Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Indagini penali

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - MEZZI DI PROVA - ELEMENTI CERTI E ATTENDIBILI (80.5.c)

TAR FRIULI - SENTENZA

In giurisprudenza è stato, tuttavia, condivisibilmente affermato che:– “i fatti suscettibili di apprezzamento (…) devono trovare traccia, al fine di generare il corrispondente onere dichiarativo in capo all’impresa interessata, in atti/documenti dotati di un minimum di attendibilità e valenza dimostrativa, onde fornire alla stazione appaltante la base probatoria (i “mezzi adeguati” di cu (...)

GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI - INDAGINE PENALE - SUFFICIENTE PER DETERMINARE LA VALUTAZIONE DELLA PA (80.5.c)

TAR CAMPANIA NA - SENTENZA

Secondo l’art. 80, comma 5, lett. c, del d.lgs n. 50/2016, la Stazione appaltante può procedere all’esclusione del concorrente qualora riesca a dimostrare, mediante “mezzi adeguati”, che allo stesso sia imputabile un grave illecito professionale; la disposizione riserva all’Amministrazione un ampio potere discrezionale anche nell’individuazione degli strumenti probatori della specifica causa di (...)

PENDENZA DI UN PROCEDIMENTO PENALE – RAGIONEVOLE MOTIVAZIONE PER ESCLUDERE UN’OPERATORE ECONOMICO PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5.c)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Per giurisprudenza costante “L’art. 80, comma 5, d.lgs. n. 50/2016 mira a tutelare il vincolo fiduciario che deve sussistere tra Amministrazione aggiudicatrice e operatore economico, consentendo di attribuire rilevanza ad ogni tipologia di condotta illecita storicamente maturata(…)” rimettendo “la qualificazione di una condotta come grave illecito professionale ad una valutazione discrezionale (...)

GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE - INDAGINI PENALI IN CORSO DI GARA - OBBLIGO DICHIARATIVO (80.5.C)

TAR PUGLIA LE - SENTENZA

Nel merito si lamenta la mancata esclusione dalla procedura di gara di che trattasi della aggiudicataria -OMISSIS- per violazione degli obblighi dichiarativi ex art. 80, comma 5, lett. c) bis, del D. Lgs. n. 50 del 2016 e ss.mm.. In particolare, si osserva che la Società controinteressata ha allegato alla propria istanza di partecipazione la dichiarazione dell’Amministratore in carica, con cui (...)

ILLECITO PROFESSIONALE - LA S.A. DEVE FORNIRE ADEGUATA MOTIVAZIONE SULLA RITENUTA RILEVANZA DI MERE INDAGINI PENALI IN CORSO (80)

TAR EMILIA - SENTENZA

L’art. 80 comma 5 del D. Lgs. n. 50/2016, nel testo vigente al momento di svolgimento della gara, così recita: “le stazioni appaltanti escludono dalla partecipazione alla procedura d’appalto un operatore economico in una delle seguenti situazioni, qualora: … c) la stazione appaltante dimostri con mezzi adeguati che l’operatore economico si è reso colpevole di gravi illeciti professionali, tali (...)

LA STAZIONE APPALTANTE NON PUÒ LIMITARE L'ATTIVAZIONE DELLA VERIFICA DI ANOMALIA ALLA SOLA MANCATA CONFERMA DEI COSTI DELLA MANODOPERA STIMATI (110)

TAR LOMBARDIA MI - SENTENZA

È illegittima la previsione della lex specialis che assoggetta a verifica di anomalia le sole offerte che presentino un ribasso sul costo della manodopera stimato dalla stazione appaltante, ponendosi in contrasto con la finalità della disciplina codicistica volta ad accertare la complessiva affidabilità dell'offerta e determinando un effetto distorsivo. Tale obb (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELL'ACCREDITAMENTO PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE EMERSO DA INDAGINI PENALI (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di accreditamento per servizi sociali, è legittimo il provvedimento di revoca fondato su gravi indizi di illecito professionale emersi in sede penale, poiché l'amministrazione può autonomamente valutare l'incidenza di tali fatti sulla moralità e sull'affidabilità dell'operatore economico, prescindendo dall'accertamento definitivo della responsabilità penale in sede giudiziaria. (...)

INSUFFICIENZA DELLE INDAGINI PENALI PER LA CONFIGURAZIONE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'UMBRIA - Sentenza

La discrezionalità della stazione appaltante nel valutare l'affidabilità dell'operatore economico è oggi delimitata dal perimetro tassativo degli illeciti e dei mezzi di prova definiti dall'art. 98 del D.Lgs. 36/2023, restando esclusa la rilevanza di meri procedimenti penali in fase di indagine preliminare sprovvisti di atti formali di accusa. (...)

ILLECITÀ PROFESSIONALE NON AUTOMATICA PER INDAGINI PENALI SENZA MISURE CAUTELARI (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di cause di esclusione non automatica, la Stazione Appaltante non può desumere la qualità di amministratore di fatto di un soggetto solo in ragione della gravità dei reati per i quali è indagato; l'onere probatorio circa l'integrazione del grave illecito professionale grava sull'Amministrazione e deve fondarsi su atti giudiziari tipizzati o indizi gravi, precisi e concordanti, restando esc (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA PER INDAGINI PENALI SENZA VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA PA (80.5)

TAR CAMPANIA, SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

La pendenza di indagini penali a carico del legale rappresentante di un'impresa non costituisce causa automatica di esclusione per grave illecito professionale. La stazione appaltante è tenuta a svolgere un'istruttoria autonoma volta ad accertare la responsabilità dell'operatore economico e a valutare, con adeguata motivazione, se i fatti oggetto di indagine siano tali da incrinare il rapporto di (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA PER INDAGINI PENALI SENZA VALUTAZIONE DISCREZIONALE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA, SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

La causa di esclusione da una procedura di gara per grave illecito professionale non opera in modo automatico al ricorrere di indagini penali, ma necessita di una previa valutazione discrezionale della stazione appaltante sull'effettiva rilevanza degli episodi contestati, la quale deve risultare da un'adeguata, ponderata e congrua motivazione che dimostri l'effettiva carenza di integrità del conco (...)