Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Occupazione Illegittima

IL GIUDICE DELL'OTTEMPERANZA NON PUO' AUTORIZZARE LA RATEIZZAZIONE DEL RISARCIMENTO SENZA CONSENSO DEL CREDITORE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

La richiesta di rateizzazione del debito risarcitorio avanzata dalle amministrazioni soccombenti non può trovare accoglimento nel giudizio di ottemperanza qualora vi sia l'opposizione dei creditori, configurandosi altrimenti come una indebita dilazione del pagamento che frustra le ragioni di tutela riconosciute dal giudicato. Il Commissario ad acta è tenuto a porre in essere tutti gli adempimenti (...)

RISARCIMENTO DANNI DA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA PER RITARDATA RICONSEGNA DELLE AREE

CONS. STATO - Sentenza

In tema di accordi sostitutivi ex art. 11 della legge n. 241 del 1990, l'inadempimento della Pubblica Amministrazione all'obbligo di riconsegna delle aree private nei termini pattuiti configura una responsabilità contrattuale che obbliga al ristoro del danno da occupazione illegittima; tale danno deve essere liquidato in via equitativa basandosi sui valori di mercato, ma non può estendersi a lucri (...)

RESPONSABILITA' SOLIDALE TRA DELEGANTE E DELEGATO PER L'OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA DI SUOLI PRIVATI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di espropriazione per pubblica utilità, l'affidamento all'impresa appaltatrice del compito di curare le procedure ablative non esonera la stazione appaltante dalla responsabilità per i danni derivanti dall'occupazione illegittima dei suoli. L'adozione del decreto di acquisizione sanante ai sensi dell'art. 42-bis del D.P.R. n. 327/2001 in pendenza di giudizio comporta l'improcedibilità dell (...)

RESTITUZIONE DEL FONDO O ACQUISIZIONE SANANTE PER L'ENTE CHE UTILIZZA IL BENE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di espropriazione per pubblica utilità, qualora l'occupazione sia divenuta illegittima per decorso dei termini, l'ente che utilizza il bene è tenuto alla restituzione previa riduzione in pristino, fatta salva la potestà discrezionale di emanare il provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis del D.P.R. 327/2001. (...)

INTANGIBILITÀ DEL GIUDICATO NELLA LIQUIDAZIONE DEL DANNO DA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA

CONS. STATO - Sentenza

Il perimetro dell'obbligo conformativo della Pubblica Amministrazione in sede di ottemperanza è rigorosamente delimitato dal contenuto della sentenza passata in giudicato. Non è consentito applicare in fase esecutiva criteri di calcolo degli interessi o della rivalutazione monetaria difformi da quelli indicati nel titolo, né invocare normative speciali sopravvenute o relative a istituti procedimen (...)

ILLEGITTIMITÀ DELL'OCCUPAZIONE SINE TITULO E OBBLIGO DI RESTITUZIONE O ACQUISIZIONE SANANTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In tema di espropriazione, qualora alla dichiarazione di pubblica utilità non faccia seguito un tempestivo decreto di esproprio o un atto di cessione volontaria formalizzato per iscritto, l'occupazione dell'area rimane illegittima e l'Amministrazione ha l'obbligo di restituire l'immobile previa rimessione in pristino e risarcimento del danno, oppure di procedere all'acquisizione non retroattiva ai (...)

ACQUISIZIONE SANANTE SPETTA ALL’AUTORITÀ CHE UTILIZZA EFFETTIVAMENTE IL BENE IMMOBILE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In tema di acquisizione sanante di beni occupati sine titulo, la legittimazione passiva e la competenza all'adozione del provvedimento ex art. 42-bis D.P.R. n. 327/2001 spettano esclusivamente all'amministrazione utilizzatrice che trae l'effettiva utilità dal bene, risultando irrilevante stabilire quale sia l'autorità che abbia a suo tempo avviato la procedura espropriativa poi rimasta incompiuta. (...)

OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI ACQUISIZIONE SANANTE PER TERRENI TRASFORMATI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

È illegittimo il silenzio serbato dall'Amministrazione sull'istanza del privato volta a ottenere l'acquisizione sanante ex art. 42-bis del d.P.R. 327/2001 o la restituzione dei terreni occupati senza titolo per fini di pubblica utilità, sussistendo in capo all'ente l'obbligo di definire la situazione di illiceità permanente mediante una determinazione esplicita dell'organo consiliare. (...)

OBBLIGO DI RESTITUZIONE DEL BENE PER MANCATA CONCLUSIONE DELL'ESPROPRIO

TAR SICILIA - PALERMO - Sentenza

La mera trasformazione irreversibile del suolo per la realizzazione di un'opera pubblica non comporta l'acquisto della proprietà in capo all'Amministrazione, la quale resta obbligata alla restituzione del bene e al risarcimento del danno da occupazione illegittima, salva l'adozione del provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis del D.P.R. n. 327/2001. (...)

OBBLIGO DI SANARE L'OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA MEDIANTE RESTITUZIONE O ACQUISIZIONE SANANTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

La realizzazione di un'opera pubblica su un terreno privato senza un valido provvedimento di esproprio non determina il passaggio di proprietà del bene all'Amministrazione, ma configura un illecito permanente che impone all'ente di scegliere tra la restituzione dei terreni, previa riduzione in pristino e risarcimento, o l'attivazione della procedura di acquisizione sanante ex art. 42-bis D.P.R. 32 (...)

ILLEGITTIMO DINIEGO RISARCITORIO PER OCCUPAZIONE SINE TITULO E MANCATA RIDUZIONE IN PRISTINO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

In caso di occupazione illegittima di un fondo per scopi di pubblica utilità non seguita da esproprio, l'Amministrazione che decida di restituire il bene ai proprietari non può esimersi dall'obbligo di risarcire il danno per il periodo di occupazione sine titulo e di provvedere alla previa riduzione in pristino dei luoghi, restando inefficaci i provvedimenti che pretendano di restituire aree perma (...)

ILLEGITTIMA L'OCCUPAZIONE SENZA TITOLO DI AREE PER INTERVENTI DI DIFESA DEL SUOLO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

L'occupazione di aree private per la realizzazione di opere pubbliche in assenza di un decreto di esproprio costituisce un illecito permanente che non può essere sanato da una rinuncia abdicativa del privato, imponendo all'autorità occupante di adottare un provvedimento acquisitivo o di restituire l'area. Tale obbligo di indennizzo non ricomprende il valore di manufatti demoliti in forza di ordina (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER INTERVENUTA ACQUISIZIONE SANANTE DELLE AREE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

La sopravvenuta adozione del provvedimento di acquisizione sanante ai sensi dell'art. 42-bis del T.U. Espropriazioni determina la cessazione della materia del contendere nel giudizio amministrativo instaurato per la regolarizzazione dell'occupazione sine titulo, in quanto l'atto amministrativo soddisfa l'interesse primario del privato alla definizione del regime giuridico dell'area occupata. (...)

SUSSISTENZA DELLA GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA SULLE OCCUPAZIONI CONNESSE A DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Ordinanza

Ai fini del riparto di giurisdizione tra Giudice Amministrativo e Giudice Ordinario in materia di occupazione illegittima, assume rilievo determinante l'esistenza di una dichiarazione di pubblica utilità. Qualora la realizzazione dell'opera pubblica sia riconducibile, anche solo mediatamente, a un provvedimento che dichiari l'utilità pubblica dell'intervento, la controversia rientra nella giurisdi (...)

ILLEGITTIMA ACQUISIZIONE SANANTE PARZIALE PER ELUDERE IL RIPRISTINO DEL FONDO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

In tema di occupazione sine titulo di suoli privati, l'amministrazione non può procedere a un'acquisizione sanante parziale qualora tale scelta sia volta a restituire al proprietario porzioni di fondo degradate da infrastrutture inutilizzate senza la previa riduzione in pristino; l'obbligo di bonifica e ripristino dello status quo ante dei terreni trasformati illegittimamente è una conseguenza dir (...)