Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: nullità contrattuale

NULLITÀ DEL CONTRATTO D'APPALTO PER OPERE ABUSIVE E INAMMISSIBILITÀ DELL'AZIONE DI ARRICCHIMENTO INGIUSTIFICATO VERSO LA P.A.

CORTE DI APPELLO DI NAPOLI - SENTENZA

"In tema di appalto privato di opere edilizie, il contratto avente ad oggetto la costruzione di un’opera senza la prescritta concessione è nullo per illiceità dell’oggetto e la nullità impedisce al contratto di produrre i suoi effetti sin dall’origine. [...] Ai fini della verifica del rispetto della regola di sussidiarietà, posto dall’art. 2042 c.c., la domanda (...)

LAVORI DI SOMMA URGENZA IN ASSENZA DI REGOLARE IMPEGNO DI SPESA NON È CAUSA DI NULLITÀ DEL CONTRATTO MA RESPONSABILITA' ERARIALE

TRIBUNALE DI BENEVENTO - SENTENZA

L’art. 191 TUEL regola il procedimento interno di formazione dell’impegno contabile e tutela l’equilibrio finanziario dell’ente, ma non disciplina direttamente la struttura del rapporto obbligatorio con il terzo né prevede espressamente la nullità quale sanzione della sua violazione. Ne consegue che l’eventuale violazione delle prescrizioni contabili integra una irregolarità rilevante sul piano (...)

FORMA SCRITTA AD SUBSTANTIAM E ONERE PROBATORIO NEGLI APPALTI PUBBLICI (16)

TRIBUNALE DI AVEZZANO - SENTENZA

In tema di appalti e servizi resi alla Pubblica Amministrazione, l&#39;Operatore Economico che vanti un credito ha l&#39;onere di produrre il contratto stipulato in forma scritta, restando irrilevante l&#39;emissione di fatture o la produzione di atti di riconoscimento del debito ove questi siano privi di sottoscrizione autentica o formalmente disconosciuti.<p s (...)

I CONTRATTI DELLA P.A. DEVONO RIVESTIRE LA FORMA SCRITTA A PENA DI NULLITA' (17)

TRIBUNALE DI ALESSANDRIA - SENTENZA

I contratti stipulati dalla Pubblica Amministrazione richiedono la forma scritta ad substantiam, con la conseguenza che è inammissibile la conclusione degli stessi per facta concludentia o attraverso il mero invio di fatture. Il riconoscimento di debito effettuato dall’ente non costituisce sanatoria del contratto nullo per difetto di forma e non inverte l’onere dell (...)

L'ENTE LOCALE E' TENUTO AL PAGAMENTO DEI SERVIZI ENTRO I LIMITI DELL'IMPEGNO CONTABILE. PER LA PARTE ECCEDENTE SUSSISTE RESPONSABILITA' DIRETTA DEL FUNZIONARIO

TRIBUNALE DI LATINA - SENTENZA

In tema di contabilità degli enti locali, l&#39;art. 191 del D.Lgs. n. 267/2000 subordina l&#39;effettuazione di qualunque spesa alla sussistenza dell&#39;impegno contabile registrato sul competente capitolo di bilancio e alla relativa attestazione di copertura finanziaria. La violazione di tale obbligo comporta che il rapporto obbligatorio intercorra, ai fini della (...)

AZIONE DI ARRICCHIMENTO VERSO LA PA: E' PRECLUSA SE GLI ORDINATIVI PROVENGONO DA SOGGETTI PRIVI DI LEGITTIMAZIONE AD IMPEGNARE L'ENTE

CORTE D'APPELLO DI ROMA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, la nullità del contratto per violazione delle norme sulle procedure di scelta del contraente e per difetto di forma scritta impedisce la validità di successive rinegoziazioni dei prezzi, non essendo configurabile la novazione o la prosecuzione di un rapporto giuridicamente inesistente. Ai fini del riconoscimento dell&#39;indennizzo ex ar (...)

IL CONTRATTO DI APPALTO STIPULATO DA UN ENTE LOCALE IN ASSENZA DI VISTO CONTABILE ATTESTANTE LA COPERTURA FINANZIARIA E' AFFETTO DA NULLITA ASSOLUTA

TRIBUNALE DI AVELLINO - SENTENZA

In tema di obbligazioni degli enti locali, ogni atto che comporti una spesa è valido e vincolante solo se sussiste l&#39;impegno contabile registrato sul competente capitolo di bilancio e la relativa attestazione della copertura finanziaria comunicata al terzo. La violazione degli artt. 153 e 191 del D.Lgs. 267/2000 determina la nullità del contratto di appalto, con (...)

LAVORI ESEGUITI IN FORZA DI ORDINI DI SERVIZIO VERBALI NON RATIFICATI DA FORMALI VARIANTI CONTRATTUALI: L'APPALTATORE NON HA DIRITTO AL CORRISPETTIVO

TRIBUNALE DI LAGONEGRO - SENTENZA

&quot;I contratti conclusi dallo Stato e dagli enti locali richiedono la forma scritta &#39;ad substantiam&#39;, con esclusione di qualsivoglia manifestazione di volontà implicita o desumibile da comportamenti meramente attuativi, essendo tale regola espressione dei principi di buon andamento ed imparzialità della P. A. posti dall&#39;art. 97 Cost.&quot;.<p styl (...)