Art. 21. Programma degli acquisti e programmazione dei lavori pubblici

1. Le amministrazioni aggiudicatrici adottano il programma biennale degli acquisti di beni e servizi e il programma triennale dei lavori pubblici, nonchè i relativi aggiornamenti annuali. I programmi sono approvati nel rispetto dei documenti programmatori e in coerenza con il bilancio e, per gli enti locali, secondo le norme che disciplinano la programmazione economico-finanziaria degli enti. disposizione modificata dal DLgs 56-2017 in vigore dal 20-5-2017

2. Le opere pubbliche incompiute sono inserite nella programmazione triennale di cui al comma 1, ai fini del loro completamento ovvero per l'individuazione di soluzioni alternative quali il riutilizzo, anche ridimensionato, la cessione a titolo di corrispettivo per la realizzazione di altra opera pubblica, la vendita o la demolizione.

3. Il programma triennale dei lavori pubblici e i relativi aggiornamenti annuali contengono i lavori il cui valore stimato sia pari o superiore a 100.000 euro e indicano, previa attribuzione del codice unico di progetto di cui all'articolo 11, della legge 16 gennaio 2003, n. 3, i lavori da avviare nella prima annualità, per i quali deve essere riportata l'indicazione dei mezzi finanziari stanziati sullo stato di previsione o sul proprio bilancio, ovvero disponibili in base a contributi o risorse dello Stato, delle regioni a statuto ordinario o di altri enti pubblici. Per i lavori di importo pari o superiore a 1.000.000 euro, ai fini dell'inserimento nell'elenco annuale, le amministrazioni aggiudicatrici approvano preventivamente il progetto di fattibilità tecnica ed economica. Ai fini dell’inserimento nel programma triennale, le amministrazioni aggiudicatrici approvano preventivamente, ove previsto, il documento di fattibilità delle alternative progettuali, di cui all’articolo 23, comma 5. disposizione modificata dal DLgs 56-2017 in vigore dal 20-5-2017

4. Nell'ambito del programma di cui al comma 3, le amministrazioni aggiudicatrici individuano anche i lavori complessi e gli interventi suscettibili di essere realizzati attraverso contratti di concessione o di partenariato pubblico privato.

5. Nell'elencazione delle fonti di finanziamento sono indicati anche i beni immobili disponibili che possono essere oggetto di cessione. Sono, altresì, indicati i beni immobili nella propria disponibilità concessi in diritto di godimento, a titolo di contributo, la cui utilizzazione sia strumentale e tecnicamente connessa all'opera da affidare in concessione.

6. Il programma biennale di forniture e servizi e i relativi aggiornamenti annuali contengono gli acquisti di beni e di servizi di importo unitario stimato pari o superiore a 40.000 euro. Nell'ambito del programma, le amministrazioni aggiudicatrici individuano i bisogni che possono essere soddisfatti con capitali privati. Le amministrazioni pubbliche comunicano, entro il mese di ottobre, l'elenco delle acquisizioni di forniture e servizi d'importo superiore a 1 milione di euro che prevedono di inserire nella programmazione biennale al Tavolo tecnico dei soggetti di cui all'articolo 9, comma 2, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, che li utilizza ai fini dello svolgimento dei compiti e delle attività ad esso attribuiti. Per le acquisizioni di beni e servizi informatici e di connettività le amministrazioni aggiudicatrici tengono conto di quanto previsto dall'articolo 1, comma 513, della legge 28 dicembre 2015, n. 208.

7. Il programma biennale degli acquisti di beni e servizi e il programma triennale dei lavori pubblici, nonchè i relativi aggiornamenti annuali sono pubblicati sul profilo del committente, sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dell'Osservatorio di cui all'articolo 213, anche tramite i sistemi informatizzati delle regioni e delle provincie autonome di cui all'articolo 29, comma 4.

8. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, previo parere del CIPE, d’intesa con la Conferenza unificata sono definiti: disposizione modificata dal DLgs 56-2017 in vigore dal 20-5-2017

a) le modalità di aggiornamento dei programmi e dei relativi elenchi annuali;

b) i criteri per la definizione degli ordini di priorità, per l'eventuale suddivisione in lotti funzionali, nonchè per il riconoscimento delle condizioni che consentano di modificare la programmazione e di realizzare un intervento o procedere a un acquisto non previsto nell'elenco annuale;

c) i criteri e le modalità per favorire il completamento delle opere incompiute;

d) i criteri per l'inclusione dei lavori nel programma e il livello di progettazione minimo richiesto per tipologia e classe di importo;

e) gli schemi tipo e le informazioni minime che essi devono contenere, individuate anche in coerenza con gli standard degli obblighi informativi e di pubblicità relativi ai contratti; disposizione modificata dal DLgs 56-2017 in vigore dal 20-5-2017

f) le modalità di raccordo con la pianificazione dell'attività dei soggetti aggregatori e delle centrali di committenza ai quali le stazioni appaltanti delegano la procedura di affidamento.

8-bis. La disciplina del presente articolo non si applica alla pianificazione delle attività dei soggetti aggregatori e delle centrali di committenza. disposizione introdotta dal DLgs 56-2017 in vigore dal 20-5-2017

9. Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 8, si applica l'articolo 216, comma 3.

rubrica dell'articolo modificata dal DLgs 56-2017 in vigore dal 20-5-2017

Relazione

L'articolo 21 (Programma delle acquisizioni delle stazioni appaltanti) disciplina stabilisce che la programmazione delle acquisizioni delle stazioni appaltanti avvenga attraverso il programma biennale...

Commento

L'articolo 21, anche sulla scorta del criterio direttivo di cui alla legge n. 11 del 2016, lettera bb), che prevede la razionalizzazione delle procedure di spesa attraverso l'applicazione di criteri d...

Giurisprudenza e Prassi

CONCESSIONE MISTA SERVIZI LAVORI – PROGRAMMA - BIENNALE O TRIENNALE

CONSIGLIO DI STATO SENTENZA 2019

La giurisprudenza formatasi nel vigore del precedente codice dei contratti pubblici (ma estensibile a quello vigente, come è dato desumere dall’art. 169, comma 1, del d.lgs. n. 50 del 2016) afferma che qualora l’affidamento contempli l’esecuzione dei lavori congiuntamente alla gestione di un servizio, la linea di demarcazione tra i diversi istituti va individuata avendo di mira la direzione del nesso di strumentalità che lega gestione del servizio ed esecuzione dei lavori, nel senso che solo laddove la gestione del servizio sia servente rispetto alla costruzione delle opere è configurabile l’ipotesi della concessione di lavori pubblici; viceversa, l’inserimento dei lavori all’interno di un programma complesso rivolto alla gestione dei servizi volti a soddisfare esigenze primarie di rilievo sociale induce a ritenere che siano i lavori a porsi in termini obiettivamente accessori o secondari rispetto alla gestione delle strutture (Cons. Stato, Ad. plen., 30 gennaio 2014, n. 7).

Nella fattispecie in esame è difficilmente contestabile che scopo principale dell’amministrazione era quello di esternalizzare la gestione del servizio di cremazione (rispetto alla quale l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione dei forni si pone in posizione servente) e l’oggetto principale del contratto è la concessione di servizi, la cui disciplina trova applicazione a norma dell’art. 169, comma 1, del d.lgs. n. 50 del 2016.

Se dunque non è applicabile l’art. 183, comma 15, del d.lgs. n. 50, concernente le concessioni di lavori, del pari non può trovare spazio nella fattispecie l’art. 21, a mente del quale l’adozione di strumenti di programmazione per l’affidamento dei servizi non è stata obbligatoria sino all’approvazione del d.m. previsto al comma 8 della stessa norma, con la conseguenza che, alla data di pubblicazione del bando, la stazione appaltante era legittimamente priva del programma biennale degli acquisti.

REGOLAMENTO PROGRAMMAZIONE ART. 21 COMMA OTTAVO

MIN INFRASTRUTTURE DECRETO 2018

Regolamento recante procedure e schemi-tipo per la redazione e la pubblicazione del programma triennale dei lavori pubblici, del programma biennale per l’acquisizione di forniture e servizi e dei relativi elenchi annuali e aggiornamenti annuali.

PARERE SULLE “PROCEDURE E SCHEMI-TIPO PER LA REDAZIONE E LA PUBBLICAZIONE DEL PROGRAMMA TRIENNALE E BIENNALE EX ART. 21, CO 8 DEL DLGS 50/2016 (21.8)

CONSIGLIO DI STATO PARERE 2017

OGGETTO: Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Schema di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze recante “Procedure e schemi-tipo per la redazione e la pubblicazione del programma triennale dei lavori pubblici, del programma biennale per l’acquisizione di forniture e servizi e dei relativi elenchi annuali e aggiornamenti annuali, attuativo dell’articolo 21, comma 8 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, come modificato dal decreto legislativo 19 aprile 2017 n. 56.

INDICAZIONI OPERATIVE IN MATERIA DI PUBBLICAZIONE DELLA PROGRAMMAZIONE SUL SITO INFORMATICO DELL'OSSERVATORIO, ART. 21.7

ANAC COMUNICATO 2016

Oggetto: Indicazioni operative alle stazioni appaltanti in materia di pubblicazione del programma biennale degli acquisti di beni e servizi e del programma triennale dei lavori pubblici sul sito informatico dell’Osservatorio, ai sensi dell’art. 21, comma 7, del d.lgs. 50/2016.

Pareri tratti da fonti ufficiali

QUESITO del 22/02/2019 - PROGETTAZIONE APPROVATA NECESSARIA PER L'INSERIMENTO NELL'ELENCO ANNUALE (COD. QUESITO 449)

Buongiorno, viste le indicazioni di cui all'ultimo paragrafo dell'art.21 c. 3 d.lgs 50 in cui si dichiara che "Ai fini dell’inserimento nel programma triennale, le amministrazioni aggiudicatrici approvano preventivamente, ove previsto, il documento di fattibilità delle alternative progettuali, di cui all’articolo 23, comma 5" si chiede se per gli interventi pari o superiori a 1.000.000 euro per il loro l'inserimento nell'elenco annuale deve essere obbligatoriamente preventivamente approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica. Qualora la risposta fosse affermativa, chiedo perchè allora la procedura SCPSA permette di inserire nell'elenco annuale interventi sopra il milione di euro con il solo documento di fattibilità approvato ? grazie per l'attenzione.


QUESITO del 19/02/2019 - CUP DI PROGRAMMA O PROGRAMMATICO (COD. QUESITO 443)

Il manuale di istruzione per la redazione del programma triennale dei lavori pubblici e del programma biennale degli acquisti di forniture e servizi di cui all’art.21 del D.Lgs. n.50/2016, al punto 3.2 (Il codice unico di progetto) fornisce indicazioni circa l’acquisizione del CUP da riportare, in sede di redazione dei programmi, per ciascun intervento. Per gli interventi ricompresi nella seconda e terza annualità del Programma Triennale è previsto l'inserimento di un “CUP di programma” o “programmatico” in riferimento al quale, non avendo nozione delle modalità di acquisizione si chiedono delucidazioni in merito. La presente riveste carattere di urgenza in quanto la mancata indicazione nel programma triennale del CUP oggetto di chiarimento genera un errore bloccante nel sistema e conseguentemente non ne consente la pubblicazione. COMUNE DI MATERA SETTORE OPERE PUBBLICHE


QUESITO del 17/12/2018 - ART. 5 COMMA 7, DM N.14/2018 (COD. QUESITO 421)

L’art.5 comma 7 del D.M. n.14 del 16 gennaio 2018 stabilisce che “nel caso di regioni o enti locali, ove risulti avviata la procedura di approvazione dell’aggiornamento annuale del programma triennale e dell’elenco annuale e, nelle more della conclusione delle procedure della medesima, le amministrazioni, secondo i loro ordinamenti, possono motivatamente autorizzare l’avvio delle procedure relative ad un lavoro previsto dalla seconda annualità di un programma triennale approvato e dall’elenco annuale dello schema triennale adottato”. In proposito si chiede se entrambe le condizioni (lavoro previsto dalla seconda annualità di un programma triennale approvato e dall’elenco annuale dello schema triennale adottato) debbano coesistere e se tale facoltà può essere esercitata nell’ipotesi di un lavoro previsto dalla prima annualità di un programma triennale approvato, ma non attuato, e riproposto nell’elenco annuale dello schema del programma triennale adottato.


QUESITO del 27/11/2018 - COLLOCAZIONE DI INTERVENTI IN ANNUALITÀ SUCCESSIVE ALLA PRIMA (COD. QUESITO 414)

Buongiorno, ad integrazione di quanto richiesto con il Quesito n.413 del 26/11/2018 e su quanto indicato sulle istruzioni ITACA al punto 5. Assegnazione dell’annualità dell’intervento o dell’acquisto dove si afferma "In attesa ad esempio di copertura finanziaria sarà collocato in annualità successiva alla prima e, una volta ottenuta, sarà possibile includerlo nell’elenco annuale solo a seguito dell’aggiornamento del programma in corso d’anno come da lettera d) comma 9 art.5 del DM 14/2018." chiedo se la collocazione in annualità successiva alla prima deve avvenire anche per l'importo oltre che per "Annualità avvio procedura di affidamento" della procedura SCPSA di inserimento. In sostanza se per un intervento del 2019 non ho ancora il CUP, o la conf. urb., o la progettazione, sposto tutto (annualità di avvio procedura e importo) al secondo anno? Grazie dell'attenzione


QUESITO del 26/11/2018 - TEMPI PER L'APPROVAZIONE DEL PROGRAMMA TRIENNALE. (21.1)

Per chiederVi in merito ai tempi per l'approvazione de Programma Triennale LL.PP. come si conciliano i 90 gg. dall'approvazione del Bilancio (art.5 c.6) con i 60 gg. dalla pubblicazione dell'adozione dello schema (art.5 c.5). In sostanza, avendo una pubblicazione di adozione fatta il 22 novembre ed una approvazione di Bilancio prevista per il 23 dicembre, posso approvare il Programma Triennale entro il 23 marzo ( 90gg. dal 23 dic.) o il 21 gennaio ( 60gg dal 22 nov.)?


QUESITO del 26/11/2018 - DM 14 ART. 5 C. 9 - AGGIUNTA DI INTERVENTI NELL'ELENCO ANNUALE (COD. QUESITO 413)

Nel caso in cui abbia un intervento non inserito precedentemente nell'elenco annuale per mancanza di CUP ( o conformità urbanistica o approvazione progetto) per il quale tutti i requisiti siano stati soddisfatti e da inserire di diritto nell'elenco annuale, quale è la tipologia di modifica da considerare per questa aggiunta di intervento ai sensi del DM 14 art. 5 c. 9 ?


QUESITO del 23/10/2018 - MODALITÀ DI PUBBLICAZIONE DEL PROGRAMMA BIENNALE DI FORNITURE E SERVIZI (COD. QUESITO 389) (21.1)

Questo Comune in ossequio a quanto previsto dall’articolo 21 comma 1 del Codice dei Contratti, ha provveduto ad adottare le schede del programma biennale di forniture e servizi con un unico atto di Giunta, in quanto programmazione relativa all’Ente nel suo complesso, ma ritiene che sia opportuno che la redazione delle stesse avvenga per centro di responsabilità in quanto l’organizzazione del nostro Ente prevede più centri di responsabilità, assegnati ai vari responsabili di settore. Analizzando l’inciso del comma 1 dell’art.21 si rileva che “Le amministrazioni aggiudicatrici adottano il programma biennale degli acquisti di beni e servizi e il programma triennale dei lavori pubblici, nonchè i relativi aggiornamenti annuali. I programmi sono approvati nel rispetto dei documenti programmatori e in coerenza con il bilancio e, per gli enti locali, secondo le norme che disciplinano la programmazione economico-finanziaria degli enti” Si chiede se sia corretto che affinchè il programma sia coerente con il bilancio e rispetti le norme che disciplinano la nostra programmazione interna, ogni responsabile di settore, nonché responsabile di PEG e titolare di una sezione del bilancio, provveda a predisporre e pubblicare le schede relative.


QUESITO del 23/10/2018 - SERVIZI DI INGEGNERIA E INSERIMENTO NEL PIANO BIENNALE (COD. QUESITO 390)

Si chiede cortesemente di sapere se i servizi di ingegneria e architettura (ricompresi nel piano triennale all'interno del quadro economico dell'opera) debbano essere inseriti nel piano biennale già dalla programmazione 2018-2019


QUESITO del 16/10/2018 - TERMINI ADOZIONE E APPROVAZIONE PIANO TRIENNALE LL.PP.2019-2021 (COD. QUESITO 385)

A seguito dell'entrata in vigore del DM n.14 del 16/01/2018 all'art.5 si deduce che il programma deve essere adottato e pubblicato per i successivi 30gg, in assenza di consultazioni deve essere approvato entro 60gg dall'adozione, pertanto se la nostra Azienda ARTE adotta il piano il 15/10 deve pubblicarlo fino al 15/11 ed approvarlo entro il 15/12 con apposito provvedimento, non più unitamente al bilancio di previsione in genere entro il 31/12. Inoltre vorrei sapere se le schede da compilare sono quelle all'interno del sito appalti/infotriennali perchè al momento sembrano le stesse degli anni precedenti.


QUESITO del 10/10/2018 - PROGRAMMA BIENNALE DEGLI ACQUISTI DI FORNITURE E SERVIZI (COD. QUESITO 378)

Relativamente alla compilazione della tabella B Allegato II del Programma biennale degli acquisti di forniture e servizi, visto che debbono essere indicati i costi degli acquisti al lordo dell'I.V.A., vorremmo sapere se è necessario indicare l'IVA e l'importo netto nel Quadro delle risorse come indicato nel manuale utente pubblicato dal MIT a pag. 32. Grazie.


QUESITO del 11/08/2018 - ART. 21 DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI (COD. QUESITO 402) (21.3 - 21.6 - 35.4)

L’art. 21 comma 3 del Codice dei contratti pubblici prevede l’adozione del programma triennale dei lavori pubblici il cui valore stimato sia pari o superiore a 100.000 euro e l’art. 21 comma 6 prevede l’adozione del programma biennale di forniture e servizi di importo unitario stimato pari o superiore a 40.000 euro. Vedendo comportamenti difformi tra diversi enti pubblici, dove alcuni interpretano questi importi IVA ESCLUSA ed altri IVA INCLUSA, si chiede Vostro parere se, appunto, gli importi indicati, debbano essere intesi al netto o al lordo dell’IVA.


QUESITO del 11/06/2018 - AFFIDAMENTO CONCESSIONE DELLA RISCOSSIONE COATTIVA AD AGENZIA DELLE ENTRATE - RISCOSSIONE (COD. QUESITO 395) (21)

Questo Ente sta predisponendo la Delibera di Consiglio per affidare in concessione la riscossione coattiva di tutte le entrate del Comune, ad accezione di quelle tributarie, ai sensi dell'art.2 del Dl n.193 del 2016 così come sostituito dall'art.35 del Dl n.50 el 2017 ad Agenzia delle Entrate - Riscossione. A tal proposito si chiede se tale servizio vada inserito nel programma biennale ex art.21 D.Lgs.50/2016 per acquisti di beni e servizi superiori a 40.000,00 tenendo conto che ad oggi non risulta possibile quantificare il costo del compenso per l'attività di riscossione


QUESITO del 30/05/2018 - PROGRAMMA BIENNALE ACQUISTI FORNITURE E SERVIZI (ART. 21 D.LGS. 50/2016) (COD. QUESITO 309)

Si chiede un chiarimento in merito al concetto di “prima annualità del primo programma in cui è inserito l’intervento”: se il primo programma è riferito al biennio 2018-2019 e l’intervento è previsto nel 2019 a quale anno corrisponde la “prima annualità del primo programma in cui è inserito l’intervento”?


QUESITO del 30/05/2018 - PROGRAMMA BIENNALE ACQUISTI FORNITURE E SERVIZI (ART. 21 D.LGS. 50/2016) (COD. QUESITO 310)

Cosa si intende con la dicitura "L'acquisto è relativo a nuovo affidamento di contratto in essere" presente nella scheda B dello schema-tipo rilasciato dal MIT?


QUESITO del 16/04/2018 - DECRETO L. 50/2016 - TIPO DI PROGETTAZIONE APPROVATA PER L'INSERIMENTO NELL'ELENCO ANNUALE OK (COD. QUESITO 282) (21.3 - 23.3)

Per sapere come comportarsi, in attesa del decreto di cui all'art. 23 c. 3 del D.l. 50/2016, al fine dell'inserimento nell'elenco annuale in base al tipo di progettazione approvata. In pratica, per ora, devo continuare a tener conto di quanto indicato dall'ex art.128 c. 6 e 7 del D.lgs.163/2006 con i suoi livelli di progettazione e quando uscirà il predetto decreto applicare l'art. 21 c. 3 del D.l 50/2016? Cordiali saluti.


QUESITO del 09/01/2018 - PROGRAMMAZIONE TRIENNALE OOPP E BIENNALE SERVIZI E FORNITURE (COD. QUESITO 150) (21.1)

è chiaro che dal 2018 è obbligatoria la pubblicazione della programmazione biennale di tutti i servizi e forniture di valore superiore a €. 40.000 e che unisce alla programmazione delle opere pubbliche di valore suiperiore a €. 100.000. La mia domanda è relativa ai tempi di pubblicazione, con particolare riferimento all'approvazione del bilancio dell'ente. Precedenti norme davano quale data ultima il 30 ottobre di ogni anno, poi alcune interpretazioni hanno definito la pubblicazione entro 60 giorni prima dell'approvazione del bilancio comunale. Tutto questo per il triennale opere pubbliche, ma vale anche per il biennnale servizi e forniture? oppure questo puo essere approvato e pubblicato senza il rispetto dei 60 gg?


QUESITO del 21/11/2017 - PROGRAMMAZIONE BIENNALE DEGLI ACQUISTI (COD. QUESITO 97) (21.7 - 29.2)

La programmazione degli acquisti per il biennio 2018/2019 deve essere inserita sul sito "Servizio contratti pubblici" oppure semplicemente inserita nel DUP come è sempre stato fatto?


QUESITO del 14/11/2017 - INSERIMENTO DATI (COD. QUESITO 91) (21.3 - 213.8 - 213.9)

Buonasera, se un lavoro inserito nella programmazione triennale del 2017-2019 sarà realizzato con un cronoprogramma di anni tre, ed a oggi è in fase di realizzazione deve essere inserito anche nella programmazione 2018-2020 o vanno inseriti esclusivamente i lavori di nuova programmazione.


QUESITO del 27/10/2017 - ADEMPIMENTI DI CUI ALL'ARTICOLO 21 COMMA 6 DEL D.LGS 50/2016 (COD. QUESITO 68) (21.1)

L’ASP Ambito 9 è un ente pubblico non economico partecipato da tutti i Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale IX delle Marche ed è anche ente capofila del medesimo Ambito Territoriale. L’ASP Ambito 9 adotta un sistema di contabilità economico patrimoniale e approva il bilancio preventivo economico e il bilancio pluriennale di previsione storicamente nei mesi di febbraio/marzo dell’anno cui il documento di programmazione si riferisce. Da alcune letture di articoli si deduce che il programma biennale di forniture e servizi (compresi anche gli acquisti superiori a 1 milione di euro) sia un allegato al DUP. Visto che l’ASP non adotta il DUP, come deve procedere codesta Amministrazione? E’ ammissibile l’ipotesi di approvare il programma biennale di forniture e servizi - compresi quindi anche gli acquisti superiori a 1 milione di euro – come allegato ai documenti di programmazione dell’Azienda e di inviarlo e pubblicarlo subito dopo l’approvazione da parte dell’assemblea dei soci ? In attesa di un Vostro riscontro si porgono distinti saluti,


QUESITO del 24/10/2017 - PROGRAMMAZIONE TRIENNALE (COD. QUESITO 58) (21.6 - 21.8)

Elenco biennale acquisti beni e servizi: obbligo a partire dalla programmazione 2019-2021? sembra così deciso dal decreto attuativo art. 21 comma 8 del D.lgs. 50/2016? Inoltre adozione del programma oo.pp. sempre entro il 15-10? Sua pubblicazione per 60 gg all'albo e nel sito dell'Ente oppure già sul SITAR compilando tutte le schede ma senza chiudere la programmazione perché poi viene approvato in via definitiva con il Bilancio?