevalendo il principio della conservazione degli atti giuridici e della massima concorrenza. (...)
PREVALENZA DEL FAVOR PARTICIPATIONIS IN PRESENZA DI CLAUSOLE AMBIGUE DEL BANDO
Le clausole della lex specialis che presentino margini di ambiguità o dubbi interpretativi devono essere interpretate secondo il principio del favor participationis, privilegiando l'esegesi che favorisca la partecipazione dei candidati e l'estensione del confronto concorrenziale, anziché quella che determini l'esclusione o limiti l'accesso alla procedura. (...)
Argomenti:
INTERPRETAZIONE DELLA LEX SPECIALIS SECONDO RAGIONEVOLEZZA E FAVOR PARTECIPATIONIS NELLE GARE PUBBLICHE
In sede di gara pubblica, le clausole della lex specialis riguardanti i limiti spaziali per l'installazione delle apparecchiature devono essere interpretate secondo buona fede e ragionevolezza; pertanto, non è sanzionabile con l'esclusione la soluzione tecnica che preveda collegamenti aerei non ingombranti, finalizzati a connettere locali non contigui messi a disposizione dall'amministrazione. Ino (...)
IL PRINCIPIO DEL FAVOR PARTICIPATIONIS NELLA VALUTAZIONE DEI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI ANALOGHI
I servizi di educativa territoriale che integrano percorsi di sostegno alla genitorialità e coinvolgimento attivo delle famiglie devono essere considerati analoghi ai servizi per i Poli Territoriali per le Famiglie, sussistendo l'identità di finalità socio-educativa e di destinatari, con conseguente illegittimità dell'esclusione dell'operatore basata su una distinzione meramente nominalistica dell (...)
NOZIONE DI SERVIZIO ANALOGO E VALUTAZIONE DEI REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICA (100.11)
In tema di requisiti di capacità tecnica, la stazione appaltante non può escludere un concorrente per non aver svolto tutte le singole attività previste dall'appalto se il bando richiede 'servizi analoghi', dovendo limitarsi a verificare la comunanza del settore imprenditoriale di appartenenza; una diversa interpretazione violerebbe il principio del favor participationis e la ratio della selezione (...)
TERMINE PERENTORIO ORARIO PER LA RICEZIONE DELLE DOMANDE CARTACEE DI FINANZIAMENTO PUBBLICO
Nelle procedure ad evidenza pubblica per l'erogazione di contributi, il termine orario stabilito per la ricezione delle domande ha natura perentoria e si applica indistintamente a tutte le modalità di invio consentite, inclusa la spedizione postale. Il principio del favor participationis non è applicabile in presenza di clausole chiare della lex specialis che impongono termini di ricezione tassati (...)
Argomenti:
VALORE DIMOSTRATIVO DELLA CAMPIONATURA E LIMITI ALL'ESCLUSIONE PER DIFFORMITÀ DEL PROTOTIPO
Nelle procedure di affidamento di forniture, il campione o prototipo richiesto per le prove tecniche non costituisce una componente essenziale ed intrinseca dell'offerta tecnica, ma un mero mezzo dimostrativo della capacità tecnica dell'operatore. Ne consegue che la difformità del campione rispetto alle prescrizioni della lex specialis non determina l'esclusione automatica del concorrente, salvo c (...)
Argomenti:
PREVALENZA DELLA LEX SPECIALIS SUI CHIARIMENTI DISCREPANTI E PRINCIPIO DEL FAVOR PARTICIPATIONIS
I chiarimenti resi dalla stazione appaltante durante la gara hanno una funzione meramente illustrativa e non possono modificare, integrare o contraddire le regole cristallizzate nella lex specialis; qualora si riscontri un contrasto tra chiarimento e bando, quest'ultimo deve sempre prevalere a tutela della trasparenza e della parità di trattamento. (...)
ILLEGITTIMITÀ DEL DIVIETO DI PARTECIPAZIONE AI GIÀ TITOLARI DI AUTORIZZAZIONI NCC
È illegittima la clausola di un bando di concorso per l'assegnazione di autorizzazioni NCC che neghi la partecipazione ai soggetti già titolari di analoghi titoli autorizzatori; la facoltà di limitare il cumulo delle autorizzazioni, prevista dalla normativa regolamentare per favorire l'accesso di nuovi operatori, può operare esclusivamente come limite quantitativo ai titoli assegnabili a ciascun c (...)
Argomenti:
DIVIETO DI INTEGRAZIONE DELLA LEX SPECIALIS MEDIANTE CHIARIMENTI DELLA STAZIONE APPALTANTE
In tema di appalti pubblici, i chiarimenti forniti dalla stazione appaltante non possono avere efficacia integrativa o modificativa delle clausole della lex specialis, essendo limitati a una funzione di mera illustrazione delle regole preesistenti. Pertanto, l'introduzione tramite chiarimento di specifiche modalità tecniche non contemplate dai documenti di gara non può determinare l'esclusione di (...)
PREVALENZA DELL'INTERPRETAZIONE FAVOREVOLE ALLA MASSIMA PARTECIPAZIONE DEI CONCORRENTI
In presenza di clausole della lex specialis dal contenuto ambiguo o suscettibili di diverse letture riguardo ai requisiti di partecipazione, la stazione appaltante deve privilegiare l'interpretazione conforme al principio del favor participationis, evitando esclusioni che limitino ingiustificatamente il numero dei potenziali concorrenti. (...)
PREVALENZA DEL PRINCIPIO DI MASSIMA PARTECIPAZIONE IN CASO DI CLAUSOLE AMBIGUE DELLA LEX SPECIALIS
In presenza di clausole del disciplinare di gara contrastanti o ambigue in merito all'obbligatorietà di allegare specifici documenti a pena di esclusione, l'amministrazione deve privilegiare il principio del favor participationis, evitando di sanzionare con l'esclusione il concorrente che abbia omesso elementi meramente accessori o di dettaglio non chiaramente qualificati come indispensabili dalla (...)
AMMISSIBILITÀ DI RIBASSI DIFFERENZIATI PER SINGOLI PREZZI UNITARI NELL'OFFERTA ECONOMICA
Deve ritenersi legittima l'ammissione di un'offerta che preveda ribassi percentuali differenziati per diverse tipologie di prestazioni oggetto dell'appalto, qualora una lettura sistematica e teleologica della lex specialis, ispirata al principio del favor participationis, consenta di superare il dato letterale del disciplinare che imponeva un ribasso unico. La differenziazione dei ribassi per cate (...)
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LE FAQ E IL FAVOR PARTICIPATIONIS PREVALGONO SULLE CLAUSOLE AMBIGUE (70.4)
Le risposte ai quesiti fornite dalla stazione appaltante durante la gara, pur non avendo valore normativo o derogatorio del bando, fungono da parametri di interpretazione autentica per le clausole ambigue e fondano un legittimo affidamento in capo ai concorrenti. In tali casi, il principio di tassatività delle cause di esclusione e il criterio del favor participationis impediscono l'espulsione del (...)
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ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OMESSA SCHEDA TECNICA SE LA CATEGORIA MERCEOLOGICA NON È CHIARAMENTE DEFINITA (101.1)
È illegittima l'esclusione di un concorrente basata sulla mancata produzione di schede tecniche relative a cisterne o vasche quando la lex specialis impone tale adempimento, a pena di esclusione, limitatamente ai contenitori e sacchi; in caso di ambiguità del bando o dei suoi allegati, l'interprete deve privilegiare la soluzione che favorisca la massima partecipazione alla gara, escludendo interpr (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER VIOLAZIONE DI CLAUSOLE TERRITORIALI AMBIGUE NELLA LEX SPECIALIS (10.3)
È illegittima l’esclusione di un concorrente basata su una clausola della lex specialis che presenti un contenuto ambiguo o contraddittorio rispetto ad altre previsioni della gara; in simili fattispecie, l’amministrazione è tenuta a interpretare il bando secondo il principio del favor participationis, preferendo l’opzione che consenta la permanenza in gara dell’operatore economico piuttosto che qu (...)
PREVALE IL FAVOR PARTICIPATIONIS IN CASO DI ANTINOMIA NELLA LEX SPECIALIS (95.10)
I costi della manodopera che il concorrente è tenuto a indicare nell'offerta economica ai sensi dell'art. 95, comma 10, del d.lgs. n. 50/2016 sono esclusivamente i costi 'diretti', ovvero quelli relativi al personale impiegato stabilmente nella commessa per l'esecuzione delle prestazioni principali. Restano esclusi dall'obbligo di indicazione separata i cosiddetti 'costi indiretti', quali quelli p (...)
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RESTRITTIVITA' DELL'ESCLUSIONE PER ALIUD PRO ALIO NELLE GARE PUBBLICHE
Nelle procedure di evidenza pubblica, l'esclusione per difformità dell'offerta tecnica dai requisiti minimi (aliud pro alio) costituisce un rimedio eccezionale la cui ricorrenza va verificata con estremo rigore. Qualora manchi la certezza sull'essenzialità di una caratteristica tecnica e permanga un margine di ambiguità nelle clausole del bando, deve preferirsi l'interpretazione maggiormente rispe (...)
PIANO ECONOMICO FINANZIARIO UNICO PER CONCESSIONI UNITARIE E VALUTAZIONE DISCREZIONALE (177.5)
La clausola del disciplinare di gara che prevede la presentazione di un piano economico-finanziario per ogni punto vendita non può essere interpretata in modo tale da imporre una valutazione frammentata dell'equilibrio finanziario. Qualora la concessione sia unitaria, è legittimo che l'operatore produca un unico PEF che dia conto della copertura degli investimenti e della gestione complessiva, gar (...)
LA DISPONIBILITÀ DI MEZZI TECNICI INTEGRA UN REQUISITO DI ESECUZIONE E NON DI PARTECIPAZIONE
La previsione contenuta nelle specifiche tecniche che impone la disponibilità permanente di determinati automezzi durante l'intera vigenza contrattuale configura un requisito di esecuzione; pertanto, l'operatore economico non è tenuto a dimostrarne la proprietà o la disponibilità al momento della partecipazione, potendo procurarseli dopo la comunicazione di aggiudicazione entro l'avvio del servizi (...)
PREVALE IL FAVOR PARTICIPATIONIS NELL'INTERPRETAZIONE DELLE CLAUSOLE DEL BANDO DI GARA
Nelle procedure selettive pubbliche, il requisito della disponibilità di un posto barca richiesto dal bando deve intendersi soddisfatto anche mediante la disponibilità di un posto in rimessaggio nautico, non potendosi imporre un'interpretazione restrittiva che escluda forme di stazionamento funzionalmente equivalenti, a meno di espressa previsione contraria nella lex specialis. (...)
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ILLEGITTIMI I REQUISITI DI CAPACITA' TECNICA SPROPORZIONATI RISPETTO ALL'ESPERIENZA PLURIENNALE MATURATA (10.3)
È illegittima la clausola della lex specialis che richiede il possesso di un numero minimo di servizi analoghi svolti in un arco temporale pregresso senza prevederne una durata minima, in quanto tale previsione viola il principio di proporzionalità e di massima partecipazione, determinando l'esclusione paradossale di imprese con esperienza continuativa e recente a vantaggio di soggetti con esperie (...)
Argomenti:
FAVOR PARTICIPATIONIS E REQUISITI DEL PROGETTISTA TRAMITE SERVIZI ANALOGHI (100.11)
È illegittima l'esclusione di un operatore economico fondata sulla carenza di esperienza specifica in impianti sportivi del progettista quando la lex specialis consente di comprovare i requisiti mediante attività svolte per opere analoghe di pari complessità tecnica; in caso di ambiguità del bando, deve prevalere l'interpretazione conforme al principio del favor participationis che salvaguardi l'i (...)
NOZIONE AMPIA DI SERVIZI ANALOGHI PER FAVORIRE LA MASSIMA PARTECIPAZIONE ALLE GARE (100.11)
In tema di requisiti di partecipazione, la clausola del bando che richiede lo svolgimento di servizi analoghi mira all'apertura del mercato e deve essere interpretata secondo criteri di ragionevolezza e proporzionalità; ne consegue che le esperienze pregresse utili a dimostrare la capacità tecnica non devono essere identiche alle prestazioni dell'appalto in gara, essendo sufficiente che sussista u (...)
Argomenti:
REQUISITI MINIMI DELL'OFFERTA TECNICA E TASSATIVITÀ DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE (10.1)
In tema di appalti pubblici, la carenza di un elemento dell'offerta tecnica non può comportare l'esclusione del concorrente qualora tale caratteristica non sia stata espressamente qualificata dalla lex specialis come requisito minimo essenziale o a pena di esclusione. Inoltre, il punteggio numerico assegnato dalla commissione giudicatrice è da considerarsi sufficientemente motivato qualora il band (...)
ILLEGITTIMI I REQUISITI TECNICI MINIMI CHE LIMITANO LA PARTECIPAZIONE SENZA CONSENTIRE L'EQUIVALENZA (79.1)
È illegittima la previsione di requisiti tecnici minimi nella lex specialis che, pur non essendo funzionalmente necessari per il perseguimento dell'interesse pubblico, risultino insoddisfabili dalla quasi totalità degli operatori economici del settore, determinando una restrizione della concorrenza non rimediabile attraverso il principio di equivalenza. (...)
Argomenti:
INTERPRETAZIONE CLAUSOLE AMBIGUE E REQUISITI ASSICURATIVI NEGLI APPALTI MULTI-LOTTO (83.1)
In tema di appalti multi-lotto, qualora la documentazione di gara non prescriva espressamente la cumulabilità degli importi della copertura assicurativa professionale in caso di partecipazione a più lotti, il riferimento al valore del lotto cui si partecipa deve intendersi riferito al singolo lotto singolarmente considerato; ne consegue che, in virtù del principio del favor participationis, è legi (...)
PROVA CONFORMITÀ TECNICA MEDIANTE DOCUMENTAZIONE SCIENTIFICA OLTRE LE ISTRUZIONI D’USO (79.1)
In assenza di una specifica clausola limitativa nel bando, la conformità tecnica di un prodotto può essere dimostrata mediante l'intera documentazione tecnica e scientifica prodotta dal concorrente, non potendosi escludere un'offerta solo perché le caratteristiche minime funzionali non sono espressamente menzionate nelle istruzioni d'uso (IFU) fornite dal fabbricante. (...)
LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLE VALUTAZIONI TECNICHE NELL'OFFERTA ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSA (108.1)
L'esclusione di un'offerta per difformità dai requisiti minimi può avvenire solo se la lex specialis prevede caratteristiche definite con assoluta certezza come essenziali; in caso di ambiguità della clausola, deve preferirsi l'interpretazione maggiormente rispettosa del principio del favor participationis e del più ampio confronto concorrenziale. (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER VIOLAZIONE DI FORMALISMI REDAZIONALI AMBIGUI NELL'OFFERTA TECNICA (10.1)
È illegittima l'esclusione di un concorrente basata sulla violazione di prescrizioni puramente formali relative alla formattazione dell'offerta tecnica (quale l'uso di una specifica interlinea nell'indice), qualora la lex specialis sia ambigua e non preveda espressamente la sanzione dell'esclusione per tale inosservanza, dovendo la Stazione Appaltante privilegiare l'interesse pubblico alla selezio (...)
INTERPRETAZIONE DELLA LEX SPECIALIS SECONDO IL PRINCIPIO DEL RISULTATO E FAVOR PARTICIPATIONIS
È illegittima l'esclusione di un concorrente fondata su un'interpretazione rigida della lex specialis laddove l'operatore abbia presentato la documentazione tecnica richiesta e si sia impegnato all'acquisto dei mezzi necessari per il servizio; l'interpretazione delle clausole di gara deve infatti essere sempre orientata ai principi del risultato e della massima partecipazione, precludendo automati (...)
LEGITTIMA LA CORREZIONE D'UFFICIO DELL'ERRORE MATERIALE EVIDENTE NELL'OFFERTA ECONOMICA (101.4)
In sede di gara pubblica, la correzione di un errore materiale nell'offerta economica, derivante dalla palese discrepanza tra le singole voci di costo e il totale complessivo riportato sul portale telematico, non viola il principio di immodificabilità dell'offerta né la par condicio, qualora l'errore sia agevolmente rilevabile dalla stazione appaltante mediante un semplice calcolo aritmetico basat (...)
Argomenti:
PREVALENZA DEL FAVOR PARTICIPATIONIS E SOCCORSO ISTRUTTORIO NELLE CLAUSOLE AMBIGUE
In applicazione del principio del 'favor participationis', le clausole di un bando di concorso o di una procedura selettiva devono essere interpretate secondo il senso letterale e, in caso di ambiguità, nel modo che consenta la più ampia partecipazione. Non è legittima l'esclusione automatica del candidato che ometta di allegare un certificato richiesto ma non sanzionato espressamente con l'esclus (...)
FAVOR PARTICIPATIONIS E INTERPRETAZIONE DI CLAUSOLE AMBIGUE SULLE AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI (10.1)
L'esclusione di un concorrente per la mancanza dell'Autorizzazione Unica Ambientale al momento della domanda è illegittima qualora l'attività esercitata sia soggetta al regime semplificato di mera comunicazione e la disciplina di gara contenga clausole tra loro contraddittorie che permettano la produzione delle autorizzazioni necessarie nella fase successiva all'aggiudicazione o al riconoscimento (...)
FAVOR PARTICIPATIONIS E INTERPRETAZIONE DELLE CLAUSOLE AMBIGUE NELLA LEX SPECIALIS
L'assenza di una formale dichiarazione scritta di impegno dei proprietari dei terreni per lo stoccaggio dei materiali non può condurre all'esclusione del concorrente se la lex specialis non prevede espressamente tale sanzione e se il consenso è stato comunque dichiarato e documentato, dovendosi interpretare le clausole ambigue nel senso più favorevole alla partecipazione alla gara. (...)
Argomenti:
PREVALE IL PRINCIPIO DEL FAVOR PARTICIPATIONIS SE LA SPECIFICA TECNICA RISULTA AMBIGUA
Qualora una specifica tecnica contenuta nel bando di gara sia caratterizzata da un tenore letterale ambiguo, tale da consentire diverse interpretazioni contrastanti, deve trovare applicazione il principio del favor participationis, in virtù del quale va preferita l'opzione interpretativa che non conduca all'esclusione del concorrente. In materia di dispositivi medici, l'art. 120 del Regolamento UE (...)
IL PRINCIPIO DEL FAVOR PARTICIPATIONIS PREVALE SULLE SPECIFICHE TECNICHE AMBIGUE DELLA LEX SPECIALIS
Nelle gare d'appalto, l'ambiguità delle clausole tecniche del bando non può tradursi in un onere di esclusione a carico del concorrente che abbia interpretato il requisito in modo ragionevole e compatibile con il tenore letterale. Il principio del favor participationis impone alla Stazione Appaltante di preferire l'interpretazione che consenta la permanenza in gara degli operatori, qualora le spec (...)
LA PREPOSIZIONE CON NELLE SPECIFICHE TECNICHE INDICA REQUISITO MINIMO E NON ESCLUSIVITA
In tema di specifiche tecniche di gara, l'espressione 'con', utilizzata per descrivere i componenti di un prodotto, deve essere interpretata in senso includente e non escludente, indicando un requisito minimo di partecipazione. Pertanto, è legittima l'ammissione dell'offerta che proponga un prodotto contenente elementi ulteriori rispetto a quelli minimi richiesti, laddove tali componenti aggiuntiv (...)
FAVOR PARTICIPATIONIS NELL'INTERPRETAZIONE DELLA CLAUSOLA SUL POSSESSO DELLA PATENTE A CREDITI
La carenza della patente a crediti in capo a una consorziata designata come esecutrice non comporta l'esclusione automatica del consorzio stabile concorrente, sussistendo in capo all'amministrazione l'onere di consentire la sostituzione o l'estromissione della consorziata priva del titolo, qualora ciò non incida sui requisiti minimi di partecipazione del consorzio stesso e in virtù del principio d (...)
IL POSSESSO DEI MEZZI DI TRASPORTO COSTITUISCE REQUISITO DI ESECUZIONE (113.1)
La richiesta della lex specialis relativa al possesso di mezzi di trasporto e delle inerenti autorizzazioni sanitarie deve essere intesa come requisito di esecuzione e non di partecipazione; ne consegue l'illegittimità dell'esclusione dell'operatore che, pur descrivendo i mezzi, non ne provi la disponibilità attuale al momento dell'offerta, dovendosi privilegiare l'interpretazione che favorisce la (...)
REQUISITI TECNICI MINIMI DI STRETTA INTERPRETAZIONE E TUTELA DEL FAVOR PARTICIPATIONIS
Nelle gare d'appalto per forniture mediche, i requisiti tecnici minimi stabiliti dal capitolato devono essere valutati secondo il loro tenore letterale; è illegittima un'interpretazione estensiva o funzionale che comporti l'esclusione di un concorrente basata su parametri prestazionali non esplicitamente codificati. Il principio di equivalenza e la sufficienza della documentazione tecnica prodotta (...)
LEGITTIMA LA DISCREZIONALITA' NELL'INDIVIDUARE REQUISITI DI LAUREA SPECIFICI PER POSIZIONI DIRIGENZIALI TECNICHE
In tema di concorsi pubblici, la fissazione di requisiti di partecipazione basati su specifici titoli di studio rientra nell'ampia discrezionalità della Stazione Appaltante, la quale può legittimamente limitare la platea dei concorrenti a quelli in possesso di competenze certificate coerenti con le mansioni prevalenti. Il principio del favor participationis non può operare in deroga alla necessari (...)
PREVALENZA DELL'INTERPRETAZIONE FAVOREVOLE ALLA PARTECIPAZIONE IN PRESENZA DI CLAUSOLE AMBIGUE
L'ambiguità di una clausola del bando che disciplina l'ammissibilità dei beni mobili targati alle agevolazioni pubbliche deve essere risolta in senso favorevole al richiedente. Qualora il mezzo (nella specie, una pala meccanica) risulti strettamente funzionale e pertinente all'attività d'impresa, la circostanza che sia targato per obbligo di legge non ne preclude l'ammissibilità al finanziamento, (...)
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PREVALE IL FAVOR PARTICIPATIONIS NELL'AUTOCERTIFICAZIONE DEI REQUISITI PROFESSIONALI DEL COORDINATORE PEDAGOGICO (83.1)
Nelle gare d'appalto, qualora la lex specialis presenti ambiguità circa la necessità di produrre certificazioni a pena di esclusione per la comprova dei requisiti professionali del personale, deve prevalere l'interpretazione conforme ai principi di autocertificazione e semplificazione amministrativa. Pertanto, è legittima l'ammissione del concorrente che attesti l'esperienza e i titoli del proprio (...)
SUFFICIENTE LA DOMANDA DI ISCRIZIONE ALLA WHITE LIST PER LA PARTECIPAZIONE (94.2)
L'esclusione di un operatore economico per mancata iscrizione alla white list è illegittima se la stazione appaltante, attraverso modelli dichiarativi integranti la lex specialis, ha ammesso la possibilità di dichiarare la sola pendenza della domanda di iscrizione, operando un autovincolo procedimentale conforme al principio del favor participationis. (...)
Argomenti:
LEGITTIMO IL CHIARIMENTO TECNICO CHE NON INTEGRA L'OFFERTA (83.9)
In sede di valutazione delle offerte tecniche, la Stazione Appaltante può richiedere chiarimenti volti a specificare la portata di elementi già contenuti nell'offerta, senza che ciò costituisca una violazione del divieto di integrazione postuma. L'errore commesso dal concorrente nella compilazione dell'offerta tecnica, consistente nella mancata indicazione del possesso di un requisito pur sussiste (...)
PREVALENZA DEL FAVOR PARTICIPATIONIS NELL'INTERPRETAZIONE DELLE CLAUSOLE AMBIGUE DEL DISCIPLINARE
Ai fini dell'interpretazione delle clausole del disciplinare di gara, si applicano le norme in materia di contratti e anzitutto il criterio letterale e quello sistematico ex artt. 1362 e 1363 cod. civ.; ove siano possibili più interpretazioni di una o più clausole contenute in un bando o in un disciplinare di gara, il principio del favor participationis impone di preferire la scelta ermeneutica ch (...)
PREVALENZA DELL'INTERPRETAZIONE FUNZIONALE SUI REQUISITI TECNICI PER GARANTIRE LA MASSIMA PARTECIPAZIONE (70.4)
È legittima l'ammissione alla gara di un operatore economico che offra un dispositivo medico conforme alla lunghezza minima richiesta dal capitolato tecnico tramite l'assemblaggio di più componenti, qualora la lex specialis non imponga espressamente che tale misura si riferisca a un unico elemento inscindibile. In applicazione del principio del favor participationis, tra più interpretazioni possib (...)
AMMISSIBILITÀ DI SERVIZI IN CORSO PER IL REQUISITO DI CAPACITÀ TECNICO-PROFESSIONALE
Ai fini della dimostrazione del requisito di capacità tecnica e professionale in una gara d'appalto, la richiesta di aver svolto servizi analoghi in un determinato triennio non presuppone, in mancanza di esplicite clausole restrittive, né la consecutività temporale del servizio né la sua durata per l'intero arco del triennio, potendosi valorizzare anche servizi in corso di esecuzione al momento de (...)
DIFORMITÀ TECNICA NON ESCLUDENTE SE NON QUALIFICATA REQUISITO MINIMO (95.1)
Nelle procedure di gara, l'esclusione di un concorrente per non conformità ai requisiti tecnici opera esclusivamente se la lex specialis definisce tali caratteristiche con assoluta certezza come requisiti minimi obbligatori a pena di decadenza, o se la descrizione del bene rivela un carattere essenziale e indefettibile per il soddisfacimento del bisogno pubblico; in caso di ambiguità delle clausol (...)
APPLICABILITÀ FACOLTATIVA DEL CODICE APPALTI NELLE PROCEDURE DI CO-PROGETTAZIONE DEL TERZO SETTORE (93.1)
È legittima la nomina di una commissione giudicatrice operata ai sensi del Codice dei Contratti Pubblici anche per procedure di co-progettazione regolate dal Codice del Terzo Settore, in quanto la Stazione Appaltante può facoltativamente richiamare tali istituti per perseguire obiettivi di trasparenza ed efficienza. In sede di interpretazione della lex specialis, qualora il tenore letterale sia am (...)
Argomenti:
INTERPRETAZIONE ESTENSIVA DEI SERVIZI ANALOGHI E TUTELA DELLA CONCORRENZA (100.1)
Ai fini della dimostrazione dei requisiti di capacità tecnica e professionale, il concetto di servizi analoghi deve essere interpretato in chiave di favor participationis, ricomprendendo anche prestazioni eseguite in settori industriali diversi da quello oggetto di gara, purché rientranti nel medesimo ambito professionale e caratterizzate da un'identità sostanziale delle operazioni tecniche e dei (...)
SINDACATO SULLA DISCREZIONALITA TECNICA E TUTELA DEL FAVOR PARTICIPATIONIS
Il sindacato del giudice amministrativo sull'esercizio della discrezionalita tecnica da parte della Commissione giudicatrice non puo sostituirsi a quello della pubblica amministrazione, essendo limitato al rilievo di eventuali abnormita o manifeste illogicita. Inoltre, l'esclusione per difformita dai requisiti minimi opera solo se la lex specialis definisce tali caratteristiche con assoluta certez (...)
PREVALENZA DEL FAVOR PARTICIPATIONIS IN PRESENZA DI CLAUSOLE DELLA LEX SPECIALIS AMBIGUE
Ai fini della verifica di anomalia, l'offerta non può essere considerata inattendibile solo per l'esiguità dell'utile, purché questo sia positivo e non meramente simbolico, potendo l'operatore trarre vantaggio dalla qualificazione e dal curriculum derivanti dall'esecuzione dell'appalto. Qualora la lex specialis presenti clausole ambigue sulla modalità di formulazione dell'offerta economica, il dub (...)
Argomenti:
L'INSERIMENTO DEL CRONOPROGRAMMA NELL'OFFERTA TECNICA NON VIOLA IL DIVIETO DI COMMISTIONE TRA OFFERTE
In assenza di una specifica previsione della lex specialis che vieti l'inserimento di elementi relativi all'offerta tempo nella documentazione amministrativa o tecnica, l'esclusione basata sulla presenza del cronoprogramma in tali buste è illegittima. Gli elementi temporali attengono all'organizzazione tecnica della prestazione e non violano il principio di segretezza dell'offerta economica né det (...)

