Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: concorsi pubblici

ILLEGITTIMA LA PROCEDURA CON ALGORITMO SENZA DISPONIBILITÀ DEL CODICE SORGENTE (30.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di procedure selettive informatizzate, l'amministrazione ha l'obbligo di assicurare la conoscibilità dei meccanismi algoritmici utilizzati, inclusa la disponibilità del codice sorgente, in quanto la trasparenza digitale costituisce un'articolazione fondamentale del principio di legalità e una condizione imprescindibile per l'esercizio del diritto di difesa. (...)

L'OMESSA IMPUGNAZIONE DELLA GRADUATORIA FINALE RENDE IMPROCEDIBILE IL RICORSO

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, il concorrente che impugna il provvedimento di esclusione ha l'onere di gravare anche la graduatoria finale di merito successivamente pubblicata. L'eventuale annullamento dell'esclusione non produce infatti un effetto caducante automatico sulla graduatoria, atto autonomo che richiede una specifica impugnazione per la tutela dell'interesse del ricorrente, pena l'improc (...)

INAPPLICABILITÀ RETROATTIVA DELLA RISERVA POSTI PER IL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE NEI CONCORSI PUBBLICI (18.4)

TAR SICILIA - Sentenza

La riserva del 15% dei posti nei concorsi pubblici, introdotta per i volontari del servizio civile universale, non si applica a chi ha svolto il servizio civile nazionale antecedentemente alla riforma del 2017, salvo espressa previsione contraria. La sopravvenuta equiparazione legislativa tra le due fattispecie non ha efficacia retroattiva e non incide sulle procedure già bandite, in ossequio al p (...)

ILLEGITTIMO IL VOTO NUMERICO SENZA LA PREVENTIVA FISSAZIONE DEI CRITERI VALUTATIVI DELLA PROVA ORALE

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, la mancanza di criteri di massima e di parametri di riferimento prefissati dalla Commissione esaminatrice rende illegittima la valutazione della prova orale espressa in forma puramente numerica, in quanto impedisce di percepire la graduazione delle valutazioni e di esercitare il controllo di logicità sull'operato dell'Amministrazione. (...)

LEGITTIMA LA RIADOZIONE DEL BANDO SE MOTIVATA DA SPECIFICHE ESIGENZE DI SPECIALIZZAZIONE PROFESSIONALE

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima la determinazione di indire una nuova procedura concorsuale, in pendenza di graduatorie valide, qualora l'amministrazione fornisca una motivazione dettagliata circa la diversità e la maggiore specializzazione dei profili ricercati, configurando un rapporto di specialità tra le nuove figure professionali e quelle contemplate dalla graduatoria esistente. (...)

LEGITTIMA L'INDIZIONE DI NUOVO CONCORSO PER PROFILI SPECIALISTICI IN DEROGA ALLO SCORRIMENTO DELLE GRADUATORIE

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di pubblico impiego, la prevalenza dello scorrimento della graduatoria vigente non è assoluta, essendo legittima l'indizione di una nuova procedura concorsuale qualora l'Amministrazione dimostri, con motivazione puntuale e ragionevole, che il profilo professionale ricercato richiede competenze tecniche e requisiti di accesso specifici e differenziati rispetto a quelli della graduatoria pre (...)

LEGITTIMO IL LIMITE DI DUE ASSENZE GIUSTIFICATE NELLE PROCEDURE CONCORSUALI (13.4)

TAR LAZIO - Sentenza

L'assenza ingiustificata o la mancata partecipazione per due volte, anche se giustificata da motivi di salute, determina legittimamente l'esclusione del candidato dalla graduatoria concorsuale. Tale limite non viola i precetti costituzionali in quanto garantisce la par condicio tra i concorrenti, evitando che rinvii reiterati si traducano in un indebito vantaggio temporale per la preparazione dell (...)

LA MANCATA SCELTA DELLA SEDE NELLA SESSIONE STRAORDINARIA DETERMINA LA DECADENZA DALLA PROCEDURA CONCORSUALE

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima la clausola del bando di concorso che prevede la decadenza dall'intera procedura per il candidato che ometta di manifestare l'interesse o di scegliere una sede nella fase di recupero posti, trattandosi di un onere di diligenza ordinaria finalizzato alla rapida definizione della graduatoria e alla copertura dei posti vacanti. (...)

LEGITTIMA LA NOMINA DEL COMMISSARIO SUPPLENTE SE FORMALIZZATA CON ATTO IDONEO E MOTIVATA

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di procedure concorsuali, la sostituzione di un componente della commissione con un supplente è legittima se prevista dal bando e formalizzata con atto amministrativo motivato. L'eventuale vizio formale relativo alla dichiarazione di assenza di cause di incompatibilità non invalida la nomina se non viene provata l'effettiva sussistenza di un conflitto di interessi, prevalendo il principio (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER DOPPIA ASSENZA GIUSTIFICATA DALLE PROVE CONCORSUALI (13.4)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, è legittima la norma che dispone l'esclusione del candidato in caso di doppia assenza, anche se giustificata, agli accertamenti di idoneità, poiché il reiterato differimento delle prove lede l'interesse pubblico alla celerità del reclutamento e altera la par condicio tra i partecipanti in termini di tempi di preparazione. (...)

LEGITTIMA LA DISCREZIONALITÀ NELLA SCELTA DEI TITOLI DI STUDIO CONCORSUALI

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima la clausola di un bando di concorso che limita l'accesso a specifiche classi di laurea ritenute più coerenti con il profilo professionale ricercato, escludendo titoli pur appartenenti al medesimo settore scientifico ma privi di specifica affinità; parimenti, è legittima la limitazione della partecipazione a un unico profilo concorsuale per garantire l'efficienza procedurale ed evitare (...)

ILLEGITTIMA LA RICORREZIONE DEGLI ELABORATI SENZA PUBBLICITÀ E VERBALIZZAZIONE DELLE OPERAZIONI DI SORTEGGIO

TAR LAZIO - Sentenza

È illegittima la procedura di ricorrezione di un elaborato qualora le attività preparatorie (sorteggio, anonimizzazione e imbustamento) siano condotte da un unico soggetto in assenza di terzi, senza pubblicità e senza la redazione di verbali, configurandosi un'illegittimità per violazione dell'anonimato e del principio di trasparenza delle selezioni pubbliche. (...)

LEGITTIMITÀ DEL LIMITE LEGALE DI DUE RINVII ALLE PROVE CONCORSUALI ANCHE PER MOTIVI DI SALUTE

TAR LAZIO - Sentenza

È legittima l'esclusione del candidato che non partecipi per due volte agli accertamenti di idoneità psico-fisica e attitudinale, anche se l'assenza è giustificata da motivi di salute, qualora una norma di legge preveda tale limite per garantire l'interesse pubblico alla celerità e all'imparzialità delle procedure concorsuali. Il bilanciamento tra la tutela della salute del singolo e la parità di (...)

RESPONSABILITÀ RISARCITORIA DELLA PA ESCLUSA SE L'ILLEGITTIMITÀ DIPENDE DALLA CONDOTTA DEL PRIVATO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai fini del risarcimento del danno da provvedimento illegittimo, la colpa della Pubblica Amministrazione non è presunta ma va verificata in concreto; essa deve essere esclusa quando la condotta imprudente del privato (come l'assunzione di sostanze stupefacenti) abbia offerto una base fattuale idonea a giustificare l'azione amministrativa, configurando un errore scusabile ed escludendo il nesso di (...)

GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA SULLE RISERVE DI POSTI NEI CONCORSI PUBBLICI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, spetta alla giurisdizione del giudice amministrativo la controversia concernente l'esclusione di un candidato dal novero dei riservatari, atteso che la formazione della graduatoria dei vincitori costituisce l'esito di una valutazione comparativa dei candidati e dell'applicazione delle regole della lex specialis, configurando posizioni di interesse legittimo pretensivo (...)

COMPETENZA TERRITORIALE DETERMINATA DALL'AMBITO DI EFFICACIA SPAZIALE DEL CONCORSO (13.1)

TAR LAZIO - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 13, comma 1, secondo periodo, c.p.a., il tribunale amministrativo regionale è inderogabilmente competente per le controversie riguardanti provvedimenti di amministrazioni centrali i cui effetti diretti siano limitati all'ambito territoriale della regione in cui il tribunale ha sede; ne consegue che per le procedure concorsuali volte all'assunzione di personale presso un ente loc (...)

ILLEGITTIMI I QUESITI CONCORSUALI AMBIGUI PRIVI DI UN'UNICA RISPOSTA ESATTA (50.1)

TAR SICILIA - Sentenza

È ammissibile il ricorso del candidato che aspiri a una migliore posizione in graduatoria, anche non immediatamente utile all'assunzione, in vista di possibili scorrimenti futuri. Risulta illegittimo il quesito di un concorso pubblico privo di una sola risposta esatta o univoca alla luce della normativa vigente; in tal caso, il giudice deve disporre la neutralizzazione del punteggio negativo deriv (...)

PERMANENZA DEI REQUISITI MORALI E EFFICACIA EX NUNC DELLA RIABILITAZIONE PENALE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La riabilitazione penale, operando con efficacia ex nunc, non ripristina retroattivamente il requisito della condotta incensurabile se questo mancava al momento della scadenza del termine per la presentazione delle domande. Nelle procedure concorsuali, i requisiti di moralità devono sussistere non solo al momento della domanda, ma ininterrottamente per tutta la durata del procedimento fino alla su (...)

LIMITAZIONE DEL PESO DEI TITOLI RISPETTO ALLE PROVE D'ESAME (8.2)

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di concorsi pubblici per titoli ed esami, ai sensi dell'art. 8, comma 2, del D.P.R. n. 487/1994, il punteggio massimo attribuibile ai titoli non può eccedere un terzo del punteggio complessivo. Tale limite opera come norma di principio generale, prevalente anche sull'autonomia regolamentare degli enti locali, e impone alla commissione giudicatrice di parametrare la valutazione in modo da n (...)

LEGITTIMITÀ DEL GIUDIZIO ATTITUDINALE SENZA VERBALIZZAZIONE ANALITICA DEI COLLOQUI

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di concorsi pubblici per le forze di polizia, la valutazione di inidoneità attitudinale non richiede la verbalizzazione analitica delle singole domande e risposte del colloquio, essendo sufficiente che la motivazione risulti dal punteggio numerico assegnato e dalla scheda di profilo individuale, redatti in conformità ai criteri predeterminati dalla Commissione. (...)

ILLEGITTIMA EQUIPARAZIONE PUNTEGGIO TRA LAUREA MAGISTRALE E TRIENNALE NEI CONCORSI PUBBLICI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle procedure concorsuali pubbliche, l'obbligo di immediata impugnazione della lex specialis circoscritto alle sole clausole escludenti, con esclusione di quelle riguardanti l'attribuzione di punteggi ai titoli. irragionevole la previsione che assegna un punteggio identico a titoli di studio eterogenei (laurea triennale vs magistrale), dovendo l'amministrazione rispettare la maggiore valenza (...)

LEGITTIMA LA SPECIFICAZIONE DEI CRITERI DI VALUTAZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE ESAMINATRICE

CONSIGLIO DI STATO - Parere

L'attività di predeterminazione dei criteri di valutazione da parte della Commissione esaminatrice rientra nell'ampia discrezionalità tecnica dell'organo di selezione e può sostanziarsi nella specificazione di criteri già indicati nel bando o nell'individuazione di sotto-criteri di dettaglio, senza che ciò costituisca violazione dell'autovincolo derivante dalla lex specialis, a condizione che i nu (...)

ILLEGITTIMO IL VOTO MINIMO DI LAUREA NEI CONCORSI SENZA PREVISIONE ORDINAMENTALE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di pubblici concorsi, la previsione di un voto minimo di laurea per l'accesso ai profili professionali deve essere considerata un requisito aggiuntivo rispetto al mero possesso del titolo di studio. Tale clausola è illegittima se non è supportata da una specifica previsione contenuta nelle fonti ordinamentali dell'amministrazione procedente, non potendo il potere di deroga essere esercitat (...)

AMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER LA MANCANZA DELLA FIRMA SULLA CASISTICA OPERATORIA (101.1)

TAR CALABRIA - Sentenza

In materia di procedure selettive pubbliche, è illegittima l'omessa valutazione di titoli professionali già dichiarati dal candidato ma privi della firma di validazione formale richiesta, dovendo l'amministrazione attivare il soccorso istruttorio per consentire la regolarizzazione dell'irregolarità formale che non alteri il contenuto sostanziale della domanda né violi la par condicio tra i parteci (...)

OBBLIGO DI COMUNICAZIONE ESITI TITOLI PRIMA DELLE PROVE ORALI NEI CONCORSI PUBBLICI

TAR SICILIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 12, comma 2, del D.P.R. n. 487/1994, nelle procedure concorsuali per titoli ed esami, il risultato della valutazione dei titoli deve essere reso noto ai candidati prima dell'effettuazione delle prove orali o pratiche. Tale adempimento costituisce una garanzia di trasparenza non derogabile dalla discrezionalità dell'amministrazione. Inoltre, un provvedimento di rettifica della gr (...)

POSSESSO DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE ALLA SCADENZA DEL TERMINE DI PRESENTAZIONE DOMANDE

CONSIGLIO DI STATO - Parere

È legittima la disposizione di un bando di concorso che richiede il possesso del requisito del titolo di studio alla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande, in quanto l'eventuale acquisizione successiva del titolo comporterebbe una violazione della parità di trattamento tra i concorrenti e pregiudicherebbe la celerità della procedura concorsuale. (...)

PREVALENZA DEL CRITERIO DELL'EFFICACIA SPAZIALE SUL CRITERIO DELLA SEDE NEI CONCORSI LOCALI (13.1)

TAR LAZIO - Ordinanza

In tema di riparto di competenza territoriale, il criterio dell'efficacia spaziale dell'atto prevale su quello della sede dell'autorità emanante qualora gli effetti diretti della procedura, come nel caso di un concorso pubblico destinato a coprire posti presso un unico ente locale, siano territorialmente delimitati; ne consegue che l'eventuale indicazione nel bando di un foro competente differente (...)

L'USO DEL BIANCHETTO NELLA PROVA SCRITTA NON COSTITUISCE SEGNO DI RICONOSCIMENTO VIOLATIVO DELL'ANONIMATO

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, l'uso del correttore bianchetto non costituisce un segno di riconoscimento dell'elaborato poiché rientra nelle forme ordinarie di correzione degli errori materiali, analogamente alla cancellazione a penna, e non è astrattamente idoneo a identificare il candidato in assenza di specifiche prescrizioni contrarie della lex specialis. (...)

VALUTAZIONE TITOLI EQUIPARATI E PARITÀ DI TRATTAMENTO NEI CONCORSI PUBBLICI

TAR PUGLIA - Ordinanza

L'integrazione del contraddittorio è atto dovuto qualora l'accoglimento del ricorso determini lo scorrimento della graduatoria a scapito di altri idonei. In presenza di numerosi controinteressati, è legittima e necessaria la notifica per pubblici proclami sul sito istituzionale dell'amministrazione per garantire la corretta instaurazione del rapporto processuale senza gravare eccessivamente sulla (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLE VALUTAZIONI DEI CONCORSI PUBBLICI

CONSIGLIO DI STATO - Parere

In sede di concorso pubblico, la valutazione tecnica degli elaborati compiuta dalla commissione sfugge al sindacato di legittimità se non per manifesta irragionevolezza, restando preclusa al giudice amministrativo la sostituzione del proprio giudizio a quello dell'organo tecnico; il voto numerico deve considerarsi motivazione sufficiente laddove vi sia stata la previa determinazione di criteri val (...)

LEGITTIMA LA DELEGA TECNICA A SOCIETÀ ESTERNE PER I QUIZ NEI CONCORSI PUBBLICI

TAR SARDEGNA - Sentenza

È legittima la clausola del bando di concorso che affida a una società esterna la predisposizione e la gestione della prova preselettiva mediante test a risposta multipla, in quanto tale fase ha lo scopo di scremare il numero dei partecipanti attraverso operazioni di carattere meramente ricognitivo, prive di discrezionalità tecnica e di apprezzamenti valutativi riservati alla commissione esaminatr (...)

L'ANONIMATO NEI CONCORSI È LESO DA CODICI NUMERICI VISIBILI E MEMORIZZABILI DURANTE LE PROVE SCRITTE

TAR LAZIO - Sentenza

La violazione del principio dell'anonimato nelle prove scritte di un concorso pubblico si configura non solo in caso di accertato scambio di favori, ma anche attraverso condotte o modalità organizzative astrattamente idonee a porre in pericolo l'imparzialità della procedura; costituisce lesione di tale principio l'apposizione sui fogli protocollo di etichette recanti codici numerici facilmente mem (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE COLLEGIALE UNANIME SENZA GIUDIZI INDIVIDUALI

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

Il giudizio individuale dei singoli componenti di una commissione giudicatrice costituisce una fase propedeutica alla formulazione del giudizio collegiale; in assenza di una specifica previsione della lex specialis, i giudizi dei singoli sono destinati ad essere assorbiti nella decisione collegiale finale, che rappresenta la sintesi della comparazione e composizione dei giudizi, specialmente laddo (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLE VALUTAZIONI DELLE COMMISSIONI CONCORSUALI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, le valutazioni espresse dalla commissione giudicatrice sugli elaborati scritti costituiscono espressione di discrezionalità tecnica e sono sottratte al sindacato di merito del giudice amministrativo, salvo che risultino affette da macroscopica illogicità, irragionevolezza o palese travisamento dei fatti. I pareri tecnici di parte (pro veritate) non hanno valore decisi (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E LEGITTIMITÀ DEL VOTO NUMERICO

TAR SARDEGNA - Sentenza

In tema di concorsi pubblici per l'accesso alla dirigenza, la discrezionalità tecnica della commissione nella formulazione delle tracce d'esame non è inficiata dalla genericità del quesito qualora questo sia coerente con la professionalità da selezionare, non essendo necessaria una puntuale specificità tecnica. Il voto numerico espresso dalla commissione è idoneo a soddisfare l'obbligo di motivazi (...)

RICONOSCIMENTO EQUIPOLLENZA TITOLI TECNICI ANTE RIFORMA 2010 NEI CONCORSI PUBBLICI

TAR PUGLIA - Ordinanza

Nelle procedure di concorso pubblico per profili tecnici, il titolo di studio di perito industriale conseguito anteriormente alla riforma del 2010 deve ritenersi idoneo all'ammissione qualora sia riconducibile alla qualifica professionale richiesta dal bando, dovendo l'amministrazione valutare la sostanza del titolo rispetto alle evoluzioni normative degli indirizzi di studio tecnici. (...)