Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Concessione beni
LA CONCESSIONE DI BENI IMMOBILI COMUNALI COSTITUISCE CONTRATTO ATTIVO ESCLUSO DAL CODICE APPALTI (13.2)
L'affidamento della gestione di un immobile comunale da destinare ad attività commerciale di ristorazione integra una concessione di bene e non di servizi, con la conseguenza che la procedura non è soggetta alle norme di dettaglio del D.Lgs. 36/2023, ma solo ai principi generali, consentendo alla stazione appaltante di definire requisiti di partecipazione flessibili come l'iscrizione camerale diff (...)
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LEGITTIMA L'AUTOTUTELA ESECUTIVA PER IL RECUPERO DI BENI PUBBLICI CON CONCESSIONE SCADUTA
Il potere di autotutela esecutiva previsto dall'art. 823, comma 2, c.c. consente alla Pubblica Amministrazione di procedere in via amministrativa al recupero di beni del patrimonio indisponibile qualora il titolo concessorio sia scaduto o il concessionario abbia mutato la destinazione d'uso senza autorizzazione. La natura pubblicistica del bene impedisce la configurabilità di un rinnovo tacito del (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO NELLA CONCESSIONE DI BENI PUBBLICI (133.1)
In tema di concessione di beni pubblici, la giurisdizione del giudice ordinario si radica per le controversie relative alla fase di esecuzione del rapporto qualora la risoluzione per inadempimento sia basata sulla violazione di clausole contrattuali e non sull'esercizio di poteri autoritativi; il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo si estende anche agli atti accessori e conseguenti (...)
OBBLIGO DI EVIDENZA PUBBLICA PER LA CONCESSIONE DI BENI COMUNALI E DIVIETO DI RINNOVO AUTOMATICO
In materia di concessioni di beni immobili comunali per l'installazione di impianti di telefonia mobile, la natura pubblica del bene e il suo valore economico impongono alla stazione appaltante l'adozione di una procedura ad evidenza pubblica per la selezione del concessionario, risultando illegittimo qualsiasi rinnovo tacito o automatico. L'ordine di ripristino dei luoghi tramite rimozione delle (...)
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NATURA DI CONCESSIONE DI BENI PER L'ASSEGNAZIONE DI SPAZI PUBBLICITARI
L'attività di installazione di impianti pubblicitari su aree comunali integra una concessione di uso di beni pubblici e non una concessione di servizi pubblici; ne consegue la legittimità delle disposizioni regolamentari che prevedono il confronto concorrenziale per l'assegnazione degli spazi. Un protocollo d'intesa finalizzato esclusivamente a definire l'ordine di esame delle istanze pregresse no (...)
DISTINZIONE TRA CONCESSIONE DI BENE E DI SERVIZI PER L'ESCLUSIONE DAL CODICE APPALTI (13.2)
Ai fini della distinzione tra concessione di beni e concessione di servizi, assume rilievo determinante la presenza di obblighi di servizio connotati da un contenuto concreto e puntuale, dei quali possa essere valutato l'assolvimento in vista di una eventuale sanzionabilità dell'inadempimento; in assenza di tali obblighi e in presenza di un canone dovuto all'ente concedente, il rapporto si configu (...)
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ILLEGITTIMA LA MODIFICA UNILATERALE DELLE CONDIZIONI DELLA LEX SPECIALIS IN SEDE DI AGGIUDICAZIONE
Nell'ambito di una procedura per la concessione di beni pubblici, è illegittimo il provvedimento con cui l'amministrazione, in esecuzione di un giudicato, disponga l'aggiudicazione modificando unilateralmente le condizioni contrattuali previste dal bando. L'ente locale è tenuto ad aggiudicare alle condizioni originarie oppure a esercitare motivatamente i propri poteri di non aggiudicazione o di re (...)
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DIVIETO DI RINNOVO AUTOMATICO E OBBLIGO DI EVIDENZA PUBBLICA PER CONCESSIONI SCADUTE (13.1)
È legittimo il diniego di rinnovo di una concessione di area comunale scaduta qualora la struttura ricada nella fascia di rispetto cimiteriale, stante il regime di inedificabilità assoluta posto a tutela della sacralità dei luoghi. Inoltre, in virtù del principio di accesso al mercato applicabile anche ai contratti attivi, l'Amministrazione ha l'obbligo di individuare il contraente mediante proced (...)
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INAMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER INTEGRARE IL CONTENUTO DI UN CONTRATTO DI AVVALIMENTO (89.1)
In tema di avvalimento, il soccorso istruttorio non può essere legittimamente utilizzato per consentire al concorrente di produrre un nuovo contratto che integri o modifichi sostanzialmente l'oggetto del precedente, inserendo ex post risorse o requisiti di capacità economico-finanziaria inizialmente omessi. Tale operazione configura una novazione contrattuale inammissibile e lesiva della parità di (...)
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DIFETTO DI GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA SULLE CONTROVERSIE PATRIMONIALI NELLA FASE ESECUTIVA DELLA CONCESSIONE
Spetta alla giurisdizione del giudice ordinario la cognizione delle controversie riguardanti la fase esecutiva di un contratto di concessione di beni pubblici, comprese le domande di risoluzione per inadempimento, di risarcimento danni e di restituzione di canoni e indennità, qualora la posizione della Pubblica Amministrazione sia paritetica a quella del privato e non si estrinsechi in provvedimen (...)
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CONVERSIONE DEL RITO PER L'AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DI BENI IMMOBILI COMUNALI
In tema di contenzioso amministrativo, la procedura di affidamento in concessione di beni (nella specie, chioschi comunali) è soggetta al rito ordinario; qualora il ricorso sia stato erroneamente registrato con il rito speciale appalti ex art. 120 c.p.a., il giudice deve disporre la conversione del rito e la conseguente iscrizione a ruolo secondo le modalità ordinarie. (...)
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