Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Liquidazione giudiziale

LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE DELLA CONCEDENTE CAUSA DI ESCLUSIONE DELL’AFFITTUARIA SOLO SE CONTINUITÀ SOSTANZIALE (94.5.d)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Per la fattispecie come quella in esame, in cui l’affitto di azienda è successivo al fallimento e risulta concesso dagli organi fallimentari, va escluso che, in caso di liquidazione giudiziale della concedente il ramo d’azienda, possa trovare applicazione il principio del contagio , rilevando che: “Né la mancanza di una disposizione ad hoc che contempli espressamente tale effetto escludente pot (...)

AFFITTO DI RAMO D'AZIENDA: LA LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE DEL "DANTE CAUSA" CONTAGIA L'AFFITTUARIO (94)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

"A tal riguardo l’art 94 d.lgs 36/2023 dispone che è causa di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura d'appalto la sottoposizione dell’operatore economico a liquidazione giudiziale o che si trovi in stato di liquidazione coatta o di concordato preventivo.Secondo consolidata giurisprudenza (...)

LA CLAUSOLA COMPROMISSORIA STIPULATA PRIMA DELLA LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE DELL'APPALTATORE È OPPONIBILE ALLA CURATELA CHE AGISCA PER L'ADEMPIMENTO E L'INCASSO DEI CREDITI

TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE - SENTENZA

La clausola compromissoria contenuta nel contratto d'appalto vincola anche la procedura concorsuale (liquidazione giudiziale) che agisce per l'incasso dei crediti derivanti dall'esecuzione contrattuale. L'accoglimento dell'eccezione di competenza arbitrale in sede di opposizione a decreto ingiuntivo comporta la declaratoria di nullità e la conseg (...)

ESCLUSO IL CONTAGIO AUTOMATICO DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE NELL'AFFITTO DI RAMO D'AZIENDA (94.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Non sussiste un obbligo di esclusione automatica per l'affittuario di un ramo d'azienda la cui società affittante sia incorsa in liquidazione giudiziale, qualora l'operatore economico partecipi alla procedura di gara avvalendosi di requisiti maturati in proprio. La stima dei costi della manodopera indicata dalla stazione appaltante nella lex specialis non vincola rigidamente i concorrenti, i quali (...)

INTERRUZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO PER APERTURA DELLA LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE (143.3)

T.A.R. LAZIO - Ordinanza

In base al combinato disposto dell'art. 143, comma 3, del D.Lgs. n. 14/2019 e dell'art. 79, comma 2, del CPA, l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti del ricorrente determina l'obbligatoria interruzione del giudizio amministrativo. Il termine per la riassunzione del processo interrotto non decorre dal verificarsi dell'evento, bensì dalla data della comunicazione della segreteria del (...)

INTERRUZIONE AUTOMATICA DEL PROCESSO PER LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE DELLA SOCIETÀ (79.2)

T.A.R. LAZIO - Ordinanza

L'apertura della liquidazione giudiziale a carico della società ricorrente integra una causa automatica di interruzione del giudizio amministrativo. Ai sensi del combinato disposto dell'art. 143, comma 3, del D.Lgs. n. 14/2019 e dell'art. 79, comma 2, del D.Lgs. n. 104/2010, l'effetto interruttivo si produce con il semplice deposito in giudizio della documentazione attestante l'evento, senza neces (...)

ONERE DI PROVARE LA DISCONTINUITÀ AZIENDALE PER EVITARE L'ESCLUSIONE AUTOMATICA (94.5)

CONS. STATO - Sentenza

Nelle procedure di gara, il subentro in un ramo d'azienda mediante affitto comporta la presunzione di continuità tra le imprese, con la conseguenza che l'affittuaria risente delle cause di esclusione (quale la liquidazione giudiziale) gravanti sull'affittante. È onere del concorrente dimostrare la completa discontinuità tra le due gestioni e dichiarare tali circostanze in sede di gara, non essendo (...)

CRITERI DI LIQUIDAZIONE DEL COMPENSO PER IL VERIFICATORE NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO

CONS. STATO - Ordinanza

Nel processo amministrativo, la liquidazione dei compensi spettanti al verificatore o al consulente tecnico deve essere effettuata applicando le tabelle di cui all'allegato al D.M. n. 182/2002; qualora il valore della controversia superi lo scaglione massimo previsto, il giudice può liquidare il compenso in misura prossima ai massimi tariffari, valutando equitativamente la complessità dell'attivit (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE SOPRAGGIUNTA PRIMA DELLA STIPULA DEL CONTRATTO D'APPALTO (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 50/2016, l'assoggettamento dell'operatore economico alla procedura di liquidazione giudiziale intervenuto dopo l'aggiudicazione ma prima della stipula del contratto configura una causa di esclusione automatica e insanabile. Tale situazione non è sussumibile nelle deroghe previste per i contratti già stipulati, né consente l'autorizzazione alla st (...)

CONTINUITÀ AZIENDALE E CRISI DELL'AFFITTANTE NELL'AFFITTO DI RAMO D'AZIENDA (94.5)

TAR LAZIO RM - Sentenza

Nell'affitto di ramo d'azienda, l'operatore economico non risente delle vicende estintive o concorsuali che colpiscono il locatore qualora provi di non essersi avvalso dei requisiti di quest'ultimo ai fini della qualificazione e dimostri una sostanziale discontinuità imprenditoriale attraverso il possesso di autonomi titoli professionali e capacità economiche. (...)

IL FALLIMENTO DELL'AFFITTANTE PRECLUDE LA PARTECIPAZIONE ALL'IMPRESA AFFITTUARIA (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

L'impresa affittuaria di un ramo d'azienda che utilizzi i requisiti del locatore per la partecipazione a una gara d'appalto decade dall'aggiudicazione qualora l'affittante sia sottoposto a liquidazione giudiziale, poiché le cause di esclusione previste per i requisiti generali si riflettono sull'operatore economico affittuario in forza del principio di continuità aziendale e della regola della res (...)

NON RILEVA AI FINI ESCLUDENTI LA LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE DEL SOCIO UNICO (94.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini della valutazione della congruità dell'offerta, l'utilizzo del divisore basato sul monte ore teorico per il calcolo del costo orario è legittimo a condizione che l'operatore economico dimostri di aver integrato tale valore con il costo delle sostituzioni necessarie a coprire le assenze medie del personale. Inoltre, la sottoposizione a liquidazione giudiziale del socio unico persona giuridi (...)

LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE DEL LOCATORE NON ESCLUDE L'AFFITTUARIO DI RAMO D'AZIENDA (94.5)

CONS. STATO - Sentenza

Negli appalti di servizi con durata inferiore al triennio, il requisito di capacità tecnica può essere validamente integrato mediante l'affitto di un ramo d'azienda la cui durata sia almeno pari a quella dell'affidamento. La sopravvenuta liquidazione giudiziale della società locatrice non preclude all'affittuario l'utilizzo dei requisiti speciali, restando quest'ultimo unico responsabile per la re (...)

ESCLUSIONE PER CONTINUITÀ AZIENDALE CON IMPRESA SOTTOPOSTA A LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE (94.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

Ai fini dell'esclusione automatica ex art. 94, comma 5, lett. d) del D.Lgs. 36/2023, la continuità aziendale tra un operatore economico e un soggetto insolvente deve essere valutata al momento della partecipazione alla gara; restano irrilevanti le vicende di successiva riorganizzazione o autonomia gestionale, qualora l'assetto iniziale dimostri che la nuova compagine sia un'emanazione diretta dell (...)

INTERRUZIONE DEL PROCESSO PER APERTURA DELLA LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE DELLA SOCIETÀ RICORRENTE

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Il processo amministrativo deve essere interrotto in presenza della dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale della società ricorrente, applicando il combinato disposto dell'art. 79, comma 2, c.p.a. e degli artt. 299 e seguenti c.p.c., al fine di consentire la corretta prosecuzione del giudizio da parte degli organi della procedura concorsuale. (...)

L'APERTURA DELLA LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE DETERMINA L'INTERRUZIONE AUTOMATICA DEL PROCESSO (79.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Ordinanza

In materia di appalti pubblici, qualora nelle more del giudizio di impugnazione degli atti di gara venga dichiarata l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti di un operatore economico parte del processo, si verifica l'interruzione automatica del giudizio. Tale effetto è disciplinato dall'art. 79, comma 2, c.p.a., che rinvia alle disposizioni del codice di procedura civile e trova spec (...)

RILEVANZA DELLA LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE DEL CEDENTE NELL'AFFITTO DI RAMO D'AZIENDA (94.5)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di partecipazione alle gare d'appalto, l'operatore economico che acquisisce la disponibilità di un ramo d'azienda tramite affitto e ne utilizza i requisiti speciali (fatturato e referenze) subentra nella posizione del cedente anche per quanto concerne la verifica dei requisiti generali. Pertanto, l'assoggettamento del cedente a liquidazione giudiziale comporta l'esclusione dell'affittuaria (...)

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER MANCATA RIASSUNZIONE DOPO L'INTERRUZIONE PROCESSUALE (80.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Decreto

Qualora il giudizio amministrativo venga interrotto a causa della liquidazione giudiziale del ricorrente, la prosecuzione del processo è subordinata alla tempestiva riassunzione o presentazione dell'istanza di fissazione udienza; l'inosservanza dei termini previsti dall'art. 80 c.p.a. determina l'estinzione del giudizio ai sensi degli articoli 35 e 85 del medesimo Codice. (...)

ACCESSO AL FASCICOLO PROCESSUALE DA PARTE DEL CURATORE DELLA LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE

TAR LAZIO RM - Decreto

Deve essere accolta l'istanza di accesso al fascicolo processuale presentata dal curatore della liquidazione giudiziale della società ricorrente, finalizzata all'esame dei documenti per le incombenze della procedura concorsuale, attesa la coincidenza soggettiva e la riconducibilità del curatore alla posizione della parte ricorrente nel giudizio. (...)

RILEVANZA DELLA LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE DELL'AFFITTANTE SUI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE DELL'AFFITTUARIA (94.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

L'impresa affittuaria di un ramo d'azienda che mutua i requisiti di partecipazione dal compendio aziendale trasferito risente, in virtù del principio di continuità, delle cause di esclusione che colpiscono l'affittante. La sottoposizione dell'affittante a liquidazione giudiziale preclude la partecipazione dell'affittuaria alla gara qualora la dimostrazione dei requisiti speciali dipenda dalle atti (...)

ESCLUSA LA RESPONSABILITÀ DEL CURATORE DELL'APPALTATORE PER LA RIMOZIONE DI RIFIUTI SU AREA TERZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È illegittima l'ordinanza di rimozione rifiuti indirizzata alla curatela fallimentare della società appaltatrice dei lavori di bonifica qualora l'area interessata sia di proprietà di terzi e non sia mai stata acquisita all'inventario fallimentare; in assenza di continuità aziendale, il curatore non risponde degli illeciti ambientali del fallito né può essere qualificato come detentore del sito inq (...)

CONTINUITÀ AZIENDALE E TRASMISSIONE DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE NELL'AFFITTO DI RAMO (94.5)

CONS. STATO - Ordinanza

In caso di affitto di ramo d'azienda, la trasmissione del complesso dei rapporti attivi e passivi determina una continuità gestionale che include la rilevanza delle condotte e delle situazioni soggettive del dante causa ai fini dell'esclusione dalla gara. Spetta all'affittuario provare con rigore la completa soluzione di continuità rispetto alla precedente gestione per escludere l'applicazione del (...)

L'APERTURA DELLA LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE DETERMINA L'INTERRUZIONE AUTOMATICA DEL PROCESSO AMMINISTRATIVO (143.3)

TAR LAZIO RM - Ordinanza

Nel processo amministrativo, l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti della società ricorrente opera come causa di interruzione automatica del giudizio. Ai sensi dell'art. 143, comma 3, del D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, spetta al giudice dichiarare formalmente l'interruzione del processo, momento dal quale decorre il termine di legge per la successiva riassunzione della causa ad ope (...)

NON OPERA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA PER LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE DELLA SOCIETÀ CEDENTE IL RAMO D'AZIENDA (94.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Nelle operazioni di cessione di azienda non opera il principio di trasmissione automatica delle cause di esclusione dalla società cedente alla società cessionaria, dovendosi interpretare restrittivamente l'art. 94 del codice dei contratti in ossequio al principio di tassatività. Il recesso della mandante del raggruppamento temporaneo, motivato da vicende riguardanti la propria dante causa, costitu (...)

INTERRUZIONE DEL PROCESSO PER LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE DELLA SOCIETÀ RICORRENTE

TAR PUGLIA, LECCE - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 143, comma 3, del d.lgs. n. 14/2019, l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti di una delle parti comporta l'interruzione del processo; il termine per la riassunzione del giudizio interrotto decorre dal momento in cui tale interruzione viene formalmente dichiarata dal giudice amministrativo. (...)