Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Principio di Fiducia
SOCCORSO ISTRUTTORIO LEGITTIMO PER DISCRASIA TRA DGUE E OFFERTA TECNICA (101.1)
Il soccorso istruttorio è legittimo in caso di discrasia tra DGUE e offerta tecnica circa il subappalto, poiché il DGUE non costituisce proposta negoziale. In forza del principio di fiducia, l'ammissione alla gara costituisce giudizio implicito di affidabilità professionale, esonerando la stazione appaltante da oneri motivazionali analitici in assenza di esclusione. (...)
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TERMINE PERENTORIO PER IL DINIEGO DI AGGIUDICAZIONE PER MANCATA CONVENIENZA DELL'OFFERTA (108.10)
Il potere discrezionale della stazione appaltante di non aggiudicare l'appalto qualora nessuna offerta risulti conveniente o idonea deve essere esercitato obbligatoriamente entro trenta giorni dalla conclusione delle valutazioni delle offerte. Il superamento irragionevole di tale tempistica, non supportato da esigenze istruttorie tempestivamente rappresentate, lede il principio di fiducia e di tem (...)
DIVIETO DI ARTATO FRAZIONAMENTO E NECESSITÀ DI ELEMENTI STRUTTURALI CONDIVISI (2.1)
Ai fini della decadenza o riduzione degli incentivi per artato frazionamento, l'amministrazione deve provare l'esistenza di un'unitarietà sostanziale degli impianti. La vicinanza geografica e la sincronia delle richieste non sono sufficienti se non accompagnate dalla condivisione di elementi strutturali come misuratori o punti di consegna, specialmente se il frazionamento catastale è storicamente (...)
ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI INCENTIVI BASATO SU OBBLIGHI DOCUMENTALI NON PREVISTI RATIONE TEMPORIS (2.1)
In tema di incentivi per l'efficienza energetica, l'Amministrazione non può fondare il diniego della prestazione sulla mancanza di documenti non richiesti dalla normativa vigente al momento dell'istanza o previsti solo da circolari successive. Il principio di fiducia e di leale collaborazione impone all'Amministrazione di attivare il soccorso istruttorio qualora la documentazione prodotta presenti (...)
PREVALENZA DEI PRINCIPI DI RISULTATO E FIDUCIA SULL’INTERPRETAZIONE FORMALISTICA DELLA LEX SPECIALIS (2.1)
Il principio della fiducia e quello del risultato impongono alla Stazione Appaltante di interpretare le clausole della lex specialis in modo non parcellizzato, privilegiando la finalità sostanziale della gara rispetto a rigidi schemi formali. Pertanto, qualora le modalità di calcolo dell'anomalia previste dal sistema informatico generino discrasie non esplicitate negli atti di gara, l'Amministrazi (...)
ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI INCENTIVI BASATO SU ONERI DOCUMENTALI SOPRAVVENUTI (2.1)
Il principio della fiducia e il dovere di buona fede impongono alla Pubblica Amministrazione di non rigettare istanze di incentivazione sulla base della mancata produzione di documenti introdotti da fonti normative o tecniche sopravvenute rispetto alla presentazione della domanda. Tale prassi costituisce un'illegittima modalità di esercizio del potere che genera un 'effetto a sorpresa' a carico de (...)
RETTIFICA DEI COSTI MANODOPERA AMMESSA SE LA MODULISTICA DI GARA È FUORVIANTE (108.9)
L'obbligo di indicare separatamente i costi della manodopera nell'offerta economica, previsto dall'art. 108, comma 9, del D.Lgs. n. 36/2023, pur avendo natura imperativa, non determina l'esclusione automatica del concorrente qualora la stazione appaltante abbia predisposto modelli di offerta o clausole del disciplinare ambigue, incomplete o tali da indurre in errore l'offerente diligente. In tali (...)
ILLEGITTIMA LA RIDUZIONE DEGLI INCENTIVI SE IL FRAZIONAMENTO PRECEDE LA NORMATIVA (2.1)
In materia di incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, il divieto di frazionamento artificioso presuppone che la scomposizione di un'iniziativa unitaria sia finalizzata a ottenere vantaggi tariffari non spettanti. Tale condotta elusiva non è configurabile qualora la conformazione catastale delle aree su cui insistono gli impianti sia avvenuta in epoca significativamente anteced (...)
ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI INCENTIVI PER MANCATO ASSOLVIMENTO DI OBBLIGHI DOCUMENTALI NON PREVISTI (1.1)
Il diniego di un'istanza di incentivazione per l'efficienza energetica è illegittimo qualora si fondi esclusivamente sulla mancanza di documenti non espressamente richiesti dalla disciplina normativa o tecnica vigente all'epoca della domanda. L'imposizione ex post di obblighi documentali non predeterminati contrasta con i principi di collaborazione, buona fede e fiducia, configurando un difetto di (...)
ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE LA STAZIONE APPALTANTE PUBBLICA VERSIONI DIFFERENTI DEL DISCIPLINARE (2.1)
È illegittima l'aggiudicazione di una gara d'appalto qualora la stazione appaltante pubblichi sul proprio portale telematico versioni differenti del disciplinare contenenti diversi criteri di calcolo dei punteggi, in quanto tale condotta viola i principi di buona fede, trasparenza e il legittimo affidamento dei concorrenti, impedendo la corretta formazione delle offerte. (...)
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ILLEGITTIMA LA REVOCA DI INCENTIVI PER ONERI DOCUMENTALI INTRODOTTI EX POST (1.2)
In materia di incentivi per l'efficienza energetica, è illegittimo il provvedimento di decadenza o annullamento dei titoli basato esclusivamente sul mancato assolvimento di obblighi documentali non contemplati dal quadro regolatorio vigente al momento della presentazione dell'istanza; l'esercizio del potere di controllo deve infatti svolgersi nel rispetto del principio di fiducia e del legittimo a (...)
L'OMISSIONE DI PENDENZE PENALI RILEVANTI LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.3)
Nel regime del d.lgs. n. 36/2023, l'operatore economico è tenuto, in virtù del principio di buona fede e dell'obbligo di comunicazione di cui all'art. 96 comma 14, a dichiarare ogni circostanza potenzialmente idonea a incidere sul giudizio di integrità e affidabilità della stazione appaltante. L'omissione informativa su pendenze giudiziarie per reati gravi commessi in danno dell'amministrazione ag (...)
NON PERENTORIETÀ DEI TERMINI ISTRUTTORI E APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI FIDUCIA (92.4)
Ai sensi del combinato disposto degli articoli 2 e 92, comma 4, del D.Lgs. 36/2023, il termine di dieci giorni ordinariamente previsto per rispondere alle richieste istruttorie della stazione appaltante può essere modulato dalla stessa in funzione della complessità del caso concreto, senza che lo spirare del termine iniziale precluda l'acquisizione di documentazione tardiva o integrazioni necessar (...)
ILLEGITTIMITA' DELL'AUTOTUTELA PER MANCATA PRODUZIONE DI DOCUMENTI NON RICHIESTI DALLA LEX SPECIALIS (2.1)
In materia di incentivi per l'efficienza energetica, l'amministrazione non può annullare d'ufficio provvedimenti di accoglimento consolidati basandosi unicamente sulla mancata produzione di documenti non richiesti dalla normativa vigente all'epoca della domanda. Tale agire contrasta con i principi di collaborazione, buona fede e fiducia, i quali impongono che l'attività amministrativa di controllo (...)
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ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI INCENTIVI BASATO SU OBBLIGHI DOCUMENTALI NON PREVISTI DALLA NORMATIVA VIGENTE (2.1)
In materia di incentivi per l'efficienza energetica, l'amministrazione non può rigettare un'istanza per la mancata produzione di documenti che non erano espressamente richiesti dalla disciplina normativa o dalle linee guida vigenti al momento della domanda. L'imposizione di nuovi oneri documentali attraverso atti di indirizzo successivi (come i chiarimenti operativi) viola il principio di fiducia (...)
ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI INCENTIVI PER ONERI DOCUMENTALI NON PREVISTI (2.1)
Non è legittimo il diniego di incentivazione pubblica fondato esclusivamente sul mancato assolvimento di un obbligo documentale che non era previsto al momento della presentazione della richiesta, laddove il responsabile del progetto abbia adempiuto agli obblighi imposti dalle linee guida e dalle regole tecniche vigenti ratione temporis. (...)
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ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI INCENTIVI PER MANCATO ASSOLVIMENTO DI OBBLIGHI DOCUMENTALI NON PREVISTI (2.1)
In tema di incentivi per l'efficienza energetica, l'Amministrazione non può rigettare le richieste di certificazione sulla base della mancata produzione di documenti non prescritti dalla disciplina vigente al momento dell'istanza; tale condotta costituisce un esercizio illegittimo del potere di controllo per difetto di istruttoria e violazione del principio di fiducia, il quale impone che l'attivi (...)
ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI INCENTIVI BASATO SU OBBLIGHI DOCUMENTALI SOPRAVVENUTI (2.1)
In materia di incentivi per l'efficienza energetica, è illegittimo il provvedimento di diniego basato sulla mancata allegazione di documenti tecnici introdotti dal gestore tramite atti integrativi o chiarimenti pubblicati successivamente alla domanda, qualora l'operatore abbia rispettato il corredo documentale previsto dalla normativa e dalle schede tecniche vigenti al momento della presentazione (...)
ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI INCENTIVI PER ONERI DOCUMENTALI SOPRAVVENUTI (2.1)
In materia di erogazione di incentivi per l'efficientamento energetico, è illegittimo il diniego fondato esclusivamente sulla mancata produzione di documentazione non prevista dalla normativa vigente al momento dell'istanza o introdotta retroattivamente tramite chiarimenti operativi. L'azione dell'amministrazione deve conformarsi ai principi di collaborazione e buona fede, valorizzando le certific (...)
ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI INCENTIVI BASATO SU OBBLIGHI DOCUMENTALI SOPRAVVENUTI (2.1)
In materia di riconoscimento di incentivi energetici, l'amministrazione non può opporre al richiedente un diniego basato sulla mancanza di documenti introdotti da prassi o chiarimenti operativi sopravvenuti alla presentazione dell'istanza. Qualora sussistano dubbi sulla riconducibilità soggettiva degli interventi o discrasie informative, l'autorità ha l'onere di attivare il soccorso istruttorio, e (...)
ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI INCENTIVI BASATO SU ONERI DOCUMENTALI SOPRAVVENUTI (2.1)
È illegittimo il diniego di incentivi pubblici fondato sul mancato assolvimento di un onere documentale sopravvenuto o introdotto via prassi amministrativa dopo la presentazione dell'istanza, dovendo l'amministrazione tutelare l'affidamento del privato e la certezza delle regole vigenti 'ratione temporis'. Errori materiali di compilazione o discrasie formali nella rendicontazione tecnica, qualora (...)
ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI INCENTIVI BASATO SU OBBLIGHI DOCUMENTALI SOPRAVVENUTI NON PREVISTI AL MOMENTO DELLA DOMANDA (2.1)
È illegittimo il provvedimento con cui l'amministrazione nega l'accesso agli incentivi per l'efficienza energetica motivandolo con il mancato assolvimento di oneri documentali non previsti al momento della presentazione della domanda. L'introduzione ex post di nuovi requisiti formali viola i principi di buona fede e fiducia nell'azione amministrativa discrezionale; pertanto, qualora la documentazi (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA BASATA SU PRECEDENTI ESCLUSIONI SENZA VALUTAZIONE DELLA GRAVITÀ (98.8)
Ai sensi degli artt. 95 e 98 del D.Lgs. 36/2023, il provvedimento di esclusione per grave illecito professionale deve essere congruamente motivato in ordine alla gravità della lesione inferta e al tempo trascorso dalla violazione, non potendo la stazione appaltante appiattirsi passivamente su precedenti esclusioni disposte da altre amministrazioni o su penali contrattuali non determinanti, pena la (...)
ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO ADOTTATO PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE PER LE CONTRODEDUZIONI (2.1)
È illegittimo il provvedimento di annullamento d'ufficio adottato dall'amministrazione prima dello spirare dell'ultimo giorno utile concesso al privato per le controdeduzioni, poiché il calcolo dei termini a giorni nel procedimento amministrativo segue il criterio civile del dies ad quem computatur, che si esaurisce solo al termine dell'ultima ora della giornata finale. (...)
ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DEGLI INCENTIVI PER MANCATA INTEGRAZIONE DI DOCUMENTI NON PREVISTI EX ANTE
È illegittimo il provvedimento di annullamento d'ufficio di titoli incentivanti energetici motivato esclusivamente dalla mancata produzione di documenti non previsti come obbligatori dalla normativa al momento della domanda. L'attività di verifica deve ispirarsi ai principi di buona fede e fiducia, garantendo termini per l'integrazione documentale proporzionati alla complessità della procedura e a (...)
INTERPRETAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA TRA PRINCIPIO DEL RISULTATO E DELLA FIDUCIA (1.1)
Nel sistema introdotto dal D.Lgs. 36/2023, le offerte dei partecipanti alle gare pubbliche devono essere interpretate come conformi al capitolato in assenza di espliciti elementi di difformità insanabili, in ossequio ai principi del risultato e del favor partecipationis; l'esclusione per 'aliud pro alio' può operare solo quando la lex specialis preveda caratteristiche minime definite con assoluta (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OMISSIONE DI PENDENZE PENALI IDONEE A INCIDERE SULL'AFFIDABILITA' PROFESSIONALE (98.3)
Ai sensi degli artt. 95 e 98 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante può legittimamente escludere un concorrente per grave illecito professionale derivante da omissioni dichiarative su pendenze penali non comunicate. Tali omissioni rilevano non per l'automatismo della sanzione penale, ma per la loro idoneità a influenzare il giudizio di integrità, specialmente quando le condotte contestate pres (...)
INATTENDIBILITÀ DELL'OFFERTA PER CURRICULA PRIVI DI EFFETTIVA DISPONIBILITÀ DEI PROFESSIONISTI (2.1)
L'attribuzione del punteggio tecnico deve basarsi su dati reali e riferibili all'organizzazione dell'offerente; pertanto, è illegittima l'aggiudicazione disposta in favore di un operatore che alleghi curricula di personale non disponibile o estraneo alla propria struttura, poiché tale condotta integra un'ipotesi di inattendibilità della proposta progettuale e una violazione del dovere di leale col (...)
L'OMISSIONE DICHIARATIVA SULLE PRECEDENTI RISOLUZIONI CONTRATTUALI LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER INAFFIDABILITÀ PROFESSIONALE (96.14)
In tema di appalti pubblici, l'obbligo dell'operatore economico di fornire informazioni rilevanti ai fini del giudizio di integrità e affidabilità ha carattere strumentale e si estende a ogni dato potenzialmente idoneo a influenzare la valutazione della stazione appaltante. L'omessa dichiarazione di precedenti risoluzioni contrattuali per inadempimento configura una violazione dei principi di buon (...)
OFFERTA A ZERO E AMBIGUITÀ DELLA LEX SPECIALIS (59.3)
L'esclusione di un concorrente per aver presentato un'offerta economica pari a zero o di valore simbolico è illegittima qualora la lex specialis risulti ambigua o contraddittoria. In tali ipotesi, prevalgono i principi di fiducia e di massima partecipazione, i quali impongono alla stazione appaltante di valutare la sostenibilità dell'offerta gratuita tramite la verifica dell'anomalia, potendo l'on (...)
LEGITTIMA L'APPLICAZIONE DEL RIBASSO SULL'IMPORTO COMPRENSIVO DELLA MANODOPERA SE I COSTI RESTANO INVARIATI (41.14)
In tema di appalti pubblici, la corretta applicazione dell'art. 41, comma 14, del D.Lgs. 36/2023 non preclude la possibilità per la stazione appaltante di richiedere un ribasso su una base d'asta comprensiva dei costi della manodopera, purché resti fermo che tali costi non vengano effettivamente decurtati dal ribasso offerto. Qualora il concorrente applichi il ribasso percentuale richiesto dalla l (...)
AMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER INTEGRARE REQUISITI DI PARTECIPAZIONE GIÀ POSSEDUTI (101.1)
Nelle gare di appalto disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, il soccorso istruttorio deve essere interpretato alla luce dei principi di fiducia e di risultato, favorendo il superamento di formalismi amministrativi qualora l'operatore economico possieda sostanzialmente i requisiti di partecipazione già al momento della domanda. È legittima l'integrazione documentale che non incida sull'offerta tecnica o (...)
APPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI FIDUCIA ALLA MANCATA DECLINAZIONE DEI CRITERI AMBIENTALI (2.2)
In forza del principio di fiducia e di buona fede oggettiva, l'operatore economico che formula un'offerta tecnica dettagliata sui criteri ambientali minimi non può successivamente dolersi della loro mancata specificazione analitica nel bando, in quanto la condotta collaborativa sana l'eventuale indeterminatezza della legge di gara, precludendo l'esercizio strumentale dell'azione giurisdizionale. (...)
INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DEI REQUISITI DI GARA DOPO AVERNE DICHIARATO IL POSSESSO SENZA RISERVE (2.1)
È inammissibile per acquiescenza il ricorso proposto contro i requisiti di partecipazione previsti dal bando qualora il ricorrente abbia presentato istanza di manifestazione di interesse dichiarando formalmente di possederli integralmente e senza riserve. Tale condotta, oltre a cristallizzare l'accettazione della lex specialis, rende irrilevante l'eventuale falsità della dichiarazione resa al solo (...)
DISCREZIONALITÀ NELLA VALUTAZIONE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE E MOTIVAZIONE IMPLICITA DELL'AMMISSIONE (95.1)
In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante gode di un'ampia discrezionalità nel valutare se una precedente risoluzione contrattuale incida sull'affidabilità del concorrente. Qualora l'amministrazione non ritenga che la vicenda pregressa infici la moralità professionale, non è tenuta a motivare analiticamente le ragioni della mancata esclusione, risultando il giudizio di non ri (...)
ILLEGITTIMITA DEL TERMINE DI TRE GIORNI PER CONFERMARE LA VALIDITA DELL OFFERTA ECONOMICA (32.4)
È illegittima l'esclusione di un operatore economico che confermi la validità della propria offerta con un ritardo minimo rispetto a un termine incongruo e non perentorio fissato dalla stazione appaltante in corso di gara. I principi di proporzionalità, buona fede e risultato impongono all'amministrazione di valutare la complessiva condotta del concorrente, evitando automatismi espulsivi sproporzi (...)
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