Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Centro Decisionale

L'APPARTENENZA A UNA RETE-CONTRATTO NON COMPROVA L'UNICITÀ DEL CENTRO DECISIONALE (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Ai fini dell'esclusione per unicità di centro decisionale ex art. 95, comma 1, lett. d) del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante deve accertare elementi strutturali o funzionali che provino un accordo volto a compromettere l'autonomia delle offerte. La mera partecipazione a una 'rete-contratto' o la sussistenza di pregressi rapporti professionali tra esponenti aziendali non integrano indizi grav (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER UNICO CENTRO DECISIONALE BASATO SU STRETTI LEGAMI FAMILIARI E SEDI COINCIDENTI (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico dalla gara qualora la stazione appaltante accerti, tramite indizi gravi e concordanti quali legami familiari tra i titolari, identità di residenza e di sede legale, la riconducibilità delle offerte a un unico centro decisionale, non essendo necessaria la prova di un effettivo coordinamento ma essendo sufficiente il pericolo di alterazione della co (...)

LEGITTIMA LA GARA PONTE E LA ROYALTY NELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La sussistenza di un unico centro decisionale, quale causa di esclusione non automatica, può essere accertata dalla stazione appaltante sulla base di indizi gravi, precisi e concordanti, quali stretti legami di parentela tra gli amministratori, identità di sede legale e domicilio digitale, e partecipazione ai medesimi lotti di gara. (...)

ONERE DI IMPUGNAZIONE DELLE POSIZIONI POZIORI E PROVA DELL'UNICO CENTRO DECISIONALE (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il ricorso avverso l'aggiudicazione proposto dal terzo classificato è inammissibile per carenza di interesse qualora non vengano formulate doglianze idonee a escludere anche il secondo graduato. Ai fini dell'esclusione per unico centro decisionale, non sono sufficienti presunzioni generiche basate su rapporti di subfornitura o ribassi vicini, occorrendo la prova di un'influenza concreta sul conten (...)

IDENTITÀ DELLE OFFERTE TECNICHE PROVA L'UNICO CENTRO DECISIONALE (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

La situazione di controllo o di relazione di fatto tra concorrenti può essere legittimamente desunta dalla stazione appaltante sulla base di indizi presuntivi quali la sovrapponibilità formale e sostanziale delle relazioni tecniche, che manifestano un coordinamento delle offerte incompatibile con il regime di libera concorrenza. (...)

LA NON COINCIDENZA TRA OGGETTO SOCIALE E PRESTAZIONI D'APPALTO FAVORISCE LA PARTECIPAZIONE (100.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

In tema di requisiti di idoneità professionale, la disciplina del nuovo Codice dei Contratti Pubblici recepisce l'orientamento secondo cui non è richiesta la perfetta sovrapponibilità tra l'oggetto sociale dell'operatore economico e l'oggetto del contratto da affidare. Tale interpretazione estensiva è volta a favorire la massima partecipazione, evitando che la richiesta di dimostrare l'idoneità te (...)

PERTINENZA E COERENZA DELLE ATTIVITÀ CAMERALI RISPETTO ALL’OGGETTO DELLA PROCEDURA (100.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di requisiti di idoneità professionale, l'iscrizione camerale deve essere interpretata in senso non restrittivo, valorizzando la coerenza complessiva dell'attività svolta rispetto all'oggetto della gara; pertanto, è legittima la partecipazione del concorrente la cui attività sociale includa prestazioni analoghe o complementari a quelle messe a gara, garantendo così il principio della liber (...)

ESTENSIONE SOGGETTIVA DEL VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE AI GRUPPI SOCIETARI (51.3)

CONS. STATO - Ordinanza

È rimessa all'Adunanza Plenaria la questione inerente all'ambito di operatività del vincolo di partecipazione e di aggiudicazione, con particolare riferimento alla possibilità che tale limite soggettivo si estenda, in via automatica e pur in assenza di clausole esplicite nel bando, alle imprese legate da rapporti di controllo o riconducibili a un unico centro decisionale. (...)

LEGITTIMITÀ DELL'ESCLUSIONE PER COLLEGAMENTO SOSTANZIALE DESUNTO DA INDIZI GRAVI, PRECISI E CONCORDANTI (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini dell'esclusione di un operatore economico per violazione del divieto di unico centro decisionale, la stazione appaltante può legittimamente avvalersi di indizi quali la sovrapponibilità parziale delle offerte tecniche e la coincidenza di figure professionali o garanzie assicurative, i quali, se valutati complessivamente come gravi e precisi, giustificano l'estromissione per il solo rischio (...)

LEGITTIMO IL RITIRO DELLA GARA PER PERICOLO DI COLLUSIONE (1.2)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante può legittimamente annullare in autotutela l'intera procedura di gara qualora riscontri indici gravi e precisi di collegamento sostanziale tra i concorrenti idonei a generare un pericolo di turbativa concorrenziale; in tale ipotesi, l'interesse pubblico al ripristino della legalità e al corretto impiego dei finanziamenti prevale sull'interesse de (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER COLLEGAMENTO SOSTANZIALE DESUNTO DA INDIZI GRAVI PRECISI E CONCORDANTI (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di esclusione dalle gare d'appalto per collegamento sostanziale, la stazione appaltante può legittimamente desumere l'esistenza di un unico centro decisionale da indizi quali la somiglianza testuale delle offerte tecniche, la presentazione di garanzie emesse dallo stesso istituto e l'identità dei legali rappresentanti o dei difensori, senza dover provare l'effettiva alterazione del risulta (...)

IL RAPPORTO DI PARTNERSHIP COMMERCIALE NON VIOLA IL DIVIETO DI AGGIUDICAZIONE DI PIÙ LOTTI (51.2)

CONS. STATO - Sentenza

Due imprese autonomamente operanti sul mercato, legate da un rapporto di partenariato finalizzato a future collaborazioni, non versano in una situazione di collegamento tale da poter essere considerate come operatore economico unico ai fini dell'esclusione ex art. 51 comma 2 D.Lgs. 50/2016, qualora una di esse sia rimasta estranea alla partecipazione formale nel lotto in contestazione e non sia di (...)

ONERE DI MOTIVAZIONE ANALITICA PER L'OSCURAMENTO DEI SEGRETI TECNICI NELL'ACCESSO AGLI ATTI (35.4)

TAR LAZIO RM - Ordinanza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, l'opposizione per segreti tecnici o commerciali deve essere sorretta da una motivata e comprovata dichiarazione dell'offerente e da una valutazione analitica della Stazione Appaltante. Qualora non risulti adeguatamente dimostrata la sussistenza di informazioni suscettibili di sfruttamento economico esclusivo, deve p (...)

IL LIMITE DI AGGIUDICAZIONE NON SI ESTENDE SOGGETTIVAMENTE TRA DIVERSI RAGGRUPPAMENTI TEMPORANEI (51.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti suddivisi in lotti, la clausola che limita il numero di lotti aggiudicabili al medesimo operatore economico deve essere interpretata in senso restrittivo, riferendosi alla soggettività del concorrente che ha presentato l'offerta; pertanto, tale limite non opera automaticamente tra raggruppamenti temporanei di imprese distinti per il solo fatto che al loro interno figurino impres (...)

IDENTITÀ DELL'ORGANO DI VERTICE COMPORTA ESCLUSIONE PER UNICITÀ DEL CENTRO DECISIONALE (95.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la comunanza degli organi di amministrazione e rappresentanza tra due imprese partecipanti alla medesima gara costituisce un indice presuntivo grave e sufficiente a configurare un unico centro decisionale. L'accertamento di tale collegamento sostanziale non richiede la prova di un artificioso condizionamento degli esiti della gara, essendo sufficiente l'idoneità della (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE SENZA ADEGUATA VALUTAZIONE DELLE MISURE DI SELF CLEANING ADOTTATE (80.7)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione che omette di valutare le misure di self-cleaning poste in essere dall'operatore economico per rimediare a gravi illeciti professionali, risolvendosi in una motivazione tautologica che non spiega l'inidoneità delle azioni correttive a ripristinare l'affidabilità professionale. Inoltre, l'esistenza di un unico centro decisionale tra concorrenti che parte (...)

UNICITA' DEL CENTRO DECISIONALE E VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE TRA LOTTI DISTINTI (58.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

Il vincolo di aggiudicazione 'sostanziale' opera impedendo l'accaparramento di lotti da parte di un unico gruppo economico formalmente frazionato; tuttavia, se la lex specialis definisce un criterio cronologico per la gestione delle offerte eccedenti, tale regola prevale sulla sanzione dell'esclusione integrale, garantendo l'aggiudicazione del primo lotto per il quale l'offerta è stata trasmessa. (...)

LA COERENZA TRA ISCRIZIONE CAMERALE E OGGETTO DELL'APPALTO RICHIEDE SOLO COMPATIBILITÀ IN SENSO LATO (100.3)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini della verifica del requisito di idoneità professionale, l'iscrizione nel registro della Camera di commercio svolge una funzione di filtro all'ingresso volta a garantire una professionalità coerente con l'appalto; tale coerenza va accertata secondo un criterio di rispondenza alla finalità della richiesta e non può intendersi come assoluta identità o specularietà tra oggetto sociale e presta (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER COLLEGAMENTO SOSTANZIALE BASATO SULL'UNICITÀ DEL CENTRO DECISIONALE (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'esclusione facoltativa per collegamento sostanziale tra concorrenti deve fondarsi su un accertamento della stazione appaltante riguardante l'unicità del centro decisionale sulla base di indizi presuntivi concreti. La coincidenza della persona fisica che riveste il ruolo di legale rappresentante in due diverse imprese partecipanti integra un grave indizio di collegame (...)

VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE APPLICABILE ALL'UNICO CENTRO DECISIONALE ANCHE SENZA ESPRESSA PREVISIONE (51.3)

CONS. STATO - Sentenza

Il vincolo di aggiudicazione, finalizzato a garantire la massima partecipazione delle medie e piccole imprese e a prevenire concentrazioni monopolistiche, si applica unitariamente agli operatori economici riconducibili a un unico centro decisionale, anche laddove la lex specialis non preveda espressamente l'estensione del limite alle imprese collegate o controllate, prevalendo la ratio pro-concorr (...)

OBBLIGO DI CONTRADDITTORIO PREVENTIVO PER ESCLUSIONE DA UNICITÀ CENTRO DECISIONALE (96.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 96, comma 6 del D.Lgs. 36/2023, le stazioni appaltanti hanno l'obbligo di interpellare l'operatore economico prima di disporre l'esclusione per unicità del centro decisionale, non potendo desumere tale fattispecie dalla sola coincidenza di cariche tra il Direttore Tecnico di una società e un membro del CdA del consorzio stabile concorrente, qualora non sussista la prova di un ef (...)

VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE APPLICABILE ALL'UNICO CENTRO DECISIONALE ANCHE SENZA SPECIFICA PREVISIONE (51.3)

CONS. STATO - Sentenza

Il vincolo di aggiudicazione deve essere interpretato in senso sostanziale, con riferimento all'unico centro decisionale, sicché il limite massimo di lotti aggiudicabili si applica cumulativamente alle imprese che versino in situazione di controllo o collegamento, indipendentemente da un'espressa previsione nel bando di gara. (...)

APPLICAZIONE SOSTANZIALE DEL VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE AL CENTRO DECISIONALE UNITARIO (51.3)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini dell'applicazione del vincolo di aggiudicazione di cui all'art. 51, comma 3, del D.Lgs. 50/2016, le imprese riconducibili a un unico centro decisionale devono essere considerate come un'unica entità economica. La stazione appaltante è legittimata a cumularne le aggiudicazioni per verificare il rispetto del limite massimo di lotti previsto dal bando, anche in assenza di una specifica clauso (...)

APPLICABILITÀ DEL VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE ALL'UNICO CENTRO DECISIONALE (51.3)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini dell'applicazione del limite massimo di lotti aggiudicabili previsto dall'art. 51, comma 3, del D.Lgs. n. 50/2016, le diverse società offerenti devono essere considerate come un'unica entità economica qualora siano sottoposte al medesimo centro di controllo o decisionale. Tale interpretazione sostanzialista è necessaria per evitare che la finalità antitrust dei vincoli di gara sia vanifica (...)

IL DIVIETO DI UNICO CENTRO DECISIONALE PRECLUDE L'ELUSIONE DEL VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE TRA IMPRESE COLLEGATE (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In una procedura di gara suddivisa in lotti con vincolo di aggiudicazione, la mancata estensione formale del limite al gruppo societario non impedisce l'applicazione della causa di esclusione per unico centro decisionale qualora sussistano indizi gravi e precisi (quali la medesima sede, la holding comune e la sovrapponibilità testuale delle offerte tecniche) che rivelino un coordinamento delle off (...)

VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE OPERANTE AL MOMENTO DELL'AFFIDAMENTO PER GRUPPI SOCIETARI (51.3)

CONS. STATO - Sentenza

Il vincolo di aggiudicazione previsto dalla lex specialis ai sensi dell'art. 51 del D.Lgs. 50/2016 ha natura sostanziale e pro-concorrenziale, imponendo alla stazione appaltante di verificare che l'appalto non venga accaparrato da un unico centro decisionale. Tale limite opera anche laddove il collegamento tra le imprese concorrenti si sia manifestato o consolidato dopo la presentazione delle offe (...)

APPLICABILITÀ DEL VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE AL CENTRO DECISIONALE UNITARIO PER EVITARE L'ACCAPARRAMENTO (51.3)

CONS. STATO - Sentenza

Il vincolo di aggiudicazione previsto dall'art. 51, comma 3, del D.Lgs. n. 50/2016 deve essere riferito all'unico centro decisionale al quale sono riconducibili più operatori economici partecipanti alla gara, anche in assenza di espressa previsione nella lex specialis, poiché una diversa interpretazione consentirebbe l'elusione della finalità pro-concorrenziale volta a distribuire le commesse tra (...)

APPLICAZIONE SOSTANZIALE DEL VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE ALL'UNITARIO CENTRO DECISIONALE (51.3)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti suddivisi in lotti, il limite massimo di aggiudicazione previsto dall'art. 51, comma 3, del D.Lgs. 50/2016 opera nei confronti del centro decisionale unitario e non solo della singola impresa giuridicamente distinta. Tale interpretazione sostanzialista è necessaria per garantire l'effettiva apertura del mercato alle PMI ed evitare che un unico gruppo imprenditoriale possa concen (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA DELL'OFFERTA TECNICA DURANTE LA VERIFICA DI ANOMALIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

La modifica dell'offerta tecnica, emersa dalle giustificazioni fornite in sede di verifica dell'anomalia, legittima l'esclusione del concorrente sia per l'inattendibilità dell'offerta originaria, sia per l'inammissibilità di una nuova valutazione di una proposta alterata. La sussistenza di un unico centro decisionale tra operatori economici rileva solo nella gara in cui tale collegamento si manife (...)

SANZIONE ANAC PER OMESSA DICHIARAZIONE DI COLLEGAMENTO SOSTANZIALE TRA CONCORRENTI (213.13)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'omessa dichiarazione in sede di gara della sussistenza di un unico centro decisionale tra imprese concorrenti integra l'elemento soggettivo della colpa lieve, giustificando l'applicazione della sanzione pecuniaria da parte dell'ANAC ai sensi dell'art. 213, comma 13, del D.Lgs. 50/2016. La diligenza esigibile dal concorrente è quella propria dell'operatore professionale, il quale è tenuto a monit (...)

INSUSSISTENZA DEL COLLEGAMENTO SOSTANZIALE TRA IMPRESE PER SEMPLICI ACCORDI DI COLLABORAZIONE O SUBAPPALTO (51.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA, LECCE - Sentenza

Ai fini della verifica del rispetto del vincolo di aggiudicazione di un solo lotto, l'esistenza di un collegamento sostanziale tra imprese non può essere desunta da un memorandum d'intesa non vincolante o da pregressi rapporti di subappalto, occorrendo invece la prova che le imprese appartengano a un medesimo gruppo o siano soggette a un'influenza dominante che annulli l'autonomia delle rispettive (...)

IL VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE NON OPERA AUTOMATICAMENTE IN CASO DI SOVRAPPOSIZIONE PARZIALE TRA RAGGRUPPAMENTI (58.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

Il vincolo di aggiudicazione previsto dall'art. 58, comma 4, del D.Lgs. 36/2023 e recepito nella lex specialis non preclude l'aggiudicazione di lotti differenti a raggruppamenti temporanei che condividano solo alcuni componenti in posizione minoritaria, salvo che venga rigorosamente dimostrata l'esistenza di un unico centro decisionale o di un collegamento sostanziale idoneo a falsare la concorren (...)

L'OBBLIGO DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI DIPENDE DALL'OGGETTO SPECIFICO DELL'APPALTO (57.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

L'obbligatorietà dell'applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) deve essere valutata con specifico riferimento all'oggetto dell'appalto; in assenza di un nesso diretto tra la prestazione principale e le categorie merceologiche normate dai decreti ministeriali sui CAM, l'omessa previsione degli stessi nella lex specialis non inficia la legittimità della procedura. Inoltre, il divieto di unic (...)

VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE APPLICABILE ALL'UNITARIO CENTRO DI CONTROLLO SOCIETARIO (51.3)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti suddivisi in lotti, il limite massimo di aggiudicazioni per singolo concorrente previsto dall'art. 51, comma 3, del D.Lgs. n. 50/2016 deve essere applicato considerando l'operatore economico in senso sostanziale. Pertanto, qualora più imprese partecipanti siano riconducibili a un unico centro decisionale e di controllo, il vincolo di aggiudicazione opera cumulativamente nei conf (...)

LEGITTIMITÀ DEL VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE ESTESO AI COMPONENTI MANDANTI DEI RAGGRUPPAMENTI TEMPORANEI (51.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Il vincolo di aggiudicazione previsto dall'art. 51, comma 3, del D.Lgs. 50/2016 costituisce una misura proporzionata a tutela della concorrenza e della distribuzione delle commesse pubbliche, la cui applicazione può essere estesa dalla stazione appaltante anche ai casi in cui diversi raggruppamenti condividano i medesimi componenti mandanti, ove tale circostanza sia espressamente prevista dal disc (...)

LIMITI PARTECIPAZIONE LOTTI RIFERITI AL SINGOLO OPERATORE ECONOMICO (51.2)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici suddivisi in lotti, il limite massimo di partecipazione alle gare fissato dalla stazione appaltante deve intendersi riferito alla singola soggettività giuridica che presenta l'offerta, senza che tale vincolo possa estendersi per via interpretativa all'intero centro decisionale unico o al gruppo societario, salvo che la legge di gara non preveda espressamente tale estens (...)

NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO PRIMA DELL'ESCLUSIONE PER UNICITÀ DEL CENTRO DECISIONALE (96.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

L'art. 96, comma 6, del nuovo Codice dei contratti pubblici impone l'obbligo di interlocuzione tra stazione appaltante e partecipante anche in relazione alla causa di esclusione non automatica dell'unicità del centro decisionale. L'amministrazione non può basare l'esclusione su presunzioni generiche di collegamento derivanti da indizi formali senza consentire agli operatori economici di dimostrare (...)

NECESSARIA ISTRUTTORIA APPROFONDITA PER ACCERTARE L'UNICITÀ DEL CENTRO DECISIONALE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittima l'esclusione dalla gara motivata dalla presunta sussistenza di un unico centro decisionale tra i concorrenti basata esclusivamente sulla presentazione di documentazione tecnica identica, qualora tale coincidenza sia giustificata dal fatto che le imprese si siano rivolte allo stesso produttore per l'acquisizione delle schede tecniche; in tal caso, l'Amministrazione deve svolgere un'is (...)

INSUSSISTENZA DEL COLLEGAMENTO SOSTANZIALE PER MERO ACCORDO DI PARTNERSHIP E SUBAPPALTO (51.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA LECCE - Sentenza

Il vincolo di aggiudicazione di un solo lotto non preclude ai concorrenti la possibilità di stipulare accordi di cooperazione commerciale o contratti di subappalto, laddove tali relazioni non diano luogo a un controllo societario o a un'influenza dominante idonea a ricondurre le offerte a un unico centro decisionale, restando legittimo l'avvalimento dei medesimi consulenti tecnici esterni per la p (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER INDIZI GRAVI DI UNICO CENTRO DECISIONALE (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Ai fini dell'esclusione non automatica per collegamento sostanziale, costituiscono indizi rilevanti l'offerta di ribassi elevati e pressoch89 identici in gare parallele tra i medesimi soggetti a posizioni invertite, unitamente a stretti rapporti di parentela e convivenza tra i rispettivi soci, tali da rendere altamente probabile la condivisione di informazioni riservate e la preordinazione coordi (...)