Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Motivazione provvedimento

IL GSE DEVE MOTIVARE IL RIGETTO DEGLI INCENTIVI SE LA MANDANTE È ESECUTRICE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittimo per difetto di motivazione il provvedimento di rigetto di un'istanza di incentivazione energetica che non prenda specifica posizione sulle osservazioni del privato relative all'inapplicabilità retroattiva di nuove regole tecniche e alla legittimazione della mandante di un raggruppamento temporaneo quale effettiva esecutrice degli interventi. (...)

ANNULLATA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SU INDIZI RISALENTI E GIA' VALUTATI

CONS. STATO - Sentenza

È illegittima l'interdittiva antimafia basata su una sterile elencazione di indizi risalenti o già noti all'Amministrazione, qualora quest'ultima li abbia precedentemente valutati come non ostativi al rilascio di un provvedimento liberatorio e non sussistano nuovi elementi idonei a giustificare un mutamento della prognosi di infiltrazione. (...)

NECESSARIA MOTIVAZIONE PER DECADENZA DA CONTRIBUTO IN CASO DI VIOLAZIONI FISCALI NON DEFINITIVE (80.4)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di concessione di contributi pubblici, qualora l'amministrazione intenda disporre la decadenza del beneficio richiamando la disciplina sulle gravi violazioni fiscali non definitivamente accertate, non può limitarsi alla mera presa d'atto del debito tributario. L'amministrazione deve fornire una congrua motivazione circa l'incidenza negativa di tali violazioni sulla moralità e sull'affidabi (...)

VALENZA DEL VOTO NUMERICO QUALE SUFFICIENTE MOTIVAZIONE NEI CONCORSI PUBBLICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Il voto numerico attribuito dalla commissione esaminatrice nelle prove di un concorso pubblico assolve l'obbligo di motivazione, sintetizzando il giudizio tecnico discrezionale espresso sui titoli o sulle prove. Esso garantisce la necessaria graduazione delle valutazioni senza richiedere chiarimenti analitici, a meno che non emerga una contraddizione manifesta rispetto ai criteri di massima presta (...)

ILLEGITTIMA LA REVISIONE PREZZI QUANTIFICATA A STRALCIO SENZA MOTIVAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In materia di revisione prezzi negli appalti pubblici, è illegittima la determinazione con cui la stazione appaltante quantifica l'importo revisionale dovuto in misura parziale o forfettaria senza indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che giustificano il discostamento dai parametri contrattualmente previsti; laddove il contratto individui espressamente l'indice ISTAT FOI come cri (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI ACCESSO FONDATO SUL MERO RINVIO ALLE OPPOSIZIONI DEI CONTROINTERESSATI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

È illegittimo per difetto di motivazione il provvedimento di diniego all'accesso agli atti che si risolva in un mero rinvio alle note di opposizione presentate dai controinteressati. La stazione appaltante ha l'obbligo di esercitare autonomamente il potere di bilanciamento tra l'interesse conoscitivo del richiedente e la tutela della riservatezza, verificando la sussistenza effettiva e comprovata (...)

ONERE MOTIVAZIONALE SULLA GRAVITÀ DELLE INFRAZIONI PER L'ESCLUSIONE NON AUTOMATICA (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

Per l'applicazione delle cause di esclusione non automatiche previste dall'art. 80, comma 5 del D.Lgs. 50/2016, non è sufficiente la constatazione della commissione di un reato; l'Amministrazione deve indicare e provare la gravità dell'infrazione fornendo la prova della riconducibilità della condotta alla nozione di grave infrazione, valutando l'effettiva lesione dell'interesse protetto. (...)

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE RAFFORZATA PER LA RICLASSIFICAZIONE URBANISTICA DI AREE CON CONVENZIONE VIGENTE

TAR CAMPANIA - Sentenza

In sede di adozione di un nuovo strumento urbanistico generale, l'amministrazione è tenuta a fornire una motivazione specifica e puntuale per la riclassificazione in zona agricola di aree precedentemente destinate all'edificazione qualora il privato vanti un affidamento qualificato derivante dalla stipula di una convenzione di lottizzazione. In tali casi, non è sufficiente il generico richiamo agl (...)

DINIEGO DI INTEGRAZIONE SALARIALE ORDINARIA PER AZIENDE DI SERVIZI IN OUTSOURCING (10.1)

T.A.R. LAZIO, SEZIONE STACCATA DI LATINA (SEZIONE PRIMA) - Sentenza

È legittimo il provvedimento di rigetto dell'integrazione salariale ordinaria qualora il datore di lavoro eserciti un'attività di servizi (outsourcing amministrativo) non riconducibile ai settori industriali e manifatturieri tassativamente elencati dalla legge. La motivazione sintetica dell'ente previdenziale è valida se consente di individuare chiaramente l'ostacolo giuridico all'accoglimento del (...)

LEGITTIMA LA MOTIVAZIONE SINTETICA DI RIGETTO DELL'INTEGRAZIONE SALARIALE PER ERRATO INQUADRAMENTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di rigetto di una domanda di integrazione salariale motivato sinteticamente con il riferimento all'erroneo inquadramento contributivo, qualora l'espressione consenta la ricostruzione del percorso logico-giuridico. L'ammissione automatizzata a precedenti benefici emergenziali non preclude alla Pubblica Amministrazione la successiva verifica dei requisiti e la reiezione (...)