Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Variante Urbanistica

LEGITTIMA LA PROCEDURA ORDINARIA PER VARIANTI CHE INCREMENTANO IL CARICO URBANISTICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

L'Amministrazione comunale esercita legittimamente la propria discrezionalità tecnica optando per il procedimento di variante ordinaria qualora l'intervento proposto, pur conforme allo strumento urbanistico generale, comporti un incremento della superficie commerciale e una necessaria rivalutazione delle dotazioni territoriali, non ricorrendo i presupposti di neutralità urbanistica richiesti per l (...)

VARIANTE OBBLIGATORIA PER MODIFICHE ESSENZIALI AL PIANO ATTUATIVO URBANISTICO

CONS. STATO - Sentenza

Il termine decennale di efficacia dei piani attuativi urbanistici risponde alla finalità di assicurare l'attualità delle scelte di governo del territorio rispetto all'evoluzione del contesto socio-economico; pertanto, esso non può subire sospensioni o interruzioni derivanti da procedimenti penali o ordini di sospensione dei lavori. Qualora un'istanza di permesso di costruire preveda modifiche sost (...)

EFFICACIA DI VARIANTE URBANISTICA NELL'APPROVAZIONE DI OPERE PUBBLICHE E APPLICAZIONE DEGLI STANDARD MINIMI

CONS. STATO - Sentenza

In materia di pianificazione urbanistica, la dotazione minima inderogabile di spazi pubblici prevista per gli insediamenti residenziali va riferita alla quantificazione generale complessiva e non alle singole categorie di standard; nelle zone territoriali omogenee di tipo B, tale dotazione è computabile in misura ridotta e la verifica del suo rispetto non può essere frazionata a livello di singolo (...)

SINDACATO LIMITATO SULLA DISCREZIONALITÀ NELLA LOCALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE

CONS. STATO - Sentenza

In tema di realizzazione di opere pubbliche, la scelta dell'Amministrazione in ordine alla localizzazione degli interventi e al bilanciamento dei contrapposti interessi, pubblici e privati, costituisce espressione di discrezionalità amministrativa insindacabile nel merito dal giudice amministrativo, salvo che risulti affetta da vizi di illogicità manifesta o travisamento dei fatti. In particolare, (...)

LEGITTIMITÀ DELLA VARIANTE URBANISTICA BASATA SU PROGETTO DI FATTIBILITÀ TECNICO-ECONOMICA APPROVATO IN LINEA TECNICA (41.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di opere pubbliche, l'art. 41 del D.Lgs. 36/2023 qualifica il progetto di fattibilità tecnico-economica come il livello di progettazione idoneo a sostituire i precedenti livelli preliminare e definitivo, abilitandolo esplicitamente a fungere da base per l'avvio delle procedure espropriative. Pertanto, è legittima la delibera consiliare che adotta una variante urbanistica fondata su un PFTE (...)

ESCLUSO L'OBBLIGO DI SCREENING VIA PER LA REALIZZAZIONE DI PISTE CICLABILI E CICLOVIE NAZIONALI

CONS. STATO - Sentenza

La realizzazione di una pista ciclabile non richiede la sottoposizione a verifica di assoggettabilità a VIA (screening), poiché tale opera non è sussumibile nella categoria delle strade extraurbane. Le determinazioni amministrative relative al tracciato costituiscono scelte tecnico-discrezionali insindacabili nel merito, salvo profili di macroscopica irragionevolezza o travisamento fattuale. (...)

VARIANTE URBANISTICA AUTOMATICA PER OPERE COMMISSARIATE MEDIANTE INTESA STATO-REGIONE (53-BIS.1)

T.A.R. CALABRIA - Sentenza

In materia di opere infrastrutturali strategiche commissariate, la determinazione conclusiva della conferenza dei servizi, d'intesa con la Regione, produce gli effetti di variante urbanistica ex lege, prevalendo sulla normativa generale che richiederebbe la partecipazione deliberativa degli organi consiliari comunali; il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni tecniche è limitato al rilievo di (...)

ESCLUSA LA TUTELA CULTURALE PER GLI EDIFICI CON MENO DI SETTANTA ANNI

TAR CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 10 del D.Lgs. 42/2004, il vincolo culturale 'ope legis' non opera per gli immobili la cui costruzione non risalga ad oltre settanta anni; pertanto, l'intervento di demolizione e ricostruzione di tali beni non richiede l'autorizzazione della Soprintendenza prevista per i beni culturali. Inoltre, in caso di opere pubbliche realizzate su aree già di proprietà della Stazione Appalta (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA LOCALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE SENZA NECESSITÀ DI VARIANTE URBANISTICA

CONS. STATO - Sentenza

In materia di urbanistica, l'approvazione di un'opera pubblica in zona destinata a servizi (standard di piano) non comporta necessità di variante urbanistica qualora la nuova opera sia compatibile con la generica destinazione a servizio pubblico, spettando la relativa approvazione alla Giunta comunale. La scelta del sito è caratterizzata da ampia discrezionalità tecnica, e l'Amministrazione non è (...)

OBBLIGO DI ADEGUAMENTO AL GIUDICATO NELL'APPROVAZIONE DI VARIANTI URBANISTICHE PER OPERE PUBBLICHE

CONS. STATO - Sentenza

È illegittima, per violazione dell'obbligo di ottemperanza, la deliberazione comunale che nega nuovamente l'approvazione di una variante urbanistica necessaria per un'opera pubblica strategica sulla base di sopravvenienze smentite dai fatti o giuridicamente irrilevanti, configurando tale condotta un'elusione del giudicato precedentemente formatosi. (...)

LEGITTIMA LA VARIANTE URBANISTICA SUPPORATA DA STUDI IDROGEOLOGICI E VALUTAZIONI TECNICHE DISCREZIONALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

È legittima la delibera comunale di approvazione di una variante urbanistica stradale qualora l'istruttoria tecnica dimostri la fattibilità dell'opera in relazione all'assetto idrogeologico del territorio e la scelta del tracciato sia motivata dall'esigenza di superare criticità altimetriche, prevalendo l'interesse pubblico alla realizzazione dell'infrastruttura sulle proposte alternative del priv (...)

LEGITTIMITÀ DELLA VARIANTE URBANISTICA AUTOMATICA MEDIANTE PROGETTO DI FATTIBILITÀ TECNICA (152.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

È legittima la procedura accelerata che attribuisce all'approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica (PFTE) valore di variante urbanistica, semplificando l'iter per la realizzazione di opere di interesse statale e rendendo inoperanti i vincoli del piano regolatore generale che risultino incompatibili con il progetto validato. (...)

LEGITTIMO L'ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA RIQUALIFICAZIONE DI AREE DEGRADATE CON VARIANTI URBANISTICHE (34.4)

T.A.R. VENETO - Sentenza

L'approvazione di un accordo di programma che comporti variante agli strumenti urbanistici è legittima qualora l'amministrazione individui ragioni di interesse pubblico correlate al recupero di aree degradate e alla regolarizzazione di insediamenti produttivi necessari alla collettività. Il sindacato del giudice amministrativo sulle scelte di merito dell'amministrazione in sede di pianificazione c (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO URBANISTICO PER DIFETTO DI INTERESSE ATTUALE E CONCRETO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di governo del territorio, l'impugnazione di una variante urbanistica da parte di soggetti proprietari di aree limitrofe richiede non solo la dimostrazione della vicinitas geografica, ma anche la sussistenza di un interesse a ricorrere attuale e concreto, che non può identificarsi in un potenziale e incerto danno economico-concorrenziale derivante da nuovi insediamenti commerciali né in (...)

NECESSARIA AUTONOMA INDIVIDUAZIONE DEL PROGETTO DI FATTIBILITÀ TECNICO ECONOMICA RISPETTO ALL'ESECUTIVO (41.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, CATANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, non è legittimo l'affidamento di un incarico unitario finalizzato alla redazione di un solo progetto che accorpi fattibilità tecnico-economica ed esecuzione, poiché il sistema normativo vigente non prevede un unico livello indifferenziato di progettazione. La presentazione formale di un solo elaborato è illegittima qualora non soddisfi la necessità sostanziale di un'au (...)

DELIBERA CONSILIARE NECESSARIA PER OPERE STATALI IN VARIANTE URBANISTICA (3.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

L'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio per la realizzazione di un'opera pubblica statale in difformità dalle previsioni del piano regolatore generale richiede l'attivazione di un procedimento speciale che non può prescindere dalla previa deliberazione degli organi collegiali rappresentativi del Comune interessato. Tale adempimento, previsto dall'art. 3 del d.P.R. 383/1994, prevale sul (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA LOCALIZZAZIONE DELLE OPERE PUBBLICHE E VINCOLI ESPROPRIATIVI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

In sede di pianificazione urbanistica e apposizione di vincoli espropriativi, le scelte dell'Amministrazione circa il tracciato di un'opera pubblica costituiscono esercizio di discrezionalità tecnica; tali scelte sono sindacabili solo in presenza di palesi errori metodologici o manifesta irragionevolezza, non potendo il privato pretendere una soluzione alternativa che minimizzi il proprio sacrific (...)

L'APPROVAZIONE DEL PROGETTO DI FATTIBILITÀ TECNICO-ECONOMICA COSTITUISCE VARIANTE URBANISTICA E APPOSIZIONE DEL VINCOLO ESPROPRIATIVO (23.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Sentenza

Ai fini dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, l'approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica (PFTE) sostituisce il progetto preliminare e costituisce variante allo strumento urbanistico generale. Non sussiste interesse in capo al proprietario privato a contestare l'ammissione a finanziamento pubblico di stralci funzionali dell'opera ricadenti esclusivamente su su (...)

OBBLIGO DI ASTENSIONE DEL CONSIGLIERE IN CONFLITTO DI INTERESSI (78.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CAMPANIA - Sentenza

È illegittima la deliberazione del Consiglio Comunale di approvazione di un progetto definitivo con valore di variante urbanistica qualora sia stata adottata con il voto determinante di un consigliere in situazione di conflitto di interessi, sussistendo l'obbligo di astensione ex art. 78 TUEL anche per i piani urbanistici quando vi sia un'incidenza diretta su specifici interessi di parenti o affin (...)

SUSSISTE LA RESPONSABILITÀ DA CONTATTO QUALIFICATO PER LESIONE DELL’AFFIDAMENTO PROCEDURALE DEL PRIVATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di responsabilità della Pubblica Amministrazione, il danno da affidamento procedimentale è configurabile come ipotesi di responsabilità da contatto sociale qualificato qualora il comportamento negligente dell'Amministrazione, pur sfociando in atti di pianificazione urbanistica legittimi, determini l'insorgenza di una legittima aspettativa del privato al rilascio di un provvedimento favorev (...)

SOSPENSIONE DELLA PUBBLICA UTILITÀ PER DOCUMENTAZIONE INCOMPLETA NELLA VARIANTE URBANISTICA PREORDINATA ALL'ESPROPRIO (19.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Ordinanza

È legittima la sospensione cautelare della dichiarazione di pubblica utilità qualora la procedura di variante urbanistica finalizzata all'esproprio risulti viziata dall'omesso invio alla Regione degli elaborati grafici indicanti le aree oggetto di riclassificazione, non risultando sufficiente la sola delibera comunale se priva degli allegati tecnici descrittivi della variante stessa. (...)

CAMBIO DESTINAZIONE D'USO DI AREA PUBBLICA TRAMITE PROCEDURA DI VARIANTE URBANISTICA SEMPLIFICATA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In materia di pianificazione urbanistica, qualora sussista una discrasia tra la parte normativa e la parte grafica delle prescrizioni del Piano Regolatore Generale, deve darsi prevalenza alla prima; l'operazione di rettifica di un errore materiale, finalizzata al recupero di schede tecniche non riprodotte ma mai formalmente espunte, non costituisce esercizio di nuovo potere discrezionale e legitti (...)

L'OTTENIMENTO DEL BENE DELLA VITA DETERMINA LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE (34.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA, LECCE - Sentenza

Ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere qualora il ricorrente abbia ottenuto in via amministrativa il bene della vita atteso, tale da rendere inutile la prosecuzione del processo per l'oggettivo venire meno della lite, come nel caso di stralcio delle parcelle di proprietà dall'esecuzione di lavori pubblici e rimozione del vincolo espro (...)