Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: GIUDICATO

INSUSSISTENZA DELL'OBBLIGO DI PROVVEDERE SU ISTANZA DI AUTOTUTELA E RISPETTO DEL GIUDICATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Non sussiste in capo alla Pubblica Amministrazione un obbligo giuridico di provvedere su un'istanza di autotutela sollecitata dal privato, con la conseguenza che l'inerzia dell'amministrazione non è impugnabile tramite il rito del silenzio-inadempimento. Tale principio trova conferma nel dovere di rispettare la stabilità dei rapporti giuridici derivante da una sentenza passata in giudicato che abb (...)

OBBLIGO DI ESECUZIONE DEL GIUDICATO PER IL PAGAMENTO DEGLI INCENTIVI PER FUNZIONI TECNICHE

TAR LAZIO RM - Sentenza

L'azione di ottemperanza è lo strumento idoneo per conseguire l'esecuzione di una sentenza del giudice ordinario passata in giudicato che condanni l'Amministrazione al pagamento di incentivi per funzioni tecniche. In caso di persistente inadempimento, il giudice amministrativo ordina il pagamento entro un termine perentorio e nomina un Commissario ad acta per l'eventuale esecuzione sostitutiva, se (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO DI COGNIZIONE SE GLI ATTI SONO GIÀ IMPUGNATI IN OTTEMPERANZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Sussiste l'inammissibilità del ricorso ordinario di cognizione avverso atti di riedizione del potere amministrativo quando il ricorrente abbia già adito il giudice dell'ottemperanza per contestare la nullità o l'illegittimità dei medesimi atti in quanto esecutivi del giudicato, stante la natura di giurisdizione di merito e la portata assorbente del giudizio di esecuzione. (...)

IMPUTAZIONE ALLO STATO DELLE OBBLIGAZIONI DERIVANTI DALLE ATTIVITÀ DEL FUNZIONARIO DELEGATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In sede di giudizio di ottemperanza, l'Amministrazione non può eccepire la compensazione basata su fatti anteriori alla formazione del titolo esecutivo, in quanto coperti dal giudicato; il funzionario delegato per opere di interesse nazionale agisce come organo dello Stato, rendendo il Ministero delegante il legittimo soggetto passivo dell'esecuzione. (...)

COMPETENZA FUNZIONALE DEL CONSIGLIO DI STATO PER L'OTTEMPERANZA AL PROPRIO GIUDICATO (113.1)

TAR LAZIO RM - Sentenza

La competenza funzionale del giudice dell'ottemperanza è inderogabile e non può essere surrogata dalla competenza cognitoria ordinaria del tribunale di primo grado quando l'azione, pur formalmente qualificata come azione di nullità o annullamento, miri sostanzialmente a censurare l'elusione di un giudicato d'appello. I vizi propri del provvedimento adottato in esecuzione della sentenza sono devolu (...)

IL GIUDICATO SULLA REVISIONE PREZZI PRECLUDE NUOVE DOMANDE BASATE SU DIVERSE QUALIFICAZIONI NEGOZIALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il principio del ne bis in idem impedisce la riproposizione di una domanda di revisione prezzi già respinta con sentenza passata in giudicato, qualora la nuova azione riguardi lo stesso bene della vita e le medesime annualità, restando irrilevante che il ricorrente invochi una diversa qualificazione giuridica del rapporto negoziale che era già pienamente deducibile nel precedente contenzioso. (...)

INAMMISSIBILE IL RECLAMO CONTRO L’ATTO DEL COMMISSARIO SE IL GIUDICE ACCERTA L’OTTEMPERANZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È inammissibile il reclamo proposto ai sensi dell'art. 114, comma 6, c.p.a. avverso gli atti del commissario ad acta qualora il Tribunale abbia precedentemente dichiarato l'improcedibilità del giudizio di ottemperanza per intervenuta esecuzione. In tale scenario, le doglianze relative all'asserita elusività o inidoneità del provvedimento commissariale devono essere fatte valere mediante l'impugnaz (...)

EFFICACIA DELLA CESSIONE DEL CREDITO VERSO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NEI RAPPORTI CONTRATTUALI ESAURITI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di contabilità di Stato, il potere dell'Amministrazione di rifiutare la cessione del credito vantato dal contraente privato presuppone che il contratto sia ancora in fase esecutiva. Qualora la prestazione sia stata interamente eseguita e il rapporto sia esaurito, la cessione del credito non richiede l'accettazione espressa della Pubblica Amministrazione, essendo sufficiente la notifica (...)

INAMMISSIBILE LA REVOCAZIONE STRAORDINARIA SE IL DOCUMENTO DECISIVO RIGUARDA FATTI ESTRANEI AL GIUDICATO

CONS. STATO - Sentenza

La revocazione straordinaria ex art. 395, n. 3, c.p.c. richiede che il documento decisivo sia preesistente alla sentenza e che la sua mancata produzione non sia imputabile a negligenza della parte. Tale rimedio non e' esperibile per sottoporre al giudice fatti nuovi, quali l'assenza di requisiti morali in capo alla controinteressata, qualora l'oggetto della controversia definita dalla sentenza imp (...)

TERMINI PROCESSUALI DIMIDIATI PER LE PROCEDURE DI DISMISSIONE DI BENI PUBBLICI

CONS. STATO - Sentenza

Nelle controversie aventi ad oggetto provvedimenti relativi alle procedure di privatizzazione o di dismissione di beni pubblici, opera la dimidiazione dei termini processuali ai sensi dell'art. 119 c.p.a. È inammissibile l'impugnazione di atti consequenziali, quali la decadenza dall'aggiudicazione, fondata su motivi già esaminati e respinti con efficacia di giudicato nell'ambito della medesima pro (...)

ETEROINTEGRAZIONE E REVISIONE PREZZI: I LIMITI DELL'OTTEMPERANZA NEL NUOVO DINIEGO (115.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di revisione dei prezzi nei contratti pubblici regolati dal D.Lgs. n. 163 del 2006, la clausola di cui all'art. 115 opera per eterointegrazione necessaria del contratto. Qualora una sentenza annulli il diniego di revisione per difetto di istruttoria, l'amministrazione che proceda a un nuovo esame basato sul raffronto tra prezzi contrattuali e prezzi di mercato non elude il giudicato. Ogni (...)

SUSSISTENZA DELL'INTERESSE ALL'ACCESSO DIFENSIVO ANCHE DOPO IL PASSAGGIO IN GIUDICATO (24.7)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di accesso difensivo ex art. 24, comma 7, l. n. 241 del 1990, il diritto all'ostensione non può ritenersi ineluttabilmente esaurito con la definizione del giudizio principale, permanendo l'interesse strumentale dell'istante qualora la documentazione possa fondare un ricorso per revocazione straordinaria o supportare interventi in altri giudizi. La pubblica amministrazione detentrice e i (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER REVOCAZIONE PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE (35.1)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di giudizio di revocazione, deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora la parte istante dichiari espressamente di non avere più interesse alla decisione a causa del consolidamento del giudicato su un capo autonomo della sentenza (nella specie, la decadenza dell'azione), circostanza che renderebbe comunque precluso l'esame nel merito d (...)

PRECLUSIONE DA GIUDICATO PER DOMANDA RISARCITORIA DICHIARATA INAMMISSIBILE IN APPELLO

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la declaratoria di inammissibilità della domanda risarcitoria resa in grado di appello per difetto di specificità (omessa indicazione di an e quantum) non costituisce una pronuncia meramente processuale ma un accertamento che preclude, ai sensi dell'art. 358 c.p.c. e dell'art. 39 c.p.a., la riproponibilità della domanda in un nuovo giudizio. Tale preclusione opera a fo (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO PER REVOCAZIONE SE LA CONCESSIONE RISULTA DEFINITIVAMENTE SCADUTA PER GIUDICATO

CONS. STATO - Sentenza

In tema di concessioni demaniali marittime, il ricorso per revocazione proposto ai sensi degli artt. 106 c.p.a. e 395 c.p.c. deve essere dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora sulla scadenza del rapporto concessorio vantato dal ricorrente si sia formato il giudicato, risultando così l'accoglimento del rimedio straordinario inidoneo a far conseguire alla parte il ben (...)

INAMMISSIBILITÀ DELLA REVOCAZIONE PER VIOLAZIONE DEL DIRITTO EUROUNITARIO (106.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il ricorso per revocazione delle sentenze di ultimo grado del Consiglio di Stato è ammissibile esclusivamente nelle ipotesi tipizzate dal legislatore e non può essere esteso, in via analogica o interpretativa, ai casi di dedotta violazione del diritto eurounitario, poiché il principio di stabilità della cosa giudicata prevale sull'esigenza di conformità al diritto dell'Unione in assenza di rimedi (...)

INAMMISSIBILITÀ DELL'OTTEMPERANZA PER DOCUMENTI DI ACCESSO SCOPERTI SUCCESSIVAMENTE AL GIUDICATO

CONS. STATO - Sentenza

In sede di ottemperanza relativa all'accesso ai documenti, l'obbligo di ostensione è circoscritto ai soli atti individuati nella sentenza passata in giudicato; le ulteriori richieste di accesso a documenti citati o richiamati negli atti già esibiti configurano istanze autonome, che devono essere presentate in via amministrativa e non possono essere azionate mediante il giudizio di esecuzione. (...)

IL PENSIONAMENTO NON PRECLUDE LA PARTECIPAZIONE ALLA GARA PER LA GESTIONE DI FARMACIE COMUNALI

CONS. STATO - Sentenza

In sede di ottemperanza, il collocamento in quiescenza del farmacista non costituisce circostanza preclusiva alla riammissione in una gara per l'affidamento della gestione di farmacie comunali, in quanto lo svolgimento di attività professionale privata non incontra i medesimi limiti di età vigenti per il rapporto di lavoro pubblico; inoltre, l'obbligo di riedizione della gara deve conformarsi al g (...)

INAMMISSIBILE LA REVOCAZIONE PER CONTRASTO CON GIUDICATO SE IL GIUDICE HA ESAMINATO L'ECCEZIONE

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, è inammissibile il ricorso per revocazione per contrasto con un precedente giudicato qualora la questione della cumulabilità tra tutela in forma specifica (subentro) e tutela per equivalente (risarcimento danni) sia stata espressamente affrontata e decisa nella sentenza revocanda, atteso che l'istituto della revocazione non può essere utilizzato per censurare errori di (...)

LIMITI AL SINDACATO DEL GIUDICE NELLA RIVALUTAZIONE DISCREZIONALE DEL PUNTEGGIO TECNICO (114.4)

CONS. STATO - Sentenza

Nel giudizio di ottemperanza, non sussiste violazione o elusione del giudicato qualora la stazione appaltante, in sede di ri-edizione del potere, proceda a una nuova valutazione discrezionale degli elementi tecnici dell'offerta in conformità ai criteri indicati nella sentenza di annullamento, restando precluso al giudice amministrativo il sindacato sulle scelte di merito circa la congruità del pun (...)

L'ANNULLAMENTO DELL'ATTO PRESUPPOSTO TRAVOLGE AUTOMATICAMENTE IL CONTRATTO STIPULATO DALL'AMMINISTRAZIONE

CONS. STATO - Sentenza

In sede di giudizio di ottemperanza, l'amministrazione non può invocare l'esistenza di un contratto o di clausole di salvaguardia per giustificare l'inerzia nel riesercizio del potere amministrativo imposto da un giudicato di annullamento. La caducazione del provvedimento amministrativo legittimante la stipula ha infatti un effetto automaticamente caducante sul contratto medesimo, poiché la capaci (...)

DUBBIA LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DELLA LEGIFICAZIONE DI NORME REGOLAMENTARI GIÀ ANNULLATE

CONS. STATO - Sentenza

La legificazione di una norma regolamentare già annullata dal giudice amministrativo, attuata mediante l'inserimento di emendamenti eterogenei in sede di conversione di un decreto-legge, solleva dubbi di costituzionalità per violazione degli articoli 3, 24, 77, 103 e 113 della Costituzione, in quanto determina un'indebita interferenza del potere legislativo sull'esercizio della funzione giurisdizi (...)

TUTELA CAUTELARE E RINNOVATA VERIFICA DI ANOMALIA CONTRASTANTE COL GIUDICATO

CONS. STATO - Ordinanza

È legittima la concessione della misura cautelare della sospensione dell'efficacia degli atti di esclusione quando il riesercizio del potere di verifica dell'anomalia da parte della stazione appaltante palesi un possibile contrasto con le indicazioni di una precedente sentenza passata in giudicato, sussistendo il rischio che la stipula del contratto con l'aggiudicatario renda inefficace la success (...)

L'ESECUZIONE D'URGENZA NON OSTA ALL'INTEGRALE ESECUZIONE DEL GIUDICATO FAVOREVOLE ALL'OPERATORE

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In sede di ottemperanza, l'avvenuta esecuzione di una parte delle prestazioni contrattuali da parte del precedente aggiudicatario (la cui posizione è stata annullata in sede giurisdizionale) non esime la stazione appaltante dall'obbligo di affidare l'intera commessa al legittimo aggiudicatario, qualora l'esecuzione anticipata sia stata disposta a rischio esclusivo dell'amministrazione e le prestaz (...)

IMPROCEDIBILE IL RICORSO SULL'AGGIUDICAZIONE SE L'IMPUGNAZIONE DELL'INDIZIONE È STATA RESPINTA (50.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Qualora sia stata definitivamente accertata la legittimità degli atti di indizione di una procedura negoziata mediante il rigetto dell'appello da parte del Consiglio di Stato, il ricorso proposto dal medesimo operatore contro il provvedimento di aggiudicazione per vizi di illegittimità derivata deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, essendo venuta meno ogni uti (...)

EFFETTI DELL'ADEGUAMENTO TARDIVO AL GIUDICATO SULLE SPESE DI LITE

TAR PIEMONTE - Sentenza

In sede di giudizio di ottemperanza, l'adozione da parte della stazione appaltante di atti di rettifica del bando conformi al giudicato dopo la notifica del ricorso determina la cessazione della materia del contendere. Tuttavia, la tardività nell'esecuzione, specialmente se successiva al deposito del ricorso e preceduta da istanze di parte rimaste inevase, giustifica la condanna dell'amministrazio (...)

INTANGIBILITÀ DEL GIUDICATO NELLA LIQUIDAZIONE DEL DANNO DA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA

CONS. STATO - Sentenza

Il perimetro dell'obbligo conformativo della Pubblica Amministrazione in sede di ottemperanza è rigorosamente delimitato dal contenuto della sentenza passata in giudicato. Non è consentito applicare in fase esecutiva criteri di calcolo degli interessi o della rivalutazione monetaria difformi da quelli indicati nel titolo, né invocare normative speciali sopravvenute o relative a istituti procedimen (...)

INCOMPETENZA DEL TAR PER L'OTTEMPERANZA AL GIUDICATO DEL CONSIGLIO DI STATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Ordinanza

Sussiste l'incompetenza funzionale del TAR, in favore del Consiglio di Stato, qualora il ricorso proposto contro atti amministrativi sopravvenuti miri sostanzialmente a censurare le modalità di esecuzione di una sentenza del giudice d'appello, dovendo la domanda essere riqualificata come ricorso per ottemperanza ai sensi dell'art. 113 c.p.a. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DELL'ACCESSO AGLI ATTI PER INTERVENUTO GIUDICATO SULLA LEGITTIMITÀ DELL'ESCLUSIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Ordinanza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso in materia di accesso agli atti per sopravvenuta carenza di interesse qualora, nelle more della decisione, la sentenza che ha definito il giudizio di merito relativo alla gara d'appalto sia passata in giudicato, rendendo definitivi gli atti della procedura e facendo venire meno il nesso di strumentalità necessario per l'ostensione dei documenti (...)

TEMPISTICA DELL'ESECUZIONE DEL GIUDICATO E NOMINA DEL COMMISSARIO AD ACTA

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

In sede di giudizio di ottemperanza, deve essere ordinato alla Stazione Appaltante il completamento delle operazioni di gara entro un termine perentorio qualora sia accertato che, a distanza di oltre due anni dal giudicato, la procedura non sia ancora giunta all'aggiudicazione. La nomina di un Commissario ad acta è disposta preventivamente per il caso di ulteriore decorso infruttuoso del termine f (...)

OBBLIGO DI NOTIFICA AL PROPRIETARIO REALE E DIVIETO DI ELUSIONE DEL GIUDICATO NEGLI ESPROPRI

TRIBUNAALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, CATANIA - Sentenza

In materia di espropriazione, il difetto di comunicazione dell'avvio del procedimento al proprietario effettivo, conosciuto dall'Amministrazione tramite canali formali, determina l'invalidità dell'intera sequenza procedimentale, non essendo sufficiente il mero affidamento sulle visure catastali. L'elusione del giudicato si configura quando l'Amministrazione riproduce un atto precedentemente annull (...)

IL RIESERCIZIO DEL POTERE DOPO L'ANNULLAMENTO PER DIFETTO DI ISTRUTTORIA NON VIOLA IL GIUDICATO

TAR LOMBARDIA - Sentenza

L'annullamento dell'aggiudicazione per omessa verifica dell'equivalenza di una certificazione ambientale non impedisce alla stazione appaltante di richiedere documentazione integrativa nel corso del rinnovato procedimento, non configurandosi in tal caso una violazione del giudicato qualora la pronuncia precedente non abbia espressamente limitato la valutazione ai soli atti già depositati in sede d (...)

IL GIUDICATO NON PRECLUDE NUOVE GARE PER PRESTAZIONI AGGIUNTIVE ESTRANEE ALL'APPALTO ORIGINARIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In sede di giudizio di ottemperanza, non sono configurabili come elusivi del giudicato gli atti con cui l'Amministrazione indice una nuova procedura di gara per servizi aggiuntivi rispetto a quelli aggiudicati nella gara originaria, atteso che il vincolo del decisum riguarda esclusivamente il rapporto tra la procedura espletata e il relativo contratto, senza limitare la discrezionalità dell'ente n (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER DIFETTO DI INTERESSE DOPO ESCLUSIONE DEFINITIVA DALLA GARA

TAR TOSCANA - Sentenza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso principale e dei motivi aggiunti qualora, nelle more del giudizio, si sia consolidata l'esclusione del ricorrente dalla gara a seguito di sentenza del Consiglio di Stato passata in giudicato. In tale scenario, il concorrente definitivamente estromesso non ha più titolo a contestare l'aggiudicazione, essendo venuta meno la sua legittimazione e il (...)

ILLEGITTIMA PROCEDURA ESPROPRIATIVA E RISARCIMENTO DEL DANNO DA MANCATO GODIMENTO (128.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In tema di responsabilità della Pubblica Amministrazione, il termine di 120 giorni per la proposizione della domanda risarcitoria decorre dal passaggio in giudicato della sentenza di annullamento, da intendersi come il momento in cui la stessa non sia più soggetta a revocazione ordinaria (nn. 4 e 5 dell'art. 395 c.p.c.) o ricorso in Cassazione, dovendosi distinguere la proponibilità astratta del m (...)

DEPOSITO DEL TITOLO E DEL GIUDICATO NEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

Nel giudizio di ottemperanza, il mancato deposito della copia autentica del titolo esecutivo e della certificazione attestante il passaggio in giudicato, ex art. 114, comma 2, c.p.a., configura una carenza di una condizione dell'azione rilevabile d'ufficio che determina l'inammissibilità del ricorso. (...)

IL GIUDICATO NON IMPEDISCE L'AFFIDAMENTO DI LAVORI DIVERSI DA QUELLI IN CONCESSIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE TERZA - Ordinanza

Il giudicato formatosi sull'obbligo di aggiudicare una concessione per l'ampliamento di un cimitero non preclude alla Stazione Appaltante l'indizione di nuove e distinte procedure per la manutenzione e la ristrutturazione dell'area cimiteriale preesistente, qualora i due interventi riguardino aree diverse e commesse non interferenti tra loro. (...)

IL RISARCIMENTO DEL DANNO EMERGENTE NON PUÒ ESSERE AZZERATO PER PRESUNTO ALIUNDE PERCEPTUM

CONS. STATO - Sentenza

È nulla per elusione del giudicato la relazione del commissario ad acta che escluda il risarcimento del danno emergente relativo alle opere realizzate in esecuzione di una concessione illegittimamente revocata, basandosi sulla mera presunzione di riutilizzabilità dei beni. L'aliunde perceptum costituisce un fatto impeditivo la cui prova deve essere valutata con rigore, escludendone l'operatività p (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO SE L'ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE È CONFERMATA IN APPELLO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Sussiste l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse nel caso in cui il risultato dell'annullamento dell'aggiudicazione avversaria sia già stato ottenuto per effetto di una sentenza del Consiglio di Stato e, contestualmente, sia stata confermata in sede d'appello la legittimità dell'esclusione dalla gara del medesimo ricorrente, precludendo a quest'ultimo ogni utilità final (...)

CADUCAZIONE DELL'INTERESSE ALL'ANNULLAMENTO DOPO LA DECLARATORIA DI NULLITÀ DELL'ATTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In presenza di una concomitante domanda di nullità per violazione del giudicato e di una domanda di annullamento, la dichiarazione di nullità del provvedimento comporta l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse della domanda di annullamento, stante l'assenza di residua utilità giuridica per il ricorrente che ha già ottenuto l'effetto utile massimo. (...)

IL GIUDICATO SULLA CONGRUITÀ IMPEDISCE UNA NUOVA VALUTAZIONE DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Ordinanza

Non è possibile rimettere in discussione la valutazione di congruità di un'offerta economica quando precedenti decisioni giurisprudenziali hanno confermato la correttezza dei calcoli dell'Amministrazione e la capacità dell'offerta di generare profitti, escludendo che eventuali rilievi tecnici sulle voci di costo possano comprometterne la sostenibilità complessiva. (...)