Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: CONCORSO PUBBLICO

ESCLUSIONE PER MANCATA IMPUGNAZIONE DELLA GRADUATORIA FINALE (165.26)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, qualora il candidato impugni il provvedimento di esclusione e venga ammesso con riserva alle prove, l'omessa impugnazione della graduatoria finale di merito pubblicata nelle more del giudizio determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, non potendo l'eventuale annullamento dell'esclusione avere effetti caducanti automatici sull'atto f (...)

MANCATA EQUIPARAZIONE TRA SERVIZIO CIVILE NAZIONALE E UNIVERSALE PER RISERVA POSTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In forza del principio tempus regit actum, la riserva di posti nei concorsi pubblici prevista per il servizio civile universale non può essere estesa ai soggetti che hanno prestato il servizio civile nazionale, qualora la lex specialis e la normativa vigente al momento della pubblicazione non prevedano espressamente tale equiparazione. (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA E LEGITTIMITÀ DEL VOTO NUMERICO COME MOTIVAZIONE NELLE PROCEDURE SELETTIVE PUBBLICHE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In sede di concorso pubblico, l'attribuzione di un punteggio numerico alle prove scritte costituisce motivazione congrua e sufficiente del giudizio espresso dalla Commissione, purché siano stati preventivamente stabiliti i criteri di valutazione. La discrezionalità tecnica dell'Amministrazione nella correzione degli elaborati è sottratta al sindacato di merito del giudice amministrativo, salvo i c (...)

INAPPLICABILITÀ DELLA RISERVA PER IL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE NELLE PROCEDURE CONCORSUALI GIÀ BANDITE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, la quota di riserva del 15% prevista dall'art. 18, comma 4, D.Lgs. n. 40/2017 per il servizio civile universale non si applica ai soggetti che hanno prestato il servizio civile nazionale qualora il bando sia antecedente alla norma di equiparazione, poiché la lex specialis è insensibile allo ius superveniens privo di efficacia retroattiva. (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE DI INCARICHI PRESSO SOGGETTI PRIVATI SOTTOPOSTI A CONTROLLO PUBBLICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

In un concorso pubblico per dirigenti, gli incarichi di particolare competenza professionale conferiti da soggetti privati controllati dalla Pubblica Amministrazione sono valutabili come incarichi presso soggetti pubblici; la designazione richiesta dal bando si considera assolta tramite l'autorizzazione dell'amministrazione di appartenenza. (...)

LEGITTIMA LA PROVA PRATICA CONSISTENTE NELLA REDAZIONE DI UN PARERE MOTIVATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In tema di concorsi pubblici per l'accesso alla dirigenza amministrativa, la prova pratica può legittimamente consistere nella redazione di un parere motivato, in quanto atto amministrativo interno funzionale all'attività gestionale. La pertinenza della traccia va valutata in relazione all'ampiezza delle competenze richieste dal profilo, includendo la capacità di distinguere tra il regime degli ap (...)

LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLE PROVE CONCORSUALI PRIVE DI MATERIE OBBLIGATORIE

T.A.R. LAZIO, ROMA - Sentenza

È legittimo l'annullamento d'ufficio delle prove scritte di un concorso pubblico qualora l'Amministrazione rilevi l'omissione di quesiti su materie obbligatorie previste dal bando. Tale provvedimento determina la regressione della procedura, consentendo la partecipazione a tutti i candidati iniziali, inclusi quelli precedentemente esclusi per insufficienza, al fine di massimizzare la platea degli (...)

ONERE DI AUTO-RESPONSABILITÀ NELLA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA E PROVA DI RESISTENZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In sede di concorso pubblico, è inammissibile il ricorso che non superi la prova di resistenza, ovvero quando il ricorrente non dimostri che l'eventuale accoglimento delle censure comporterebbe un posizionamento utile in graduatoria. Inoltre, il principio di autoresponsabilità impedisce alla Commissione di attivare il soccorso istruttorio per supplire a dichiarazioni generiche o incomplete sui tit (...)

LEGITTIMO IL DINIEGO DI PUNTEGGIO PER MASTER NON ATTINENTE ALLE MATERIE D'ESAME

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La clausola del bando che subordina la valutazione dei titoli accademici alla loro attinenza con le materie d'esame impone alla Commissione un vaglio di coerenza contenutistica; ne consegue che un Master in ambito business non può essere valutato se le prove d'esame vertono su materie giuridico-amministrative e contabili. (...)

LEGITTIMITÀ DEL VOTO NUMERICO QUALE MOTIVAZIONE NELLE PROVE DI CONCORSO

TAR LAZIO RM - Sentenza

Il voto numerico attribuito dalla commissione esaminatrice alle prove scritte di un concorso pubblico soddisfa l'onere di motivazione previsto dall'art. 3 della legge n. 241 del 1990, rendendo percepibile l'insufficienza della prova in relazione ai criteri prefissati. La valutazione qualitativa della preparazione dei candidati appartiene alla discrezionalità tecnica, sindacabile dal giudice ammini (...)

LEGITTIMO IL LIMITE TEMPORALE PER LA PROVA PRATICA SE MERAMENTE ATTUATIVO DEL BANDO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima l'esclusione del candidato che superi il limite temporale fissato dalla Commissione per la prova pratica, anche se tale limite non è espressamente indicato nel bando, purché la prescrizione abbia carattere meramente attuativo e sia finalizzata a testare la tempestività d'azione necessaria per il profilo professionale messo a concorso. (...)

LEGITTIMA LA RIPARAMETRAZIONE DEI PUNTEGGI PER TITOLI TRAMITE MOLTIPLICATORE ALGEBRICO LINEARE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'applicazione di un coefficiente di moltiplicazione unico a tutte le voci di valutazione dei titoli costituisce un criterio correttivo di natura automatica ragionevole e legittimo, poiché assicura la parità tra i concorrenti senza alterare il rapporto tra le categorie di titoli prefissate dal bando, garantendo al contempo che la valutazione dei titoli mantenga il peso ponderale previsto dalla lex (...)

LEGITTIMITÀ DEI QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA SE L'OPZIONE ESATTA È UNIVOCA E PERIMETRATA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, la legittimità dei quesiti a risposta multipla presuppone la presenza di un'unica opzione corretta desumibile dal dato normativo. La formulazione del quiz deve essere valutata secondo criteri di logica e ragionevolezza, tenendo conto dello specifico contesto della selezione e delle figure professionali da individuare. Non inficia la validità della prova il richiamo a (...)

LEGITTIMA LA VERIFICA SUL CODICE DELL'AMMINISTRAZIONE DIGITALE NELLE PROVE DI CONOSCENZA INFORMATICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In un concorso pubblico per esperti legali, la Commissione esaminatrice può legittimamente sottoporre i candidati a quesiti riguardanti il Codice dell'Amministrazione Digitale. Tale materia è infatti riconducibile alla verifica delle conoscenze informatiche richiesta dal bando, attesa la stretta connessione tra la digitalizzazione dei processi amministrativi e le competenze giuridiche necessarie p (...)

VALORE DI ATTO PUBBLICO DEL VERBALE DI COMMISSIONE NELLE PROVE DI EFFICIENZA FISICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In sede di concorso pubblico, il verbale redatto dalla commissione per l'accertamento dell'efficienza fisica riveste natura di atto pubblico e gode di fede privilegiata ai sensi dell'art. 2700 c.c.; pertanto, le risultanze in esso contenute circa il numero di esercizi correttamente eseguiti non possono essere smentite da semplici allegazioni della parte, occorrendo a tal fine la proposizione della (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA DAL CONCORSO SENZA VERIFICA CONCRETA DELLA COMPATIBILITÀ TRA DISABILITÀ E MANSIONI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittima l'esclusione automatica di un candidato da un concorso pubblico fondata sulla percentuale di invalidità, gravando sull'Amministrazione l'onere di accertare in concreto l'effettiva incompatibilità della condizione del soggetto con le mansioni del profilo professionale messo a concorso attraverso un'adeguata istruttoria. (...)

Competenza territoriale per concorsi regionalizzati gestiti da autorità delegate

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In tema di riparto di competenza territoriale tra Tribunali Amministrativi Regionali, il criterio della sede dell'autorità che ha adottato l'atto è sussidiario rispetto al criterio dell'efficacia spaziale; pertanto, qualora l'attività provvedimentale di un'amministrazione (anche se delegata o con sede in altra circoscrizione) esplichi effetti diretti limitati all'ambito territoriale di un diverso (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE DEL CANDIDATO DOPO L'APPROVAZIONE DELLA GRADUATORIA FINALE DI MERITO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'approvazione della graduatoria finale costituisce il momento terminale della procedura concorsuale, oltre il quale l'Amministrazione non può più procedere all'esclusione di un candidato per carenza dei requisiti di partecipazione attraverso un provvedimento di primo grado, dovendo eventualmente ricorrere all'annullamento in autotutela nel rispetto dei presupposti legali di motivazione rafforzata (...)

LEGITTIMA LA NOMINA DEL COMMISSARIO SUPPLENTE PER SOPRAVVENUTE E INDEROGABILI ESIGENZE DI SERVIZIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, la sostituzione di un componente della commissione con un supplente, se prevista dal bando e disposta con provvedimento formale per documentate esigenze di servizio, è legittima; l'eventuale vizio formale nella composizione o nella dichiarazione di assenza di incompatibilità non determina l'annullamento della procedura se il ricorrente non dimostra l'esistenza di un p (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITA' TECNICA NELLA SCELTA DELLE RISPOSTE AI QUESITI CONCORSUALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, la determinazione della risposta esatta nei quesiti a risposta multipla rientra nella discrezionalità tecnica della Commissione, censurabile solo per errori macroscopici. È parimenti legittima la fissazione di una soglia di sbarramento mobile per l'accesso alle fasi successive, purché prevista dalla legge e dalla lex specialis per finalità di selezione qualitativa. (...)

NON SOSTITUIBILE IL DIPLOMA DI SPECIALIZZAZIONE CON UN MASTER DI SECONDO LIVELLO

T.A.R. LAZIO - Sentenza

In materia di concorsi pubblici per l'accesso ai ruoli della dirigenza medica, il possesso di un Master universitario di II livello non può essere considerato equipollente al diploma di specializzazione richiesto dal bando, qualora tale equiparazione non sia prevista dalle tabelle ministeriali o dalla lex specialis, prevalendo il rigore formale dei requisiti di partecipazione a tutela della par co (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA RISERVA POSTI PER CATEGORIE PROTETTE NEI CONCORSI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, la giurisdizione del giudice amministrativo sussiste solo fino all'esaurimento della procedura selettiva volta al superamento della prova; qualora la controversia riguardi esclusivamente il diritto all'assunzione in forza di una quota di riserva (nella specie per disabili ex L. 68/1999) a favore di un candidato che ha già superato la selezione, la posizione soggettiva (...)

ILLEGITTIMO L'AUTOMATISMO ESPULSIVO DAL CONCORSO SENZA VALUTAZIONE CONCRETA DEL REQUISITO DI INTEGRITA' MORALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini dell'accertamento del requisito dell'integrità morale per l'accesso al pubblico impiego, l'amministrazione non può fondare l'esclusione unicamente sulla presenza di una condanna penale, ma deve motivare in concreto la compatibilità del fatto con le funzioni da svolgere, evitando formule stereotipate e valutando l'incidenza della riabilitazione e della condotta riparatoria successiva del ca (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER QUESITO DISCORDANTE DAL TESTO LETTERALE DELLA LEGGE (25.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittimo il punteggio attribuito in una prova concorsuale qualora la Commissione consideri errata una risposta che riproduce letteralmente l'espressione lessicale della norma di legge richiamata nel quesito, penalizzando ingiustamente il candidato che ha dimostrato la corretta conoscenza della fonte normativa primaria. (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE DELLA PROVA IN-BASKET TRAMITE METODOLOGIA ASSESSMENT CENTER CERTIFICATA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la procedura di valutazione di una prova concorsuale situazionale qualora la Commissione esaminatrice, pur avvalendosi del supporto metodologico di una società specializzata esterna, approvi preventivamente gli indicatori comportamentali e i criteri di attribuzione dei punteggi, rendendo la correzione un'attività vincolata a parametri tecnici predefiniti e non il frutto di un automatis (...)

IMPROCEDIBILE IL RICORSO SE IL CANDIDATO OTTIENE IL POSTO TRAMITE PROCEDURA RISERVATA SOPRAVVENUTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La partecipazione con esito positivo a una procedura concorsuale straordinaria riservata, istituita dal legislatore con finalità di deflazione del contenzioso, comporta l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse del ricorso proposto contro gli atti della procedura ordinaria, avendo il ricorrente pienamente conseguito il bene della vita anelato tramite la nuova procedura. (...)

LEGITTIMA LA LIMITAZIONE A UN SOLO PROFILO NEI CONCORSI PUBBLICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La clausola di un bando di concorso che impone al candidato l'opzione tra i diversi profili professionali disponibili è legittima, poiché risponde a una ratio organizzativa volta a prevenire ritardi nel reclutamento e inefficienze derivanti dall'utilizzo non ottimale delle graduatorie, prevalendo sul principio del favor participationis in un bilanciamento ispirato al buon andamento dell'azione amm (...)

LEGITTIMA L'INDIZIONE DI NUOVO CONCORSO PER PROFILI SPECIALISTICI RISPETTO ALLO SCORRIMENTO DI GRADUATORIE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la scelta della Pubblica Amministrazione di indire una nuova procedura concorsuale, in luogo dello scorrimento di una graduatoria vigente, qualora l'atto sia supportato da una congrua motivazione che evidenzi la specificità dei profili professionali da assumere; la sussistenza di un rapporto di 'genere a specie' tra i profili e la necessità di competenze tecniche peculiari (quali procu (...)

ANNULLAMENTO DEL GIUDIZIO CONCORSUALE PER VIOLAZIONE DELL'ANONIMATO E DEL SORTEGGIO PUBBLICO

TAR LAZIO RM - Sentenza

È illegittima la procedura di ricorrezione degli elaborati di un concorso pubblico qualora l'amministrazione svolga le operazioni propedeutiche di sorteggio e anonimizzazione in via riservata, senza redazione di verbale e impedendo la partecipazione dei legali dei candidati, in quanto tali carenze documentali e procedurali vanificano le garanzie poste a tutela dell'anonimato e dell'imparzialità. (...)

CONFERMATA LA SOGLIA DI VENTUNO TRENTESIMI PER L'IDONEITA' NELLE PROVE CONCORSUALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la fissazione della soglia di superamento di una prova pratica concorsuale a 21/30, trovando tale limite fondamento nell'art. 7 del d.P.R. n. 487/1994, norma di delegificazione che ha rimosso l'efficacia delle disposizioni primarie incompatibili che prevedevano il punteggio minimo di sei decimi. (...)

SOGLIA DI IDONEITÀ DI VENTUNO TRENTESIMI LEGITTIMA NEI CONCORSI PUBBLICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La fissazione di una soglia minima di idoneità di 21/30 nelle prove di un concorso pubblico è pienamente legittima in quanto conforme al D.P.R. n. 487/1994, prevalente su norme incompatibili. La commissione può validamente suddividere la prova pratica in più fasi se funzionali a testare l'intero programma didattico, assicurando l'anonimato tramite sistemi di cifratura digitale e codici alfanumeric (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DELLA RICORRENTE

T.A.R. LAZIO - Sentenza

Il ricorso avverso l'esclusione da un concorso pubblico va dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora il ricorrente dichiari di aver vinto un'altra procedura e di non aver più utilità dalla sentenza, in assenza di opposizione della controparte. (...)

LEGITTIMITÀ DEI QUIZ CONCORSUALI NOZIONISTICI ADERENTI AL TESTO LETTERALE DELLA NORMA (6.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la scelta dell'Amministrazione di considerare corretta, in un quiz a risposta multipla, l'unica opzione che riproduce fedelmente il testo di legge richiamato. Nelle procedure di reclutamento di massa, la formulazione di quesiti nozionistici risponde ad esigenze di celerità e imparzialità, rendendo sindacabile la scelta della risposta corretta solo a fronte di un'assoluta incomprensibil (...)

ESCLUSO IL RICONOSCIMENTO AUTOMATICO DELLA RISERVA POSTI PER IL PREGRESSO SERVIZIO CIVILE NAZIONALE

CONS. STATO - Sentenza

L'equiparazione tra Servizio Civile Nazionale e Servizio Civile Universale ai fini dell'accesso alle riserve di posti nei concorsi pubblici non opera automaticamente né in via interpretativa, in quanto la norma che istituisce la riserva è di carattere eccezionale e derogatorio, richiedendo un espresso intervento del legislatore per l'ampliamento della platea dei beneficiari. (...)

NOZIONE DI SERVIZIO EFFETTIVO NEI CONCORSI QUALE RAPPORTO DI RUOLO SUBORDINATO

CONS. STATO - Sentenza

Allorché un bando concorsuale richieda quale requisito di partecipazione un periodo di servizio effettivo, tale locuzione va intesa come riferita al servizio di ruolo prestato alle dipendenze dell'amministrazione pubblica a seguito di procedura selettiva, restando escluso il servizio prestato sulla base di contratti a termine o collaborazioni sottoscritte senza il previo espletamento di una prova (...)

ILLEGITTIMO L’ELABORATO DIGITALE SE I METADATI NON GARANTISCONO L’IMMODIFICABILITÀ DEL DOCUMENTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nelle procedure concorsuali svolte con modalità informatiche, l'integrità e l'immodificabilità dell'elaborato costituiscono requisiti essenziali di legittimità della valutazione. Se l'Amministrazione, a seguito di un asserito errore materiale nella trasmissione degli atti, fornisce un file i cui metadati indicano modifiche successive alla data di svolgimento della prova o alla pendenza del contenz (...)

INTEGRAZIONE DEL CONTRADDITTORIO TRAMITE PUBBLICI PROCLAMI PER IMPUGNAZIONE GRADUATORIE CONCORSUALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In sede di ricorso giurisdizionale contro una graduatoria concorsuale massiva, il Giudice Amministrativo deve disporre l'integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti i candidati utilmente collocati che potrebbero subire un pregiudizio dall'accoglimento del ricorso; tale adempimento può essere assolto mediante la pubblicazione di un apposito avviso sul sito web dell'Amministrazione, prev (...)

AMMISSIONE CON RISERVA DEL CANDIDATO IDONEO ALLA VERIFICAZIONE TECNICA DURANTE IL CONCORSO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Nelle procedure concorsuali, qualora la verificazione tecnica disposta dal giudice amministrativo accerti l'idoneità psico-fisica del candidato precedentemente escluso dall'Amministrazione, sussistono i presupposti per la tutela cautelare mediante ammissione con riserva alla procedura. L'integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti i controinteressati inseriti in graduatoria può avvenir (...)

AUTO-RESPONSABILITÀ DEL CANDIDATO NELLA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA TELEMATICA

CONS. STATO - Sentenza

Nelle procedure concorsuali telematiche, l'omessa finalizzazione della domanda e la mancata allegazione della documentazione richiesta secondo le modalità tecniche stabilite comportano l'esclusione del candidato. Il principio di autoresponsabilità impone al concorrente l'onere di attivarsi per garantire il perfetto compimento della procedura informatica, mentre le circolari che specificano le moda (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA FORMULAZIONE DEI QUIZ CONCORSUALI

TAR LAZIO RM - Sentenza

Le scelte effettuate dalla Commissione d'esame in ordine alla formulazione dei quesiti e alla individuazione delle risposte corrette costituiscono espressione di discrezionalità tecnica, censurabile solo in presenza di palese irragionevolezza, oscurità o travisamento dei fatti, dovendo il giudice limitarsi a verificare se la risposta indicata come esatta sia supportata da una logica coerente e non (...)

LEGITTIMITÀ LIMITE TEMPORALE MASSIMO PROVE PRATICHE QUALE PREVISIONE ATTUATIVA BANDO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

È legittima l'esclusione del candidato che superi il tempo massimo fissato dalla Commissione per la prova pratica di guida, qualora tale termine rappresenti una specificazione tecnica di carattere meramente attuativo e non innovativo delle clausole del bando, rientrando nell'ambito della discrezionalità tecnica e organizzativa dell'amministrazione. (...)

LEGITTIMITÀ DELLA SOGLIA DI SBARRAMENTO E DISCREZIONALITÀ NELLA PROVA PRATICA

CONS. STATO - Sentenza

La determinazione di una soglia di idoneità nelle prove concorsuali, unitamente alla scelta delle modalità di articolazione delle prove pratiche finalizzate a testare competenze specifiche, costituisce esercizio di discrezionalità tecnica dell'amministrazione, sindacabile solo per macroscopica illogicità; in tale contesto, il punteggio numerico assolve l'obbligo di motivazione se preceduto dalla f (...)

AMMISSIONE CON RISERVA AL CONCORSO PER MANCANZA DEL REQUISITO DI ESPERIENZA MATURATA

T.A.R. LAZIO - Ordinanza

È legittima l'ordinanza cautelare che dispone l'ammissione con riserva alla procedura di progressione tra le aree del personale per i candidati privi del requisito di anzianità richiesto dal bando, imponendo all'Amministrazione di rimuovere i blocchi tecnici della piattaforma informatica che impediscono la presentazione della domanda di partecipazione. (...)

INTEGRAZIONE DEL CONTRADDITTORIO PER PUBBLICI PROCLAMI NEI GIUDIZI AD ELEVATO NUMERO DI PARTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Ai fini della procedibilità del ricorso, qualora si debba integrare il contraddittorio nei confronti di un numero elevato di controinteressati tale da rendere la notifica individuale sommamente difficile, il giudice ordina l'integrazione per pubblici proclami. Tale modalità si realizza tramite la pubblicazione sul sito istituzionale dell'Amministrazione di un avviso contenente l'autorità giudiziar (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER DICHIARATA SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE ALLA DECISIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

Il ricorso giurisdizionale deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando il ricorrente manifesti esplicitamente, tramite memoria depositata in giudizio, il venir meno della propria utilità alla prosecuzione del processo e alla definizione della lite nel merito. (...)

SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE E IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO GIURISDIZIONALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

Il ricorso giurisdizionale deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la parte ricorrente dichiari formalmente a verbale, in sede di udienza, di non aver più interesse alla decisione della controversia, rendendo superfluo l'esame della pretesa annullatoria e risarcitoria originariamente formulata. (...)

NON LUOGO A PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI ACCESSO PER CARENZA DI INTERESSE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

In sede di processo amministrativo telematico, deve essere dichiarato il non luogo a provvedere sull'istanza di accesso al fascicolo informatico proposta ai sensi dell'art. 17, comma 3, dell'allegato 1 del d.P.C.S. 28 luglio 2021, qualora la parte istante dichiari formalmente di non avervi più interesse in ragione della propria posizione di vantaggio nella graduatoria della procedura concorsuale o (...)

LEGITTIMA LA MANCATA PUBBLICAZIONE DELLE GRADUATORIE DEGLI IDONEI NEI CONCORSI PNRR

T.A.R. LAZIO - Sentenza

Nelle procedure concorsuali disciplinate dalla normativa speciale per l'attuazione del PNRR, l'Amministrazione è legittimata a pubblicare esclusivamente i nominativi dei vincitori, senza l'obbligo di formare graduatorie di merito comprensive degli idonei non vincitori. Tale limitazione, derivante da norme di rango primario, non contrasta con i principi costituzionali o europei di trasparenza dell' (...)

CUMULABILITÀ DEL PUNTEGGIO TRA TITOLO DI STUDIO E ABILITAZIONE NEI CONCORSI PUBBLICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, la clausola del bando che prevede l'attribuzione di un punteggio per l'abilitazione specifica 'in aggiunta' al punteggio già riconosciuto per il titolo di studio deve essere interpretata, secondo il canone letterale di cui all'art. 1362 c.c., in senso cumulativo e non alternativo. Ne consegue l'illegittimità dell'operato dell'Amministrazione che ometta di valutare il (...)

LEGITTIMI I REQUISITI SPECIALISTICI E LINGUISTICI PER L'ACCESSO ALL'AREA DELLE ELEVATE PROFESSIONALITÀ

TAR LAZIO RM - Ordinanza

È legittima la clausola di un bando di concorso che richiede titoli post-laurea o certificazioni linguistiche specifiche come requisiti di accesso per l'Area delle Elevate Professionalità, rientrando tale scelta nell'ampia discrezionalità tecnica dell'amministrazione volta a garantire il reclutamento di risorse ad alta specializzazione, senza che ciò costituisca una violazione dei principi di prop (...)

LIMITI ALLA PRIORITÀ NELLA SCELTA DELLA SEDE PER ASSISTENZA A DISABILI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

È legittimo il provvedimento di assegnazione della sede di servizio basato su istruzioni ministeriali che circoscrivono il diritto di priorità previsto dalla legge sulla disabilità esclusivamente ai casi di assistenza verso il coniuge o i figli minori, escludendo l'operatività del beneficio per altri gradi di parentela qualora tale limite sia espressamente previsto dalla fonte regolatrice della pr (...)

POTERE ISTRUTTORIO PRESIDENZIALE SULLA GRADUATORIA E SULLA POSIZIONE DEL CANDIDATO (2.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Nelle controversie relative a procedure concorsuali pubbliche, il Presidente del Tribunale può disporre d'ufficio incombenti istruttori a carico dell'Amministrazione, ordinando la produzione di documenti e chiarimenti sulla graduatoria e sulla posizione del candidato, al fine di assicurare la celerità e la concentrazione del giudizio richieste dal Codice del Processo Amministrativo. (...)

ONERE PROBATORIO SULLA EQUIPOLLENZA SOSTANZIALE DEI TITOLI E LIMITI AL SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In sede di procedura selettiva per l'accesso al pubblico impiego, le valutazioni tecniche compiute dall’Amministrazione sui titoli vantati dai candidati costituiscono espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile in sede di legittimità solo per manifesta arbitrarietà, irragionevolezza o travisamento dei fatti; ne consegue che è onere del ricorrente dimostrare l'errore istruttorio attraverso (...)

IRRILEVANZA DELLE CENSURE SUI TITOLI SE NON DETERMINANO IL SUPERAMENTO DEL PUNTEGGIO MASSIMO (8.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È inammissibile per difetto di interesse il motivo di ricorso volto a contestare l'attribuzione di punteggi relativi a titoli artistico-professionali qualora, per effetto della soglia massima di punteggio conseguibile fissata dal bando, l'eventuale decurtazione dei punti alla controinteressata o l'incremento di quelli della ricorrente non determinino un mutamento della posizione in graduatoria. (...)

VALUTABILITÀ DEGLI INCARICHI AUTONOMI COME TITOLI DI SERVIZIO NEI CONCORSI

T.A.R. SICILIA - PALERMO - Sentenza

È illegittimo escludere dalla valutazione dei titoli di servizio le attività prestate in regime di autonomia professionale qualora la lex specialis preveda la valutabilità di incarichi affidati da amministrazioni pubbliche e le mansioni effettivamente svolte risultino attinenti e omogenee ai compiti propri del profilo professionale messo a concorso. (...)

L'ESCLUSIONE PER VIZI DELLA PROVA SCRITTA SPETTA ALLA COMMISSIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, sussiste il vizio di incompetenza qualora il provvedimento di esclusione, motivato da anomalie riscontrate nella formattazione dell'elaborato scritto, sia adottato dal Direttore dell'Area Risorse Umane anziché dalla Commissione giudicatrice, essendo quest'ultima l'unico organo preposto alla valutazione e alla verifica della regolarità delle prove. Inoltre, i titoli di (...)

LEGITTIMITÀ PROVA CONCORSUALE CARTACEA SE GARANTITI ANONIMATO E IMPARZIALITÀ

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In materia di concorsi pubblici, la previsione normativa della redazione digitale degli elaborati non configura un obbligo di validità a pena di nullità della procedura, bensì una preferenza organizzativa; pertanto, è illegittimo l'annullamento di una selezione svolta in modalità cartacea qualora siano state comunque garantite le condizioni di imparzialità, trasparenza e anonimato dei concorrenti. (...)

LIMITI DEL SINDACATO GIURISDIZIONALE SUI QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA E PROVA DI RESISTENZA (50.1)

TAR SICILIA, CATANIA - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, la contestazione dell'erroneità di un quesito a risposta multipla richiede che il ricorrente dimostri che la corretta valutazione della propria risposta avrebbe determinato il superamento della soglia di sufficienza; qualora, pur a fronte di un errore manifesto della commissione nella determinazione della chiave di risposta, il ricalcolo del punteggio non consenta il (...)

LEGITTIMA LA NEUTRALIZZAZIONE DEI QUIZ ERRATI LIMITATA ALLA SOLA SESSIONE CONCORSUALE COINVOLTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La neutralizzazione dei quiz viziati da errore materiale, disposta dall'amministrazione in sede di concorso pubblico, costituisce una misura rimediale specifica legata alla sessione coinvolta; pertanto, essa non può essere invocata dai candidati di sessioni autonome e differenti che non siano stati interessati dal medesimo errore, poiché l'estensione di tale beneficio violerebbe il principio di pa (...)

IL PRINCIPIO DI AUTORESPONSABILITÀ NELLE PROCEDURE SELETTIVE PUBBLICHE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Nelle procedure concorsuali pubbliche, il soccorso istruttorio non è applicabile per sanare l'omessa o insufficiente documentazione di requisiti di ammissione richiesti dal bando, in quanto la rimessione in termini del candidato negligente comporterebbe una violazione del principio di autoresponsabilità e della par condicio competitorum. (...)

PROROGA DELLA VERIFICAZIONE PER INADEMPIENZA DELL'ORGANO TECNICO INCARICATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In presenza di una verificazione disposta per accertare requisiti psico-fisici in un concorso pubblico, qualora l'organo verificatore non provveda al deposito della relazione tecnica nel termine stabilito, il giudice amministrativo deve disporre la proroga del termine e il rinvio dell'udienza, garantendo così il completamento dell'istruttoria necessaria alla definizione del giudizio. (...)

AMMISSIONE CON RISERVA ALLA PROVA ORALE SE IL QUIZ CONTESTATO È DECISIVO

T.A.R. LAZIO - Ordinanza

In sede di tutela cautelare, le esigenze del ricorrente che contesti l'ambiguità di un quiz concorsuale decisivo per il superamento dello sbarramento possono essere soddisfatte mediante la riammissione con riserva alla procedura. Tale misura garantisce il mantenimento della 'res adhuc integra' durante il tempo necessario per giungere alla decisione definitiva, evitando il pregiudizio irreparabile (...)

INAMMISSIBILE L'ABBREVIAZIONE DEI TERMINI IN CONTRASTO CON I CRITERI DI FISSAZIONE DELLE UDIENZE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Decreto

L'istanza di abbreviazione dei termini deve essere respinta quando la stessa confligge con le regole organizzative e i criteri normativi che governano la formazione del ruolo e la fissazione delle udienze pubbliche, non potendo le esigenze lavorative individuali del ricorrente derogare ai criteri di priorità e ordine stabiliti per la corretta amministrazione della giustizia. (...)

VALENZA DEL VOTO NUMERICO QUALE SUFFICIENTE MOTIVAZIONE NEI CONCORSI PUBBLICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Il voto numerico attribuito dalla commissione esaminatrice nelle prove di un concorso pubblico assolve l'obbligo di motivazione, sintetizzando il giudizio tecnico discrezionale espresso sui titoli o sulle prove. Esso garantisce la necessaria graduazione delle valutazioni senza richiedere chiarimenti analitici, a meno che non emerga una contraddizione manifesta rispetto ai criteri di massima presta (...)

NECESSITÀ DI MOTIVAZIONE ANALITICA PER L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEL CONCORSO PUBBLICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo per difetto di motivazione il provvedimento di annullamento in autotutela di una procedura concorsuale che si limiti a richiamare i verbali della commissione relativi alle dimissioni di un componente per ragioni di opportunità, senza esplicitare l'interesse pubblico attuale e senza valutare l'effettiva sussistenza di un conflitto di interessi idoneo a pregiudicare la trasparenza e l' (...)

IL VOTO NUMERICO SINTETIZZA LA MOTIVAZIONE DEL GIUDIZIO TECNICO DISCREZIONALE NELLE PROVE D'ESAME

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, il voto numerico espresso dalla commissione esaminatrice è idoneo a soddisfare l'obbligo di motivazione del giudizio tecnico-discrezionale, a patto che siano stati preventivamente stabiliti i criteri di valutazione. Non sussiste un obbligo generale di specifica verbalizzazione dei singoli voti dei componenti della commissione né dei momenti di formazione della volontà (...)

RIAMMISSIONE CON RISERVA E CESSAZIONE DEL PERICOLO CAUTELARE NEI CONCORSI PUBBLICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

In sede di giudizio cautelare avente ad oggetto l'esclusione da una procedura concorsuale, l'adozione da parte dell'amministrazione di un provvedimento di ammissione con riserva del ricorrente determina il venir meno dei presupposti per la concessione della sospensiva, rendendo non più necessario il vaglio sul pregiudizio grave e irreparabile. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DA RETTIFICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Qualora nel corso del giudizio l'Amministrazione provveda a rettificare la graduatoria di un concorso pubblico riconoscendo al candidato il punteggio richiesto, e quest'ultimo dichiari espressamente in udienza di ritenere l'atto satisfattivo della propria pretesa, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. (...)

INTERPRETAZIONE LETTERALE DEI REQUISITI DI ACCESSO ALLA DIRIGENZA NEI CONCORSI PUBBLICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Il bando di concorso costituisce la lex specialis della procedura e deve essere interpretato in termini strettamente letterali, escludendo interpretazioni sistematiche che restringano la platea dei partecipanti oltre quanto esplicitamente previsto. Il requisito dell'anzianità quinquennale dirigenziale è assolto dal possesso formale della qualifica di dirigente di ruolo presso una pubblica amminist (...)

SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE PER RETTIFICA SATISFATTIVA DELLA GRADUATORIA CONCORSUALE

TAR SICILIA, PALERMO - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora, in pendenza di lite, l'Amministrazione proceda in autotutela alla rettifica della graduatoria concorsuale assegnando al candidato il punteggio richiesto, e quest'ultimo dichiari espressamente di aver ottenuto piena soddisfazione dalla nuova determinazione amministrativa. (...)

INTERESSE STRUMENTALE AL RIESAME DELLA GRADUATORIA PER IL MIGLIORAMENTO DELLA POSIZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Le clausole della lex specialis che disciplinano l'attribuzione dei punteggi per i titoli non hanno natura immediatamente escludente e, pertanto, non vi è l'onere di impugnarle immediatamente nel termine decadenziale dalla pubblicazione del bando, dovendo invece essere contestate insieme alla graduatoria finale che concretizza la lesione. (...)

ESCLUSO IL RISARCIMENTO PER RITARDO SE LA PROCEDURA CONCORSUALE E' STATA INTEGRALMENTE RINNOVATA

CONS. STATO - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, la responsabilità dell'amministrazione per il ritardo nell'assunzione conseguente all'illegittimità degli atti di gara è di natura extracontrattuale e presuppone la prova della spettanza del bene della vita. Qualora la prima procedura sia stata annullata 'in toto' per gravi vizi procedurali (come la violazione dell'anonimato), la successiva vittoria ottenuta dal candi (...)

INAPPLICABILITÀ DELLA PROPRIETÀ TRANSITIVA NELLE EQUIPOLLENZE TRA TITOLI DI STUDIO NEI CONCORSI PUBBLICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - LATINA - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, le prescrizioni del bando di gara riguardanti i titoli di studio richiesti per l'ammissione devono essere interpretate in senso letterale e vincolano rigidamente l'operato dell'amministrazione. Non è ammessa l'estensione delle equipollenze legislative mediante il criterio della 'proprietà transitiva' (ovvero l'ipotesi per cui se il titolo A è equipollente al titolo B, (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE NEL CONCORSO PUBBLICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Decreto

Il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse qualora la parte ricorrente manifesti formalmente, tramite il proprio difensore, il venir meno dell'utilità derivante da una eventuale sentenza di accoglimento, rendendo superflua la prosecuzione del giudizio. (...)

INCONFIGURABILE L'ESTREMA URGENZA CAUTELARE SENZA CALENDARIZZAZIONE DELLE PROVE CONCORSUALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SEZIONE QUINTA - Decreto

In tema di concorsi pubblici, non ricorrono i presupposti di estrema gravità ed urgenza per la concessione della tutela cautelare monocratica qualora la procedura sia ancora nella fase di ammissione delle istanze e non risulti calendarizzata la prova scritta, mancando un pregiudizio imminente per il candidato escluso nelle more della decisione collegiale. (...)

AMPIA DISCREZIONALITÀ DELLA COMMISSIONE NELLA DEFINIZIONE DELLE MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLE PROVE SELETTIVE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

È legittimo l'operato della Commissione giudicatrice che, nell'esercizio della propria discrezionalità tecnica, predisponga un sistema di valutazione basato su quesiti randomizzati e domande di riserva, specificando che queste ultime verranno corrette esclusivamente in caso di annullamento di quesiti principali valido per tutti i candidati; la rotazione casuale dei quesiti non inficia la validità (...)

ESCLUSIONE DALLA RISERVA POSTI DEI VOLONTARI IN FERMA ANNUALE NEI CONCORSI PUBBLICI (1014.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

La riserva del 30 per cento dei posti nei pubblici concorsi in favore dei volontari delle Forze Armate, prevista dal Codice dell'ordinamento militare, non si estende ai soggetti che abbiano prestato servizio in qualità di Volontari in Ferma Annuale (VFA). Tale limitazione è giustificata dalla natura transitoria e meno professionalizzata del VFA rispetto alle figure del VFB o VFP1, non configurando (...)

IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PREVALE SULLA AUTO-RESPONSABILITÀ PER ERRORI MATERIALI FACILMENTE RICONOSCIBILI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In materia di concorsi pubblici, il principio di autoresponsabilità del candidato nella compilazione della domanda non può portare all'esclusione qualora la mancanza di un titolo sia frutto di un errore materiale chiaramente percepibile e il requisito sia effettivamente posseduto e desumibile dal complesso della documentazione presentata. In tali casi, l'amministrazione è obbligata ad attivare il (...)

AUTORIZZAZIONE ALLA NOTIFICA PER PUBBLICI PROCLAMI TRAMITE SITO ISTITUZIONALE DELL'AMMINISTRAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Ai fini della corretta instaurazione del contraddittorio nel processo amministrativo, qualora la notificazione individuale risulti particolarmente gravosa per l'elevato numero di controinteressati, il giudice può autorizzare la notifica per pubblici proclami. Tale adempimento si perfeziona con la pubblicazione dell'atto di ricorso e del provvedimento autorizzativo in una sezione dedicata del sito (...)

INAMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER OMESSA DICHIARAZIONE DEI REQUISITI

CONS. STATO - Parere

Nelle procedure selettive pubbliche, il soccorso istruttorio non può essere utilizzato per colmare l'omessa indicazione di un titolo di studio richiesto come requisito d'accesso congiunto, poiché tale carenza non integra una mera incompletezza formale ma una mancanza dichiarativa sostanziale che l'amministrazione non è tenuta a sanare d'ufficio né a presumere in base a titoli superiori posseduti d (...)

LEGITTIMA LA CLAUSOLA DI ESCLUSIONE PER PROCEDIMENTI PENALI PENDENTI NEI CONCORSI PUBBLICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

È legittima la clausola del bando di concorso pubblico che prevede, tra i requisiti di partecipazione, la mancanza di procedimenti penali in corso che impediscano la costituzione del rapporto di lavoro. Tale previsione risponde a un'esigenza di 'difesa avanzata' dell'amministrazione, la quale può legittimamente individuare circostanze ritenute ostative all'assunzione per preservare l'affidabilità (...)

CONGELAMENTO DELLE ASSUNZIONI PER DUBBIA EQUIVALENZA DEL TITOLO DI STUDIO

CONS. STATO - Decreto

È legittima la concessione di una misura cautelare monocratica volta a sospendere le procedure di assunzione derivanti da un concorso pubblico nel caso in cui penda un contenzioso sull'esclusione di un candidato per difetto del titolo di studio, qualora l'esecuzione degli atti impugnati possa pregiudicare l'eventuale reinserimento in graduatoria del ricorrente. (...)

ILLEGITTIMA LA VALUTAZIONE SE I CRITERI SONO FISSATI CONTESTUALMENTE ALLA CORREZIONE DEGLI ELABORATI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

Nelle procedure selettive pubbliche, la commissione giudicatrice ha l'obbligo di stabilire preventivamente i criteri e le modalità di valutazione delle prove, formalizzandoli in appositi verbali prima di procedere alla correzione. La fissazione dei criteri contestualmente alla valutazione degli elaborati configura una violazione dei principi di trasparenza e imparzialità, rendendo illegittimo il g (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO COLLETTIVO SENZA PROVA DELLA LESIONE INDIVIDUALE DEL PUNTEGGIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

È inammissibile il ricorso collettivo proposto da più candidati avverso gli esiti di una procedura concorsuale qualora le censure siano formulate in modo generico e manchi la prova specifica dell'incidenza dei vizi denunciati sul mancato raggiungimento del punteggio minimo da parte di ciascun singolo ricorrente, restando precluso al giudice il sindacato su scelte amministrative ragionevoli in meri (...)

MOTIVAZIONE RIGOROSA PER IL NUOVO CONCORSO IN PRESENZA DI GRADUATORIE VALIDE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'UMBRIA - Sentenza

È illegittima l'indizione di un nuovo concorso per la copertura di posti vacanti qualora l'Amministrazione non fornisca una motivazione adeguata circa il sacrificio imposto agli idonei di graduatorie ancora efficaci, specialmente quando i requisiti di accesso e le materie d'esame delle due procedure risultino sostanzialmente coincidenti, rendendo pretestuosa la distinzione tra profili professional (...)

SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E LEGITTIMITÀ DEL VOTO NUMERICO NEI CONCORSI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

Nelle procedure concorsuali pubbliche, l'attribuzione di un voto numerico alle prove scritte costituisce motivazione sufficiente ed adeguata qualora la commissione abbia predeterminato criteri di valutazione trasparenti cui ricondurre il punteggio. Il giudice amministrativo non può sostituire la propria valutazione a quella tecnico-discrezionale dell'organo esaminatore, salvo che non emergano macr (...)

TITOLO SUPERIORE VALUTATO COME PUNTEGGIO AGGIUNTIVO PER EVITARE DISPARITÀ TRATTAMENTO

T.A.R. PUGLIA - BARI - Sentenza

Il diploma di laurea vecchio ordinamento e la laurea magistrale costituiscono titoli di studio superiori rispetto alla laurea triennale; pertanto, se la lex specialis prevede una premialità per titoli ulteriori rispetto a quelli di ammissione, tale punteggio deve essere riconosciuto anche a chi possiede il titolo superiore, non potendosi determinare un'illogica disparità tra candidati che hanno ac (...)

AUTONOMIA DEL BANDO E DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DEI TITOLI DI SERVIZIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Ordinanza

In tema di concorsi pubblici, l'amministrazione non è vincolata dai criteri di valutazione dei titoli adottati in precedenti procedure selettive, ancorché relative al medesimo profilo professionale, in quanto ogni bando costituisce una lex specialis autonoma e autosufficiente che regola il potere discrezionale della commissione esaminatrice. (...)

LEGITTIMA L'AMMISSIONE CON RISERVA E LA VERIFICA POSTUMA DEI REQUISITI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Nelle procedure concorsuali pubbliche, la verifica del possesso dei requisiti di partecipazione può essere legittimamente differita dall'amministrazione al momento successivo all'approvazione della graduatoria ma antecedente alla stipula del contratto, senza che ciò infici la regolarità della selezione; inoltre, l'individuazione di profili professionali affini (come agronomi e agrotecnici) e la va (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO STRAORDINARIO PER MANCATA NOTIFICA AI CONTROINTERESSATI

CONS. STATO - Parere

In tema di ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, l'omessa notifica ad almeno uno dei controinteressati determina l'inammissibilità del gravame ai sensi dell'art. 9, comma 2, del d.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199. Con riferimento alle procedure concorsuali, la Commissione esaminatrice garantisce la par condicio e il principio di interdisciplinarietà predeterminando i quesiti da porre (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITA TECNICA NELLA FORMULAZIONE DEI QUESITI CONCORSUALI

TAR LAZIO RM - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sulla correttezza delle risposte ai quiz di un concorso pubblico è limitato al rilievo di errori macroscopici e palesi travisamenti dei fatti, restando preclusa ogni sovrapposizione valutativa su opzioni che presentano margini di opinabilità tecnica. Le carenze organizzative durante lo svolgimento delle prove non determinano l'invalidità degli atti in assenz (...)

DISPARITÀ DI TRATTAMENTO ESCLUSA TRA REINQUADRAMENTO INTERNO E CONCORSO ESTERNO

CONS. STATO - Sentenza

È legittima la previsione di una prova di idoneità linguistica quale condizione necessaria per il reinquadramento del personale interno in una qualifica superiore, non configurandosi alcuna disparità di trattamento rispetto ai vincitori di concorsi pubblici esterni inquadrati direttamente nella medesima posizione, attesa la natura eterogenea dei canali di accesso e l'ampia discrezionalità dell'Amm (...)

VALUTAZIONE DEL DIPLOMA DI LAUREA VECCHIO ORDINAMENTO COME TITOLO AGGIUNTIVO NEI CONCORSI PUBBLICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

È illegittima l'interpretazione di una clausola del bando di concorso che escluda la valutazione del diploma di laurea vecchio ordinamento come titolo aggiuntivo qualora il requisito minimo di partecipazione sia la laurea triennale; il titolo quadriennale o quinquennale costituisce infatti un titolo di studio superiore che assorbe e supera la formazione della laurea breve, giustificando l'attribuz (...)

PUNTEGGIO AGGIUNTIVO PER LAUREA VECCHIO ORDINAMENTO EQUIPARATA A MAGISTRALE RISPETTO ALLA TRIENNALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

È illegittima l'esclusione dal punteggio aggiuntivo previsto per i titoli di studio superiori del diploma di laurea 'vecchio ordinamento' o della laurea magistrale nel caso in cui il bando di concorso richieda come requisito minimo la laurea triennale, poiché tali titoli rappresentano oggettivamente una qualificazione superiore che deve essere valorizzata per evitare disparità di trattamento tra i (...)

LEGITTIMITÀ DELLE PROVE ORALI CONFORMI ALLE MATERIE GIURIDICO-AMMINISTRATIVE DEL BANDO

TAR CALABRIA - Sentenza

In tema di procedure concorsuali, la legittimità dei quesiti posti durante le prove d'esame e la coerenza della composizione della commissione giudicatrice devono essere verificate esclusivamente rispetto alle previsioni contenute nel bando. Qualora la lex specialis preveda per un profilo tecnico materie di natura amministrativa, gestionale e procedurale (quali diritto amministrativo, appalti e PN (...)

ILLEGITTIMA L'OMESSA INTEGRALE APPLICAZIONE DEI CRITERI DI VALUTAZIONE PREDETERMINATI DALLA COMMISSIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Sentenza

È illegittima la procedura concorsuale in cui la commissione giudicatrice disattende i sub-criteri di valutazione stabiliti in sede preliminare, sostituendoli con motivazioni generiche o giudizi sintetici privi di indicatori descrittivi. L'autovincolo impedisce alla commissione di modificare le regole di valutazione una volta noti i curricula, a garanzia dell'imparzialità e dell'oggettività del co (...)

INTEGRAZIONE DEL CONTRADDITTORIO PER PUBBLICI PROCLAMI NELLE PROCEDURE CONCORSUALI MASSIVE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Ordinanza

È necessaria l'integrazione del contraddittorio mediante pubblici proclami qualora il numero dei controinteressati, individuabili in base alla posizione occupata in una graduatoria concorsuale e suscettibili di essere superati dal ricorrente, risulti così elevato da rendere eccessivamente gravosa la notifica individuale, garantendo così il rispetto del principio del giusto processo. (...)

DISPARITÀ DI TRATTAMENTO TRA LAUREA TRIENNALE E MAGISTRALE NEI CONCORSI PUBBLICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Ordinanza

In tema di concorsi pubblici, è configurabile una violazione dei principi di ragionevolezza e parità di trattamento laddove il bando neghi l'attribuzione di un punteggio aggiuntivo per il possesso di una laurea magistrale o vecchio ordinamento al candidato che l'abbia utilizzata come titolo di accesso, consentendo invece tale attribuzione al candidato munito di laurea triennale che presenti la mag (...)

LEGITTIMA LA MANCATA PUBBLICAZIONE PREVENTIVA DELLA BANCA DATI NEI CONCORSI PUBBLICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

È legittima la procedura concorsuale in cui la banca dati dei quesiti per la prova preselettiva non viene resa pubblica preventivamente, qualora tale scelta sia finalizzata a garantire un approccio alla prova che consenta di far emergere le reali conoscenze e capacità dei concorrenti, impedendo che la selezione si trasformi in uno studio puramente mnemonico non necessariamente correlato alla prepa (...)

LEGITTIMA L'ESTERNALIZZAZIONE DELLA SCELTA DEI QUIZ PER LE PROVE PRESELETTIVE CONCORSUALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

Nelle procedure concorsuali pubbliche, la fase di preselezione volta alla scrematura dei candidati tramite test a risposta multipla non implica valutazioni tecnico-discrezionali; è pertanto legittimo affidare a soggetti esterni la predisposizione e la selezione dei quesiti, fermo restando l'obbligo della commissione di vigilare sulla regolarità e segretezza delle operazioni di sorteggio delle batt (...)

DISPARITÀ DI TRATTAMENTO NELL'ESERCIZIO DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO E VIOLAZIONE DELL'IMPARZIALITÀ

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

Nelle procedure ad evidenza pubblica, l'esercizio del potere di soccorso istruttorio deve essere improntato al rispetto del principio di imparzialità; ne consegue che l'amministrazione non può legittimamente discriminare tra i concorrenti incorsi in analoghe omissioni o ritardi, concedendo solo ad una parte di essi modalità di regolarizzazione agevolate o contatti telefonici suppletivi. (...)

L'ANONIMATO NELLE PROVE SCRITTE È GARANZIA DI IMPARZIALITÀ E PARITÀ DI TRATTAMENTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Integra violazione del principio di anonimato l'utilizzo di codici numerici brevi (nella specie di sei cifre, con tre cifre fisse per tutti i candidati) apposti su etichette che rimangono nella disponibilità del candidato durante la prova, in quanto la facilità di memorizzazione di tali codici consente alla Commissione di ricondurre l'elaborato al singolo concorrente, inficiando l'imparzialità del (...)

LEGITTIMA LA RIDUZIONE PUNTEGGIO PER SERVIZIO IN SETTORE AFFINE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In materia di concorsi per il reclutamento di docenti, l'operato della Commissione giudicatrice che attribuisce un punteggio dimezzato per il servizio prestato in classi di concorso affini rispetto a quella bandita è legittimo e conforme ai principi di logica e ragionevolezza, in quanto finalizzato a premiare il profilo curriculare ed esperienziale più coerente con il posto messo a bando, evitando (...)

AUTORESPONSABILITÀ DEL CANDIDATO E DIVIETO DI SOCCORSO ISTRUTTORIO PER TITOLI NON DICHIARATI

CONS. STATO - Parere

Nelle procedure concorsuali pubbliche, il principio di autoresponsabilità del candidato impedisce all'Amministrazione di intervenire d'ufficio o tramite soccorso istruttorio per sanare l'omessa dichiarazione di titoli valutabili. Il partecipante è tenuto a verificare con l'ordinaria diligenza i dati inseriti nella domanda, e l'eventuale mancato riconoscimento di punteggio derivante da negligenza d (...)

LEGITTIMO IL RIESAME DEGLI ESITI CONCORSUALI PER ERRORI MATERIALI NEL SOFTWARE DI CORREZIONE (21.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - LATINA - Sentenza

In presenza di errori materiali nel software di correzione automatizzata delle prove preselettive, la Stazione Appaltante ha il potere-dovere di procedere alla rettifica d'ufficio dei punteggi per garantire la legalità della procedura e la par condicio tra i candidati. Trattandosi di attività vincolata basata su parametri oggettivi, l’omessa comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7 L. 241 (...)

IL BANDO DI CONCORSO VINCOLA LA PA SULLE MATERIE DELLA PROVA SCRITTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, la commissione d'esame è tenuta al rispetto rigoroso delle materie indicate dal bando per lo svolgimento delle prove scritte; ne consegue che l'inserimento di quesiti di cultura generale, ove non espressamente previsti dalla lex specialis per tale fase procedurale ma solo per la preselezione, determina l'illegittimità degli atti e l'obbligo di riedizione della prova, (...)

VALIDITÀ DEL TITOLO DI RISERVA DICHIARATO NELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE (46.1)

T.A.R. CALABRIA - CATANZARO - Sentenza

Nelle procedure di selezione pubblica, la dichiarazione del possesso di un titolo di riserva inclusa nella domanda di partecipazione assolve alla funzione di dichiarazione sostitutiva di certificazione. Pertanto, la mancata o tardiva presentazione di una successiva e separata autocertificazione, pur prescritta dal bando entro un termine perentorio successivo alle prove, non comporta la decadenza d (...)

INCOMPATIBILITÀ DEI COMMISSARI CON INCARICHI POLITICI NEGLI ENTI TERRITORIALI DELL'AREA DI RIFERIMENTO (35.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Sussiste l'incompatibilità a far parte della commissione giudicatrice di un concorso pubblico per i soggetti che ricoprono incarichi politici presso enti territoriali situati nell'area di afferenza dell'amministrazione banditrice, poiché la stretta connessione territoriale tra l'attività dell'ente concorsuale e l'ambito di esercizio del mandato politico è idonea a pregiudicare le garanzie di impar (...)

IL MERO AGGRAVIO DELL'ATTIVITA' DIFENSIVA NON GIUSTIFICA LA SOSPENSIONE CAUTELARE DELLE PROCEDURE CONCORSUALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Ordinanza

In sede cautelare, non è ravvisabile un pregiudizio grave e irreparabile nell'esigenza di economia processuale del ricorrente volta a evitare l'estensione del giudizio a nuovi controinteressati. L'ordinamento processuale amministrativo offre strumenti adeguati, quali i motivi aggiunti e la notifica per pubblici proclami, per tutelare la posizione del ricorrente senza arrestare l'attività amministr (...)

ONERE DI IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DEL BANDO PER TERMINI DI CONVOCAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - REGGIO CALABRIA - Sentenza

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso proposto avverso la graduatoria finale di un concorso qualora il ricorrente non abbia tempestivamente impugnato la clausola del bando che fissa termini di convocazione alle prove inferiori a quelli previsti dalla normativa statale di indirizzo, atteso che tale previsione costituisce atto presupposto immediatamente lesivo non superabile con l'impu (...)

ABBREVIAZIONE TERMINI E RINUNCIA A MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE NEL CONCORSO PUBBLICO (53.1)

TAR SARDEGNA - Decreto

In sede di giudizio amministrativo, qualora la parte rinunci all'istanza di decretazione cautelare monocratica, il Presidente del Tribunale può accogliere l'istanza di abbreviazione dei termini ai sensi dell'art. 53, comma 1, c.p.a., dimezzando i tempi ordinari per la fissazione dell'udienza di merito, al fine di assicurare una celere definizione del contenzioso in presenza di ragioni di urgenza c (...)

ABBREVIAZIONE DEI TERMINI PER LA DEFINIZIONE NEL MERITO DELLA CONTROVERSIA (53.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Decreto

In presenza di ragioni di urgenza connesse allo svolgimento di procedure concorsuali o selettive, il Presidente può disporre l'abbreviazione alla metà dei termini processuali ordinari, ai sensi dell'art. 53, comma 1, c.p.a., al fine di consentire la sollecita trattazione del merito del ricorso, dando atto al contempo della rinuncia della parte alle misure cautelari monocratiche precedentemente inv (...)

LEGITTIMITÀ DEL LIMITE DI ETÀ PER L'ACCESSO AI VIGILI DEL FUOCO

CONS. STATO - Sentenza

Non è discriminatorio né irragionevole il limite anagrafico fissato dalla lex specialis di concorso per l'accesso ai ruoli dei Vigili del Fuoco, poiché risponde alla finalità di assicurare lo svecchiamento del personale operativo e la massima efficienza fisica nelle attività di soccorso e salvataggio. (...)

INTEGRAZIONE DEL CONTRADDITTORIO PER PUBBLICI PROCLAMI NEI GIUDIZI CONCORSUALI (49.1)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 49 c.p.a., il giudice amministrativo deve ordinare l'integrazione del contraddittorio per pubblici proclami qualora il gravame proposto da un candidato escluso da un concorso pubblico possa incidere sulla posizione di tutti i soggetti utilmente inseriti nella graduatoria finale di merito. (...)

FISSAZIONE SOLLECITA DEL MERITO ASSORBE LE ESIGENZE DI TUTELA CAUTELARE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Ordinanza

L'istanza di sospensione dei provvedimenti impugnati in sede cautelare può essere respinta qualora il pregiudizio rappresentato dal ricorrente risulti attenuato o assorbito dalla fissazione ravvicinata dell'udienza di merito, che consente di bilanciare le pretese individuali con l'interesse dell'amministrazione alla stabilità della procedura in corso. (...)

ONERE DI IMPUGNAZIONE DELLA GRADUATORIA FINALE NEI CONCORSI PUBBLICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il partecipante a una procedura selettiva che abbia impugnato il proprio atto di esclusione ha l'onere di impugnare la graduatoria finale, la cui inoppugnabilità consolida le posizioni dei candidati ivi inseriti; la mancata contestazione dell'atto conclusivo del procedimento determina l'improcedibilità del ricorso originario per sopravvenuta carenza di interesse. (...)

CONCORSO PUBBLICO OBBLIGATORIO PER VARIANTI URBANISTICHE SOSTANZIALI SOPRA I 5000 MQ

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO - Sentenza

Nelle procedure di pianificazione urbanistica, qualora una variante a un piano di recupero esistente comporti modifiche sostanziali agli indici di densità edilizia e alle altezze in una zona superiore ai 5.000 mq, la stessa deve essere considerata alla stregua di un nuovo piano di attuazione; pertanto, ai sensi della normativa vigente, l'Amministrazione è obbligata a indire un concorso pubblico di (...)

INAMMISSIBILE IL RICALCOLO DEI TITOLI DI CARRIERA BASATO SU ACCERTAMENTI GIUDIZIALI SOPRAVVENUTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'UMBRIA - Sentenza

In tema di procedure concorsuali per l'assunzione di pubblici dipendenti, l'amministrazione non può valutare titoli che, seppure sussistenti, non siano stati dichiarati o siano stati qualificati diversamente nella domanda di partecipazione, restando preclusa ogni integrazione postuma o ricalcolo basato su sentenze di accertamento sopravvenute alla scadenza dei termini perentori, a tutela della par (...)

NECESSARIA LA PROVA DI RESISTENZA PER CONTESTARE I CRITERI VALUTATIVI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Sentenza

È inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto avverso l'esito negativo di una prova concorsuale qualora il ricorrente si limiti a denunciare vizi formali, quali la mancata predeterminazione dei criteri di valutazione, senza fornire la prova di resistenza. Tale prova consiste nella dimostrazione che l'elaborato prodotto sia esente da errori tecnici sostanziali e coerente con la tracc (...)

AMPIA DISCREZIONALITÀ DELLA COMMISSIONE DI CONCORSO NELLA FORMULAZIONE DEI QUESITI PER IL PROFILO TECNICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

È legittima la formulazione di quesiti orali vertenti su materie specialistiche (quali il rischio idrogeologico o la disciplina della performance) in un concorso per istruttore tecnico geometra, qualora tali materie siano coerenti con l'elenco della lex specialis e risultino funzionali alle concrete attività istruttorie che il dipendente sarà chiamato a svolgere alle dipendenze dell'ente. (...)

ONERE DI IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DEL BANDO CHE ESCLUDE LA PROCEDURA DI STABILIZZAZIONE

CONS. STATO - Sentenza

In materia di concorsi pubblici, l'onere di immediata impugnazione del bando non è limitato alle sole clausole escludenti relative ai requisiti di ammissione, ma si estende a tutte le disposizioni che, definendo la modalità di reclutamento, siano immediatamente ostative al soddisfacimento dell'interesse del ricorrente, come nel caso della scelta di bandire una selezione ordinaria anziché attivare (...)