Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Rinvio a Giudizio
OBBLIGATORIA LA VALUTAZIONE DELLA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.3)
In tema di gravi illeciti professionali, il nuovo Codice degli Appalti delimita la discrezionalità della Stazione Appaltante attraverso la tipizzazione delle condotte rilevanti. Qualora un concorrente dichiari la pendenza di una richiesta di rinvio a giudizio per reati contro la pubblica amministrazione, l'Amministrazione è tenuta a svolgere un'istruttoria specifica e a motivare le ragioni per cui (...)
INEFFICACE IL SELF-CLEANING SE IL SOGGETTO RINVIATO A GIUDIZIO CONSERVA POTERI GESTORI (96.2)
Ai fini della valutazione del grave illecito professionale, il rinvio a giudizio di un esponente apicale per reati incidenti sulla moralità professionale legittima l'esclusione del concorrente qualora le misure di self-cleaning risultino inidonee a garantire una netta cesura organizzativa. Tale inidoneità è configurabile laddove il soggetto coinvolto mantenga poteri gestori o sottoscriva la docume (...)
DECORRENZA TRIENNALE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE DALLA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO (96.10)
In tema di grave illecito professionale, il triennio di rilevanza della causa di esclusione derivante da illeciti penali inizia a decorrere dalla data di emissione della richiesta di rinvio a giudizio. Tale termine rimane insensibile rispetto al successivo evolversi del procedimento penale, con la conseguenza che la sopravvenienza di un decreto che dispone il giudizio o di una sentenza non definit (...)
DECORRENZA TRIENNALE ILLECITO PROFESSIONALE DALLA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO (80.10-BIS)
In tema di gravi illeciti professionali ex art. 80, comma 5, lett. c), D.Lgs. 50/2016, il periodo di rilevanza triennale delle condotte penalmente rilevanti deve essere computato a partire dal primo atto processuale oggettivo che ne renda nota la sussistenza, quale la richiesta di rinvio a giudizio, e non dal successivo passaggio in giudicato della sentenza, al fine di garantire la coerenza del si (...)
LEGITTIMA RIVALUTAZIONE E ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE ANCHE DOPO L'AMMISSIONE (96.1)
Le stazioni appaltanti hanno il potere di escludere un operatore economico in qualunque momento della procedura di gara qualora emerga la carenza di requisiti o la sussistenza di cause di esclusione, ivi compresa la rivalutazione di fatti già noti all'atto dell'ammissione. Poiché gli atti di ammissione sono di natura endoprocedimentale, il loro riesame non soggiace ai limiti previsti dall'art. 21- (...)
ILLEGITTIMA L’ESCLUSIONE PER ANOMALIA BASATA SU SINGOLE VOCI DI COSTO SENZA VALUTAZIONE COMPLESSIVA (110.1)
Il procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta non mira alla ricerca di specifiche e singole inesattezze dell'offerta economica, ma all'accertamento dell'attendibilità e dell'affidabilità della stessa nel suo complesso. È pertanto illegittimo il giudizio di anomalia condotto in modo parcellizzato su singole voci di costo che non tenga conto della complessiva sostenibilità della proposta co (...)
ILLEGITTIMA L'AMMISSIONE SE MANCA LA VALUTAZIONE SUL RINVIO A GIUDIZIO PER FRODE (95.1)
È illegittima l'aggiudicazione di un appalto pubblico qualora la Stazione Appaltante ometta di valutare, ai fini dell'esclusione per grave illecito professionale, la pendenza di una richiesta di rinvio a giudizio per il reato di frode in pubbliche forniture a carico dell'amministratore unico dell'operatore economico, costituendo tale atto giudiziario un mezzo di prova adeguato del grave illecito p (...)
LEGITTIMA LA DECADENZA DALL'AGGIUDICAZIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE E RINVIO A GIUDIZIO (95.1)
Nelle gare pubbliche, il giudizio sui gravi illeciti professionali è soggetto a un'ampia discrezionalità della stazione appaltante, alla quale compete valutare se l'affidabilità del contraente sia compromessa da fatti quali la formulazione dell'imputazione con richiesta di rinvio a giudizio per reati connessi all'attività professionale o gravi inadempienze emerse in fase di esecuzione anticipata, (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE FONDATA SUL RINVIO A GIUDIZIO DEL LEGALE RAPPRESENTANTE (98.3)
In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante può legittimamente escludere un concorrente per grave illecito professionale fondandosi su un provvedimento di rinvio a giudizio a carico dei propri esponenti apicali. Tale decisione non ha natura sanzionatoria ma fiduciaria, e deve basarsi su una valutazione discrezionale che correli la gravità dei fatti contestati in sede penale con l'oggetto d (...)
DECORRENZA TRIENNALE ILLECITO PROFESSIONALE DALLA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO (80.5)
In tema di requisiti generali di partecipazione, il termine di rilevanza triennale delle condotte integranti grave illecito professionale decorre dal momento della loro discovery, coincidente con la richiesta di rinvio a giudizio o altri atti istruttori che rendano i fatti accessibili alla stazione appaltante, e non dal successivo passaggio in giudicato della sentenza. (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE FONDATA SUL RINVIO A GIUDIZIO (98.3)
In tema di appalti pubblici, l'esclusione dell'operatore economico per grave illecito professionale può legittimamente fondarsi sul rinvio a giudizio dei suoi esponenti apicali per reati gravi, quale la frode in pubbliche forniture, costituendo tale atto un mezzo di prova adeguato ai sensi del codice dei contratti. La stazione appaltante esercita un potere tecnico-discrezionale a carattere fiducia (...)
SINDACATO GIURISDIZIONALE LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DEGLI ILLECITI PROFESSIONALI (98.2)
In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante dispone di un'ampia discrezionalità nel valutare se un rinvio a giudizio per fatti di rilevanza penale mini l'integrità o l'affidabilità dell'operatore economico; tale valutazione è sindacabile dal giudice amministrativo solo sotto il profilo della manifesta illogicità o irragionevolezza, fermo restando che l'atto di ammissione alla g (...)
RINVIO A GIUDIZIO PER FRODE CONFIGURA GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE ESCLUDENTE (98.6)
Ai sensi del combinato disposto degli artt. 95 e 98 del D.Lgs. 36/2023, integra la fattispecie di grave illecito professionale, rilevante ai fini dell'esclusione dalla gara, la pendenza di una richiesta di rinvio a giudizio per il delitto di frode in pubbliche forniture a carico dell'amministratore unico e socio di riferimento dell'operatore economico, in quanto atto idoneo a compromettere l'integ (...)
RILEVANZA ESCLUDENTE DELLA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO PER FRODE NELLE PUBBLICHE FORNITURE (98.6)
Integra un grave illecito professionale, idoneo a determinare l'esclusione dalla gara per difetto di integrità e affidabilità, la pendenza di una richiesta di rinvio a giudizio per il reato di frode in pubbliche forniture a carico dell'amministratore unico dell'operatore economico concorrente, dovendo tale circostanza essere obbligatoriamente dichiarata in sede di presentazione dell'offerta. (...)
OMESSA DICHIARAZIONE DEL RINVIO A GIUDIZIO PER FRODE COSTITUISCE ILLECITO PROFESSIONALE (98.3)
L'operatore economico è tenuto a dichiarare la pendenza di una richiesta di rinvio a giudizio per il reato di frode in pubbliche forniture riguardante il proprio legale rappresentante, in quanto tale circostanza configura un grave illecito professionale rilevante ai fini della partecipazione alla gara, la cui valutazione è rimessa alla stazione appaltante ai sensi degli artt. 95 e 98 del D.Lgs. 36 (...)
OBBLIGO DI MOTIVAZIONE RAFFORZATA PER IL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.2)
La valutazione del grave illecito professionale non può risolversi in una motivazione apparente o apodittica che neghi la sussistenza di mezzi adeguati di prova laddove sussista un provvedimento di rinvio a giudizio per reati attinenti all'oggetto dell'appalto. La stazione appaltante è tenuta a esplicitare il percorso logico seguito per ritenere ancora integro il rapporto fiduciario, non potendo t (...)
DECORRENZA TRIENNALE DELL'ILLECITO PROFESSIONALE DALLA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO (96.10)
Ai fini dell'esclusione per grave illecito professionale, il termine di rilevanza triennale decorre dal momento dell'esercizio dell'azione penale mediante richiesta di rinvio a giudizio. Sussiste l'obbligo dichiarativo per l'amministratore di fatto, individuato tramite legami familiari e controllo societario, e l'efficacia del self-cleaning presuppone una reale e totale rottura dei rapporti con il (...)
NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE PER L'ESCLUSIONE DA GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.2)
In materia di appalti pubblici, il rinvio a giudizio per reati che incidono sull'affidabilità professionale dell'operatore economico non determina un'esclusione automatica dalla gara; la stazione appaltante è tenuta ad avviare un sub-procedimento in contraddittorio, consentendo al concorrente di rappresentare elementi difensivi o misure di self-cleaning, pena l'illegittimità del provvedimento espu (...)
Argomenti:
OBBLIGO DI MOTIVAZIONE SULL'AFFIDABILITÀ IN CASO DI RINVIO A GIUDIZIO (80.5)
Ai fini della valutazione dell'affidabilità professionale del concorrente, il rinvio a giudizio per reati incidenti sulla moralità d'impresa impone alla stazione appaltante un onere di motivazione specifica circa la persistenza del vincolo fiduciario; il termine triennale di rilevanza di tali condotte deve essere calcolato a decorrere dalla data di esercizio dell'azione penale, coincidendo in quel (...)
OBBLIGO DI CONTRADDITTORIO PREVENTIVO PER L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE (98.1)
In tema di contratti pubblici, è illegittimo il provvedimento di esclusione fondato su un grave illecito professionale qualora la stazione appaltante ometta di instaurare il preventivo contraddittorio procedimentale. Tale passaggio è necessario affinché l'interessato possa addurre elementi a difesa della propria posizione e affinché l'amministrazione possa compiere una valutazione discrezionale, c (...)
IL RINVIO A GIUDIZIO PER CONCORSO ESTERNO COSTITUISCE INDIZIO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA
Ai sensi dell'art. 84, comma 4, lett. a) del D.Lgs. 159/2011, il rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa costituisce un indizio tipizzato di infiltrazione malavitosa. La natura preventiva della misura interdittiva amministrativa prescinde dall'integrazione degli elementi tipici della fattispecie penale e dall'esito delle misure cautelari personali, fondandosi su una prognosi (...)
SUSSISTE L’OBBLIGO DI DICHIARARE IL RINVIO A GIUDIZIO PER GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)
Sussiste l’obbligo del concorrente di dichiarare alla stazione appaltante la pendenza di procedimenti penali per gravi illeciti professionali, anche se non ancora accertati con sentenza definitiva; l'omissione di tali informazioni legittima l'esclusione ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. c) e c-bis) del D.Lgs. 50/2016, in quanto impedisce all'amministrazione di valutare discrezionalmente l'inte (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE FONDATA SUL RINVIO A GIUDIZIO (98.6)
Ai sensi dell'art. 96 del D.Lgs. 36/2023, il controllo sul possesso dei requisiti di partecipazione non si esaurisce con l'ammissione ma permane per tutta la durata della gara fino all'aggiudicazione. Il decreto che dispone il giudizio per il reato di frode in pubbliche forniture (art. 356 c.p.) nell'ambito di precedenti rapporti contrattuali con la medesima stazione appaltante integra un mezzo di (...)
IL RINVIO A GIUDIZIO COSTITUISCE PROVA ADEGUATA DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.6)
In tema di appalti pubblici, la Stazione Appaltante esercita un'ampia discrezionalità tecnica nel valutare l'integrità professionale dei concorrenti. Il decreto di rinvio a giudizio per reati attinenti alla moralità professionale costituisce elemento istruttorio idoneo a giustificare l'esclusione facoltativa, purché l'amministrazione motivi adeguatamente l'incidenza della condotta sul rapporto fid (...)
DECORRENZA TRIENNALE DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE PER ILLECITO PENALE (96.10)
In materia di cause di esclusione non automatica legate a condotte penalmente rilevanti, il periodo di esclusione di tre anni decorre perentoriamente dalla data di emissione della richiesta di rinvio a giudizio ai sensi dell'art. 407-bis, comma 1, del codice di procedura penale. L'eventuale sopravvenienza del decreto che dispone il giudizio non determina una nuova decorrenza né la sospensione del (...)
Argomenti:
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE ANCHE DOPO L'INIZIALE AMMISSIONE ALLA GARA (96.1)
Ai sensi dell'art. 96, comma 1, del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante ha il potere-dovere di escludere un operatore economico in qualunque momento della procedura qualora emerga la carenza dei requisiti di integrità o affidabilità. Il rinvio a giudizio per il reato di frode in pubbliche forniture commesso in precedenti rapporti contrattuali con la medesima amministrazione integra un grave ill (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE BASATA SU SEMPLICE RINVIO A GIUDIZIO (80.5)
È legittima l'esclusione dell'operatore economico basata su fatti penalmente rilevanti non ancora accertati in via definitiva, qualora la stazione appaltante motivi adeguatamente l'incidenza di tali episodi sull'affidabilità professionale. Il termine di rilevanza triennale delle condotte decorre dalla data degli atti processuali (decreto di citazione o richiesta di rinvio a giudizio) che conferisc (...)

