Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: segnalazione anac
LEGITTIMITÀ DELLA RISOLUZIONE CONTRATTUALE PER GRAVE COLPA PROFESSIONALE DELL'APPALTATORE
È legittima la risoluzione contrattuale disposta dalla Stazione Appaltante qualora l'appaltatore operi con negligenza e superficialità nell'esecuzione di prestazioni sensibili per la sicurezza dei mezzi e del personale, rendendo di fatto inutile la commessa affidata. In tale contesto, la segnalazione al Casellario Informatico dell'ANAC appare congruente (...)
ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO INFORMATICO: L'ANAC E' TENUTA A VERIFICARE ESCLUSIVAMENTE LA NON MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA SEGNALAZIONE (213)
In sede di annotazione nel Casellario Informatico di una risoluzione contrattuale, l'ANAC non è tenuta a svolgere un'indagine istruttoria approfondita che si sostituisca all'analisi del Giudice Ordinario sulla sussistenza dell'inadempimento, gravando sull'Autorità solo un onere di "completezza espositiva" circa le diverse ricostruzioni (...)
FALSA DICHIARAZIONE: OCCORRE UNA MOTIVAZIONE SPECIFICA SULL'IDONEITÀ A INFLUENZARE IL PROCESSO DECISIONALE E A COMPROMETTERE L'AFFIDABILITÀ DEL CONCORRENTE (98)
Sotto il vigore del D.Lgs. n. 36/2023, la presentazione di una dichiarazione non veritiera non costituisce causa di esclusione automatica, ma rileva quale potenziale grave illecito professionale solo ove sia oggetto di una condotta intesa all'alterazione consapevole o sia frutto di negligenza non giustificabile. Qualora il con (...)
INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO LA SEGNALAZIONE ANAC SE NON SI IMPUGNA L'ANNOTAZIONE FINALE (222.10)
L'impugnazione della segnalazione trasmessa dalla Stazione Appaltante all'ANAC deve ritenersi improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'Operatore Economico ometta di impugnare il successivo e definitivo provvedimento di annotazione nel Casellario informatico, essendo la segnalazione un atto endoprocedimentale privo di autonoma lesività. (...)
ESTENSIONE ULTRA PARTES DEL GIUDICATO PER VIZIO COMUNE NELL'ANNULLAMENTO DI ATTI PLURIMI
In tema di sanzioni irrogate dall'Autorità Nazionale Anticorruzione, l'annullamento giurisdizionale della delibera sanzionatoria per tardività della segnalazione da parte della stazione appaltante produce effetti ultra partes. Anche in caso di atto plurimo scindibile, se il vizio accertato è comune a tutti i destinatari e riguarda il presupposto stesso dell'esercizio del potere, il giudicato di an (...)
REGOLARIZZAZIONE FISCALE TARDIVA E ILLEGITTIMITA' DELLA SEGNALAZIONE ANAC PER FALSO (94.6)
È legittima l'esclusione dell'operatore economico che regolarizza la propria posizione fiscale solo dopo la scadenza del termine per la presentazione delle offerte, poiché la norma richiede che l'estinzione del debito o l'impegno vincolante al pagamento siano precedenti a tale scadenza. Al contrario, è illegittima la segnalazione all'ANAC per falsa dichiarazione qualora la violazione fiscale non f (...)
ESCLUSIONE AUTOMATICA PER MANCATA OTTEMPERANZA AGLI OBBLIGHI SUL COLLOCAMENTO DEI DISABILI (80.5)
In tema di appalti pubblici, l'esclusione dell'operatore economico che non risulti in regola con gli obblighi in materia di collocamento obbligatorio dei disabili al momento della presentazione dell'offerta e dell'aggiudicazione è atto vincolato per la stazione appaltante, configurando una violazione dei requisiti generali di partecipazione che devono permanere per l'intera durata della procedura. (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO PER INADEMPIMENTO DELL'APPALTATORE (108.3)
Sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario con riferimento alla controversia avente ad oggetto la risoluzione del contratto per inadempimento ex art. 108, comma 3, del d.lgs. n. 50/2016, trattandosi di atto di natura privatistica inserito in un rapporto paritetico a valle dell'aggiudicazione. La segnalazione all'ANAC di tale risoluzione integra (...)
Argomenti:
IRRECEVIBILE L'IMPUGNAZIONE TARDIVA DELLA REVOCA PUBBLICATA SULLA PIATTAFORMA DIGITALE (29.1)
Ai sensi dell'art. 29 del D.Lgs. 36/2023, le comunicazioni e gli scambi di informazioni tra stazione appaltante e operatori economici devono avvenire tramite piattaforme digitali e domicilio digitale; gli atti resi disponibili su tali piattaforme e indirizzati al domicilio indicato dall'operatore si presumono conosciuti, determinando la decorrenza del termine di trenta giorni per l'impugnazione, l (...)

