Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Evidenza Pubblica

SERVIZI RISCOSSIONE TASSA AUTOMOBILISTICA REGIONALE - NECESSARIA PROCEDURA EVIDENZA PUBBLICA

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

Osserva il Collegio che la qualificazione della prestazione onerosa dovuta dalla Regione all’A.C.I. come remunerazione dei servizi prestati, in quanto superiore al mero rimborso delle spese, rappresenta un indicatore attendibile della non rispondenza della cooperazione unicamente all’interesse pubblico.Perché possa ravvisarsi un’effettiva cooperazione è infatti richiesto che essa avvenga (...)

CONCESSIONI DI SERVIZI - OBBLIGO RISPETTO DELLA GARA PUBBLICA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La questione fondamentale sollevata (o. meglio, riproposta) dall’appellante si riassume nello stabilire se il servizio di cremazione svolto da S. Torino fin dal 1886 avesse, o non, natura di servizio pubblico locale esercitato su concessione del Comune, tramite impianti di proprietà della società.Il T.a.r. ha rammentato come nelle leggi di inizio del secolo scorso che hanno disciplinato (...)

RISERVE NEGLI APPALTI PUBBLICI: NECESSARIA LA TEMPESTIVITA'

TRIBUNALE DI ASCOLI PICENO - SENTENZA

Osserva il Collegio che, come chiaramente evincibile dal rapido excursus normativo sopra richiamato, la normativa primaria e secondaria in tema di riserve negli appalti pubblici ha imposto all'appaltatore (ed impone tutt'ora, anche a seguito delle modifiche normative intervenute) delle stringenti regole da rispettare, finalizzate al delicato bilanciamento tr (...)

SERVIZI LEGALI: HANNO SEMPRE NATURA DI APPALTI ANCHE SE NON SOTTOPOSTI ALLA PROCEDURA AD EVIDENZA PUBBLICA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Questo collegio osserva che, con il motivo sub 3.2. si impugna la parte della sentenza di primo grado in cui è stato affermato che ANAC svolgerebbe attività di vigilanza anche nei confronti dei “patrocini legali” ossia contratti di prestazione d’opera professionale che, in quanto tali, sarebbero del tutto “estranei” alla disciplina del codice dei contratti. Più in p (...)

LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME CON FINALITA' TURISTICO-RICREATIVA DEVONO ESSERE AFFIDATE MEDIANTE PROCEDURE COMPETITIVE (12)

TAR TOSCANA - SENTENZA

Il provvedimento che riserva in via esclusiva un’area demaniale a un operatore economico per lo svolgimento di un’attività d’impresa costituisce un’autorizzazione di servizi contingentata che, ai sensi dell’art. 12 della Direttiva 2006/123/CE, deve essere sottoposta a procedura di gara. La nozione di "servizi portuali" esclusi dall'ambito di applicazio (...)

AMPLIAMENTO DELLA CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA CON INCREMENTO DELLA SUPERFICIE: IMPONE L'ESPLETAMENTO DI UNA GARA PUBBLICA

TAR PUGLIA LE - SENTENZA

In materia di concessioni demaniali, la fattispecie della variazione del titolo esistente deve essere interpretata restrittivamente, essendo l'affidamento diretto di una maggiore superficie ammesso solo in presenza di situazioni eccezionali, per incrementi di minima consistenza quantitativa e oggettivamente funzionali all'utilizzo del bene già concesso; qual (...)

L'ILLEGITTIMITÀ DELLE OPERAZIONI DI GARA NON DETERMINA LA NULLITÀ DEL CONTRATTO D'APPALTO SE E' STATA COMUNQUE ESPLETATA UNA SELEZIONE NON SIMULATA

TRIBUNALE DI PALERMO - SENTENZA

In tema di contratti della Pubblica Amministrazione, l’azione volta a far valere la nullità del contratto d'appalto o la sua risoluzione rientra nella giurisdizione del Giudice Ordinario, trattandosi di controversia che investe la fase esecutiva e il rapporto negoziale. I vizi afferenti alla procedura di evidenza pubblica (quali l'irregolare composizione del (...)

CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME: DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA TRA LIBERA FRUIZIONE DELL'AREA E OBBLIGO DI GARA

TAR PUGLIA LE - SENTENZA

In materia di concessioni demaniali marittime, l'Amministrazione può legittimamente negare il rilascio di un titolo concessorio qualora intenda riservare l'area alla libera fruizione collettiva, costituendo tale scelta un'espressione di discrezionalità amministrativa non sindacabile nel merito se non per manifesta illogicità. La mancanza di un Piano Comu (...)

FONDAZIONE MILANO CORTINA 2026: LA CORTE COSTITUZIONALE ESCLUDE LA QUALIFICA DI ORGANISMO DI DIRITTO PUBBLICO

CORTE COSTITUZIONALE - SENTENZA

Sono inammissibili le questioni di legittimità costituzionale riguardanti la norma che qualifica la Fondazione Milano Cortina 2026 come ente operante in regime di diritto privato, laddove il giudice rimettente muova dall'erroneo presupposto che tale disposizione abbia portata innovativa e derogatoria rispetto alla natura di organismo di diritto pubblico dell&#39 (...)

I FONDI INTERPROFESSIONALI SONO ORGANISMI DI DIRITTO PUBBLICO SOGGETTI AL CODICE DEI CONTRATTI (118.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

I Fondi paritetici interprofessionali per la formazione continua sono qualificabili come organismi di diritto pubblico ai fini dell'applicazione della normativa sugli appalti. La natura pubblica delle risorse gestite e la soggezione al potere di vigilanza ministeriale impongono il rispetto delle procedure di aggiudicazione previste dal Codice dei contratti pubblici per la selezione di fornitori di (...)

OBBLIGO DI EVIDENZA PUBBLICA PER LA CONCESSIONE DI BENI COMUNALI E DIVIETO DI RINNOVO AUTOMATICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di concessioni di beni immobili comunali per l'installazione di impianti di telefonia mobile, la natura pubblica del bene e il suo valore economico impongono alla stazione appaltante l'adozione di una procedura ad evidenza pubblica per la selezione del concessionario, risultando illegittimo qualsiasi rinnovo tacito o automatico. L'ordine di ripristino dei luoghi tramite rimozione delle (...)

INAMMISSIBILITA DEL RINNOVO AUTOMATICO DELLE CONCESSIONI E OBBLIGO DI EVIDENZA PUBBLICA

CONS. STATO - Sentenza

Il diniego di rinnovo di una concessione di beni pubblici, motivato dall'esigenza di assicurare il rispetto dei principi di concorrenza e di apertura al mercato, non richiede una specifica motivazione circa l'interesse pubblico, essendo la scelta di non rinnovare conforme alla scadenza naturale del vincolo contrattuale e agli obblighi derivanti dall'ordinamento eurounitario. (...)

INIDONEITÀ DELLA PROCEDURA EX ARTICOLO 37 CODICE NAVIGAZIONE A GARANTIRE LA CONCORRENZA UE

CONS. STATO - Sentenza

In tema di concessioni demaniali marittime, l'obbligo di espletare procedure selettive ad evidenza pubblica non può ritenersi soddisfatto dal meccanismo pubblicitario del cosiddetto 'rende noto' previsto dal codice della navigazione, in quanto privo di criteri di aggiudicazione predeterminati e di un'adeguata evidenza pubblica che consenta la partecipazione di operatori economici su scala transfro (...)

DIVIETO DI RINNOVAZIONE DELLA CONCESSIONE DECADUTA TRAMITE ACCORDO TRANSATTIVO ELUSIVO DELLA GARA

CONS. STATO - Sentenza

L'accordo transattivo volto a definire pendenze debitorie tra Amministrazione e concessionario non può legittimamente prevedere il prolungamento di una concessione già colpita da decadenza definitiva, poiché tale clausola comporterebbe la costituzione di un nuovo rapporto fuori dalle procedure ad evidenza pubblica. L'inerzia della Pubblica Amministrazione nel rientrare in possesso del bene o l'acc (...)

NECESSITÀ DI GARA PER L'USO COMMERCIALE DI SUOLO PUBBLICO MEDIANTE CABINE DIGITALI MULTIMEDIALI

CONS. STATO - Sentenza

La sostituzione di cabine telefoniche tradizionali con cabine multimediali che integrano servizi pubblicitari privati configura una modifica sostanziale della concessione originaria di suolo pubblico. Tale operazione, fornendo un'occasione di guadagno mediante l'impiego di una risorsa pubblica limitata, impone all'amministrazione l'obbligo di selezionare l'operatore economico attraverso un confron (...)

INAMMISSIBILE LA PROROGA TECNICA CON CONDIZIONI ECONOMICHE RINEGOZIATE ANCHE SE MIGLIORATIVE (120.11)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di concessione di servizi, la proroga tecnica di cui all'art. 120, comma 11, del D.Lgs. n. 36/2023 costituisce uno strumento straordinario che richiede, per la sua legittima operatività, la sussistenza di ritardi non imputabili all'amministrazione e l'invarianza delle condizioni economiche. L'applicazione di un canone ridotto rispetto a quello originariamente stabilito, pur se vantaggiosa (...)

DIVIETO DI AFFIDAMENTO DIRETTO PER L'AMPLIAMENTO DI CONCESSIONI DEMANIALI SU AREE AUTONOME

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

In materia di concessioni demaniali marittime, l'ampliamento di un titolo esistente su nuove aree che non configuri un mero adeguamento tecnico-normativo ma una sostanziale nuova assegnazione di beni economici scarsi, richiede l'espletamento di una procedura di gara. Ne consegue la legittimità del diniego opposto dalla Pubblica Amministrazione a istanze di affidamento diretto che mirino a inglobar (...)

ILLEGITTIMO IL RINNOVO AUTOMATICO DELLE CONCESSIONI DI BENI PUBBLICI SENZA GARA

CONS. STATO - Sentenza

In tema di concessioni di beni pubblici, le clausole convenzionali che prevedono un rinnovo automatico sono nulle per contrasto con i principi di concorrenza e trasparenza di derivazione eurounitaria, atteso che ogni affidamento di risorse pubbliche economicamente rilevanti deve avvenire tramite procedura di evidenza pubblica allo scadere della naturale durata del contratto. (...)

DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA E OBBLIGO DI EVIDENZA PUBBLICA PER LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME

CONS. STATO - Sentenza

In materia di concessioni demaniali marittime, l'Amministrazione gode di un'ampia discrezionalità nel decidere se assegnare l'area a privati o garantirne la libera fruizione collettiva; qualora decida di procedere all'assegnazione, non può derogare all'obbligo di una procedura selettiva ad evidenza pubblica, conformemente ai principi comunitari e alla normativa regionale sopravvenuta, senza che la (...)

OBBLIGO DI EVIDENZA PUBBLICA PER IL RILASCIO DI CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di concessioni demaniali marittime, il diniego di rinnovo di un titolo temporaneo è legittimo qualora sia finalizzato a garantire l'espletamento di una procedura di evidenza pubblica. Le disposizioni nazionali di proroga automatica devono essere disapplicate per contrasto con l'articolo 12 della Direttiva 2006/123/CE, rendendo obbligatorio il ricorso a procedure comparative che garantis (...)

OBBLIGO DI EVIDENZA PUBBLICA PER LO SFRUTTAMENTO PUBBLICITARIO DI SPAZI COMUNALI

CONS. STATO - Sentenza

In materia di occupazione di spazi pubblici per finalità pubblicitarie, l'amministrazione è tenuta ad esperire una procedura di gara, atteso che lo sfruttamento economico di beni pubblici limitati configura un'attività contingentata soggetta ai principi di concorrenza di derivazione europea; ne consegue la legittimità dell'annullamento d'ufficio del titolo rilasciato direttamente, supportato da un (...)

OBBLIGO DI GARA PER LO SFRUTTAMENTO DEI MARCHI E L'ORGANIZZAZIONE DI EVENTI (13.5)

CONS. STATO - Sentenza

La concessione in uso di un marchio pubblico per l'organizzazione di un evento configura un contratto attivo che, ai sensi dell'art. 13 comma 5 del D.Lgs. 36/2023, pur non essendo soggetto alle regole procedurali dettagliate del Codice, deve essere affidato nel rispetto dei principi di concorrenza, imparzialità, pubblicità e trasparenza, non potendo l'amministrazione procedere ad affidamento diret (...)

OBBLIGO DI GARA PER OPERE PNRR ANCHE IN PRESENZA DI CONCESSIONE (24.7)

CONS. STATO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di chiusura di un procedimento collaborativo tra amministrazione e concessionario quando emerga che gli interventi da realizzare, finanziati con risorse PNRR, debbano essere affidati mediante procedure ad evidenza pubblica per garantire il rispetto dei principi di concorrenza e legalità. In particolare, la redazione della progettazione da parte del concessionario non p (...)

ILLEGITTIMO L'AFFIDAMENTO DIRETTO DI IMPIANTI SPORTIVI IN PRESENZA DI PIÙ PROPOSTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In materia di impianti sportivi, la possibilità di affidamento diretto a società o associazioni sportive dilettantistiche senza scopo di lucro costituisce un'eccezione rispetto alla regola generale della gara. In presenza di più proposte progettuali, l'Amministrazione è tenuta a bandire una procedura comparativa conforme ai dettami del Codice dei contratti pubblici, risultando illegittima l'indivi (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO SUL SILENZIO SE L'AMMINISTRAZIONE HA GIÀ ESPRESSO IL DINIEGO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È inammissibile il ricorso per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio qualora l'Amministrazione abbia preventivamente riscontrato le istanze del privato con atti di contenuto negativo, venendo meno l'obbligo di provvedere ulteriormente. La scelta di gestire aree di parcheggio mediante concessione deve essere attuata attraverso procedure competitive ad evidenza pubblica, escludendo affidame (...)

INAPPLICABILITÀ DEL CODICE APPALTI ALLE AGGREGAZIONI INDUSTRIALI PRIVATE CON PARTECIPAZIONE PUBBLICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'attività preistruttoria dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, finalizzata a verificare la sussistenza dei presupposti per l'avvio di un'istruttoria antitrust, costituisce esercizio di un potere ampiamente discrezionale, non sindacabile dal giudice amministrativo se non sotto i profili della ragionevolezza e completezza istruttoria. Non è ravvisabile alcuna violazione delle norme (...)

DIFETTO DI GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA PER AFFIDAMENTI DI LAVORI DA CONCESSIONARI AUTOSTRADALI PRIVATI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

A seguito della dichiarazione di incostituzionalità dell'art. 177 del d.lgs. n. 50 del 2016, i concessionari autostradali privati non sono più obbligati a seguire procedure di evidenza pubblica per l'affidamento di lavori, beni o servizi; ne consegue che le relative controversie, non essendo riconducibili all'esercizio di poteri autoritativi né alla natura pubblica del soggetto, appartengono alla (...)

OBBLIGO DI EVIDENZA PUBBLICA PER IL RILASCIO DI CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO, SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

Il rilascio e il rinnovo delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative devono avvenire obbligatoriamente tramite procedure di evidenza pubblica, essendo il modello di pubblicità locale previsto dal Codice della Navigazione non più compatibile con i principi eurounitari di concorrenza. L'amministrazione, ricevuta l'istanza, è tenuta ad attivare il confronto competitivo, pr (...)

INAMMISSIBILE IL PROLUNGAMENTO DELLA CONCESSIONE SENZA GARA TRAMITE ACCORDO TRANSATTIVO (2.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittimo il diniego opposto dalla Stazione Appaltante a una proposta transattiva che preveda la rideterminazione della durata di una concessione demaniale in favore di un operatore già dichiarato decaduto, laddove tale estensione comporti la creazione di un nuovo rapporto fuori dalle procedure concorrenziali, violando il principio della fiducia nell'azione amministrativa legittima e trasparente (...)

LEGITTIMA LA GARA PER SUPERFICI PUBBLICITARIE ESTERNE ALLO STADIO COMUNALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di gestione di impianti sportivi comunali, è legittima la procedura di gara per lo sfruttamento degli spazi pubblicitari esterni visibili dalla pubblica via qualora la convenzione d'uso non preveda una privativa espressa a favore del gestore. L'obbligo di ricorrere a procedure competitive per l'assegnazione di spazi su suolo pubblico prevale sull'aspettativa del concessionario di sfruttare (...)

SUBAPPALTO SENZA GARA PER I CONCESSIONARI PRIVATI SELEZIONATI TRAMITE GARA (174.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

I concessionari di lavori pubblici che non rivestono la qualifica di amministrazioni aggiudicatrici, in quanto già selezionati all'esito di un esperimento di gara pubblica, possono affidare servizi a terzi ricorrendo al subappalto, senza essere obbligati ad esperire procedure di gara ad evidenza pubblica, fermo restando il rispetto dei principi generali di cui all'art. 30 del Codice e delle dispos (...)

INAMMISSIBILITÀ DI INCARICHI PROFESSIONALI PERPETUI SENZA EVIDENZA PUBBLICA E TERMINE CERTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È legittimo l'affidamento della direzione lavori a personale interno dell'amministrazione nonostante l'esistenza di una precedente convenzione di incarico professionale stipulata decenni prima, qualora quest'ultima sia priva di un termine finale certo e risulti incompatibile con il sopravvenuto obbligo di selezione pubblica dei contraenti. L'affidamento fiduciario originario non può estendersi a f (...)

VIGILANZA MINISTERIALE E OBBLIGO DI EVIDENZA PUBBLICA PER I FONDI BILATERALI

CONS. STATO - Sentenza

La natura privatistica di un fondo bilaterale non osta all'esercizio di un penetrante potere di vigilanza ministeriale sulla gestione e sulla rendicontazione delle spese, qualora le risorse gestite derivino da contributi obbligatori e siano vincolate al perseguimento di interessi pubblici. In tali casi, il fondo è obbligato a selezionare i propri contraenti mediante procedure ad evidenza pubblica, (...)

EVIDENZA PUBBLICA OBBLIGATORIA PER NUOVE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME CON MODIFICHE SOSTANZIALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

L'istanza di concessione demaniale marittima che modifichi sostanzialmente la funzione e le dimensioni di un titolo preesistente non può essere qualificata come ampliamento, ma integra gli estremi di una nuova concessione soggetta obbligatoriamente a procedure di evidenza pubblica. La Pubblica Amministrazione dispone di ampia discrezionalità nell'individuazione dell'uso del bene che risponda al pi (...)

NATURA ONEROSA DELL'AFFIDAMENTO A PRIVATI PRECLUDE L'ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI (15.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

L'affidamento di servizi a titolo oneroso a soggetti di diritto privato non è riconducibile al modello della cooperazione istituzionale orizzontale tra pubbliche amministrazioni, qualora manchi l'interesse comune effettivo e la prestazione consista in un servizio tecnico-logistico reperibile sul mercato, con conseguente obbligo di applicare le procedure di evidenza pubblica previste dal Codice dei (...)

OBBLIGO DI EVIDENZA PUBBLICA PER L'AFFIDAMENTO DI CONTRATTI ATTIVI E CONCESSIONE DI MARCHI PUBBLICI (13.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

La convenzione con cui un ente pubblico concede l'uso di un marchio di sua titolarità e affida l'organizzazione di un evento a un operatore privato costituisce un contratto attivo che, pur escluso dall'applicazione di parte del Codice dei contratti, richiede l'espletamento di una procedura di evidenza pubblica nel rispetto dei principi di concorrenza e trasparenza sanciti dall'art. 13, comma 5, de (...)

OBBLIGO DI GARA PER L'INSTALLAZIONE DI IMPIANTI PUBBLICITARI SU RISORSA SCARSA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

È legittimo l'annullamento in autotutela dell'autorizzazione all'installazione di impianti pubblicitari rilasciata senza gara, in quanto l'assegnazione di spazi pubblici per finalità commerciali, costituendo una risorsa limitata, deve avvenire nel rispetto dei principi di trasparenza e concorrenza mediante procedure selettive, a prescindere dalle qualificazioni nominalistiche del provvedimento. (...)

POTERE DIRIGENZIALE NELL'ASSEGNAZIONE MEDIANTE EVIDENZA PUBBLICA DI AREE ARTIGIANALI SCADUTE

TAR SICILIA - CATANIA - Sentenza

Al dirigente spetta la competenza esclusiva nell'adozione di atti gestionali che impegnano l'ente verso l'esterno, inclusa la decisione di non rinnovare una concessione scaduta e procedere all'assegnazione tramite gara. Gli indirizzi del consiglio comunale hanno valenza di direttiva generale e non possono sostituirsi alla valutazione di legittimità tecnica e normativa operata dal dirigente nel ris (...)

ILLEGITTIMO L'AFFIDAMENTO DI SERVIZI DI TRATTAMENTO RIFIUTI SENZA GARA TRAMITE L'AGGIUDICATARIO DELLA RACCOLTA (58.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

È illegittima la clausola della lex specialis che, accorpando in un unico lotto servizi eterogenei di raccolta e trattamento rifiuti, delega all'aggiudicatario del servizio di raccolta il compito di individuare gli impianti di smaltimento senza gara, violando l'obbligo di suddivisione in lotti e il principio di concorrenza che impone l'evidenza pubblica per ogni prestazione pagata con risorse pubb (...)

OBBLIGO DI EVIDENZA PUBBLICA PER IL RINNOVO DI CONCESSIONI DEMANIALI SU BENI IMMOBILI STATALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In materia di concessioni su beni immobili statali, l'Amministrazione che intenda rinnovare un titolo scaduto o rilasciarne uno nuovo ha l'onere di avviare una procedura di gara ad evidenza pubblica. Non sussiste alcun obbligo di rinnovo automatico o tacito in favore del precedente occupante, neppure qualora si tratti di associazioni senza fini di lucro, prevalendo l'esigenza di valorizzazione del (...)

IL SILENZIO INADEMPIMENTO SULLA STIPULA RICHIEDE IL PREVIO AVVIO DI UNA PROCEDURA AD EVIDENZA PUBBLICA (32.8)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la stipula del contratto segna lo spartiacque tra la serie procedimentale governata dal diritto pubblico e la fase negoziale privatistica. L'azione contro il silenzio-inadempimento finalizzata ad ottenere la sottoscrizione del contratto è esperibile solo se l'amministrazione ha formalmente avviato la procedura con un atto di avvio del procedimento; in mancanza di una d (...)

OBBLIGO DI GARA PER LE CONCESSIONI DEMANIALI E SUPERAMENTO DEL MODELLO INFORMALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - LATINA - Sentenza

Sussiste l'obbligo per l'Amministrazione di concludere con provvedimento espresso il procedimento di rilascio di concessione demaniale marittima avviato su istanza di parte. L'assegnazione di tali concessioni deve avvenire mediante procedure selettive basate su principi di imparzialità, trasparenza e parità di trattamento, in conformità con la normativa eurounitaria, superando i modelli di affidam (...)

ECCEZIONALITÀ DELLA PROROGA E OBBLIGO DI GARA PER LE CONCESSIONI DEMANIALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

La proroga di una concessione di beni pubblici è ammessa solo in via eccezionale e limitata qualora non sia possibile attivare tempestivamente i meccanismi concorrenziali, restando la gara la regola ordinaria per l'assegnazione dei beni aventi rilevanza economica; ne consegue che la scelta della PA di avviare una procedura di evidenza pubblica alla scadenza del titolo non è sindacabile se non per (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE CHE MANOMETTE LA PROPRIA OFFERTA DOPO LA CONSEGNA

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Sentenza

In una procedura di gara, la condotta del concorrente che si impossessa della busta contenente l'offerta già consegnata e protocollata, procedendo alla sua apertura, costituisce una violazione insanabile dei principi di trasparenza e parità di trattamento che impone l'esclusione del soggetto dalla competizione. Inoltre, le regole dell'evidenza pubblica per la concessione in uso di beni del patrimo (...)

ILLEGITTIMITA' DELLA PROROGA TECNICA REITERATA SENZA CONTESTUALE AVVIO DELLA NUOVA GARA (120.11)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Lo strumento della proroga tecnica trova giustificazione solo nei casi in cui, per ragioni obiettivamente non dipendenti dall’Amministrazione, sussista l’effettiva esigenza di assicurare precariamente il servizio nelle more del reperimento di un nuovo contraente; essa non può tradursi in una forma di affidamento diretto mascherato o in uno strumento per eludere sistematicamente il confronto concor (...)