Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: valutazione titoli

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE DI INCARICHI PRESSO SOGGETTI PRIVATI SOTTOPOSTI A CONTROLLO PUBBLICO

TAR BASILICATA - Sentenza

In un concorso pubblico per dirigenti, gli incarichi di particolare competenza professionale conferiti da soggetti privati controllati dalla Pubblica Amministrazione sono valutabili come incarichi presso soggetti pubblici; la designazione richiesta dal bando si considera assolta tramite l'autorizzazione dell'amministrazione di appartenenza. (...)

AUTONOMA IMPUGNABILITÀ DELLA GRADUATORIA RIDETERMINATA E ILLEGITTIMITÀ DELLA VALUTAZIONE DI TITOLI SENZA ESAME

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, la rideterminazione della graduatoria operata dall'amministrazione in autotutela o in esecuzione di pronunce giurisdizionali non configura un atto meramente confermativo, bensì una riedizione del potere che consente l'impugnazione di vizi relativi alla valutazione dei titoli. È illegittima l'attribuzione di punteggi per corsi professionali privi di esame o valutazione (...)

AUTONOMA IMPUGNABILITÀ DELLA GRADUATORIA RIDETERMINATA E TUTELA DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO

TAR LAZIO - Sentenza

La rideterminazione di una graduatoria concorsuale, comportando una nuova istruttoria e una riedizione del potere, non è atto meramente confermativo. Qualora la PA stabilizzi le nomine di candidati non più vincitori per tutelarne l'affidamento, deve retrodatare la carriera e inserire in sovrannumero i ricorrenti che dimostrino errori valutativi a proprio danno. (...)

LEGITTIMO IL DINIEGO DI PUNTEGGIO PER MASTER NON ATTINENTE ALLE MATERIE D'ESAME

TAR LAZIO - Sentenza

La clausola del bando che subordina la valutazione dei titoli accademici alla loro attinenza con le materie d'esame impone alla Commissione un vaglio di coerenza contenutistica; ne consegue che un Master in ambito business non può essere valutato se le prove d'esame vertono su materie giuridico-amministrative e contabili. (...)

LEGITTIMA LA RIPARAMETRAZIONE DEI PUNTEGGI PER TITOLI TRAMITE MOLTIPLICATORE ALGEBRICO LINEARE

TAR LAZIO - Sentenza

L'applicazione di un coefficiente di moltiplicazione unico a tutte le voci di valutazione dei titoli costituisce un criterio correttivo di natura automatica ragionevole e legittimo, poiché assicura la parità tra i concorrenti senza alterare il rapporto tra le categorie di titoli prefissate dal bando, garantendo al contempo che la valutazione dei titoli mantenga il peso ponderale previsto dalla lex (...)

LEGITTIMA LA MOTIVAZIONE MEDIANTE VOTO NUMERICO SE I CRITERI VALUTATIVI SONO PREDETERMINATI

TAR LAZIO - Sentenza

Nelle procedure concorsuali, la valutazione dei titoli espressa tramite voto numerico è legittima e sufficiente se supportata da una griglia di criteri predeterminata. Non integra violazione del principio di imparzialità la puntualizzazione dei criteri di valutazione effettuata dalla Commissione dopo la conoscenza dei candidati, qualora tale attività si limiti a specificare il perimetro di categor (...)

AUTO-RESPONSABILITÀ E SOCCORSO ISTRUTTORIO NELLA DICHIARAZIONE DEI TITOLI

TAR LAZIO - Sentenza

L'omessa osservanza delle formalità prescritte dal bando per la compilazione della domanda di partecipazione determina un'incertezza sul contenuto della stessa che preclude l'attribuzione del punteggio per i titoli non ritualmente indicati; in tale ipotesi, l'attivazione del soccorso istruttorio è preclusa in quanto si tradurrebbe in una indebita integrazione postuma di dichiarazioni mancanti, in (...)

OBBLIGO DI VERIFICA DELL'EFFETTIVA RESIDENZA ESTERA NELLE SELEZIONI DI PERSONALE

TAR LAZIO - Sentenza

Nelle procedure selettive per l'assunzione di personale a contratto locale presso istituzioni scolastiche all'estero, l'amministrazione è tenuta a verificare l'effettivo possesso del requisito della residenza biennale nel Paese straniero, non potendo limitarsi all'acquisizione formale del certificato anagrafico se sussistono indici concreti e univoci di segno opposto, come lo svolgimento di attivi (...)

NECESSITÀ DI ISTRUTTORIA ANALITICA SULLA VALUTAZIONE DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI NELLE SELEZIONI INTERNE

TAR CAMPANIA - Ordinanza

In presenza di contestazioni dettagliate sull'attribuzione dei punteggi per i titoli professionali in una selezione interna, il Giudice Amministrativo deve disporre un approfondimento istruttorio, ordinando all'Amministrazione una relazione specifica che giustifichi l'applicazione dei criteri della lex specialis ai singoli casi esaminati. (...)

DISCREZIONALITÀ DEL CSM NELLA VALUTAZIONE PER FUNZIONI DI LEGITTIMITÀ

TAR LAZIO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di conferimento di funzioni di legittimità che privilegi l'esperienza professionale e l'anzianità di servizio del candidato rispetto alla produzione scientifica del concorrente, non sussistendo un vincolo di automatismo tra il numero di pubblicazioni dottrinali prodotte e il punteggio attitudinale finale. (...)

INEFFICACIA DELL'IDONEITÀ CONSEGUITA IN PROGRESSIONE VERTICALE AI FINI DEL PUNTEGGIO NEI CONCORSI PUBBLICI

TAR CAMPANIA - Sentenza

In materia di concorsi pubblici, il voto numerico attribuito dalla commissione esaminatrice ai titoli posseduti dai candidati è considerato adeguatamente motivato quando siano stati predeterminati criteri di valutazione sufficientemente dettagliati nella lex specialis o nei verbali iniziali. Inoltre, le procedure di progressione verticale, in quanto riservate al personale già in servizio presso l' (...)

LA PA PUÒ VALUTARE L'ATTINENZA DEL TITOLO DI STUDIO RISPETTO ALLA MERA EQUIPOLLENZA FORMALE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di procedure selettive per la progressione di carriera, è legittima la scelta della commissione di attribuire un punteggio superiore ai titoli di laurea coerenti con l'ambito disciplinare del profilo da ricoprire (giuridico, economico, aziendale) rispetto a titoli afferenti ad aree diverse. Allo stesso modo, il riconoscimento dell'anzianità di servizio può essere validamente circoscritto d (...)

OBBLIGO DI VALUTAZIONE QUALITATIVA DEL CURRICULUM E MOTIVAZIONE SULLA COERENZA DEL PROFILO PROFESSIONALE

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittima la graduatoria di una selezione per incarico dirigenziale qualora la Commissione ometta di valutare il profilo qualitativo delle prestazioni documentate dai candidati, limitandosi a un conteggio numerico, specialmente se tale criterio è espressamente previsto dal bando. L'attribuzione di un punteggio identico a candidati con esperienze professionali quantitativamente e qualitativamen (...)

VALUTABILITÀ DEGLI INCARICHI AUTONOMI COME TITOLI DI SERVIZIO NEI CONCORSI

TAR SICILIA - Sentenza

È illegittimo escludere dalla valutazione dei titoli di servizio le attività prestate in regime di autonomia professionale qualora la lex specialis preveda la valutabilità di incarichi affidati da amministrazioni pubbliche e le mansioni effettivamente svolte risultino attinenti e omogenee ai compiti propri del profilo professionale messo a concorso. (...)

L'ESCLUSIONE PER VIZI DELLA PROVA SCRITTA SPETTA ALLA COMMISSIONE

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, sussiste il vizio di incompetenza qualora il provvedimento di esclusione, motivato da anomalie riscontrate nella formattazione dell'elaborato scritto, sia adottato dal Direttore dell'Area Risorse Umane anziché dalla Commissione giudicatrice, essendo quest'ultima l'unico organo preposto alla valutazione e alla verifica della regolarità delle prove. Inoltre, i titoli di (...)

LEGITTIMA LA DETERMINAZIONE DEI SUB-CRITERI DI VALUTAZIONE PRIMA DELL'AVVIO DELLA VALUTAZIONE EFFETTIVA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È legittima la determinazione dei sub-criteri di valutazione operata dalla Commissione esaminatrice qualora essa si limiti a specificare, in modo coerente e non irragionevole, i criteri generali già previsti dal bando, purché tale attività avvenga prima dell'avvio della fase valutativa dei concorrenti, restando irrilevante che la Commissione conosca già i nominativi dei partecipanti. (...)

SINDACABILITÀ LIMITATA SUI GIUDIZI TECNICO-DISCREZIONALI NELLE PROCEDURE DI SELEZIONE UNIVERSITARIA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È legittima la valutazione dell'attività didattica che includa corsi di perfezionamento per l'insegnamento secondario se coerenti con il settore disciplinare e previsti dai criteri di bando. Il giudizio sulla produzione scientifica e sui titoli deve essere globale e sintetico, non riducendosi a una mera comparazione numerica di citazioni o a una valutazione analitica titolo per titolo, purché sia (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA E SINDACABILITÀ DELLA VALUTAZIONE DEI TITOLI NELLE PROCEDURE CONCORSUALI

TAR LIGURIA - Sentenza

Nelle procedure valutative per il reclutamento dei professori universitari, è illegittima la valutazione dei titoli che presenti una manifesta sproporzione nel punteggio attribuito a titoli di diverso rilievo scientifico, qualora la commissione non espliciti le ragioni tecniche e l'iter logico-giuridico che giustificano lo scostamento tra i candidati. (...)

VALUTAZIONE SERVIZIO MILITARE SOLO SE INERENTE AL PROFILO PROFESSIONALE BANDITO

TAR SICILIA - Sentenza

Nelle procedure selettive per l'accesso alla dirigenza sanitaria, l'attribuzione di un punteggio supplementare per il servizio militare di leva è subordinata alla prova dell'inerenza delle mansioni svolte rispetto al profilo professionale a concorso; l'assenza di una descrizione analitica delle attività nel curriculum preclude alla Commissione valutatrice ogni apprezzamento discrezionale o presunt (...)

LIMITAZIONE DEL PESO DEI TITOLI RISPETTO ALLE PROVE D'ESAME (8.2)

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di concorsi pubblici per titoli ed esami, ai sensi dell'art. 8, comma 2, del D.P.R. n. 487/1994, il punteggio massimo attribuibile ai titoli non può eccedere un terzo del punteggio complessivo. Tale limite opera come norma di principio generale, prevalente anche sull'autonomia regolamentare degli enti locali, e impone alla commissione giudicatrice di parametrare la valutazione in modo da n (...)

VALUTAZIONE TITOLI DI CARRIERA E CUMULABILITÀ DEI REQUISITI DI ACCESSO NELLE SELEZIONI SANITARIE

TAR CAMPANIA - Sentenza

Si configura un atto di conferma propria, autonomamente impugnabile e idoneo a determinare l'improcedibilità del ricorso contro l'atto originario, quando l'amministrazione, a fronte di un'istanza di riesame o di sollecitazioni istruttorie, riapre il procedimento, riconsidera i fatti e i motivi e adotta una nuova decisione motivata che sostituisce la precedente. In materia di concorsi sanitari, la (...)

ILLEGITTIMA EQUIPARAZIONE TRA LAUREA MAGISTRALE E TRIENNALE NELLA VALUTAZIONE DEI TITOLI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di procedure selettive, l'interesse all'impugnazione delle clausole del bando concernenti la valutazione dei titoli sorge solo con l'approvazione della graduatoria finale. Risulta viziata da eccesso di potere per illogicità la previsione che equipara, ai fini del punteggio, la laurea magistrale alla laurea triennale, in quanto trascura la differente durata legale dei percorsi di studio (...)

ILLEGITTIMA EQUIPARAZIONE PUNTEGGIO TRA LAUREA MAGISTRALE E TRIENNALE NEI CONCORSI PUBBLICI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle procedure concorsuali pubbliche, l'obbligo di immediata impugnazione della lex specialis circoscritto alle sole clausole escludenti, con esclusione di quelle riguardanti l'attribuzione di punteggi ai titoli. irragionevole la previsione che assegna un punteggio identico a titoli di studio eterogenei (laurea triennale vs magistrale), dovendo l'amministrazione rispettare la maggiore valenza (...)

ILLEGITTIMO IL CRITERIO CHE RESTRINGE ARBITRARIAMENTE LA VALUTAZIONE DELLA TESI DI LAUREA

TAR CALABRIA - Sentenza

È illegittima l'attività della Commissione giudicatrice che, nell'esercitare la discrezionalità tecnica, introduca criteri di valutazione dei titoli non previsti dal bando e tali da restringerne irragionevolmente l'applicazione. In particolare, se il bando prevede la valutazione della tesi di laurea in base all'attinenza con la materia della specializzazione, la Commissione non può subordinare tal (...)

OBBLIGO DI ATTIVAZIONE DEL SOCCORSO ISTRUTTORIO IN CASO DI ERRORE MATERIALE NEL PUNTEGGIO TITOLI

TAR LAZIO - Sentenza

L'irregolarità dichiarativa relativa al punteggio di un titolo di studio deve essere sanata mediante il soccorso istruttorio quando l'errore materiale è facilmente rilevabile dall'Amministrazione sulla base dei documenti prodotti o della palese incongruità del dato inserito. Tale istituto mira a riparare mancanze formali riguardanti fatti o stati preesistenti senza alterare la par condicio tra i c (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA COMMISSIONE NELLA FISSAZIONE DEI SUB-CRITERI DI VALUTAZIONE DEI TITOLI

TAR CALABRIA - Sentenza

È legittimo l'operato della Commissione esaminatrice che, in sede di fissazione dei sub-criteri di valutazione, stabilisce punteggi differenziati per il servizio prestato presso le pubbliche amministrazioni basandosi sulla categoria di inquadramento formale, privilegiando le posizioni identiche o immediatamente inferiori a quella messa a concorso. Le mansioni superiori eventualmente svolte non ril (...)

SINDACABILITÀ LIMITATA DELLE VALUTAZIONI TECNICHE NELLE PROCEDURE SELETTIVE UNIVERSITARIE

TAR CAMPANIA - Sentenza

Nelle procedure selettive per ricercatori universitari, la Commissione giudicatrice non è obbligata a enucleare criteri di valutazione diversi da quelli stabiliti dal decreto ministeriale se ritenuti bastevoli; i giudizi analitici espressi sui titoli e sulle pubblicazioni scientifiche dei candidati sono sottratti al sindacato di merito del giudice amministrativo, il quale non può sostituire la pro (...)

IL CONSEGUIMENTO DEL TITOLO ACCADEMICO COINCIDE CON IL SUPERAMENTO DELLA PROVA FINALE

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, la competenza territoriale del TAR si radica presso la sede regionale a cui la graduatoria è riferibile in via esclusiva qualora gli effetti del provvedimento siano territorialmente limitati. Sotto il profilo sostanziale, il possesso di un titolo di studio specialistico si intende acquisito con il superamento del percorso formativo e della relativa prova finale, risul (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE SINTETICA DEI TITOLI E L'EQUIPARAZIONE TRA RELATORE E DISCUSSANT

CGA SICILIA - Sentenza

In tema di concorsi universitari, è legittimo l'operato della commissione giudicatrice che proceda a una valutazione complessiva e sintetica dei titoli dei candidati anziché assegnare un punteggio specifico per ogni singola voce, qualora tale modalità sia coerente con i criteri prefissati e permetta di ricostruire l'iter logico. La partecipazione a convegni come 'discussant' è ragionevolmente assi (...)

IL MANCATO UTILIZZO DEL MODULO PREDISPOSTO NON PRECLUDE LA VALUTAZIONE DEI TITOLI ALLEGATI

TAR LAZIO - Sentenza

Il mancato utilizzo di un modulo di autocertificazione predisposto dalla stazione appaltante per agevolare la lettura dei titoli non legittima l'esclusione della valutazione dei titoli medesimi se gli stessi sono stati regolarmente prodotti tramite documentazione probatoria allegata. L'Amministrazione, in ossequio al principio di buon andamento, è tenuta a valutare i titoli effettivamente document (...)

OBBLIGO DI COMUNICAZIONE ESITI TITOLI PRIMA DELLE PROVE ORALI NEI CONCORSI PUBBLICI

TAR SICILIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 12, comma 2, del D.P.R. n. 487/1994, nelle procedure concorsuali per titoli ed esami, il risultato della valutazione dei titoli deve essere reso noto ai candidati prima dell'effettuazione delle prove orali o pratiche. Tale adempimento costituisce una garanzia di trasparenza non derogabile dalla discrezionalità dell'amministrazione. Inoltre, un provvedimento di rettifica della gr (...)

LA DISCREZIONALITÀ NEL RIESAME DEI TITOLI NON COPERTI DA GIUDICATO ESCLUDE L'ELUSIONE

TAR CAMPANIA - Sentenza

In sede di ottemperanza, il vizio di elusione del giudicato è configurabile solo se dal comando giudiziale scaturisce un obbligo così puntuale da non lasciare margini di discrezionalità all'Amministrazione; qualora il giudicato lasci spazi valutativi nella riedizione del potere, le nuove determinazioni assunte, anche se incidenti su punteggi precedentemente assegnati e non oggetto di specifica cen (...)

IL MENDACIO CURRICULARE COMPORTA LA DECADENZA SE DETERMINANTE PER L'AGGIUDICAZIONE O L'INCLUSIONE (94.4)

TAR PIEMONTE - Sentenza

Nelle procedure selettive, la falsa dichiarazione o l'omissione informativa non determina l'esclusione automatica del concorrente qualora non risulti determinante ai fini dell'aggiudicazione o del possesso dei requisiti di partecipazione. In presenza di un errore curriculare che incida solo parzialmente sul punteggio, senza alterare l'esito della graduatoria finale in termini di ammissibilità, l'A (...)

LA PARTECIPAZIONE ALLA CONFERENZA DEI SERVIZI RICHIEDE IL RUOLO DI COMPONENTE PER IL PUNTEGGIO

TAR SICILIA - Sentenza

In una procedura selettiva pubblica, è legittima la decisione della commissione esaminatrice di non attribuire punteggio per la partecipazione a conferenze dei servizi qualora il candidato non abbia operato come rappresentante dell'ente con poteri decisori, bensì come mero partecipante con compiti di supporto o istruttoria, dovendosi distinguere la figura del 'componente' da quella dell' 'interven (...)

AMMISSIBILITÀ DELLA VALUTAZIONE DI PLURALITÀ DI TITOLI DI ACCESSO NEI CONCORSI PUBBLICI

TAR PIEMONTE - Sentenza

Nelle procedure concorsuali per l'accesso ai ruoli del personale docente, è illegittimo il provvedimento con cui l'Amministrazione omette di valutare un titolo accademico validamente dichiarato in aggiunta all'abilitazione specifica, qualora la tabella dei titoli allegata al decreto ministeriale non preveda un obbligo di esclusività ma consenta la valutazione di più titoli di accesso alla specific (...)

ILLEGITTIMA LA VALUTAZIONE DI DOCENZE SPORADICHE COME MODULI DIDATTICI NEI CONCORSI UNIVERSITARI

TAR PIEMONTE - Sentenza

Nelle selezioni per ricercatore universitario, l'attribuzione di punteggio per 'moduli' o 'corsi' didattici richiede che l'attività presenti i requisiti di autonomia e consistenza tipici della titolarità accademica; semplici ore di lezione saltuarie all'interno di insegnamenti altrui non sono riconducibili al parametro valutativo e non giustificano il punteggio. (...)

OBBLIGO DI VALUTAZIONE DEI TITOLI DICHIARATI SE IL BANDO DIFFERISCE LA DOCUMENTAZIONE AI CONTROLLI

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo l'operato di una Commissione esaminatrice che escluda dalla valutazione titoli formativi regolarmente dichiarati dal candidato nel curriculum vitae motivando con la mancata produzione documentale degli stessi, qualora la lex specialis preveda espressamente che la documentazione probante debba essere prodotta solo in sede di controllo successivo all'aggiudicazione. (...)

TITOLO SUPERIORE VALUTATO COME PUNTEGGIO AGGIUNTIVO PER EVITARE DISPARITÀ TRATTAMENTO

TAR PUGLIA - Sentenza

Il diploma di laurea vecchio ordinamento e la laurea magistrale costituiscono titoli di studio superiori rispetto alla laurea triennale; pertanto, se la lex specialis prevede una premialità per titoli ulteriori rispetto a quelli di ammissione, tale punteggio deve essere riconosciuto anche a chi possiede il titolo superiore, non potendosi determinare un'illogica disparità tra candidati che hanno ac (...)

AUTONOMIA DEL BANDO E DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DEI TITOLI DI SERVIZIO

TAR SICILIA - Ordinanza

In tema di concorsi pubblici, l'amministrazione non è vincolata dai criteri di valutazione dei titoli adottati in precedenti procedure selettive, ancorché relative al medesimo profilo professionale, in quanto ogni bando costituisce una lex specialis autonoma e autosufficiente che regola il potere discrezionale della commissione esaminatrice. (...)

PUNTEGGIO AGGIUNTIVO PER LAUREA VECCHIO ORDINAMENTO EQUIPARATA A MAGISTRALE RISPETTO ALLA TRIENNALE

TAR PUGLIA - Sentenza

È illegittima l'esclusione dal punteggio aggiuntivo previsto per i titoli di studio superiori del diploma di laurea 'vecchio ordinamento' o della laurea magistrale nel caso in cui il bando di concorso richieda come requisito minimo la laurea triennale, poiché tali titoli rappresentano oggettivamente una qualificazione superiore che deve essere valorizzata per evitare disparità di trattamento tra i (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLE VALUTAZIONI DEI CONCORSI UNIVERSITARI

TAR SICILIA - Sentenza

La commissione giudicatrice di un concorso universitario esercita un'ampia discrezionalità tecnica nella valutazione dei titoli e delle pubblicazioni, effettuando un apprezzamento globale della maturità scientifica dei candidati che non può essere ridotto a una sommatoria aritmetica di fattori. Tale giudizio è sindacabile in sede giurisdizionale solo per macroscopica illogicità, contraddittorietà (...)

OBBLIGO DI EMENDA DEGLI ERRORI MATERIALI SECONDO BUONA FEDE

TAR CALABRIA - Sentenza

Nelle procedure selettive pubbliche, l'amministrazione ha l'obbligo di interpretare la domanda di partecipazione secondo il principio di buona fede e collaborazione ex art. 1, comma 2-bis, L. 241/1990. Qualora il candidato indichi dati imprecisi (come classi di concorso o date errate) ma fornisca elementi certi di identificazione del titolo (quali i numeri di protocollo), l'amministrazione non può (...)

SOCIETÀ IN HOUSE E PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI RESTANO DISTINTE AI FINI CONCORSUALI

TAR UMBRIA - Sentenza

Ai fini della valutazione dei titoli nei concorsi per l'accesso al pubblico impiego, l'esperienza lavorativa maturata presso società in house non può essere equiparata al servizio prestato presso le pubbliche amministrazioni in senso stretto. Tale distinzione si giustifica per la diversa natura dei rapporti di lavoro e delle modalità di reclutamento, che nelle società a controllo pubblico non segu (...)

VALUTAZIONE TITOLI EQUIPARATI E PARITÀ DI TRATTAMENTO NEI CONCORSI PUBBLICI

TAR PUGLIA - Ordinanza

L'integrazione del contraddittorio è atto dovuto qualora l'accoglimento del ricorso determini lo scorrimento della graduatoria a scapito di altri idonei. In presenza di numerosi controinteressati, è legittima e necessaria la notifica per pubblici proclami sul sito istituzionale dell'amministrazione per garantire la corretta instaurazione del rapporto processuale senza gravare eccessivamente sulla (...)

DISPARITÀ DI TRATTAMENTO TRA LAUREA TRIENNALE E MAGISTRALE NEI CONCORSI PUBBLICI

TAR PUGLIA - Ordinanza

In tema di concorsi pubblici, è configurabile una violazione dei principi di ragionevolezza e parità di trattamento laddove il bando neghi l'attribuzione di un punteggio aggiuntivo per il possesso di una laurea magistrale o vecchio ordinamento al candidato che l'abbia utilizzata come titolo di accesso, consentendo invece tale attribuzione al candidato munito di laurea triennale che presenti la mag (...)

LEGITTIMA LA RIDUZIONE PUNTEGGIO PER SERVIZIO IN SETTORE AFFINE

TAR SARDEGNA - Sentenza

In materia di concorsi per il reclutamento di docenti, l'operato della Commissione giudicatrice che attribuisce un punteggio dimezzato per il servizio prestato in classi di concorso affini rispetto a quella bandita è legittimo e conforme ai principi di logica e ragionevolezza, in quanto finalizzato a premiare il profilo curriculare ed esperienziale più coerente con il posto messo a bando, evitando (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE DALL'ACCESSO AGLI ATTI E VALUTAZIONE TITOLI DI CARRIERA

TAR CALABRIA - Sentenza

Il termine per l'impugnazione degli atti concorsuali decorre dalla data dell'effettiva conoscenza dei verbali e dei titoli dei controinteressati, qualora tali documenti non siano stati resi disponibili tempestivamente dall'amministrazione. Ai fini della valutazione dei titoli di carriera nei concorsi del personale del SSN, ai sensi del D.P.R. n. 220/2001, non è valutabile il servizio prestato pres (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITA' TECNICA NELLE SELEZIONI UNIVERSITARIE

CGA SICILIA - Sentenza

È legittimo il giudizio sintetico e complessivo espresso dalla commissione esaminatrice di un concorso pubblico, senza necessità di una valutazione analitica e parcellizzata di ogni singolo titolo, a condizione che la motivazione sia esauriente e idonea a rendere comprensibile l'iter logico-discrezionale seguito per la graduazione dei candidati. (...)

ILLEGITTIMA L'ERRATA VALUTAZIONE DEI TITOLI PER AMBIGUITÀ DEL MODULO TELEMATICO

TAR MOLISE - Sentenza

È illegittimo il punteggio attribuito dalla Commissione valutatrice laddove derivi da un'errata interpretazione dei titoli di servizio indotta dall'ambiguità del format telematico di partecipazione. Qualora la modulistica predisposta dalla Stazione Appaltante presenti diciture equivoche che trasformino automaticamente i dati inseriti dai concorrenti, l'Amministrazione è tenuta a esercitare il socc (...)

INAMMISSIBILE IL RICALCOLO DEI TITOLI DI CARRIERA BASATO SU ACCERTAMENTI GIUDIZIALI SOPRAVVENUTI

TAR UMBRIA - Sentenza

In tema di procedure concorsuali per l'assunzione di pubblici dipendenti, l'amministrazione non può valutare titoli che, seppure sussistenti, non siano stati dichiarati o siano stati qualificati diversamente nella domanda di partecipazione, restando preclusa ogni integrazione postuma o ricalcolo basato su sentenze di accertamento sopravvenute alla scadenza dei termini perentori, a tutela della par (...)

ILLEGITTIMI I CRITERI DI VALUTAZIONE DEI TITOLI INDETERMINATI CHE IMPEDISCONO IL SINDACATO GIURISDIZIONALE

CGA SICILIA - Sentenza

Sono illegittimi i criteri di valutazione dei titoli professionali che si limitano a prevedere fasce di punteggio (bassa, media, alta) senza specificare i parametri (cronologici, quantitativi o qualitativi) necessari per la sussunzione dell'esperienza dei candidati in tali categorie, rendendo imperscrutabile l'iter logico della Commissione e impedendo il sindacato giurisdizionale sulla logicità e (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DELL'ESPERIENZA PROFESSIONALE TECNICO-PRATICA RISPETTO ALLA RICERCA SCIENTIFICA

TAR LAZIO - Sentenza

Il sindacato del giudice amministrativo sulla valutazione dei titoli nelle procedure selettive è limitato alle ipotesi di manifesta irragionevolezza o illogicità; è legittima la scelta della Commissione di privilegiare candidati con pluriennale esperienza pratica nella gestione di appalti pubblici rispetto a profili focalizzati sulla ricerca scientifica. Il voto numerico è idoneo ad assolvere l'ob (...)