Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Obbligo Motivazione
IL DINIEGO DI CONCESSIONE DEVE ESSERE MOTIVATO ANCHE PER L'AREA NON OGGETTO DI COMPARAZIONE
In tema di concessioni demaniali marittime, qualora l'istanza di un operatore riguardi una superficie maggiore rispetto a quella oggetto di procedura comparativa con un terzo, il diniego opposto dall'Amministrazione deve essere specificamente motivato anche in relazione alla porzione di area non assegnata al controinteressato, non potendosi estendere automaticamente gli esiti della gara all'intera (...)
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ILLEGITTIMA L'OMESSA VERIFICA DELL'ANOMALIA SE L'OFFERTA È DICHIARATAMENTE IN PERDITA (110.1)
È illegittimo il provvedimento di aggiudicazione non preceduto dalla verifica di anomalia dell'offerta qualora la Stazione Appaltante ometta di valutare elementi specifici di inattendibilità, quali un ribasso economico sproporzionato rispetto agli altri concorrenti e la dichiarata volontà dell'aggiudicataria di svolgere il servizio in perdita per compensare con altre commesse; in tali casi, la dis (...)
ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SENZA UN'EFFETTIVA ISTRUTTORIA E MOTIVAZIONE SULLA CONGRUITA' DELL'OFFERTA (110.1)
È illegittimo il provvedimento di aggiudicazione qualora il giudizio di congruità dell'offerta risulti privo di un'adeguata istruttoria e di una motivazione che dia conto dell'analisi delle singole voci di costo, specialmente quando il ricorrente fornisca elementi specifici e documentati circa l'insostenibilità economica dell'offerta avversaria. L'obbligo di motivazione non è surrogabile dal richi (...)
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Dovere di motivazione sull'affidabilità professionale dell'operatore economico aggiudicatario
In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante, a fronte di pregresse vicende professionali dichiarate dall'operatore economico (quali risoluzioni per inadempimento o interdittive ancorché non attuali), è tenuta a esercitare il potere di discrezionalità tecnica valutando in concreto l'affidabilità del concorrente. Tale valutazione deve risultare da una motivazione esplicita che dia conto dell (...)
OBBLIGO DI MOTIVAZIONE ESPRESSA PER L'OSCURAMENTO DEI DATI NELL'ACCESSO AUTOMATICO (36.3)
In tema di accesso agli atti nel nuovo Codice dei contratti pubblici, la decisione della stazione appaltante di oscurare parti dell'offerta dell'aggiudicataria deve essere sorretta da una motivazione autonoma ed espressa che dia conto della reale sussistenza di segreti tecnici o commerciali, non essendo ammissibile un rinvio per relationem alle generiche manifestazioni di opposizione del controint (...)
LEGITTIMA L'INDIZIONE DI NUOVO CONCORSO PER PROFILI SPECIALISTICI IN DEROGA ALLO SCORRIMENTO DELLE GRADUATORIE
In tema di pubblico impiego, la prevalenza dello scorrimento della graduatoria vigente non è assoluta, essendo legittima l'indizione di una nuova procedura concorsuale qualora l'Amministrazione dimostri, con motivazione puntuale e ragionevole, che il profilo professionale ricercato richiede competenze tecniche e requisiti di accesso specifici e differenziati rispetto a quelli della graduatoria pre (...)
INSUFFICIENTE IL VOTO NUMERICO SENZA SUB-CRITERI NELLA VALUTAZIONE DI PROGETTI DI RICERCA
L'attribuzione di un punteggio numerico a proposte progettuali nell'ambito di finanziamenti pubblici alla ricerca, in assenza di una predeterminazione di sub-criteri e relativi sub-punteggi che rendano palese la graduazione della valutazione, non soddisfa l'obbligo di motivazione sancito dall'art. 12 della legge n. 241/1990. Ciò è tanto più vero quando la normativa interna di riferimento prescriva (...)
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NECESSARIA VALUTAZIONE COMPARATIVA ANALITICA PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI SEMIDIRETTIVI
È illegittima la delibera di conferimento di un incarico semidirettivo qualora la motivazione risulti scarna e apodittica, limitandosi a valorizzare esclusivamente l'esperienza specifica del controinteressato senza operare una reale comparazione con gli altri candidati. La discrezionalità dell'amministrazione deve tradursi in una valutazione complessiva che tenga conto, ancorché sinteticamente, di (...)
PREVALENZA DELLO SCORRIMENTO GRADUATORIE SULL'INDIZIONE DI NUOVI CONCORSI PER PROFILI ANALOGHI
In presenza di una graduatoria concorsuale ancora efficace, l'Amministrazione non può legittimamente indire un nuovo concorso per la copertura di posti vacanti basandosi su differenze marginali del profilo professionale o su semplici integrazioni dei programmi d'esame, dovendo altrimenti fornire una motivazione rafforzata che dia conto dell'effettiva e sostanziale diversità delle competenze richie (...)
IL RIESAME DEGLI INCENTIVI FOTOVOLTAICI RICHIEDE UNA COMPARAZIONE CONCRETA DEGLI INTERESSI (42.3)
Il provvedimento di rigetto di un'istanza di riesame presentata ai sensi dell'art. 56 del D.L. 76/2020 è viziato da difetto di motivazione qualora l'Amministrazione non proceda a una valutazione concreta e comparativa degli interessi in gioco, omettendo di considerare l'affidamento del privato beneficiario e l'interesse pubblico alla conservazione della produzione energetica da fonti rinnovabili. (...)
ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI REVISIONE PREZZI MOTIVATO CON GENERICHE ESIGENZE DI PRUDENZA (3.1)
Il diniego all'istanza di riequilibrio economico-finanziario fondato su generiche esigenze di prudenza nella gestione delle risorse pubbliche è illegittimo per difetto di motivazione, violando l'obbligo di palesare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione ai sensi dell'art. 3 della legge n. 241/1990. (...)
MOTIVAZIONE OBBLIGATORIA PER IL RADICALE MUTAMENTO DELL'INDIRIZZO URBANISTICO
Integra il vizio di eccesso di potere per contraddittorietà la delibera di approvazione di una variante urbanistica che escluda l'edificabilità di aree precedentemente confermate in sede di adozione senza offrire un'idonea spiegazione motivazionale, specialmente laddove tale mutamento non sia imposto da sopravvenienze normative e si ponga in contrasto con valutazioni di segno opposto espresse per (...)
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OBBLIGO DI CONTRADDITTORIO PROCEDIMENTALE NELLE INFORMATIVE ANTIMAFIA E LIMITI ALLA DEROGA MOTIVAZIONALE (92.2)
In tema di interdittiva antimafia, la garanzia del contraddittorio procedimentale prevista dall'art. 92, comma 2-bis, D.Lgs. n. 159/2011 assurge a regola generale a carattere penetrante, con la conseguenza che l'Amministrazione non può omettere la comunicazione di avvio del procedimento ricorrendo a motivazioni generiche o clausole di stile; è necessario che il provvedimento dia conto delle specif (...)
OBBLIGO DI MOTIVAZIONE PER LA LIMITAZIONE DEL NUMERO DI LOTTI AGGIUDICABILI (58.4)
È illegittima la lex specialis di gara che limita il numero dei lotti aggiudicabili o partecipabili al medesimo concorrente qualora tale previsione sia sprovvista di qualsivoglia motivazione in ordine alle ragioni di efficienza, alle caratteristiche della gara o alle dinamiche del mercato che giustificano la deroga alla massima partecipazione. (...)
NECESSARIA MOTIVAZIONE RIGOROSA PER L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA SUI COSTI DELLA MANODOPERA (110.5)
La valutazione di anomalia dell'offerta costituisce espressione di discrezionalità tecnica, ma qualora si concluda con l'esclusione del concorrente, necessita di una motivazione rigorosa che dia conto delle ragioni per cui le giustificazioni fornite non sono ritenute idonee. È illegittimo il provvedimento che ometta di valutare specificamente gli elementi analitici forniti dall'operatore economico (...)
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DISCREZIONALITÀ TECNICA E SINDACABILITÀ DELLA VALUTAZIONE DEI TITOLI NELLE PROCEDURE CONCORSUALI
Nelle procedure valutative per il reclutamento dei professori universitari, è illegittima la valutazione dei titoli che presenti una manifesta sproporzione nel punteggio attribuito a titoli di diverso rilievo scientifico, qualora la commissione non espliciti le ragioni tecniche e l'iter logico-giuridico che giustificano lo scostamento tra i candidati. (...)
OBBLIGO DI MOTIVAZIONE DEGLI SCOSTAMENTI DEI COSTI NEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO
Il Piano Economico Finanziario (PEF) per la gestione dei rifiuti urbani deve essere corredato da una relazione che indichi espressamente gli scostamenti di costo rispetto all'anno precedente e le relative motivazioni, in conformità all'art. 8 del d.P.R. n. 158/1999. Tale obbligo permane anche a seguito dell'introduzione del vincolo di pareggio tra costi del servizio e tariffe, costituendo l'analis (...)
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PREVALENZA DELL'ACCESSO DIFENSIVO SULLA RISERVATEZZA TECNICA E COMMERCIALE DELLE OFFERTE (53.6)
Il diritto di accesso agli atti nelle procedure di gara, qualora esercitato per finalità difensive, non può essere automaticamente precluso dalla mera opposizione del controinteressato; spetta alla Stazione Appaltante l'onere di valutare e motivare l'effettiva sussistenza di segreti commerciali, garantendo l'ostensione integrale ove tale segretezza manchi di concretezza e attualità. (...)
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MOTIVAZIONE INSUFFICIENTE SE IL PUNTEGGIO NUMERICO MANCA DI DESCRITTORI QUALITATIVI
Nelle gare pubbliche il punteggio numerico assegnato ai vari elementi di valutazione dell'offerta integra di per sé una sufficiente motivazione solo allorché siano prefissati con chiarezza ed adeguato grado di dettaglio i criteri in base ai quali la Commissione deve esprimere il proprio apprezzamento; in assenza di tali descrittori qualitativi o criteri motivazionali, la sola attribuzione di un vo (...)
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NECESSARIA MOTIVAZIONE RAZIONALE SULL'AFFIDABILITÀ PER ESCLUSIONE DA VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVE (80.4)
L'esclusione di un concorrente per violazioni fiscali non definitivamente accertate richiede un'adeguata motivazione che superi la mera constatazione del debito; la stazione appaltante deve effettuare un bilanciamento discrezionale tra la gravità dell'illecito, il comportamento dell'operatore (quali pagamenti parziali o impugnazioni) e la complessiva solidità economica dell'impresa, al fine di dim (...)
OBBLIGO DI MOTIVAZIONE PER IL MANCATO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA CONCORSUALE VIGENTE
In vigenza di una graduatoria concorsuale efficace, la decisione dell'Amministrazione di provvedere alla copertura di posti vacanti mediante l'indizione di una nuova procedura (anche se ai sensi dell'art. 110 del TUEL) deve essere adeguatamente motivata in ordine alle ragioni che hanno indotto l'ente a non avvalersi dello scorrimento, evidenziando l'interesse pubblico perseguito e il rispetto dei (...)
OBBLIGO DI CONTRADDITTORIO E MOTIVAZIONE ANALITICA PER L'ESCLUSIONE DA GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)
Nelle gare pubbliche, il provvedimento di esclusione per grave illecito professionale richiede un onere motivazionale rafforzato, dovendo la Stazione Appaltante esplicitare le ragioni per cui il fatto pregresso sia ritenuto grave e idoneo a compromettere il vincolo fiduciario. Tale valutazione deve essere preceduta dal contraddittorio procedimentale con l'operatore economico, affinché quest'ultimo (...)
ILLEGITTIMA LA MANCATA TRADUZIONE IN PUNTEGGIO DEGLI INDICATORI BIBLIOMETRICI NELLE PROCEDURE SELETTIVE
Risulta illegittima la valutazione dei titoli scientifici in una procedura selettiva qualora la Commissione, a fronte di criteri che impongono l'esame di parametri qualitativi (quali originalità e innovatività) e quantitativi (indicatori bibliometrici), ometta di esplicitare il giudizio sui primi e di convertire i secondi in punteggio numerico, limitandosi a una mera esposizione dei dati statistic (...)
NOMINA DEL DIFENSORE CIVICO E ATTENUAZIONE DELL'OBBLIGO DI MOTIVAZIONE NEL VOTO SEGRETO
La segretezza del voto nella nomina consiliare del Difensore Civico è incompatibile con un obbligo analitico di motivazione della scelta, che resta sindacabile solo in presenza di palesi illegittimità o macroscopica carenza dei requisiti minimi di idoneità. L'esperienza accademica e professionale in materie pubblicistiche soddisfa il requisito della peculiare competenza giuridico-amministrativa, s (...)
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ONERE DI MOTIVAZIONE RAFFORZATO PER PUNTEGGI TECNICI CON DISTACCO MINIMO TRA CONCORRENTI
In sede di attribuzione dei punteggi tecnici, sussiste un deficit istruttorio e motivazionale se la Commissione non giustifica adeguatamente la valorizzazione di un'offerta che, su un piano strettamente quantitativo, risulti sensibilmente superiore a quella dei concorrenti. Tale onere motivazionale deve considerarsi rafforzato laddove la differenza tra i punteggi complessivi sia così ridotta da re (...)
APPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA AI REQUISITI PREMIALI E OBBLIGO DI MOTIVAZIONE (79.1)
In tema di appalti pubblici, il principio di equivalenza è estensibile anche ai requisiti premiali qualificati come funzionali, laddove le caratteristiche tecniche siano richieste per assicurare il perseguimento di determinate finalità. La valutazione di equivalenza può essere effettuata implicitamente se la rispondenza è desumibile dalla documentazione tecnica, ma l'onere motivazionale in capo al (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE SENZA SPECIFICA MOTIVAZIONE SUGLI INADEMPIMENTI (98.3)
È illegittimo il provvedimento di esclusione per grave illecito professionale privo di una specifica descrizione degli inadempimenti e delle risoluzioni contrattuali ascrivibili all'operatore, nonché della motivazione sulla loro concreta gravità. La stazione appaltante deve valutare l'affidabilità del concorrente tenendo conto anche dell'eventuale superamento delle criticità pregresse mediante var (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER INAFFIDABILITÀ PROFESSIONALE SENZA ANALITICA CONFUTAZIONE DELLE OSSERVAZIONI DEL CONCORRENTE (98.4)
È legittima l'esclusione per grave illecito professionale fondata su risoluzioni contrattuali precedenti qualora l'operatore non dimostri l'insufficienza dei rilievi mossi. L'amministrazione soddisfa l'obbligo motivazionale menzionando le osservazioni del privato nella relazione istruttoria e nel provvedimento finale, senza necessità di una smentita analitica. La proroga tecnica di un contratto no (...)
MOTIVAZIONE RIGOROSA PER IL NUOVO CONCORSO IN PRESENZA DI GRADUATORIE VALIDE
È illegittima l'indizione di un nuovo concorso per la copertura di posti vacanti qualora l'Amministrazione non fornisca una motivazione adeguata circa il sacrificio imposto agli idonei di graduatorie ancora efficaci, specialmente quando i requisiti di accesso e le materie d'esame delle due procedure risultino sostanzialmente coincidenti, rendendo pretestuosa la distinzione tra profili professional (...)
MOTIVAZIONE ESPRESSA NECESSARIA SULL'AFFIDABILITÀ IN CASO DI PREGRESSE RISOLUZIONI CONTRATTUALI (95.1)
In materia di appalti pubblici, la Stazione Appaltante è tenuta a motivare espressamente le ragioni per le quali ritiene un operatore economico affidabile qualora quest'ultimo abbia dichiarato gravi illeciti professionali o risoluzioni contrattuali pregresse dotate di particolare rilievo. La motivazione implicita, desumibile dal mero atto di ammissione, è insufficiente laddove la gravità dei fatti (...)
ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE BASATO SU AUTOMATISMO ESPULSIVO E CARENZA ISTRUTTORIA (80.5)
È illegittimo il provvedimento di annullamento dell'aggiudicazione fondato su una motivazione apparente che si limiti a richiamare acriticamente un precedente giudiziario senza valutare gli elementi fattuali e le giustificazioni addotte dal concorrente. La Stazione Appaltante deve instaurare un effettivo contraddittorio e motivare puntualmente l'incidenza dei precedenti negativi sulla moralità pro (...)
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OBBLIGO DI MOTIVAZIONE SULL'AFFIDABILITÀ IN CASO DI RINVIO A GIUDIZIO (80.5)
Ai fini della valutazione dell'affidabilità professionale del concorrente, il rinvio a giudizio per reati incidenti sulla moralità d'impresa impone alla stazione appaltante un onere di motivazione specifica circa la persistenza del vincolo fiduciario; il termine triennale di rilevanza di tali condotte deve essere calcolato a decorrere dalla data di esercizio dell'azione penale, coincidendo in quel (...)
OBBLIGO DI MOTIVAZIONE ANALITICA PER L'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA TECNICA (36.4)
In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento, la stazione appaltante non può limitarsi a recepire passivamente l'opposizione del controinteressato all'ostensione dell'offerta tecnica. Essa deve procedere a una valutazione autonoma e analitica, motivando specificamente per quali ragioni le informazioni oscurate costituiscano effettivi segreti tecnici o commerciali, dotati di valore e (...)
MOTIVAZIONE AUTONOMA DELLA PA SUL DINIEGO DI ACCESSO PER SEGRETI COMMERCIALI (36.4)
In tema di accesso agli atti nelle procedure di gara, l'amministrazione aggiudicatrice ha l'onere di esaminare criticamente le ragioni di opposizione formulate dal controinteressato a tutela del proprio know-how; ne consegue che è illegittimo il diniego di ostensione dell'offerta tecnica che si fondi sul recepimento acritico delle dichiarazioni di riservatezza dell'aggiudicatario, senza un autonom (...)
ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI CIGO CON MOTIVAZIONE STEREOTIPATA E SENZA APPROFONDIMENTO ISTRUTTORIO
Il provvedimento di rigetto della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria è illegittimo se privo di un'adeguata motivazione che dia conto degli elementi documentali e di fatto presi in considerazione, con particolare riferimento alla prevedibilità della ripresa della normale attività lavorativa. L'Amministrazione ha l'obbligo di procedere a un approfondimento istruttorio al fine di garantire l'effet (...)
ILLEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA SE LA MOTIVAZIONE È APPARENTE E APODITTICA
È illegittimo per difetto di motivazione il provvedimento di revoca di una gara d'appalto che si limiti ad affermare genericamente l'intervenuta necessità di una rivisitazione della documentazione di gara per sopravvenute ragioni di opportunità, senza precisare gli elementi storici o le valutazioni di interesse pubblico che giustificano il ritiro della procedura. (...)
L'AMMINISTRAZIONE DEVE MOTIVARE AUTONOMAMENTE L'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA TECNICA PER SEGRETI COMMERCIALI (36.3)
In tema di accesso agli atti nelle procedure di evidenza pubblica, è illegittimo il provvedimento di oscuramento dell'offerta tecnica che si limiti a recepire acriticamente la richiesta di secretazione presentata dall'operatore economico. La Stazione Appaltante è tenuta a svolgere un'autonoma valutazione e a fornire una congrua motivazione circa l'effettiva sussistenza di segreti tecnici o commerc (...)
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ILLEGITTIMO L'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA TECNICA SENZA AUTONOMA VALUTAZIONE E CONGRUA MOTIVAZIONE (36.4)
In materia di accesso agli atti nelle procedure di affidamento, l'oscuramento di parti della relazione tecnica è legittimo solo in presenza di segreti tecnici o commerciali effettivamente sussistenti, la cui natura deve essere dimostrata dall'offerente e verificata dalla stazione appaltante. È illegittimo il comportamento dell'amministrazione che recepisca acriticamente la richiesta di riservatezz (...)
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ILLEGITTIMO IL RECEPIMENTO ACRITICO DELLA RICHIESTA DI OSCURAMENTO DELL'OFFERTA TECNICA (35.4)
In tema di accesso agli atti nelle procedure di gara, la Stazione Appaltante deve verificare rigorosamente che la richiesta di oscuramento riguardi informazioni specifiche, suscettibili di sfruttamento economico e dotate di effettivi caratteri di segretezza oggettiva. La qualifica di segreto tecnico non può estendersi a ogni elemento di originalità dello schema tecnico, ma deve limitarsi a studi e (...)
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ILLEGITTIMA LA REVOCA DEL PROJECT FINANCING BASATA SU MOTIVAZIONI GENERICHE E SUL CAMBIO POLITICO (21-QUINQUIES.1)
In tema di project financing, è illegittimo il provvedimento di revoca della dichiarazione di pubblica utilità che si fondi su motivazioni generiche quali l'evoluzione tecnologica o l'emergenza pandemica, senza dimostrare concretamente l'impossibilità di proseguire il rapporto tramite adeguamenti progettuali. Il principio di continuità dell'azione amministrativa impedisce che il solo avvicendament (...)
MOTIVAZIONE RIGOROSA SULLA RILEVANZA DI CONDANNE PENALI RISALENTI E OMESSE (80.5)
In tema di gravi illeciti professionali, la Stazione Appaltante non può limitarsi a sanzionare l'omessa dichiarazione di condanne penali risalenti nel tempo come se fosse una falsità automatica, ma deve procedere a una valutazione discrezionale dell'episodio. Qualora la condanna riguardi fatti avvenuti oltre un decennio prima e commessi in favore di soggetti giuridici diversi, l'Amministrazione de (...)
DIRITTO DI ACCESSO DIFENSIVO PREVALENTE SUI SEGRETI TECNICI NON PROVATI (35.5)
In materia di accesso agli atti di gara, il diritto dell'operatore economico all'ostensione dei documenti per fini difensivi prevale sulla tutela del segreto tecnico e commerciale qualora il controinteressato non fornisca una motivata e comprovata dichiarazione circa l'effettiva rilevanza economica dei dati da secretare e l'amministrazione ometta di indagare la reale sussistenza delle esigenze di (...)
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OBBLIGO DI PREDETERMINAZIONE DEI CRITERI NEL RIPARTO DISCREZIONALE DI CONTRIBUTI PUBBLICI
In tema di ripartizione di fondi pubblici, l'amministrazione che decida di esercitare la propria discrezionalità senza aver stabilito criteri predeterminati a monte è tenuta a un onere di motivazione aggravato. Tale onere non è soddisfatto dal semplice rinvio all'istanza di un singolo beneficiario, ma richiede un'istruttoria comparativa che tenga conto dei parametri dimensionali e delle esigenze c (...)
ILLEGITTIMA LA SANZIONE DISCIPLINARE SENZA DISTINZIONE TRA MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA (3.1)
È illegittimo il provvedimento disciplinare che sanziona un dirigente pubblico per lo stato di degrado di una struttura senza motivare specificamente in ordine alla distinzione tra le carenze imputabili a negligenza nella manutenzione ordinaria e quelle derivanti dalla mancata esecuzione di lavori straordinari di competenza degli organi centrali. (...)
OBBLIGO DI MOTIVAZIONE PER L'ESCLUSIONE DALL'INVITO NELL'AFFIDAMENTO DIRETTO (50.1)
In tema di affidamento diretto, qualora l'amministrazione decida di avviare un'indagine di mercato per consultare più operatori economici, la scelta discrezionale di non invitare alla presentazione dell'offerta un soggetto che ha manifestato interesse deve essere sorretta da una congrua motivazione formale. Tale obbligo deriva dai principi di trasparenza, imparzialità e accesso al mercato, necessa (...)

