Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Termini Impugnazione

RITO SPECIALE APPALTI PER LE ANNOTAZIONI ANAC NEL CASELLARIO INFORMATIVO (120.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'estensione del rito speciale in materia di appalti a tutti i provvedimenti dell'ANAC riguardanti i contratti pubblici, operata dal D.Lgs. 36/2023, comporta che l'impugnazione delle annotazioni nel Casellario informatico debba avvenire nel rispetto dei termini accelerati di trenta giorni per la notifica e quindici giorni per il deposito, attesa la rilevanza di tali atti per la speditezza delle fu (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE PUNTEGGI PROPRI DALLA CONOSCENZA DEI VERBALI DI GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Le censure mosse avverso la valutazione della propria offerta tecnica devono essere proposte entro il termine decadenziale di trenta giorni decorrente dalla piena conoscenza dei verbali di gara, qualora l'eventuale accoglimento delle stesse sia di per sé sufficiente a garantire l'aggiudicazione, non rilevando a tal fine il differimento dell'accesso alla documentazione della controinteressata. (...)

LEGITTIMA LA REVISIONE DEL PUNTEGGIO TECNICO SENZA MOTIVAZIONE RAFFORZATA PRIMA DELL'APERTURA DELLE OFFERTE ECONOMICHE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In una procedura di gara, la pubblicazione del provvedimento di aggiudicazione sull'Albo Pretorio online della stazione appaltante, riconducibile alla nozione di profilo del committente, determina la conoscenza legale dell'atto e fa decorrere il termine decadenziale per l'impugnazione. Sul piano del merito, la Commissione giudicatrice, fino al momento dell'apertura delle offerte economiche, mantie (...)

DECORRENZA DEL TERMINE PER IMPUGNARE L'EQUIVALENZA DEL CONTRATTO COLLETTIVO DALLA CONOSCENZA DEI VERBALI (11.3)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La contestazione della valutazione di equivalenza delle tutele ex art. 11, comma 3, D.Lgs. 36/2023 deve essere proposta entro il termine decadenziale decorrente dalla conoscenza dei verbali di gara, qualora questi contengano già gli elementi essenziali del ragionamento seguito dalla Commissione giudicatrice per ritenere il CCNL applicato equivalente a quello richiesto dalla lex specialis. (...)

IRREGOLARITÀ FORMALE L’OMESSA INDICAZIONE DEI TERMINI DI RICORSO NEL PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO (3.4)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'omessa indicazione dei termini e dell'autorità per il ricorso non comporta l'illegittimità dell'atto né l'automatica rimessione in termini, restando onere del destinatario attivarsi tempestivamente qualora il contenuto del provvedimento sia inequivocabilmente lesivo. L'errore scusabile può essere riconosciuto solo in presenza di oggettive incertezze sugli strumenti di tutela, non imputabili a ne (...)

TERMINE DI IMPUGNAZIONE DECORRE DALLA PIENA CONOSCENZA DEI VIZI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il termine per l'impugnazione di una graduatoria decorre dalla piena conoscenza dei vizi, acquisibile anche dopo la pubblicazione tramite accesso agli atti, se la lesività non è immediatamente percepibile. È viziato da incompetenza il provvedimento con cui l'ufficio amministrativo, anziché la commissione, rivaluti discrezionalmente i titoli in sede di autotutela. (...)

IRRECEVIBILITÀ DEL RICORSO PER TARDIVA NOTIFICA E DEPOSITO NEL RITO SPECIALE APPALTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, la comunicazione del provvedimento di esclusione tramite piattaforma telematica è idonea a far decorrere il termine decadenziale di trenta giorni per l'impugnazione; l'inosservanza di tale termine, unitamente alla tardività del deposito del ricorso rispetto ai termini dimezzati del rito speciale, determina l'irricevibilità del ricorso. (...)

DECORRENZA DEL TERMINE PER IMPUGNARE DALLA PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI DI GARA (36.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

La pubblicazione degli atti di gara sulla piattaforma digitale integra il presupposto della conoscenza legale necessario per la decorrenza del termine di impugnazione di cui all'art. 120 c.p.a., rendendo superfluo attendere la comunicazione individuale qualora la pubblicazione sia già avvenuta ai sensi dell'art. 36 del D.Lgs. 36/2023. (...)

SERVIZI ANALOGHI NON COINCIDONO CON SERVIZI IDENTICI NEI REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICA (100.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di requisiti di capacità tecnica, la richiesta di servizi analoghi non impone l'identità delle prestazioni, ma la loro similitudine funzionale. Il termine per impugnare decorre dalla conoscenza degli atti di gara, e l'istanza di accesso non dilaziona il termine se i vizi sono già percepibili dai verbali. (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE BANDO DALLA PUBBLICAZIONE IN BANCA DATI NAZIONALE CONTRATTI PUBBLICI (85.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 85, comma 4, del D.Lgs. 36/2023, la pubblicità legale dei bandi è assicurata dalla Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici; pertanto, il termine di trenta giorni per l'impugnazione immediata delle clausole escludenti non inizia a decorrere in assenza di tale specifica pubblicazione, non essendo più sufficiente la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale o su altre piattaforme. (...)

Istruttoria su prova comunicazione telematica verbali gara per emodinamica

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA, LECCE - Ordinanza

Ai fini del decidere sulla procedibilità e sul merito di un ricorso in materia di appalti, il giudice amministrativo può ordinare alla stazione appaltante l'esibizione delle ricevute di consegna PEC relative alla comunicazione dei verbali di seduta, al fine di documentare la piena conoscenza degli atti da parte del concorrente escluso. (...)

DECORRENZA DEL TERMINE DI IMPUGNAZIONE DALLA DISPONIBILITA' DIGITALE DEGLI ATTI DI GARA (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, SEZIONE STACCATA DI BRESCIA (SEZIONE PRIMA) - Sentenza

Nelle procedure disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, la piena conoscenza dell'atto ai fini della decorrenza del termine di impugnazione coincide con la ricezione della comunicazione di aggiudicazione, laddove la stazione appaltante garantisca l'accesso immediato ai verbali e agli atti di gara tramite piattaforma digitale. Inoltre, il requisito di capacità tecnica consistente nella frequenza di specifi (...)

INAMMISSIBILE LA CONTESTAZIONE TARDIVA SUI REQUISITI TECNICI DOPO LO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

In tema di gare d'appalto, è inammissibile per tardività la censura mossa contro l'offerta tecnica del concorrente subentrante per scorrimento, qualora la valutazione di tale offerta sia stata compiuta in una fase procedurale precedente e non sia stata oggetto di tempestiva impugnazione da parte del ricorrente, atteso che lo scorrimento della graduatoria non determina la riapertura dei termini per (...)

ONERE DI DILIGENZA E PUBBLICITÀ LEGALE NELL'IMPUGNAZIONE DELLA GRADUATORIA FINALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di procedure selettive pubbliche, la pubblicazione degli atti finali sull'albo pretorio informatico dell'ente, in assenza di diverse previsioni della lex specialis, produce effetti di pubblicità legale idonei a far decorrere il termine decadenziale per il ricorso giurisdizionale. Il partecipante è tenuto a un dovere di autoresponsabilità che impone il monitoraggio tempestivo degli esiti pr (...)

Tardività dell'impugnazione del provvedimento di annotazione nel Casellario ANAC

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Il ricorso proposto avverso un provvedimento di annotazione nel Casellario informatico dell'ANAC deve essere notificato entro il termine dimezzato di trenta giorni, previsto dall'art. 120 c.p.a. per il rito speciale degli appalti, pena l'irricevibilità del gravame per tardività. (...)

DECORRENZA DEL TERMINE IMPUGNATORIO DALLA PUBBLICAZIONE IN PIATTAFORMA DIGITALE E AUTONOMIA DELL'AGGIUDICAZIONE (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il termine di trenta giorni per l'impugnazione degli atti di gara decorre dalla pubblicazione del provvedimento di aggiudicazione sulla piattaforma digitale di approvvigionamento, restando irrilevante la pendenza di un ricorso avverso l'esclusione. L'impugnazione dell'esclusione non produce un effetto caducante automatico sull'aggiudicazione, che deve essere oggetto di autonoma e tempestiva impugn (...)

ESCLUSI DAL COSTO DELLA MANODOPERA I SERVIZI A RICHIESTA EVENTUALI E INCERTI (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'obbligo di indicazione dei costi della manodopera riguarda esclusivamente i costi diretti della commessa legati all'impiego stabile di personale. Le risorse destinate a servizi eventuali e non prevenibili non costituiscono una voce di costo fissa e non sono soggette agli obblighi dichiarativi e di verifica di congruità. (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE DALLA CONOSCENZA DEGLI ATTI ANCHE SE PARZIALMENTE OSCURATI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la dilazione del termine di impugnazione derivante dall'accesso agli atti opera solo fino al momento in cui l'operatore economico ottiene elementi sufficienti per strutturare un ricorso effettivo. Qualora l'ostensione, seppur parziale o con oscuramenti, consenta di individuare specifici profili di anomalia o violazione della lex specialis, il concorrente ha l'onere di (...)

OBBLIGO DI ACCESSO AUTOMATICO PER I PRIMI CINQUE GRADUATI E TERMINI DI IMPUGNAZIONE (36.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento regolate dal D.Lgs. 36/2023, l'obbligo della stazione appaltante di rendere disponibili le offerte tecniche e i verbali ai primi cinque classificati ha natura automatica e prescinde da una specifica istanza. Qualora l'amministrazione ometta integralmente tale pubblicazione, senza adottare provvedimenti sulle richieste di oscuramento, il t (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA PREVALE SULLE SPECIFICHE TECNICHE FORMALI SE LA FUNZIONE È GARANTITA (79.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'equivalenza presuppone la corrispondenza delle prestazioni del prodotto offerto, ancorché difforme dalle specifiche tecniche indicate dalla stazione appaltante, quale conformità sostanziale con le dette specifiche tecniche, nella misura in cui queste vengano nella sostanza soddisfatte. (...)

LESIVITÀ IMMEDIATA DELLA DELIBERA DI AFFIDAMENTO IN LOTTO UNICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La deliberazione regionale che prevede l’affidamento di un contratto di servizio unico, anziché suddiviso in lotti, costituisce atto immediatamente lesivo della pretesa dell'operatore economico, con la conseguenza che il termine decadenziale per l'impugnazione decorre dalla data della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale. (...)

LEGITTIMO IL RICORSO AI SISTEMI DI QUALIFICAZIONE NEI SETTORI SPECIALI (162.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti nei settori speciali, l'avviso sull'esistenza di un sistema di qualificazione funge da atto di indizione della gara, con conseguente onere di impugnazione immediata per gli operatori interessati. È legittima la previsione della lex specialis che ammette alla procedura ristretta i soggetti qualificatisi tardivamente solo se inseriti in un raggruppamento temporaneo con il ruolo di (...)

IMMEDIATA LESIVITÀ DELL'AGGIUDICAZIONE E DECORRENZA DEI TERMINI PER IL RICORSO (32.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 50/2016, il provvedimento di aggiudicazione è l'atto immediatamente lesivo che fa decorrere il termine decadenziale per l'impugnazione. La tradizionale distinzione tra aggiudicazione provvisoria e definitiva è stata espunta dall'ordinamento, residuando solo la distinzione tra proposta di aggiudicazione e aggiudicazione. La verifica dei requisi (...)

PIENA CONOSCENZA DEGLI ATTI DI GARA E DECORRENZA DEL TERMINE DI IMPUGNAZIONE (41.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il termine decadenziale per l'impugnazione degli atti di gara decorre dal momento della piena conoscenza, la quale deve intendersi verificata qualora l'operatore economico partecipi al procedimento di formazione dell'atto, presenti osservazioni critiche sul suo contenuto o riceva copia degli atti via PEC, rendendo superflua la successiva pubblicazione formale o notifica ai fini della percezione de (...)

IRRICEVIBILITA' DEL RICORSO PER TARDIVA NOTIFICA E CARENZA DI LESIVITA' DELLE NOTE CONFERMATIVE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È irricevibile per tardività il ricorso notificato oltre il termine decadenziale di trenta giorni dalla pubblicazione del provvedimento di aggiudicazione o dalla sua piena conoscenza. Una successiva comunicazione della stazione appaltante che si limita a dare atto della definitività di un provvedimento già adottato è priva di autonoma lesività, configurandosi come mera dichiarazione di scienza non (...)

TERMINE DI IMPUGNAZIONE E DILAZIONE PER ACCESSO AGLI ATTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini della tempestività del ricorso contro l'aggiudicazione di un appalto pubblico, la dilazione del termine di impugnazione presuppone che l'operatore economico eserciti il diritto di accesso entro il termine di quindici giorni dalla conoscenza del provvedimento; in difetto di tempestiva istanza, il termine decadenziale per il ricorso non può beneficiare della sospensione o dilazione legata ai (...)

NULLITÀ DELLA NOTIFICA ALL'ANAC PRESSO LA SEDE REALE E ORDINE DI RINNOVAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

La notifica del ricorso giurisdizionale effettuata presso la sede reale dell'Autorità Nazionale Anticorruzione anziché presso l'Avvocatura dello Stato è affetta da nullità, la quale impone al giudice l'assegnazione di un termine perentorio per la rinnovazione del contraddittorio. Tale rinnovazione, pur sanando il vizio procedurale, non ha effetti retroattivi sulla tempestività del ricorso, restand (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE DALLA CONOSCENZA DEGLI ATTI TECNICI OTTENUTI MEDIANTE ACCESSO

CONS. STATO - Sentenza

Il termine per l'impugnazione dei provvedimenti di affidamento di contratti pubblici decorre dal momento della conoscenza dei vizi, che può coincidere con l'esito dell'accesso agli atti di gara; in presenza di una clausola della lex specialis che prevede controlli successivi di conformità dei prodotti prima della stipula, tale verifica non differisce il termine di impugnazione dell'aggiudicazione (...)

SUSSISTENZA DELL'INTERESSE ALL'ACCESSO DIFENSIVO PER VERIFICARE L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLA GARA

T.A.R. LAZIO - Sentenza

Il diritto di accesso ai documenti amministrativi deve essere garantito qualora l'istante dimostri un interesse concreto legato alla possibile proposizione di un'azione risarcitoria derivante dall'annullamento in autotutela di una gara. La piena conoscenza degli atti, necessaria per far decorrere i termini di impugnazione, è subordinata all'effettiva ostensione della documentazione richiesta. (...)

LESIVITÀ IMMEDIATA DELL'AGGIUDICAZIONE DIRETTA ANCHE SE SOTTOPOSTA A CONDIZIONE SOSPENSIVA

CONS. STATO - Sentenza

L'efficacia lesiva di un provvedimento di affidamento diretto si produce nel momento in cui la volontà dell'amministrazione di escludere il confronto concorrenziale diventa pubblica e definitiva nella sua componente soggettiva. La pendenza di clausole sospensive, inerenti al perfezionamento del contratto o al rilascio di certificazioni di sicurezza, non preclude l'immediata impugnabilità dell'atto (...)

BILANCIAMENTO TRA ACCESSO DIFENSIVO E SEGRETI TECNICI SENZA PREVALENZA AUTOMATICA DELLA DIFESA (35.5)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento, il termine di impugnazione di cui all'art. 36, comma 4, del D.Lgs. 36/2023 decorre dalla comunicazione del provvedimento recante le determinazioni sulle istanze di oscuramento, laddove non contestuale all'aggiudicazione. L'ostensione delle parti dell'offerta tecnica coperte da segreto commerciale presuppone non solo la qualifica di parte (...)

IMMEDIATA IMPUGNAZIONE DELLE CLAUSOLE ESCLUDENTI NEGLI AVVISI PUBBLICI PER CONTRIBUTI ECONOMICI

CONS. STATO - Sentenza

È immediatamente escludente la prescrizione di un avviso pubblico, anche se finalizzato alla concessione di ristori economici, che comporti la non ammissione di soggetti privi dei requisiti soggettivi prescritti a pena di inammissibilità. Tali clausole devono essere impugnate immediatamente, in quanto la lesione della posizione dell'interessato è diretta e attuale sin dal momento della pubblicazio (...)

DECORRENZA DEL TERMINE DI IMPUGNAZIONE DALLA MESSA A DISPOSIZIONE DIGITALE DEGLI ATTI (36.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici soggetti alla disciplina del D.Lgs. 36/2023, l'obbligo di messa a disposizione digitale degli atti di gara e delle offerte di cui all'art. 36 neutralizza il termine decadenziale per il ricorso fino all'effettiva acquisizione della documentazione, qualora la stazione appaltante non abbia garantito l'accesso immediato e contestuale alla comunicazione dell'aggiudicazione; (...)

LEGITTIMA LA RETTIFICA DELL'ERRORE MATERIALE NELL'IMPORTO DI AGGIUDICAZIONE DESUMIBILE DAGLI ATTI (95.10)

CONS. STATO - Sentenza

È legittima la rettifica operata dalla stazione appaltante sull'importo di aggiudicazione se volta a correggere un errore materiale di calcolo palese e ricostruibile tabularmente dagli atti di gara. In tema di verifica di anomalia, le contestazioni relative ai costi della manodopera devono essere proposte tempestivamente qualora i dati necessari alla censura siano già contenuti nell'offerta tecnic (...)

IRRICEVIBILITA' DEL RICORSO E LIMITI ALLA RETTIFICA DELL'ERRORE MATERIALE NELL'OFFERTA (101.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la rettifica d'ufficio dell'offerta economica è consentita solo per errori materiali o di scritturazione immediatamente rilevabili che non richiedano uno sforzo ricostruttivo o valutativo da parte della stazione appaltante. Il soccorso istruttorio non può essere invocato per emendare discrasie nei costi della manodopera che non siano frutto di un manifesto lapsus calam (...)

TERMINE DECADENZIALE DI TRENTA GIORNI PER L'IMPUGNAZIONE DELLA SECONDA FASE DEL PROJECT FINANCING

CONS. STATO - Sentenza

È irricevibile per tardività il ricorso proposto oltre il termine di trenta giorni dalla pubblicazione del bando relativo alla seconda fase di un project financing, trattandosi di procedura regolata dal Codice dei contratti pubblici che attrae l'applicazione del rito speciale di cui all'art. 120 c.p.a., anche qualora la concessione abbia ad oggetto beni demaniali marittimi. (...)

ESCLUSIONE COSTI MANODOPERA PER SERVIZI A RICHIESTA EVENTUALI NELL'OFFERTA ECONOMICA (95.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 95, comma 10, del D.Lgs. n. 50/2016, l'operatore economico deve indicare nell'offerta i costi della manodopera relativi alle prestazioni ordinarie e stabili della commessa; tale obbligo non si estende ai servizi 'a richiesta', in quanto trattasi di risorse aggiuntive ed eventuali la cui entità concreta è indeterminabile al momento della formulazione dell'offerta, non incidendo s (...)

ONERE DI IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DEL BANDO PER ERRATA INDICAZIONE DEL CODICE CPV (84.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

La pubblicazione del bando sulla GUUE garantisce la certezza della conoscenza legale dell'atto per tutti gli operatori economici; ne consegue che il termine per l'impugnazione delle clausole escludenti o immediatamente lesive non è differito da asserite imprecisioni nell'indicazione del codice CPV, gravando sull'operatore l'onere di monitorare il mercato anche attraverso ricerche testuali alternat (...)

DIFFERENTE DECORRENZA DEI TERMINI DI IMPUGNAZIONE TRA AN E QUOMODO DELL'EDIFICAZIONE

CONS. STATO - Sentenza

In materia edilizia, ai fini del decorso del termine decadenziale per l'impugnazione, occorre distinguere tra contestazioni sull'an (possibilità di edificare) e sul quomodo (modalità di edificazione): nel primo caso il termine decorre dall'inizio dei lavori o dalla notizia certa del titolo; nel secondo decorre dal momento in cui le caratteristiche dell'opera diventano oggettivamente percepibili. I (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE E COMPETENZA ESCLUSIVA DELLA COMMISSIONE NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE (93.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la mancata adozione della piattaforma digitale di approvvigionamento impedisce il decorso del termine di impugnazione dalla mera pubblicazione all'albo pretorio, rendendo necessario l'accesso agli atti per la piena conoscenza. Inoltre, la valutazione delle offerte tecniche deve essere operata obbligatoriamente dalla commissione giudicatrice formalmente nominata; risult (...)

ONERE DI IMPUGNAZIONE IMMEDIATA PER LE CLAUSOLE DEL BANDO CON REQUISITI SOGGETTIVI ESCLUDENTI

CONS. STATO - Sentenza

L'onere di impugnazione immediata del bando sussiste ogni qualvolta la clausola preveda requisiti di ammissione che precludano con certezza la partecipazione di una categoria di soggetti, in quanto la lesione della sfera giuridica è attuale e concreta sin dalla pubblicazione della lex specialis. (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE DALLA PUBBLICAZIONE DEL PROVVEDIMENTO SULL'ALBO ONLINE (29.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Negli appalti pubblici, la pubblicazione della determina di affidamento diretto sull'albo online di un'istituzione scolastica integra gli estremi della pubblicità legale sul profilo del committente, risultando idonea a far decorrere il termine di trenta giorni per l'impugnazione ex art. 120 c.p.a., gravando sull'operatore economico l'onere di monitorare periodicamente il sito informatico della sta (...)

PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA VALUTAZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE (68.4)

CONS. STATO - Sentenza

Le valutazioni sull'equivalenza funzionale dei prodotti offerti in gara costituiscono espressione della discrezionalità tecnica della Stazione Appaltante e sono sindacabili solo per manifesta illogicità o errore di fatto. Il principio di equivalenza permette di ammettere offerte formalmente prive di specifiche tecniche prescritte ma sostanzialmente corrispondenti o superiori nelle prestazioni, al (...)

DILAZIONE TEMPORALE IMPUGNAZIONE E ACCESSO ATTI POST AGGIUDICAZIONE (36.1)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la dilazione temporale del termine di trenta giorni per l'impugnazione dell'aggiudicazione opera esclusivamente se l'operatore economico presenta l'istanza di accesso agli atti entro quindici giorni dalla comunicazione dell'aggiudicazione. Una seconda istanza di accesso, proposta oltre tale termine, non può determinare un nuovo differimento del dies a quo, restando (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE DALLA COMUNICAZIONE DELL'ESCLUSIONE MOTIVATA (29.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Il termine decadenziale di trenta giorni per l'impugnazione del provvedimento di esclusione per anomalia decorre dalla comunicazione via PEC del provvedimento stesso, qualora questo contenga i profili di valutazione tali da supportare il giudizio di incongruità, rendendo superflua la conoscenza degli ulteriori atti di gara per la percezione della lesività; in tale contesto, l'istanza di accesso ag (...)

ESCLUSIONE DOVEROSA PER OFFERTA PRIVATA DEI REQUISITI MINIMI TECNICI PREVISTI DALLA LEX SPECIALIS (108.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

L'offerta di un prodotto privo di componenti accessori richiesti espressamente come requisiti minimi a pena di esclusione costituisce aliud pro alio e impone l'estromissione del concorrente. Qualora la stazione appaltante ometta di mettere immediatamente a disposizione i documenti di gara sulla piattaforma digitale, violando gli artt. 36 e 90 del D.Lgs. 36/2023, il termine di trenta giorni per l'i (...)

LA SOSPENSIONE AMMINISTRATIVA DELL'EFFICACIA NON SOSPENDE IL TERMINE PER IMPUGNARE L'AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Il termine di trenta giorni per l'impugnazione del provvedimento di aggiudicazione decorre dalla sua comunicazione integrale e non è sospeso dalla successiva determinazione dirigenziale che ne sospenda temporaneamente l'efficacia per fini istruttori o di autotutela, permanendo in capo al concorrente leso l'interesse concreto e attuale alla rimozione dell'atto dal mondo giuridico. (...)

DECORRENZA TERMINI IMPUGNAZIONE GRADUATORIA DALLA SCADENZA DEL PERIODO DI PUBBLICAZIONE

CONS. STATO - Sentenza

Nelle procedure concorsuali, laddove la lex specialis preveda la pubblicazione della graduatoria sul sito istituzionale in luogo del Bollettino Ufficiale, il termine decadenziale per il ricorso giurisdizionale inizia a decorrere solo dopo il compimento del periodo di pubblicazione legale di quindici giorni, come stabilito dalle linee guida AGID, poiché solo in tale momento si perfeziona la presunz (...)

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE SULLA SUSSISTENZA DEI SEGRETI TECNICI NELL'ACCESSO AGLI ATTI (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Il termine per proporre ricorso avverso il diniego di accesso agli atti di gara decorre dall'effettiva messa a disposizione della documentazione ai sensi dell'art. 36 del D.Lgs. 36/2023. Sussiste l'obbligo per la stazione appaltante di verificare concretamente se le informazioni di cui si chiede l'accesso costituiscano effettivamente segreti industriali o commerciali; in assenza di una motivata va (...)

ACCESSO INTEGRALE ALL'OFFERTA SE L'OPPOSIZIONE SUI SEGRETI TECNICI È GENERICA E NON PROVATA (36.4)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara nel regime del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante non può negare l'ostensione dell'offerta tecnica dell'aggiudicatario sulla base di una generica opposizione di quest'ultimo circa la tutela del proprio know-how; spetta all'operatore controinteressato l'onere di dimostrare, con prove circostanziate, l'esistenza di segreti industriali suscettibili di sfruttam (...)

LA MANCATA CONFORMITÀ AL PARERE ANAC COSTITUISCE CONFERMA PROPRIA IMPUGNABILE (220.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il provvedimento con cui la stazione appaltante, a seguito dell'emanazione di un parere di precontenzioso ANAC, manifesta l'intendimento di non conformarvisi confermando motivatamente l'aggiudicazione, costituisce un atto di conferma in senso proprio ed è pertanto autonomamente impugnabile nel termine decadenziale decorrente dalla sua comunicazione, non potendo l'attivazione del rimedio amministra (...)

TARDIVA IMPUGNAZIONE DEL MANCATO INVITO NELLA PROCEDURA NEGOZIATA SENZA BANDO (76.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È irricevibile per tardività il ricorso proposto avverso gli atti di una procedura negoziata senza bando qualora le censure si appuntino su criteri di invito già cristallizzati nella delibera di indizione non tempestivamente impugnata. L'adozione di un atto integrativo volto all'inclusione di un ulteriore concorrente in esecuzione di un'ordinanza cautelare non comporta una riedizione del potere né (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE TITOLO INFRASTRUTTURE TELECOMUNICAZIONI DALLA PERCEZIONE VISIVA DELL'OPERA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini del computo del termine per la proposizione del ricorso, la piena conoscenza dei provvedimenti riguardanti attivita' poste in essere da soggetti terzi non si identifica con la conoscenza integrale del provvedimento e degli atti endoprocedimentali, essendo sufficiente la percezione dell'esistenza dello stesso e degli aspetti che ne rendono evidente la lesivita' della propria sfera giuridica (...)

COMPROVA REQUISITI TECNICI TRAMITE FATTURE E DOCUMENTI DI PAGAMENTO (100.11)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

Il termine per l'impugnazione del provvedimento di aggiudicazione decorre dal momento dell'effettiva disponibilità degli atti di gara sulla piattaforma digitale e non dalla mera pubblicazione dell'esito. Ai fini della comprova dei requisiti di capacità tecnico-professionale, l'assenza di un'espressa formula attestante il 'buon esito' non determina l'esclusione del concorrente qualora la corretta e (...)

DECORRENZA INDEROGABILE DEL TERMINE DI IMPUGNAZIONE E IRRILEVANZA DI FATTORI ESTERNI ALLA GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, il termine di decadenza per l'impugnazione dell'aggiudicazione ha natura perentoria e risponde a inderogabili esigenze di certezza dei rapporti giuridici. Tale termine decorre dalla comunicazione dell'atto e non può essere influenzato da fattori esterni alla gara o da oscillazioni dell'interesse del ricorrente, neppure qualora questi vanti la temporanea titolarità d (...)

ONERE DI IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DEL BANDO PER CLAUSOLE DI SUBAPPALTO NECESSARIO INTEGRALE

T.A.R. LOMBARDIA, MILANO - Sentenza

La clausola della lex specialis che impone il subappalto necessario in misura integrale per le categorie scorporabili a qualificazione obbligatoria è immediatamente escludente per i concorrenti sprovvisti della qualificazione richiesta. Ne consegue l'onere di impugnazione immediata del bando entro il termine decadenziale di trenta giorni, pena l'irricevibilità del ricorso per tardività. (...)

TERMINE PER IMPUGNARE L'AGGIUDICAZIONE E DILAZIONE PER ACCESSO AGLI ATTI (120.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di impugnazione dell'aggiudicazione, laddove il concorrente presenti istanza di accesso agli atti, il termine di trenta giorni previsto dall'art. 120 c.p.a. subisce una dilazione temporale predefinita di quindici giorni; ne consegue che il termine massimo per la notifica del ricorso principale è di quarantacinque giorni dalla comunicazione del provvedimento lesivo, senza che l'istante p (...)

DECORRENZA DEL TERMINE DI IMPUGNAZIONE E DILAZIONE TEMPORALE PER ACCESSO AGLI ATTI (76.2)

T.A.R. LAZIO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la dilazione temporale del termine per l'impugnazione dell'aggiudicazione (pari a 15 giorni aggiuntivi rispetto ai 30 ordinari) presuppone che l'istanza di accesso agli atti sia presentata tempestivamente entro 15 giorni dalla comunicazione del provvedimento. Tale meccanismo non è tuttavia applicabile nel caso in cui il concorrente abbia già acquisito la piena conos (...)

DIMEZZAMENTO DEL TERMINE LUNGO DI APPELLO NEL RITO APPALTI

CONS. STATO - Sentenza

Nelle controversie soggette al rito speciale degli appalti pubblici, il termine lungo per l'impugnazione delle sentenze di primo grado non notificate è dimezzato ex lege, risultando pari a tre mesi dalla data di pubblicazione del provvedimento invece dei sei mesi ordinari. (...)

ILLEGITTIMO IL PUNTEGGIO TECNICO SE L'ANNO DI FABBRICAZIONE DICHIARATO RISULTA ERRATO O RICONDIZIONATO (120.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di gare d'appalto, ai fini dell'attribuzione del punteggio tecnico legato all'anzianità dei macchinari, la nozione di 'anno di fabbricazione' coincide con il momento della produzione originaria del bene. Non è legittima l'attribuzione del punteggio massimo per macchinari dichiarati come nuovi ma in realtà fuori produzione da anni, qualora l'operatore economico abbia eseguito solo intervent (...)

DILAZIONE DEI TERMINI DI IMPUGNAZIONE E ACCESSO AI DOCUMENTI DI GARA (29.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'accesso agli atti esercitato tempestivamente dal concorrente non aggiudicatario comporta una dilazione del termine per l'impugnazione dell'aggiudicazione, nel limite massimo di quarantacinque giorni dalla conoscenza dell'atto. Ai fini della prova del requisito di idoneità professionale, rileva l'attività effettivamente esercitata e risultante dall'iscrizione camerale (...)

TERMINE DIMEZZATO PER APPELLARE CAPI DI SENTENZA DECLINATORI DI GIURISDIZIONE (105.2)

CONS. STATO - Sentenza

In caso di sentenze che decidano contemporaneamente nel merito alcune domande e in rito altre (declinando la giurisdizione), le distinte statuizioni conservano la propria autonomia processuale. Ne consegue che il termine per impugnare il capo relativo al difetto di giurisdizione è quello dimezzato previsto dal rito camerale accelerato, indipendentemente dalla natura ordinaria dei termini applicabi (...)

DECORRENZA DEL TERMINE DI IMPUGNAZIONE DALL'EFFETTIVA OSTENSIONE IN CASO DI ACCESSO TARDIVO (76.2)

CONS. STATO - Sentenza

Il termine di trenta giorni per l'impugnazione del provvedimento di aggiudicazione decorre dal momento dell'effettiva ostensione della documentazione di gara, qualora l'operatore economico abbia presentato una tempestiva istanza di accesso (entro quindici giorni dalla comunicazione dell'atto) e la stazione appaltante l'abbia evasa tardivamente, superando il termine di quindici giorni prescritto pe (...)

DILAZIONE DEL TERMINE DI IMPUGNAZIONE PER ACCESSO AGLI ATTI (76.2)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini della tempestività del ricorso contro l'aggiudicazione, l'istanza di accesso presentata entro quindici giorni dalla comunicazione ex art. 76 del d.lgs. n. 50 del 2016 determina una dilazione del termine per impugnare di ulteriori quindici giorni. In assenza di comportamenti ostruzionistici dell'amministrazione e a fronte di un riscontro tempestivo all'accesso, il termine finale per la noti (...)

TERMINE DI IMPUGNAZIONE DECORRENTE DALLA CONOSCENZA DEGLI ATTI TECNICI E SOLIDARIETÀ SOCIALE

CONS. STATO - Sentenza

Il differimento dell'accesso agli atti tecnici dell'offerta dell'aggiudicataria da parte dell'amministrazione impedisce il decorso del termine di impugnazione del provvedimento di aggiudicazione, che inizierà a decorrere solo dalla data della loro effettiva ostensione. Ai fini dell'attribuzione di punteggi premiali per progetti di recupero di cibo non somministrato destinato a fini di beneficenza, (...)

TERMINE DECADENZIALE DI DIECI GIORNI PER L'IMPUGNAZIONE DELLE DECISIONI SULL'ACCESSO (36.4)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Nel regime degli appalti pubblici disciplinato dal D.Lgs. 36/2023, il termine per impugnare i provvedimenti che limitano l'accesso agli atti per ragioni di riservatezza e tutela dei segreti tecnici/commerciali è di dieci giorni, decorrenti dalla data di comunicazione dell'aggiudicazione. Tale termine ha natura perentoria e la sua inosservanza determina l'irricevibilità del ricorso proposto ai sens (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DELL'ATTO MERAMENTE CONFERMATIVO DELL'AGGIUDICAZIONE SENZA NUOVA ISTRUTTORIA

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la comunicazione con cui la stazione appaltante archivia un'istanza di autotutela confermando l'aggiudicazione senza procedere a un nuovo esame del merito o a una riapertura dell'istruttoria riveste natura meramente confermativa. Tale atto è privo di autonoma lesività e non è idoneo a riaprire i termini per l'impugnazione dell'aggiudicazione originaria, anche qualora l (...)

IRRICEVIBILE IL RICORSO PER TARDIVA IMPUGNAZIONE DI ATTI AMMINISTRATIVI PUBBLICATI SULL'ALBO PRETORIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

La pubblicazione degli atti amministrativi nell'albo pretorio, prescritta dall'art. 124 del D.Lgs. n. 267/2000, riguarda sia le deliberazioni degli organi collegiali che le determinazioni dirigenziali; tale pubblicità è idonea a determinare la piena conoscenza legale dell'atto in capo ai terzi ai fini della decorrenza del termine decadenziale per l'impugnazione, qualora gli atti pubblicati conteng (...)

LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE DI PRODOTTI CON FORMATO DIFFORME SE TECNICAMENTE FUNGIBILI E CONVENIENTI (79.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 79 del D.Lgs. 36/2023, non è legittima l'esclusione di un operatore che offra un formato di prodotto diverso da quello richiesto se la documentazione tecnica attesta la fungibilità del bene e la conservazione delle proprietà sterili dopo l'apertura; in tal caso, la difformità ha natura meramente quantitativa e la stazione appaltante deve privilegiare l'offerta che garantisce il (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE TARDIVA DELL'ATTO DI INDIZIONE DELLA PROCEDURA NEGOZIATA (76.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

È irricevibile per tardività il ricorso avverso la delibera di indizione di una procedura negoziata qualora la stessa sia immediatamente lesiva per il soggetto non invitato; parimenti, è inammissibile per carenza di interesse l'impugnazione dell'atto di ammissione di un concorrente se l'eventuale annullamento non consenta al ricorrente di essere ammesso alla gara, permanendo gli effetti preclusivi (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE DALLA PUBBLICAZIONE PER SOGGETTI NON DIRETTAMENTE CONTEMPLATI

T.A.R. TOSCANA - Sentenza

Il termine di sessanta giorni per l'impugnazione di un provvedimento amministrativo soggetto a pubblicazione legale decorre, per i soggetti non nominativamente indicati nell'atto e non direttamente incisi, dalla data di pubblicazione dello stesso, non occorrendo a tal fine la piena conoscenza integrale del provvedimento né la notifica individuale. (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE SENZA CONTESTARE LA PRECEDENTE RISOLUZIONE CONTRATTUALE

CONS. STATO - Sentenza

È inammissibile per tardività il ricorso proposto contro l'aggiudicazione disposta in favore del secondo graduato a seguito di interpello se l'operatore economico originario non ha tempestivamente impugnato il provvedimento di risoluzione del contratto e di revoca dell'aggiudicazione. L'esercizio del potere di autotutela non costituisce un obbligo per la stazione appaltante e la relativa istanza s (...)

DECORRENZA DEL TERMINE IMPUGNATORIO DALLA MESSA A DISPOSIZIONE DEGLI ATTI DI GARA (36.1)

TAR CAMPANIA, NAPOLI - Decreto

In materia di appalti pubblici, il termine per impugnare l'aggiudicazione per vizi che emergono dall'offerta tecnica decorre dal momento in cui l'operatore economico ha accesso a quest'ultima, in quanto, in base al nuovo Codice dei Contratti (D.Lgs. 36/2023), la decorrenza è fissata dalla comunicazione ex art. 90 o dalla effettiva disponibilità degli atti ai sensi dell'art. 36. (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DELL'ATTO MERAMENTE CONFERMATIVO PRIVO DI NUOVA ISTRUTTORIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È inammissibile l'impugnazione di una nota amministrativa che, a seguito di istanza di autotutela, si limiti a ribadire il contenuto e le ragioni di atti precedenti senza procedere a una nuova valutazione degli interessi o a una riapertura dell'istruttoria, configurandosi tale atto come meramente confermativo e privo di valore provvedimentale autonomo. (...)

IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DELLE CLAUSOLE DEL BANDO IMPEDITIVE DELLA CONVENIENZA ECONOMICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Le disposizioni del bando di gara che impongono oneri manifestamente sproporzionati o irragionevoli, tali da impedire al concorrente di formulare un'offerta economica consapevole e conveniente, assumono natura di clausole immediatamente escludenti, con conseguente onere di impugnazione entro il termine decadenziale decorrente dalla pubblicazione del bando stesso. (...)

ONERE DI IMMEDIATA IMPUGNAZIONE DELLE CLAUSOLE DEL BANDO LIMITATIVE DEL SUBAPPALTO QUALIFICANTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, le clausole del bando di gara che impongono limiti alla quota subappaltabile delle lavorazioni, incidendo sulla capacità del concorrente di coprire i propri deficit di qualificazione, sono immediatamente lesive. Tali previsioni devono essere impugnate entro il termine di trenta giorni dalla pubblicazione della lex specialis, senza attendere l'esito della procedura. (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO SINDACALE CONTRO L'ESTERNALIZZAZIONE IN PRESENZA DI INTERESSI CONFLIGGENTI NELLA CATEGORIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

È inammissibile per difetto di legittimazione ad agire il ricorso proposto da un'associazione sindacale contro la scelta di esternalizzare servizi sanitari qualora manchi un interesse collettivo omogeneo, sussistendo all'interno della categoria una pluralità di posizioni contrastanti tra medici interessati al pubblico impiego e professionisti favorevoli all'impiego presso l'aggiudicatario privato. (...)

ONERE DI TEMPESTIVA IMPUGNAZIONE DEL DINIEGO DI REVISIONE PREZZI NELLE CONCESSIONI PUBBLICHE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In tema di revisione dei prezzi nelle concessioni di servizi pubblici, la definitività del provvedimento amministrativo di diniego o di accoglimento parziale, derivante dalla mancata impugnazione nei termini di decadenza, impedisce la configurazione di un inadempimento risarcibile o di un'inerzia sanzionabile tramite il rito del silenzio. La natura pubblicistica del rapporto e la necessità di una (...)

DECADENZA DALL'IMPUGNAZIONE E PIENA CONOSCENZA ATTRAVERSO LE PIATTAFORME DIGITALI (120.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Nel sistema del D.Lgs. 36/2023, la disponibilità degli atti di gara sulla piattaforma digitale di approvvigionamento garantisce la piena conoscenza legale necessaria per il decorso del termine decadenziale di trenta giorni per l'impugnazione dell'aggiudicazione; pertanto, istanze di accesso agli atti tardive o dilatorie non possono legittimare il differimento del termine per la proposizione del ri (...)

DECORRENZA DEL TERMINE DI IMPUGNAZIONE E REQUISITI DI ESECUZIONE DEL GRUPPO DI LAVORO (36.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 36/2023, i requisiti concernenti la disponibilità di un gruppo di lavoro composto da specifiche figure professionali, laddove la legge di gara li qualifichi espressamente come modalità di esecuzione del servizio, non integrano requisiti di partecipazione a pena di esclusione, ma condizioni per la stipulazione del contratto la cui mancanza rileva (...)

L'INVIO DI ISTANZA DI ACCESSO VIA MAIL ORDINARIA NON DILATA I TERMINI DI RICORSO (76.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Ai fini della dilazione temporale del termine per l'impugnazione dell'aggiudicazione, l'istanza di accesso deve essere inoltrata con modalità che garantiscano la certezza legale della ricezione; l'utilizzo della posta elettronica ordinaria espone il mittente al rischio della mancata ricezione e dell'impossibilità di provare l'avvenuta consegna, restando escluso l'errore scusabile per l'operatore e (...)

DISPONIBILITA' DEL CENTRO COTTURA COME CRITERIO PREMIALE SENZA OBBLIGO DI OPERATIVITA' IMMEDIATA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Il sistema del rito super-accelerato ex art. 36 D.Lgs. 36/2023 non può comportare la decorrenza del termine di impugnazione dalla sola aggiudicazione se l'operatore non è posto in condizione di conoscere le offerte tecniche. In ordine ai requisiti tecnici, la disponibilità di un centro cottura, se configurata dalla legge di gara come criterio di valutazione e non come requisito di ammissione, può (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE DALLA COMUNICAZIONE AGGIUDICAZIONE E NON DALLA SUA EFFICACIA (32.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Il termine di decadenza per l'impugnazione del bando di gara e dell'aggiudicazione decorre dalla comunicazione del provvedimento di aggiudicazione, in quanto atto che attualizza la lesione derivante dalle clausole della lex specialis, indipendentemente dalla successiva declaratoria di efficacia subordinata alla verifica dei requisiti di partecipazione. (...)

VALIDITA' DELL'AVVALIMENTO OPERATIVO E DECORRENZA TERMINI PER L'IMPUGNAZIONE (89.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di avvalimento operativo, il contratto non è nullo per genericità se l'impegno dell'ausiliaria, pur senza una rigida quantificazione numerica dei mezzi e del personale, consenta di determinare il perimetro delle prestazioni e l'apporto dell'organizzazione aziendale necessaria all'esecuzione. Ai fini della tempestività del ricorso, la mera comunicazione della disponibilità alla visione degl (...)

OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE E TUTELA DEL CONCORRENTE ESCLUSO (90.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA, LECCE - Ordinanza

Ai fini della decisione sull'eccezione di tardività del ricorso, il giudice amministrativo può disporre un incombente istruttorio a carico della stazione appaltante per verificare l'effettivo adempimento degli obblighi di comunicazione previsti dall'art. 90, comma 1, del D.Lgs. 36/2023, con specifico riguardo alla trasmissione dell'avviso di esito gara e della determinazione di aggiudicazione attr (...)

LA CAMPIONATURA HA FUNZIONE DIMOSTRATIVA SALVO ATTRIBUZIONE DI PUNTEGGIO TECNICO (95.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici di forniture, la campionatura non costituisce, di norma, un elemento costitutivo dell'offerta, ma rappresenta un mezzo di prova documentale volto a dimostrare la capacità tecnica del concorrente. Tuttavia, quando il disciplinare inserisce la campionatura tra gli elementi qualitativi da valutare con punteggio specifico, essa diviene componente essenziale dell'offerta tec (...)

TERMINE DECADENZIALE ACCESSO ATTI DECORRE DALLA COMUNICAZIONE VIA MAIL (36.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Ordinanza

Ai fini della decorrenza del termine di dieci giorni per l'impugnazione del diniego di accesso agli atti, previsto dal comma 4 dell'art. 36 del D.Lgs. 36/2023, è irrilevante che la messa a disposizione della documentazione non sia avvenuta tramite la piattaforma di approvvigionamento digitale, qualora l'Amministrazione abbia provveduto a trasmettere i documenti e le decisioni sugli oscuramenti tra (...)

IL TERMINE PER IMPUGNARE DECORRE DALLA PERCEZIONE DELLA LESIVITÀ DEL PROVVEDIMENTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

In materia di concorsi pubblici, il termine per l'impugnazione della graduatoria decorre dal momento in cui il candidato ha piena consapevolezza della propria posizione e del contenuto essenziale dei provvedimenti di assegnazione delle sedi. L'istanza di accesso agli atti non ha effetti sospensivi sul termine decadenziale, gravando sull'interessato l'onere di impugnare tempestivamente gli atti con (...)

TERMINE IMPUGNAZIONE DECORRE DALLA CONOSCENZA EFFETTIVA DEGLI ATTI DI GARA (36.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

La disciplina acceleratoria dell'art. 36, comma 4, del D.Lgs. 36/2023, che prevede il termine di dieci giorni per il ricorso contro le decisioni di oscuramento degli atti, è norma eccezionale applicabile solo in presenza di 'segreti tecnici o commerciali' e non è estensibile a fattispecie di differimento o diniego di accesso fondate su presupposti diversi; in tali casi, il termine per agire contro (...)

DECORRENZA TERMINI IMPUGNAZIONE ATTI GENERALI DALLA PUBBLICAZIONE E DIVIETO DI CUMULO POSTEGGI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Il termine di decadenza per l'impugnazione di atti amministrativi generali, quali le delibere di riorganizzazione delle aree mercatali, decorre dalla data di pubblicazione all'albo pretorio qualora i destinatari non siano espressamente nominati o immediatamente rintracciabili. La partecipazione dell'Operatore Economico a una procedura di gara finalizzata all'assegnazione di nuovi posteggi determin (...)

OBBLIGO DI DISPONIBILITÀ DIGITALE DEGLI ATTI CONTESTUALMENTE ALLA COMUNICAZIONE DI AGGIUDICAZIONE (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

Ai sensi del combinato disposto degli artt. 36 e 90 del D.Lgs. 36/2023, le stazioni appaltanti devono rendere disponibili, attraverso la piattaforma di approvvigionamento digitale, agli operatori economici ammessi alla gara l'offerta dell'operatore economico risultato aggiudicatario e i verbali di gara contestualmente alla comunicazione dell'aggiudicazione, al fine di garantire la piena trasparenz (...)

NATURA AUTORITATIVA DELLA DECADENZA DA CONVENZIONE URBANISTICA E ONERE DI TEMPESTIVA IMPUGNAZIONE

T.A.R. LOMBARDIA - MILANO - Sentenza

In materia di convenzioni urbanistiche, la dichiarazione di decadenza dalla concessione e la risoluzione della convenzione per inadempimento del privato assumono natura di atti autoritativi. Il soggetto interessato è pertanto onerato della loro impugnazione nel termine di sessanta giorni previsto dagli articoli 29 e 41 c.p.a.; l'omessa impugnazione comporta il consolidamento del provvedimento e pr (...)

ILLEGITTIMO L'INCAMERAMENTO DELLA CAUZIONE PROVVISORIA PER FATTI ANTECEDENTI ALL'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA (93.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante dispone l'incameramento della cauzione provvisoria in caso di revoca della proposta di aggiudicazione ed esclusione del concorrente per difetto di requisiti, in quanto la garanzia prevista dall'art. 93 comma 6 del D.Lgs. 50/2016 (applicabile ratione temporis per i profili di garanzia legati all'aggiudicazione) è strettamente circoscritt (...)

DECORRENZA TERMINI IMPUGNAZIONE DALLA PUBBLICAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE SUL PROFILO COMMITTENTE (29.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La pubblicazione dell'aggiudicazione sul profilo internet della stazione appaltante, corredata dai relativi atti e verbali, fa decorrere il termine di trenta giorni per l'impugnazione giurisdizionale, prevalendo sulla comunicazione individuale qualora gli elementi di vizio siano immediatamente percepibili. La mancata tempestiva impugnazione del provvedimento di aggiudicazione rende improcedibile, (...)

PREVALENZA DELLA CONFORMITÀ SOSTANZIALE E DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NELLE SPECIFICHE TECNICHE (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione della congruità tecnica delle offerte non deve arrestarsi a una verifica puramente formalistica delle specifiche inserite nella lex specialis, ma deve accertare la conformità sostanziale delle stesse agli obiettivi prestazionali prefissati. Il principio di equivalenza, applicabile anche in assenza di espressa previsione nel bando, consente alla stazione (...)

ESCLUSA LA SOSPENSIONE FERIALE PER IL TERMINE DI ACCESSO AGLI ATTI (120.5)

CONS. STATO - Sentenza

La sospensione feriale dei termini processuali, dal 1° al 31 agosto, è applicabile esclusivamente ai termini di natura processuale e non può essere estesa al periodo di quindici giorni previsto per la presentazione dell'istanza di accesso agli atti. Ne consegue che l'istanza di accesso presentata oltre il quindicesimo giorno dalla comunicazione dell'aggiudicazione, ancorché ricadente nel periodo f (...)

IRRICEVIBILITÀ DEL RICORSO NOTIFICATO OLTRE IL TERMINE DI TRENTA GIORNI DALLA COMUNICAZIONE PEC (120.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Nel rito speciale degli appalti pubblici, il termine per l'impugnazione del provvedimento di esclusione è di trenta giorni e decorre dalla piena conoscenza dell'atto, che si intende perfezionata con la ricezione della comunicazione via posta elettronica certificata; ne consegue che la notifica del ricorso effettuata oltre tale termine perentorio ne determina l'irricevibilità per tardività. (...)

LIMITE MASSIMO DI QUARANTACINQUE GIORNI PER IMPUGNARE L'AGGIUDICAZIONE (76.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In materia di appalti pubblici, la presentazione di una tempestiva istanza di accesso ai documenti di gara entro il termine di quindici giorni comporta una dilazione del termine decadenziale di impugnazione che, tuttavia, trova il suo limite invalicabile nel quarantacinquesimo giorno dalla comunicazione del provvedimento di aggiudicazione. (...)

IRRICEVIBILE IL RICORSO TARDIVO CONTRO IL BANDO CHE ESCLUDE IL LAVORATORE DALLA CLAUSOLA SOCIALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È irricevibile per tardività il ricorso proposto oltre il termine decadenziale di trenta giorni dalla pubblicazione del bando di gara qualora la lesione derivi direttamente dall'omessa inclusione di un lavoratore negli elenchi del personale soggetti a clausola sociale, configurandosi tale previsione come immediatamente lesiva del diritto alla continuità lavorativa. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER MANCATA IMPUGNAZIONE SPECIFICA DELL'AGGIUDICAZIONE SOPRAVVENUTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Nel processo amministrativo in materia di appalti, il ricorso avverso l'esclusione diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse se l'istante non impugna tempestivamente con motivi aggiunti l'aggiudicazione definitiva intervenuta nelle more. Tale onere non può essere superato da clausole di stile contenute nel ricorso principale, in quanto la domanda di annullamento deve essere rivol (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE OSCURAMENTO OFFERTE DALLA PUBBLICAZIONE DIGITALE CONTESTUALE (36.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In tema di accesso agli atti di gara, laddove la stazione appaltante pubblichi contestualmente all'aggiudicazione le offerte tecniche degli operatori economici in versione oscurata sulla piattaforma digitale, il termine di dieci giorni per l'impugnazione del diniego di accesso (nella forma dell'oscuramento) previsto dal rito speciale di cui all'art. 36, comma 4, del D.Lgs. n. 36/2023 decorre da ta (...)

ACCERTAMENTO DELLA DISPONIBILITÀ DEI DOCUMENTI DI GARA PER IL CALCOLO DEI TERMINI DI IMPUGNAZIONE

T.A.R. PUGLIA, LECCE - Ordinanza

In tema di appalti pubblici gestiti tramite piattaforme telematiche, il termine di trenta giorni per l'impugnazione decorre dal momento in cui il concorrente ha avuto l'effettiva disponibilità degli atti di gara necessari a definire i motivi di gravame; qualora sorga contestazione sulla tardività, la Stazione Appaltante deve fornire prova certa della data in cui l'offerta economica, la relazione t (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE AGGIUDICAZIONE E PIENA CONOSCENZA ATTI DI GARA (29.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - BOLOGNA - Sentenza

Il termine di trenta giorni per l'impugnazione dell'aggiudicazione decorre dalla piena conoscenza degli atti di gara acquisita dal concorrente a seguito di istanza di accesso, qualora da tali documenti siano già chiaramente evincibili i vizi di legittimità poi dedotti in sede giurisdizionale, prevalendo la conoscenza effettiva sulle formalità pubblicitarie. (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO DEL NON PARTECIPANTE CONTRO CLAUSOLE NON IMMEDIATAMENTE ESCLUDENTI DEL BANDO (71.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, l'onere di impugnazione immediata del bando riguarda esclusivamente le clausole dotate di portata immediatamente escludente, la cui lesività deve essere valutata secondo parametri oggettivi e non soggettivi legati alla convenienza economica del singolo operatore. Qualora le clausole non abbiano tale efficacia preclusiva, l'operatore che non partecipa alla procedura (...)

DECORRENZA TERMINI RICORSO DALLA CONOSCIBILITÀ DEI DATI SU PORTALE TELEMATICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la pubblicazione dei dati economici delle offerte sul portale telematico della stazione appaltante rende i vizi di sostenibilità finanziaria immediatamente percepibili dai concorrenti. Il termine decadenziale per il ricorso decorre dalla data di tale pubblicazione o dalla seduta pubblica, non potendo il ricorrente invocare la dilazione temporale dovuta all'accesso agli (...)

TERMINE TRENTAGIORNALE PER L'IMPUGNAZIONE DI ATTI DI AUTOTUTELA NEGLI APPALTI PUBBLICI (120.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Il provvedimento di annullamento d'ufficio degli atti di una procedura di gara e di risoluzione del contratto, adottato dall'amministrazione nell'esercizio dei poteri di autotutela, è soggetto al rito speciale in materia di appalti pubblici e deve essere impugnato nel termine di trenta giorni previsto dall'art. 120 c.p.a.; l'eventuale istanza di accesso agli atti non differisce il dies a quo qualo (...)

L'ISTANZA DI ACCESSO TARDIVA NON DILATA IL TERMINE PER IMPUGNARE L'AGGIUDICAZIONE (76.2)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, l'istanza di accesso agli atti presentata oltre il quindicesimo giorno dalla comunicazione dell'aggiudicazione (ai sensi dell'art. 76, comma 2, D.Lgs. 50/2016) non produce l'effetto dilatorio del termine di impugnazione di cui all'art. 120, comma 5, c.p.a., restando l'onere di notificare il ricorso entro i trenta giorni dalla conoscenza dell'atto lesivo. (...)

NON COSTITUISCE SUBAPPALTO LA FORMAZIONE ECM AFFIDATA A TERZI SE VIETATA AL PRODUTTORE (105.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, non rientra nella nozione di subappalto di cui all'art. 105 del D.Lgs. 50/2016 l'affidamento a terzi di servizi di formazione accreditata ECM, laddove sussista un divieto legale (regolamento AGENAS) che impedisce alle aziende commerciali produttrici di dispositivi medici di svolgere direttamente tali corsi; in tale ipotesi, la prestazione deve considerarsi ontologicame (...)

TERMINE DI IMPUGNAZIONE E DILAZIONE TEMPORALE PER ACCESSO AGLI ATTI (120.5)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la dilazione temporale del termine per ricorrere contro l'aggiudicazione derivante dall'accesso agli atti è fissata in quindici giorni. Tale termine non è derogabile a discrezione del ricorrente tramite il differimento dell'istanza di accesso, né è automaticamente esteso dal ritardo della stazione appaltante, salvo che quest'ultima ponga in essere condotte ostruzion (...)

ONERE DI IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DELLE CLAUSOLE DEL BANDO CHE IMPEDISCONO IL CALCOLO DI CONVENIENZA ECONOMICA

CONS. STATO - Sentenza

Devono essere impugnate immediatamente le clausole del bando di gara che, per la loro natura abnorme o irragionevole, impediscono la formulazione di un'offerta seria e consapevole o rendono il rapporto contrattuale eccessivamente oneroso; il termine decadenziale decorre dalla pubblicazione della lex specialis e non dalla comunicazione dell'aggiudicazione, restando irrilevante che l'operatore abbia (...)

RITO SPECIALE APPALTI APPLICABILE ALLA SELEZIONE DEL PROMOTORE NEL PROJECT FINANCING (120.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In forza del principio di unitarietà della procedura di concessione introdotto dal nuovo codice, la fase di individuazione del promotore nel project financing non è più considerata un'attività esterna o pre-gara, ma parte integrante del procedimento di affidamento; ne consegue che i termini per l'impugnazione degli atti sono quelli brevi di trenta giorni previsti dal rito speciale appalti, la cui (...)

LA COMPETENZA DELLA COMMISSIONE SI VALUTA NEL SUO COMPLESSO RISPETTO ALL'APPALTO (77.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - LATINA - Sentenza

L'impugnazione della nomina della commissione giudicatrice per carenza di competenze specifiche dei commissari richiede la dimostrazione di come tale deficit abbia influenzato negativamente la valutazione dell'offerta. La competenza tecnica dei membri della commissione deve essere apprezzata globalmente, non essendo necessaria una corrispondenza millimetrica tra l'esperienza professionale del sing (...)

DECORRENZA TERMINI IMPUGNAZIONE E TEMPESTIVITÀ ISTANZA ACCESSO NEI NUOVI APPALTI (120.2)

T.A.R. LOMBARDIA - BRESCIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il termine di trenta giorni per l'impugnazione dell'aggiudicazione decorre dalla messa a disposizione degli atti sulla piattaforma digitale. La dilazione del termine fino a quarantacinque giorni è ammessa esclusivamente qualora l'operatore economico presenti istanza di accesso agli atti entro quindici giorni dalla conoscenza del provvedimento. La sospensione feriale de (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITA' TECNICA E TEMPESTIVITA' DELL'IMPUGNAZIONE (95.10)

TAR CAMPANIA (NAPOLI) - Sentenza

Il termine decadenziale di trenta giorni per impugnare l'aggiudicazione di un appalto pubblico decorre dal momento in cui l'operatore economico ne ha piena conoscenza, rendendo tardive le censure relative all'omessa verifica della congruità del costo della manodopera sollevate solo dopo l'esito dell'accesso agli atti, qualora tale profilo di illegittimità risultasse già percepibile dal provvedimen (...)

DECORRENZA TERMINI IMPUGNAZIONE DALLA PUBBLICAZIONE IN PIATTAFORMA DIGITALE (90.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

Il ricorso avverso l'esclusione da una gara pubblica diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'aggiudicazione definitiva, atto che rende stabile la lesione, non venga tempestivamente impugnata entro i termini decadenziali decorrenti dalla sua pubblicazione sulla piattaforma digitale di e-procurement. (...)

CRISTALLIZZAZIONE DELLA GRADUATORIA E INAMMISSIBILITÀ DELLA RIEVALUAZIONE DEI TITOLI PER RINUNCIA DEL VINCITORE

TAR LOMBARDIA, SEZ. STACCATA DI BRESCIA (SEZIONE SECONDA) - Sentenza

Lo scorrimento della graduatoria a seguito della rinuncia di un vincitore costituisce un'attività vincolata che non consente la riapertura dei termini per contestare i punteggi o la posizione dei candidati. Una volta decorsi i termini per l'impugnazione della graduatoria finale, le posizioni dei concorrenti risultano consolidate per esigenze di certezza dei rapporti giuridici, impedendo una rivalu (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO CONTRO L'ATTO DI MERA CONFERMA PRIVO DI AUTONOMA ISTRUTTORIA

TAR CAMPANIA, SALERNO - Sentenza

È inammissibile l'impugnazione di un provvedimento che, pur adottato a seguito di istanza di riesame, non contenga alcuna motivazione nuova e autonoma rispetto al precedente atto lesivo, limitandosi a confermarne il contenuto senza una nuova ponderazione degli elementi di fatto; tale atto, qualificabile come mera conferma, non determina la riapertura dei termini per il ricorso giurisdizionale. (...)

IRRICEVIBILITÀ DEL RICORSO IN ASSENZA DI PROVA DEL MALFUNZIONAMENTO DELLA PIATTAFORMA TELEMATICA (120.2)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

È irricevibile per tardività il ricorso in materia di appalti pubblici qualora la notifica avvenga oltre il termine di trenta giorni dalla disponibilità degli atti sulla piattaforma informatica della Stazione Appaltante, restando a carico del ricorrente l'onere di provare rigorosamente eventuali malfunzionamenti del sistema o l'illeggibilità dei documenti caricati che abbiano impedito la tempestiv (...)

IRRICEVIBILE IL RICORSO NOTIFICATO OLTRE IL TERMINE DALLA COMUNICAZIONE TELEMATICA DELL'ESCLUSIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

Nel rito speciale in materia di appalti pubblici, la comunicazione del provvedimento di esclusione effettuata tramite pubblicazione sul portale telematico della procedura di gara è idonea a far decorrere il termine decadenziale di trenta giorni per l'impugnazione; ne consegue che è irricevibile il ricorso notificato oltre tale termine, restando irrilevanti le giustificazioni fornite in merito al r (...)

IRRECEVIBILE L'IMPUGNAZIONE TARDIVA DELLA REVOCA PUBBLICATA SULLA PIATTAFORMA DIGITALE (29.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 29 del D.Lgs. 36/2023, le comunicazioni e gli scambi di informazioni tra stazione appaltante e operatori economici devono avvenire tramite piattaforme digitali e domicilio digitale; gli atti resi disponibili su tali piattaforme e indirizzati al domicilio indicato dall'operatore si presumono conosciuti, determinando la decorrenza del termine di trenta giorni per l'impugnazione, l (...)

L'IMPUGNAZIONE TARDIVA DELL'ESCLUSIONE PRECLUDE LA CONTESTAZIONE DEGLI ATTI SUCCESSIVI DELLA GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

La tardiva impugnazione del provvedimento di esclusione dalla gara rende inammissibile, per difetto di legittimazione a ricorrere, la connessa impugnazione del provvedimento di non aggiudicazione definitiva, in quanto l'esclusione costituisce l'atto immediatamente lesivo che chiude il rapporto tra l'operatore e la procedura; la sua inoppugnabilità preclude la contestazione degli atti successivi de (...)

ACCESSO AGLI ATTI E DILAZIONE DEI TERMINI DI IMPUGNAZIONE NELL'AFFIDAMENTO DIRETTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

La proposizione dell'istanza di accesso agli atti di gara comporta la dilazione temporale del termine per notificare il ricorso giurisdizionale solamente quando la conoscenza dei documenti richiesti sia necessaria per formulare i motivi di ricorso; qualora la conoscenza di detti atti non sia indispensabile alla prospettazione delle censure, il ricorso deve essere notificato nel termine ordinario d (...)

DECORRENZA DEL TERMINE DI IMPUGNAZIONE DALLA PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI IN PIATTAFORMA (29.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

È irricevibile per tardività il ricorso notificato oltre il termine di trenta giorni dalla pubblicazione del provvedimento di esclusione o di aggiudicazione sulla piattaforma informatica o sull'albo pretorio dell'amministrazione, qualora il concorrente non assolva all'onere di provare l'effettiva impossibilità di consultazione dei suddetti portali informatici, i quali assolvono alla funzione di pu (...)

DECORRENZA TERMINI IMPUGNAZIONE ATTI INDIZIONE GARA DALLA PUBBLICAZIONE ALBO PRETORIO (41.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il termine per l'impugnazione degli atti di indizione di una procedura di affidamento, in quanto atti rivolti a destinatari indeterminati, decorre per i soggetti terzi che non hanno partecipato alla gara dalla scadenza del termine previsto per la pubblicazione all'Albo Pretorio, in conformità all'art. 41, comma 2, c.p.a., senza che rilevi la mancata comunicazione individuale o il coinvolgimento pr (...)

INAPPLICABILITA' DEL RITO SUPERACCELERATO PER ISTANZA DI ACCESSO TARDIVA (36.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Ordinanza

Qualora il concorrente non impugni tempestivamente l'omessa pubblicazione delle offerte sulla piattaforma digitale entro dieci giorni dall'aggiudicazione e presenti un'istanza di accesso ordinaria, decade dalla possibilità di avvalersi del rito speciale superaccelerato, con conseguente applicazione del rito ordinario previsto dal codice del processo amministrativo. (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE E SOCCORSO ISTRUTTORIO PER RIDUZIONE PARTECIPAZIONE AI LOTTI (83.9)

CONS. STATO - Sentenza

Il termine per l'impugnazione degli atti di gara decorre dall'effettiva conoscenza dei verbali e dell'offerta tecnica dell'aggiudicatario quando i vizi dedotti non siano evincibili dal solo provvedimento di aggiudicazione. Nelle gare multi-lotto, la carenza di requisiti tecnici cumulativi per la partecipazione a più lotti non giustifica l'esclusione dell'operatore che possieda i requisiti per un s (...)

EQUIVALENZA TRA CERTIFICAZIONE DI ORGANISMO NOTIFICATO E DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

In tema di appalti di forniture mediche, la presentazione della certificazione di conformità promanante da un organismo notificato soddisfa l'onere documentale imposto dalla lex specialis sulla sicurezza dei prodotti, superando eventuali vizi formali della dichiarazione del fabbricante. Il termine decadenziale per l'impugnazione dei vizi dell'offerta tecnica decorre dalla piena conoscenza degli st (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE DALLA CONOSCENZA DEI VIZI TRAMITE ACCESSO (76.2)

CONS. STATO - Sentenza

Il termine per l'impugnazione dell'aggiudicazione di una pubblica gara decorre dalla data in cui l'accesso agli atti è stato effettivamente consentito, qualora i vizi non siano oggettivamente evincibili dalla comunicazione di aggiudicazione. La radiotrasparenza di un piano operatorio deve essere valutata tenendo conto dell'inevitabile presenza di componenti radio-opache indispensabili per il suppo (...)

LA PUBBLICAZIONE SULL'ALBO PRETORIO ONLINE DETERMINA LA DECORRENZA DEL TERMINE PER L'IMPUGNAZIONE DEI TERZI

CONS. STATO - Sentenza

Il termine decadenziale per l'impugnazione di provvedimenti amministrativi soggetti a pubblicazione necessaria, come le determine di proroga o affidamento, decorre per i soggetti terzi dalla scadenza del termine di pubblicazione sull'Albo Pretorio online. L'istanza di accesso ai documenti non differisce il termine di impugnazione se la portata lesiva dell'atto è già evidente e la richiesta di acce (...)

IRRECEVIBILITÀ DEL RICORSO PER ISTANZA DI ACCESSO AGLI ATTI TARDIVA (76.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la dilazione del termine di trenta giorni per l'impugnazione dell'aggiudicazione è subordinata alla tempestività dell'istanza di accesso agli atti, che deve intervenire entro quindici giorni dalla comunicazione o pubblicazione del provvedimento; in mancanza di una istanza tempestiva, il termine per ricorrere decorre dalla pubblicazione sull'albo pretorio online, senza (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO L'ATTO DI CONFERMA CHE NON RINNOVA L'ISTRUTTORIA

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini della distinzione tra atto meramente confermativo e atto di conferma in senso proprio, la novità o meno della motivazione del provvedimento amministrativo va riguardata con riferimento alle argomentazioni sostanziali poste a fondamento della decisione e non sotto il profilo formale della diversità delle locuzioni verbali utilizzate per la loro esposizione; l'atto meramente confermativo è q (...)

IMPUGNAZIONE TEMPESTIVA AGGIUDICAZIONE DALLA PUBBLICAZIONE ONLINE CON VALORE DI NOTIFICA

CONS. STATO - Parere

È improcedibile il ricorso proposto contro gli atti intermedi di una procedura selettiva qualora non venga tempestivamente impugnato l'atto conclusivo (aggiudicazione/graduatoria definitiva); i motivi aggiunti proposti oltre il termine di 120 giorni dalla pubblicazione della graduatoria sul sito dell'ente sono irricevibili se il bando conferisce a tale pubblicazione valore di notifica legale, rest (...)

IRRECEVIBILE IL RICORSO CONTRO IL SILENZIO SU ISTANZA DI ACCESSO REITERATIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

È irricevibile per tardività il ricorso proposto avverso il silenzio-rigetto formatosi su un'istanza di accesso ai documenti amministrativi che si limiti a riproporre una precedente istanza già oggetto di diniego (anche parziale) non impugnato. La mera riargomentazione delle ragioni poste a sostegno della richiesta, in assenza di fatti oggettivamente nuovi o diversi, configura l'atto come mera rei (...)