Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: espropriazione
SPETTA AL CONSIGLIO COMUNALE LA COMPETENZA SULL'ACQUISIZIONE SANANTE DELLE AREE OCCUPATE (42.2)
Spetta esclusivamente al Consiglio Comunale, e non alla dirigenza, la competenza ad adottare i provvedimenti relativi all'acquisizione sanante di cui all'art. 42-bis del D.P.R. n. 327/2001, in quanto tali atti sono riconducibili alla categoria degli acquisti immobiliari che l'art. 42, comma 2, lett. l), del D.Lgs. n. 267/2000 riserva all'organo di indirizzo politico-amministrativo. (...)
LEGITTIMA LA VARIANTE MIGLIORATIVA PNRR CHE OTTIMIZZA IL COLLEGAMENTO VIARIO SENZA ALTERAZIONI SOSTANZIALI
È legittima la variante migliorativa in corso d'opera proposta dall'appaltatore che, senza ridurre le prestazioni qualitative o quantitative né alterare l'impostazione del progetto, ottimizzi la funzionalità dell'infrastruttura, giustificando l'occupazione d'urgenza di aree private inizialmente non previste, restando la scelta localizzativa riservata alla discrezionalità tecnica dell'Amministrazio (...)
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LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELL'APPROVAZIONE DI PROGETTI INFRASTRUTTURALI OLIMPICI (38.10)
Il sindacato giurisdizionale sulla discrezionalità tecnica non può tradursi in un controllo di merito, ma deve arrestarsi di fronte a valutazioni tecniche attendibili e non manifestamente illogiche. La stazione appaltante può legittimamente variare il modello di affidamento di un'opera, passando dal partenariato pubblico-privato all'appalto integrato, qualora ciò sia necessario per garantire il ri (...)
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INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DEL VERBALE DI VALIDAZIONE DEL PROGETTO DA PARTE DELL'ESPROPRIANDO (42.4)
Nell'ambito di un appalto integrato, il terzo proprietario delle aree soggette a esproprio non è legittimato a impugnare il verbale di validazione del progetto esecutivo, trattandosi di un atto interno alla fase esecutiva del rapporto contrattuale privo di immediata capacità lesiva per soggetti estranei al sinallagma negoziale, che non trarrebbero alcuna utilità dall'eventuale annullamento. (...)
LA MANCATA INTESA STATO-REGIONI NON DETERMINA LA NULLITÀ DEL PROVVEDIMENTO
La nullità del provvedimento amministrativo per difetto assoluto di attribuzione ha carattere eccezionale e ricorre esclusivamente in caso di carenza di potere in astratto. La mancata acquisizione dell'intesa Stato-Regione prescritta per il perfezionamento delle varianti urbanistiche nell'approvazione di progetti di opere pubbliche non integra un difetto di attribuzione, bensì un vizio di legittim (...)
IL DECRETO DI ESPROPRIO È ILLEGITTIMO SE IL VINCOLO URBANISTICO RISULTA DECADUTO
In materia di espropriazione per pubblica utilità, il vincolo che deriva da una localizzazione parcellare ben precisa di un tracciato viario ha natura espropriativa e non conformativa, con la conseguenza che esso decade qualora non venga attuato entro il termine di efficacia del piano particolareggiato. L'accoglimento del ricorso contro il decreto di esproprio illegittimo comporta l'annullamento d (...)
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INEFFICACIA DELLE PREVISIONI ESPROPRIATIVE DOPO LA DECADENZA DECENNALE DEL PIANO PARTICOLAREGGIATO
Scaduto il termine di efficacia stabilito per l'esecuzione del piano attuativo, nella parte in cui è rimasto inattuato non possono più eseguirsi i previsti espropri preordinati alla realizzazione delle opere pubbliche e di urbanizzazione primaria, in quanto l'efficacia delle previsioni espropriative non è soggetta all'ultrattività residuale prevista per le sole prescrizioni di zona e gli allineame (...)
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REGIME ACCELERATO APPLICABILE ALLE OPERE STRATEGICHE ANCHE SENZA FINANZIAMENTI PNRR
In tema di infrastrutture ferroviarie strategiche, il regime semplificato previsto per le opere PNRR continua ad applicarsi anche qualora l'intervento venga rifinanziato con diverse risorse nazionali, purché l'opera sia ricompresa nell'elenco tassativo dei progetti di particolare complessità. Il principio di proporzionalità nell'attività espropriativa è rispettato quando la Stazione Appaltante dim (...)
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IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DELLA PUBBLICA UTILITA' NELLE OPERE PNRR (44.6)
Nelle procedure di realizzazione di opere ferroviarie strategiche, la determinazione conclusiva della conferenza di servizi che approva il progetto di fattibilità tecnica ed economica produce gli effetti della dichiarazione di pubblica utilità; tale atto non è meramente preparatorio ma immediatamente lesivo, determinando l'onere per il soggetto inciso di impugnarlo tempestivamente, pena l'irricevi (...)
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IRRICEVIBILITÀ DEL RICORSO DEPOSITATO OLTRE I TERMINI DIMEZZATI NELLE CONTROVERSIE ESPROPRIATIVE (119.2)
L'impugnazione di una delibera di consiglio comunale che approva un progetto di fattibilità tecnica economica con contestuale adozione di variante semplificata al PRG, apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e dichiarazione di pubblica utilità, ricade nell'ambito di applicazione del rito abbreviato di cui all'art. 119, comma 1, lett. f) c.p.a. Ne consegue che il termine per il deposito d (...)
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PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO E TUTELA CAUTELARE NELLE OPERE OLIMPICHE STRATEGICHE
Nelle controversie riguardanti infrastrutture strategiche, l'omessa indicazione del destinatario nei provvedimenti di vincolo preordinato all'esproprio costituisce una mera irregolarità sanabile che non giustifica la sospensione degli atti. Ai sensi dell'art. 125 c.p.a., il giudice deve privilegiare la sollecita esecuzione dell'opera, specialmente quando l'affidamento dei lavori è funzionale al ri (...)
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LEGITTIMA L'ACQUISIZIONE SANANTE ANCHE DOPO IL GIUDICATO CIVILE SULLA PROPRIETA'
In tema di acquisizione sanante, la competenza all'adozione del provvedimento spetta all'organo consiliare in quanto espressione di valutazioni discrezionali incidenti sul patrimonio dell'ente locale; gli atti dirigenziali meramente attuativi della volontà consiliare non integrano una nuova esercitazione del potere acquisitivo. Le contestazioni relative alla quantificazione dell'indennizzo apparte (...)
DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA NELLA LOCALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE E IRRILEVANZA DEGLI ABUSI NELL'ESPROPRIO
In tema di espropriazione per pubblica utilità, l'eventuale natura abusiva delle opere edilizie insistenti sull'area da espropriare non costituisce vizio di legittimità del decreto di esproprio, incidendo tale qualificazione esclusivamente sulla determinazione dell'indennizzo spettante al proprietario. Inoltre, la localizzazione dell'opera pubblica è frutto di discrezionalità amministrativa sindac (...)
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INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO PER DIFETTO DI LEGITTIMAZIONE DEL GESTORE CON CONCESSIONE DI ACCESSO SCADUTA
È inammissibile per difetto di legittimazione e interesse il ricorso proposto dal gestore di un impianto di distribuzione carburanti avverso il progetto di un'opera pubblica che ne comporti la rimozione, qualora la concessione per l'accesso dell'impianto alla sede stradale sia scaduta in epoca anteriore alla proposizione del gravame e non risulti rinnovata, rendendo l'attività di fatto inesercitab (...)
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ILLEGITTIMITÀ DELL'OCCUPAZIONE SINE TITULO E OBBLIGO DI RESTITUZIONE O ACQUISIZIONE SANANTE
In tema di espropriazione, qualora alla dichiarazione di pubblica utilità non faccia seguito un tempestivo decreto di esproprio o un atto di cessione volontaria formalizzato per iscritto, l'occupazione dell'area rimane illegittima e l'Amministrazione ha l'obbligo di restituire l'immobile previa rimessione in pristino e risarcimento del danno, oppure di procedere all'acquisizione non retroattiva ai (...)
IL PROGETTO DEFINITIVO CONFORMA IL TERRITORIO PRECLUDENDO VARIANTI ESECUTIVE CHE AGGRAVINO IL SACRIFICIO DEI PRIVATI (17.2)
Il progetto definitivo (o il PFTE nelle procedure accelerate) costituisce l'atto con cui l'Amministrazione conforma l'assetto del territorio ai fini espropriativi; ne consegue che in sede di progetto esecutivo è precluso introdurre modificazioni che mutino il tipo di opera o che incidano su soggetti diversi o, comunque, aggravino il pregiudizio imposto ai privati coinvolti nei loro beni dall'opera (...)
OBBLIGO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI PROVVEDERE SULLA ISTANZA DI ACQUISIZIONE SANANTE
Sussiste l'obbligo della Pubblica Amministrazione di concludere mediante provvedimento espresso il procedimento sollecitato dal privato per la regolarizzazione di un'occupazione illegittima. L'inerzia amministrativa sulla richiesta di attivazione del potere di acquisizione sanante ex art. 42-bis DPR 327/2001 configura un silenzio-inadempimento impugnabile, spettando all'ente gestore dell'opera l'o (...)
OBBLIGO DI RESTITUZIONE DEL BENE PER MANCATA CONCLUSIONE DELL'ESPROPRIO
La mera trasformazione irreversibile del suolo per la realizzazione di un'opera pubblica non comporta l'acquisto della proprietà in capo all'Amministrazione, la quale resta obbligata alla restituzione del bene e al risarcimento del danno da occupazione illegittima, salva l'adozione del provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis del D.P.R. n. 327/2001. (...)
LEGITTIMA L'APPROVAZIONE DELLA BONIFICA ANCHE PRIMA DELLA CONCLUSIONE DELL'ESPROPRIO (253.1)
L'approvazione del progetto operativo di bonifica da parte dell'autorità commissariale è atto legittimo anche in pendenza del procedimento espropriativo, non sussistendo una priorità cronologica tra le due procedure, specie quando l'intervento ambientale è funzionalmente connesso e propedeutico alla realizzazione di un'infrastruttura strategica per la difesa del suolo. (...)
DICHIARAZIONE DI MANCANZA DI INTERESSE IN UDIENZA COMPORTA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL GRAVAME
La dichiarazione espressa dalla parte ricorrente in udienza di non avere più interesse alla definizione del merito del giudizio determina l'improcedibilità del gravame per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), del Codice del Processo Amministrativo, precludendo al giudice amministrativo qualsiasi sindacato sulla legittimità degli atti impugnati e rendendo la p (...)
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SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLA PROGETTAZIONE DI OPERE PUBBLICHE (38.1)
In materia di espropriazione per pubblica utilità, il termine di trenta giorni per la presentazione delle osservazioni ha natura perentoria, esonerando l'amministrazione dall'obbligo di esame in caso di tardività. Inoltre, il provvedimento finale non deve contenere una confutazione analitica di ciascuna osservazione, essendo sufficiente che la motivazione complessiva dia conto della corretta valut (...)
INAMMISSIBILE IL RICORSO SE MANCA LA TITOLARITA' DELL'AREA ESPROPRIATA
Sussiste il difetto di legittimazione attiva del ricorrente che impugni atti di una procedura espropriativa senza fornire prova della titolarità del diritto reale sulle particelle catastali esattamente individuate dal piano particellare d'esproprio, non essendo a tal fine sufficiente la proprietà di aree confinanti. È altresì inammissibile per difetto di interesse l'impugnazione di note amministra (...)
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ILLEGITTIMA PROCEDURA ESPROPRIATIVA E RISARCIMENTO DEL DANNO DA MANCATO GODIMENTO (128.8)
In tema di responsabilità della Pubblica Amministrazione, il termine di 120 giorni per la proposizione della domanda risarcitoria decorre dal passaggio in giudicato della sentenza di annullamento, da intendersi come il momento in cui la stessa non sia più soggetta a revocazione ordinaria (nn. 4 e 5 dell'art. 395 c.p.c.) o ricorso in Cassazione, dovendosi distinguere la proponibilità astratta del m (...)
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NECESSARIA COMUNICAZIONE AVVIO PROCEDIMENTO ESPROPRIATIVO A TUTTI I COMPROPRIETARI PER GARANTIRE PARTECIPAZIONE
In materia di procedimenti espropriativi, l'Amministrazione ha l'obbligo di notificare l'avvio del procedimento a ciascuno dei comproprietari delle aree incise dal potere ablatorio. La comunicazione di avvio del procedimento finalizzato all'approvazione del progetto definitivo, comportante dichiarazione di pubblica utilità, è strumentale alla garanzia del contraddittorio e non può essere sostituit (...)
VALIDITA' TRASLATIVA DELL'ACCORDO DI CESSIONE BONARIA ANCHE SENZA ATTO NOTARILE
In materia di espropriazione per pubblica utilità, il verbale di amichevole accordo sottoscritto dal proprietario e dai rappresentanti dell'Ente espropriante, regolarmente ratificato, costituisce un contratto con efficacia traslativa della proprietà. La validità di tale atto non è subordinata alla successiva redazione di un atto notarile, essendo sufficiente la forma scritta ad substantiam per det (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE NELLE PROCEDURE ESPROPRIATIVE
In sede di ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, deve essere dichiarata l'improcedibilità del gravame per sopravvenuta carenza di interesse quando il ricorrente dichiari formalmente il venir meno dell'utilità alla pronuncia, configurandosi un difetto delle condizioni dell'azione che preclude l'esame del merito della controversia. (...)
DEROGA ALLA COMUNICAZIONE INDIVIDUALE DI ESPROPRIO PER LE OPERE STRATEGICHE E TARDIVITÀ DELL'IMPUGNAZIONE (166.2)
In tema di espropriazione per la realizzazione di infrastrutture strategiche, il regime di pubblicità speciale previsto dagli artt. 165 e 166 del D.Lgs. 163/2006 sostituisce la comunicazione personale ai soggetti interessati, rendendo legittima la procedura qualora siano stati pubblicati i prescritti avvisi sui quotidiani e nella Gazzetta Ufficiale. L'omessa impugnazione tempestiva delle delibere (...)
DECORRENZA DEI TERMINI DALLA PIENA CONOSCENZA DELLA LESIVITÀ DELL'ATTO ESPROPRIATIVO
In materia di espropriazione, la comunicazione dell'avvio del procedimento che faccia esplicito riferimento alla dichiarazione di pubblica utilità e all'approvazione del progetto è idonea a determinare la piena conoscenza dell'atto lesivo. Tale condizione fa decorrere il termine decadenziale per l'impugnazione, essendo sufficiente che il soggetto interessato percepisca l'attualità e la concretezza (...)
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DINIEGO DI TUTELA CAUTELARE PER DIFETTO DI ATTUALITA DEL PERICOLO
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, il periculum in mora deve essere concreto e attuale; tale requisito non sussiste laddove il ricorrente non sia direttamente interessato dalla procedura espropriativa e l'esecuzione dell'opera pubblica sia subordinata a successivi passaggi procedurali, quali l'approvazione del progetto esecutivo e l'espletamento della procedura di gara per l'affidam (...)
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PROPORZIONALITÀ DELL'OCCUPAZIONE TEMPORANEA E LIMITAZIONE TEMPORALE AL REALE FABBISOGNO DI CANTIERE
È illegittimo il provvedimento di occupazione temporanea che vincola indistintamente aree private per l'intera durata presunta dei lavori (nella specie tre anni) quando sia tecnicamente possibile una parcellizzazione temporale della cantierizzazione e la durata dell'effettivo intervento sia significativamente inferiore a quella disposta, risultando tale scelta lesiva del principio di proporzionali (...)
INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DEL DECRETO DI ESPROPRIO PER VIZI DEGLI ATTI PRESUPPOSTI NON GRAVATI
Il procedimento di esproprio si articola in fasi distinte ed autonome, ciascuna delle quali si conclude con un provvedimento immediatamente lesivo e autonomamente impugnabile; pertanto, i vizi degli atti presupposti (vincolo preordinato e dichiarazione di pubblica utilità) non possono essere dedotti per la prima volta in sede di impugnazione del decreto di esproprio, pena l'aggiramento dei termini (...)
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OBBLIGO DI COMUNICAZIONE AVVIO PROCEDIMENTO PER L’ACQUISIZIONE SANANTE DI BENI
In considerazione della rilevante discrezionalità di cui gode l'amministrazione nell'assunzione del provvedimento di acquisizione sanante, lo stesso va necessariamente preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento; l'omissione di tale adempimento vizia l'atto qualora il privato avrebbe potuto offrire elementi utili a dimostrare che l'occupazione e la trasformazione irreversibile hanno in (...)
SOSPESA L'IMMISSIONE IN POSSESSO PER RISCHIO DI MUTAMENTO IRREVERSIBILE DEI LUOGHI
È legittima la sospensione cautelare dei provvedimenti di immissione in possesso e occupazione temporanea qualora sussista il rischio di un mutamento irreversibile dello stato di fatto delle aree interessate e gli atti presupposti della procedura espropriativa siano oggetto di un giudizio d'appello di prossima definizione, risultando l'interesse dell'Amministrazione al mero risparmio economico per (...)
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INAMMISSIBILITÀ DELL'IMPUGNAZIONE DELLO STUDIO DI FATTIBILITÀ PRIVO DI EFFETTI CONFORMATIVI IMMEDIATI (23.5-BIS)
In materia di opere pubbliche, l'approvazione dello studio di fattibilità tecnica ed economica (SFTE) da parte della Giunta Comunale non è idonea a radicare un interesse attuale e concreto all'impugnazione in capo ai proprietari delle aree interessate, in quanto atto interno di indirizzo politico-amministrativo privo di effetti conformativi sulla proprietà. Solo con l'approvazione del progetto def (...)
DISCREZIONALITÀ TECNICA E LIMITI ALLA PARTECIPAZIONE NELLA PROGETTAZIONE ESECUTIVA (41.1)
In tema di opere pubbliche, le scelte tecniche operate in sede di progettazione esecutiva dalla stazione appaltante non richiedono l'instaurazione di un contraddittorio procedimentale con i soggetti espropriati, essendo la partecipazione di questi ultimi limitata alla sede deputata all'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio. Tali scelte progettuali, se supportate da adeguate ragioni tec (...)
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