AFFIDAMENTO DIRETTO PROCEDIMENTALIZZATO: REQUISITI MINIMI, VALUTAZIONE COMPARATIVA E VERBALIZZAZIONE TARDIVA (76)
È illegittimo l'affidamento disposto in favore di un operatore economico la cui proposta tecnica risulti conforme solo parzialmente (ovvero alla "maggioranza") ai requisiti minimi obbligatori stabiliti dalla lex specialis, configurandosi in tal caso una fattispecie di aliud pro alio che impone l'esclusione del concorrente. Risulta altresì viziata la procedura in cui la verbalizzazione delle operazioni di valutazione avvenga successivamente alla formalizzazione dell'atto conclusivo del procedimento.
"Sebbene possa convenirsi con il consolidato orientamento giurisprudenziale secondo il quale la stesura del verbale non debba necessariamente avvenire contemporaneamente allo svolgimento della seduta oggetto di verbalizzazione e la sua tardiva redazione e sottoscrizione non siano in astratto precluse (cfr. Consiglio di Stato, IV, 8 aprile 2021, n. 2822), tuttavia deve ritenersi illegittima la redazione (e sottoscrizione) di un verbale successivamente alla formalizzazione dell’atto finale che ne recepisce le conclusioni: la carenza di uno dei presupposti costitutivi dell’atto conclusivo del procedimento rende la determinazione finale priva di un elemento strutturale e quindi incerta nel suo contenuto, che potrà essere ricostruito soltanto ex post e in maniera non del tutto incontroversa (sull’importanza della verbalizzazione in sede di gara: Consiglio di Stato, V, 18 dicembre 2023, n. 10889). È evidente quindi che una tardiva e gravemente lacunosa verbalizzazione determina il travolgimento dell’operato del Seggio di gara (cfr. per il principio, Consiglio di Stato, III, 8 aprile 2026, n. 2782; IV, 8 aprile 2021, n. 2822)."
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