Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Soccombenza virtuale
ILLEGITTIMO IL DINIEGO DEL CEL DA PARTE DELL'AMMINISTRAZIONE PER CONTESTAZIONI INSORTE TRA L'APPALTATORE E L'IMPRESA AUSILIARIA
In tema di appalti pubblici, il rilascio del Certificato di Esecuzione dei Lavori (CEL) costituisce un atto dovuto della stazione appaltante, subordinato esclusivamente alla verifica della regolare esecuzione dell'opera. Pertanto, è illegittima la condotta dell'Amministrazione che neghi o ritardi tale rilascio sulla base di contestazioni attinenti ai rapport (...)
RESPONSABILITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE PER IL PAGAMENTO DELL'APPALTO E IRRILEVANZA DELLA FONTE DI FINANZIAMENTO
La menzione della fonte del finanziamento (nella specie, fondi regionali CIPE) nel contratto d'appalto non è sufficiente a rendere l'ente finanziatore contrattualmente obbligato verso l'appaltatore. Ne consegue che la Stazione Appaltante stipulante risulta essere "unico obbligato verso l’appaltatore, anche in punto di pagamento", rendendo infon (...)
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ANNULLAMENTO DEL PROVVEDIMENTO IN ESECUZIONE DELLA SENTENZA DEL TAR (POI RIFORMATA IN APPELLO): NON SI TRATTA DI POTERE DI AUTOTUTELA (21-NONIES)
L'annullamento di un provvedimento adottato in esecuzione di una sentenza di primo grado, a seguito della riforma della stessa in appello, configura un'ipotesi di automatica caducazione e non di esercizio del potere di autotutela."L’annullamento del provvedimento [...] recte la sua automatica caducazione, scaturisce n (...)
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DISTINZIONE TRA CONCESSIONE DI BENI E CONCESSIONE DI SERVIZI NELL’AFFIDAMENTO DI SPAZI PER BAR E CATERING PRESSO UN COMPLESSO IMMOBILIARE PUBBLICO (I.1)
Il criterio discriminante tra concessione di beni e concessione di servizi risiede negli obiettivi di fondo perseguiti dall'Amministrazione: se questi travalicano il mero utilizzo del bene secondo la sua destinazione ordinaria per imporre precisi standard di servizio, il rapporto deve essere ricondotto alla disciplina delle concessioni di servizi.<p style="t (...)
SALDO TARDIVO DELL'AMMINISTRAZIONE IN PENDENZA DI GIUDIZIO: CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE MA LE SPESE PROCESSUALI SEGUONO IL PRINCIPIO DELLA SOCCOMBENZA
Qualora, nel corso del giudizio instaurato dall'appaltatore per il pagamento dei corrispettivi d'appalto, la stazione appaltante provveda al saldo delle somme dovute a titolo di revisione prezzi, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere. Tuttavia, l'assenza di contestazioni in ordine al quantum debeatur fin dalla costituzione in (...)
GESTIONE RIFIUTI DIFFERENTI: LA LEX SPECIALIS CHE RICHIEDE DIVERSE CATEGORIE DELL'ANGA CON LA FORMULA "E/O" DEVE ESSERE INTERPRETATA IN SENSO CUMULATIVO (1)
I requisiti di iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali relativi a categorie differenti non possono essere considerati alternativi fra loro, bensì cumulativi, laddove ciò risulti necessario per poter espletare compiutamente l'oggetto dell'appalto; pertanto, la congiunzione "e/o" inserita nella lex specialis deve essere interpretata nel (...)
IMPROCEDIBILITÀ PER CARENZA DI INTERESSE E CRITERI DI SOCCOMBENZA VIRTUALE
In sede di giudizio amministrativo, la dichiarazione del ricorrente di non aver più interesse alla decisione comporta l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Ai fini della liquidazione delle spese, il giudice deve procedere secondo il criterio del (...)
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LA STAZIONE APPALTANTE PRIVA DEI REQUISITI DI QUALIFICAZIONE NON HA IL POTERE DI INDIRE AUTONOMAMENTE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO DI IMPORTO SUPERIORE ALLE SOGLIE PREVISTE (62)
In tema di contratti pubblici, l'indizione di una procedura per l'affidamento in concessione di servizi da parte di un'Amministrazione non iscritta nell'elenco delle stazioni appaltanti qualificate, e per un valore superiore a quello consentito senza qualificazione, è radicalmente illegittima. Laddove la stazione appaltante proceda all'annullamen (...)
Improcedibilità del ricorso e soccombenza virtuale nel contenzioso appalti
Nel processo amministrativo, a fronte della dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione, il giudice deve dichiarare l'improcedibilità del gravame per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell'art. 35 c.p.a., procedendo alla liquidazione delle spese di lite sulla base della soccombenza virtuale, ossia di una valutazione sommaria dell'astratta fondatezza dell (...)
Interpretazione cumulativa dei requisiti ambientali nonostante la clausola ambigua e/o
I requisiti di iscrizione alle categorie dell'Albo Nazionale Gestori Ambientali richiesti dal bando non possono essere considerati alternativi fra loro, bensì cumulativi, qualora siano entrambi necessari per espletare compiutamente l’oggetto dell’appalto; la locuzione 'e/o' contenuta nella lex specialis deve essere interpretata, ai sensi degli artt. 1367 e 1369 c.c., nel senso del possesso di entr (...)

