Articolo 37. Programmazione dei lavori e degli acquisti di beni e servizi.
1. Le stazioni appaltanti e gli enti concedenti:a) adottano il programma triennale dei lavori pubblici e il programma triennale degli acquisti di beni e servizi. I programmi sono approvati nel rispetto dei documenti programmatori e in coerenza con il bilancio e, per gli enti locali, secondo le norme della programmazione economico-finanziaria e i principi contabili;
b) approvano l’elenco annuale che indica i lavori da avviare nella prima annualità e specifica per ogni opera la fonte di finanziamento, stanziata nello stato di previsione o nel bilancio o comunque disponibile.
2. Il programma triennale dei lavori pubblici e i relativi aggiornamenti annuali contengono i lavori, compresi quelli complessi e da realizzare tramite concessione o partenariato pubblico-privato, il cui importo si stima pari o superiore alla soglia di cui all’articolo 50, comma 1, lettera a). I lavori di importo pari o superiore alla soglia di rilevanza europea di cui all’articolo 14, comma 1, lettera a), sono inseriti nell’elenco triennale dopo l’approvazione del documento di fattibilità delle alternative progettuali e nell’elenco annuale dopo l’approvazione del documento di indirizzo della progettazione. I lavori di manutenzione ordinaria superiori alla soglia indicata nel secondo periodo sono inseriti nell’elenco triennale anche in assenza del documento di fattibilità delle alternative progettuali. I lavori, servizi e forniture da realizzare in amministrazione diretta non sono inseriti nella programmazione.
3. Il programma triennale di acquisti di beni e servizi e i relativi aggiornamenti annuali indicano gli acquisti di importo stimato pari o superiore alla soglia di cui all’articolo 50, comma 1, lettera b).
4. Il programma triennale e i relativi aggiornamenti annuali sono pubblicati sul sito istituzionale e nella Banca dati nazionale dei contratti pubblici.
5. Il presente articolo non si applica alla pianificazione delle attività dei soggetti aggregatori e delle centrali di committenza.
6. Con l’allegato I.5 sono definiti:
a) gli schemi tipo, gli ordini di priorità degli interventi, comprensivi del completamento delle opere incompiute e dell’effettuazione dei lavori programmati e non avviati, e la specificazione delle fonti di finanziamento;
b) le condizioni che consentono di modificare la programmazione e di realizzare un intervento o procedere a un acquisto non previsto nell'elenco annuale;
c) le modalità di raccordo con la pianificazione dell’attività dei soggetti aggregatori e delle centrali di committenza ai quali le stazioni appaltanti e gli enti concedenti possono delegare le attività.
7. comma abrogato dal D.lgs. 209/2024 in vigore dal 31.12.2024
EFFICACE DAL: 1° gennaio 2024
Relazione
Commento
Giurisprudenza e Prassi
ISTRUZIONI PER LA REDAZIONE DEI PROGRAMMI TRIENNALI DI LAVORI E ACQUISTI DI BENI E SERVIZI (37)
Istruzioni per la redazione del programma triennale dei lavori pubblici e del programma triennale degli acquisti di beni e servizi di cui all'art. 37 d.lgs. 36/2023
PRIME INDICAZIONI SU: DIGITALIZZAZIONE, PROGRAMMAZIONE, FASCICOLO VIRTUALE, PUBBLICITÀ LEGALE,TRASPARENZA, PIATTAFORME CERTIFICATE
Dal 1° gennaio digitalizzazione integrale degli appalti: arrivano indicazioni congiunte Anac-MIT
Dal 1° gennaio 2024 la digitalizzazione integrale del ciclo degli appalti acquisisce piena efficacia, come previsto dal nuovo Codice degli Appalti e dagli impegni presi con il Pnrr.
Verranno meno i regimi transitori di pubblicità legale nei contratti pubblici, le attività riguardanti il ciclo di vita dei contratti pubblici e rientranti nell’ecosistema di approvvigionamento digitale e l’utilizzo delle piattaforme di approvvigionamento digitale certificate da parte delle stazioni appaltanti e centrali di committenza qualificate, anche con riserva. La disciplina in tema di digitalizzazione sarà applicabile anche alle procedure di affidamento comprese nel Pnrr avviate a partire dal 1° gennaio 2024. E’ quanto stabilisce la delibera predisposta da Anac, d’intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per assicurare alle stazioni appaltanti e agli operatori economici l’esaustività delle indicazioni relative all’intero ciclo di vita dei contratti pubblici.
Dal 1° gennaio 2024, la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici di Anac renderà disponibili, mediante interoperabilità, i servizi e le informazioni necessari allo svolgimento delle fasi dell’intero ciclo di vita dei contratti pubblici, anche per garantire l’assolvimento degli obblighi di trasparenza previsti all’articolo 28 del Codice.
Al fine di consentire il passaggio ai nuovi sistemi, il 31 dicembre 2023, saranno modificate le condizioni di utilizzo del sistema Simog e sarà dismesso il servizio SmartCIG. A decorrere dal 1° gennaio 2024 sarà attivata da Anac la Piattaforma dei Contratti Pubblici che interopererà con le piattaforme di approvvigionamento digitale utilizzate dalle stazioni appaltanti per la gestione di tutte le fasi del ciclo di vita dei contratti pubblici, tra cui il rilascio del Cig (codice identificativo gara) per le nuove procedure di affidamento e l’assolvimento degli obblighi di pubblicità in ambito comunitario e nazionale, nonché degli obblighi di trasparenza.
Tale processo di digitalizzazione richiede alle stazioni appaltanti e agli enti concedenti la necessità di cambiare le modalità di svolgimento delle procedure di gara, imponendo loro, in primo luogo, l’utilizzo di piattaforme di approvvigionamento digitale certificate e interoperabili.
La rilevante novità per il sistema Paese, che si sostanzia nella concreta attuazione delle norme del nuovo Codice Appalti, ha suggerito l’adozione della presente Comunicazione al fine di individuare le attività che devono essere realizzate in via preliminare per poter operare in modalità digitale e chiarire alcuni aspetti applicativi relativi al passaggio ai nuovi sistemi.
Pareri tratti da fonti ufficiali
Si chiede se gli acquisti o interventi effettuati in nome e per conto di altre PA e con fondi di questi, sulla base di Accordi e Convenzioni ex art. 15, debbano essere inseriti nel Programma triennale della PA che funge da stazione appaltante o della PA che commissiona la procedura.
Per quanto concerne l'onorario per le attività di verifica del progetto, affidate a professionisti esterni all'Amministrazione, è corretto calcolarlo in base a quanto stabilito dall'art. 34 comma 1 dell'allegato I.7 cioè in base a quanto previsto dalla tabella B6 del decreto 4 aprile 2001? E non utilizzare le voci del supporto al RUP del PFTE della tab A dell'allegato I.13 del codice dei contratti?
Nella scheda C devo essere inseriti gli immobili che possono essere oggetto di cessione per il finanziamento dell'opera pubblica. Per cessione si intende cessione del diritto di proprietà, oppure anche altri diritti reali di godimento? Ad esempio, in caso di cessione del diritto di superficie per una durata stabilita (30 anni), relativo ad un immobile disponibile che non sia strumentale o connesso all'opera pubblica in questione , il dato va inserito all'interno della scheda? Oppure la cessione del diritto di superficie è da considerare come "stanziamenti di bilancio"?
In riferimento all'utilizzo della forma di acquisto di Partenariato Pubblico Privato, al comma 1 art. 175 è prevista l'adozione di un programma di acquisto. Chiedo se questa programmazione deve essere aperto un nuovo programma a parte e quindi non inserita nella programmazione lavori, forniture e servizi prevista dall'art. 37.
Il comma 3 dell'art. 37 specifica che "il programma triennale di acquisti di beni e servizi e i relativi aggiornamenti annuali indicano gli acquisti di importo stimato pari o superiore alla soglia di cui all'art. 50, c. 1, lett. b)". Tale importo, pari ad euro 140.000, corrisponde al valore della soglia europea delle amministrazioni centrali per le acquisizioni di forniture ed i servizi nell'anno 2023. Ai fini dell'inserimento degli interventi nel programma triennale che sarà elaborato nell'anno 2024, si chiede di conoscere se occorre adeguare automaticamente l'importo stimato di cui all'articolo 37, comma 3, alla nuova soglia europea fissata per le amministrazioni centrali per l'anno 2024, pari ad euro 143.000.
CON RIFERIMENTO ALL'ADEMPIMENTO RELATIVO ALLA PREDISPOSIZIONE DEL PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI ACQUISTI DI BENI E SERVIZI, REGOLATO IN PARTICOLARE DALL'ART. 37 E DALL'ART. 6 E SEGUENTI DELL'ALLEGATO I.5 AL D.LGS. 36/2023, SI CHIEDE SE NEL PROGRAMMA DEVONO ESSERE INSERITI ANCHE GLI AFFIDAMENTI DI SERVIZI IN HOUSE REGOLATI DALL'ART. 7 DELLO STESSO D. LGS. 36/2023.
Con l’entrata in vigore del Codice dei contratti pubblici n. 36/2023, relativamente all’inserimento degli interventi nel programma triennale, si pongono i seguenti quesiti: a) All. I.5 art. 5 c. 5: in che modo viene data comunicazione alla BDNCP dell’adozione del programma? b) Decreto Lgs. 36/2023 art. 37 c. 4: si chiede cortesemente di conoscere la procedura di pubblicazione del programma triennale nel sito della BDNCP c) l’art. 5 c. 10 dell’allegato I.5 non cita il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tra i siti nei quali pubblicare le modifiche al programma triennale. La mancata pubblicazione non consente nemmeno la duplicazione del programma nel sito del MIT. Come si deve procedere?
Si chiede se l'importo relativo a ciascun acquisto da inserire nel programma degli acquisti di beni e servizi debba essere al lordo dell'IVA. Si chiede di precisare, in caso affermativo, se: 1) l'IVA debba essere ricompresa solo con riferimento agli acquisti inseriti nella prima annualità, o anche per gli acquisti ricompresi nelle annualità successive alla prima; 2) oltre all'IVA si debbano ricomprendere altre voci (es. incentivi); 3) quanto precede valga anche con riferimento alla disciplina prevista dal nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 36/2023).
Se ho programmato un servizio nella prima annualità e, nel corso dell'anno, per tale servizio, decido di effettuare un affidamento ad una società in house, nel programma triennale degli Acquisti successivo lo dovrò riportare nella Scheda I "Elenco degli interventi presenti nella prima annualità del precedente programma triennale e non riproposti e non avviati", oppure può considerarsi un affidamento avviato anche se, trattandosi di affidamento "in house" non è stato acquisito e perfezionato il CIG?
L’Autorità Idrica Toscana, pubblica amministrazione istituita con Legge della Regione Toscana n. 69/2011, ha deliberato con atto assembleare n. 13 del 24.07.2023 la forma di gestione del nuovo Gestore del servizio idrico integrato della Conferenza territoriale n. 3 Medio Valdarno, individuando la società a partecipazione mista pubblico privata. L’Autorità deve, pertanto, bandire una gara a doppio oggetto per l’affidamento in concessione del servizio idrico integrato (servizio speciale art. 148 D.Lgs. 36/2023). Considerato che trattasi di settore speciale si chiede conferma della non applicabilità a tale settore delle norme sulla programmazione di cui al Libro I Parte III del D.lgs. 36/2023 e, pertanto, conferma che tale concessione non debba essere inserita nel programma triennale degli acquisti e forniture dell’Autorità. Nel caso in cui, invece, l’Autorità sia tenuta all’inserimento della concessione del servizio idrico integrato si chiede quale opzione scegliere nel campo “Quadro delle risorse da destinare all’intervento”.
Buongiorno, Nel caso in cui avessimo inserito nel “Programma biennale di servizi e forniture” un affidamento e poi, successivamente, avessimo deciso di suddividere questo in tre differenti affidamenti (non lotti), dobbiamo procedere alla modifica del “Programma biennale di servizi e forniture” precedentemente pubblicato? Grazie cordiali saluti
Si chede se al CUI indicato nel Programma biennale degli acquisti possano corrispondere più CIG, laddove le forniture aventi lo stesso codice di appalto(CPV) vengano affidate a diversi operatori economici.
<p>Questa istituzione ha pubblicato in data 05/06/2023 il Programma biennale degli acquisti 2023/2024, inserendo tra gli interventi la fornitura di “Apparecchiature \Arredi \Attrezzature PON FESR Ambienti per l' Infanzia” per un importo di € 70,970.35 e la fornitura di “Acquisto di dotazioni digitali per ambienti di apprendimento innovativi Piano Scuola 4.0 - Azione 1 - Next generation class. Codice progetto M4C1I3.2-2022- 961”, per un importo di € 102,211.74. Si rileva che la soglia in vigore al momento della pubblicazione era pari a € 40.000,00. Premesso che: - con l’entrata in vigore del nuovo Codice degli Appalti la normativa vigente prevede l’obbligatorietà della pubblicazione di un programma triennale solo per gli acquisti superiori alla soglia pari a € 140.000,00; -per il piano acquisti relativo al Piano Scuola 4.0 - Azione 1 - Next generation class, a fronte di una più dettagliata progettazione esecutiva, è scaturita una differente programmazione delle risorse con una variazione dell’ammontare complessivo delle risorse ripartite in ragione dei diversi lotti funzionali attinenti a differenti CPV, tutti inferiori alla nuova soglia; si chiede se, dovendo comunque procedere ad aggiornamento degli importi, è possibile eliminare la linea di intervento inerente al PNRR, Azione 1 - Next generation class, dal momento che gli importi da modificare sono inferiori alla nuova soglia. Qualora si possa procedere all’eliminazione, si chiede di conoscere la procedura corretta da seguire. Si ringrazia per la collaborazione e si resta in attesa di riscontro. </p>
Si chiede se acquisto di beni e servizi avviati dal 01/07/2023, di importo pari o superiore a € 40.000,00, ed entro € 140.000,00, circa la programmazione biennale degli acquisti beni e servizi, rientrano nella fattispecie ex art. 24 del D. Lgs. 50/2016 rientrante quindi nelle disposizioni transitorie e di coordinamento ex art. 225, comma 2, del D. Lgs. 36/2023, oppure ex art. 37 del D. Lgs. 36/2023.
Si chiede: acquisti di beni e servizi avviati dal 01/07/2023, di importo pari o superiore a € 40.000,00, ed entro i limiti sottosoglia € 140.000,00, circa la programmazione degli acquisti beni e servizi, rientrano nella fattispecie ex art. 21 del D. Lgs. 50/2016 (biennale) rientrante quindi nelle disposizioni transitorie e di coordinamento ex art. 225, comma 2, del D. Lgs. 36/2023, oppure ex art. 37 del D. Lgs. 36/2023. Dal combinato disposto delle norme sembrerebbe che solo gli adempimenti dell'art. 37, comma 4, del D. Lgs. 36/2023 sono stati prorogati al 01/01/2024, mentre la programmazione triennale e per acquisti sopra soglia, è applicabile per tutti gli acquisti di beni e servizi a decorrere dal 01/07/2023.
<p>Buongiorno, Nel programma biennale degli acquisti di forniture e servizi 2023/2024 dell'Istituto Regionale del vino e dell'Olio (IRVO - C.F. 00262110828) era stato previsto l'avvio di una procedura di affidamento per il servizio di pulizia di tutte le sedi dell'Istituto con gestione della gara a cura della CUC della regione siciliana. Quest'ultimo ufficio ha comunicato che nelle more della definizione della procedura di gara l'IRVO dovrà procedere con l'indizione di una gara "ponte" per l'affidamento temporaneo del servizio. Si chiede in proposito di sapere se, per l'acquisizione del relativo CIG, può essere utilizzato il CUI già attribuito alla procedura che avrebbe dovuto svolgere la CUC oppure debba procedersi ad una variazione del programma con la previsione del nuovo appalto da realizzare direttamente da parte dell'IRVO. </p>
Nell'articolo n. 50 relativo alle soglie non sono citati i lavori e i servizi in amministrazione diretta. Si possono ancora realizzare? Se si, con che limiti di spesa? Grazie Saluti
1. Questa Amministrazione ha inserito nella programmazione Triennale dei Lavori Pubblici un intervento di mobilità per il quale è risultato assegnatario di un contributo ministeriale. In corso d’anno è stata individuata quale soggetto attuatore dell’intervento una Società consortile, funzionalmente strumentale degli enti locali fra loro consorziati (tra cui questo Ente). Dal momento che la Società consortile assume il ruolo di stazione appaltante, in che modo occorre, se necessario, modificare la programmazione del nostro Ente? 2. Il Comune ha inserito nel proprio Bilancio, nel programma Triennale dei Lavori Pubblici e nel relativo Elenco annuale un’opera per la quale ha acquisito il codice CUP a cura del RUP del Comune medesimo. In corso d’anno l’Amministrazione decide di affidare alla propria Società in house il ruolo di stazione appaltante, per la realizzazione dell’opera: a. in che modo occorre, se necessario, modificare la programmazione dell’Ente? b. riguardo al CUP, il progetto resta lo stesso nelle sue caratteristiche costituenti e quindi si ritiene che lo stesso resti valido e debba essere mantenuto. Come si deve procedere? E’ corretto che il RUP della Società in house subentrante richieda alla Struttura di supporto di registrare il cambio di titolarità assumendo in questo modo a carico della Società i successivi adempimenti relativi alla rendicontazione in BDAP? In caso di risposta affermativa, in quale veste deve essere accreditata la Società in house nel Sistema CUP? Come soggetto responsabile o come unità organizzativa dell’Ente?
Premesso che la stazione appaltante che rappresento è una istituzione scolastica statale che tratta solo acquisti di beni e servizi , si chiede se il programma biennale fino al 30/06/2023 e triennale dal 1 luglio 2023 debba essere adottato , approvato e pubblicato , nei tempi e modalità previsti, anche nei casi di acquisti di importi stimati inferiori alla soglia comunitaria ( € 140.000,00). Difficilmente nel nostro caso arriviamo a superare tale soglia. La norma sembrerebbe chiara e cioè che si debba fare in determinate circostanze, non leggo da nessuna parte che debba essere fatto e pubblicato, anche se negativo, e, pertanto , si chiede un parere in merito, nel più breve tempo possibile.
Si chide di comunicare la procedura/percorso per la pubblicazione sul sito MIT del Programma Biennale degli Acquisti
Si chiede se sia obbligatorio l'inserimento nel Programma triennale dei lavori degli interventi di Somma Urgenza resi necessari da eventi imprevedibili o calamitosi, attraverso aggiornamenti della Programmazione in corso d'anno da approvare successivamente all'avvio dei lavori stessi.
Buongiorno, In qualità di Referente della Programmazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche sono a chiedere il seguente chiarimento: A partire dal 01/07/2023 prende efficacia il Decreto in oggetto. L'art. 37 comma 3 che cita "Il programma triennale di acquisti di beni e servizi e i relativi aggiornamenti annuali indicano gli acquisti di importo stimato pari o superiore alla soglia di cui all’articolo 50, comma 1, lettera b)", cioè € 140.000. Pertanto, dovendo darne comunicazione all'Ente mi si prospetta due opzioni: 1) Già dal 01/07/2023 la programmazione beni e servizi dovrà esser effettuata su base triennale solo per quelle procedure pari o superiori a € 140.000 2) Oppure dal 01/07/2023 prendiamo in considerazione le sole procedure pari o superiori a € 140.000 ed iniziamo a programmare su base triennale da ottobre/novembre p.v., periodo in cui la P.A. effettua la programmazione Ringraziando anticipatamente per un Vostro riscontro porgo distinti saluti. Sandro Capaccioli
L’art. 37 del nuovo codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) prolunga la durata del programma dei beni e servizi da due a tre anni (uniformandolo a quello dei LLPP). L’art. 37 comma 4 del Codice diventa efficace dal 1.1.2024. Nel caso in cui il Comune verso la fine del corrente anno 2023 intenda approvare il bilancio di previsione 2024/2026, deve inserire – nei documenti allegati alla delibera CC – oltre al programma triennale dei LLPP, anche il programma TRIENNALE degli acquisti di beni e servizi? In altre parole: in vista del nuovo anno 2024, si deve predisporre quindi il programma dei beni e servizi in forma triennale e non più biennale?