INEFFICIENZA DEL CONTAGIO MORALE SE IL SOCIO UNICO È SOGGETTO A SPOSSESSAMENTO FALLIMENTARE (94.3)
In tema di appalti pubblici, la causa di esclusione automatica per i reati commessi dal socio unico presuppone l'esercizio effettivo del potere di controllo o di amministrazione. Tale presunzione di contagio morale è superata qualora il socio, a seguito di fallimento, sia stato spogliato del possesso delle azioni e della governance della società, affidata esclusivamente agli organi della procedura concorsuale sotto la vigilanza del giudice delegato. Parimenti, l'omessa comunicazione di condanne non menzionate nel fascicolo virtuale non costituisce causa automatica di esclusione, restando subordinata a una valutazione di gravità e idoneità a ledere l'affidabilità dell'operatore, da condursi mediante idonea motivazione e previa attivazione del contraddittorio.
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