Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Clausola territoriale
PRINCIPIO DI PROSSIMITA' DEGLI IMPIANTI - VA VALORIZZATO ATTRAVERSO UN ADEGUATO PUNTEGGIO DA ATTRIBUIRE ALL'OFFERTA TECNICA (108.7)
Nelle procedure di gara dirette all'affidamento dei servizi di recupero dei rifiuti urbani, in relazione alle quali il legislatore ha imposto che sia privilegiato il principio di prossimità degli impianti, l'ubicazione dello stabilimento del concorrente deve essere adeguatamente valorizzato in sede di offerta tecnica attraverso l'attribuzione di un punteggio proporzionato.La (...)
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CRITERI PREMIALI OFFERTA TECNICA - VICINANZA TERRITORIALE IMPIANTO - LEGITTIMO
Con il primo motivo, si contesta, in sintesi, l’illegittimità del criterio di valutazione “T.1.a” contenuto nel disciplinare di gara (localizzazione dell’impianto di recupero), finalizzato asseritamente a “penalizzare” le offerte di impianti ubicati a maggiore distanza dalla sede operativa dell’ATA. Il criterio in questione, ritenuto ininfluente sulla qualità del servizio appaltato, avrebbe att (...)
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CLAUSOLE TERRITORIALI - CRITERI PREMIALI DI VALUTAZIONE OFFERTA TECNICA - LEGITTIME (108.7)
Istanza presentata da ISAM S.r.l.- Procedura aperta per l'appalto del servizio di manutenzione e gestione aree verdi pubbliche "lotto 1 Arezzo centro e periferia sud-est" - "lotto 2 Arezzo periferia e frazioni". CIG: B50F9D2B98 - importo: euro 3.658.500,00 CIG: B50F9D3C6B - importo: euro 2.606.750,00 S.A.: Comune di Arezzo.UPREC-PRE-0061-2025-S-PREC (FASC. 0987/20 (...)
CLAUSOLA TERRITORIALE - SEDE OPERATIVA - NON PUO' ESSERE REQUISITO DI AMMISSIONE
Con riferimento alle cd. clausole di territorialità la giurisprudenza ha affermato “il criterio della territorialità è illegittimo soltanto ove posto come requisito di partecipazione, impattando frontalmente una previsione di tal tipo con i principi del favor partecipationis e della par condicio tra i concorrenti, in ogni possibile loro declinazione. Viceversa, ove detto criterio venga posto qu (...)
CLAUSOLA TERRITORIALE - SEDE OPERATIVA - NON PUO' ESSERE REQUISITO DI AMMISSIONE
Con riferimento alle cd. clausole di territorialità la giurisprudenza ha affermato “il criterio della territorialità è illegittimo soltanto ove posto come requisito di partecipazione, impattando frontalmente una previsione di tal tipo con i principi del favor partecipationis e della par condicio tra i concorrenti, in ogni possibile loro declinazione. Viceversa, ove detto criterio venga posto qu (...)
LEGITTIMITA' DEI CRITERI PREMIALI DI TERRITORIALITA' E PRINCIPIO DI PROSSIMITA' (108)
Le clausole di territorialità che attribuiscono un punteggio aggiuntivo sono legittime se funzionali alla qualità della prestazione e non discriminatorie, trovando oggi copertura normativa nel principio di prossimità territoriale di cui all'art. 108, co. 7 del D.Lgs. 36/2023. In particolare, nei servizi all'infanzia, la valorizzazione del collegamento con il (...)
ILLEGITTIME CLAUSOLE TERRITORIALI PREMIALI CHE AVVANTAGGIANO L'OPERATORE USCENTE (108.7)
È illegittima la previsione di un criterio premiale che attribuisce un punteggio automatico e significativo alla presenza di sportelli e personale già operanti sul territorio al momento della presentazione dell'offerta, in quanto tale clausola favorisce marcatamente l'operatore uscente e le imprese di grandi dimensioni, violando i principi di concorrenza e parità di trattamento. Parimen (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO LA REVOCA DELLA GARA
Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora la Stazione Appaltante revochi l'intera procedura di gara in autotutela, motivando tale scelta con la necessità di ridefinire il fabbisogno manutentivo e la riarticolazione della commessa, privando così di efficacia gli atti precedentemente impugnati. (...)
VERIFICA ISTRUTTORIA SULL’INTERPRETAZIONE DELLA CLAUSOLA TERRITORIALE DI DISTANZA MASSIMA DELL'IMPIANTO
In presenza di clausole della lex specialis che impongono requisiti di localizzazione territoriale potenzialmente escludenti, è necessario verificare se l'interpretazione concreta seguita dall'amministrazione durante la gara abbia garantito l'apertura al mercato o abbia, al contrario, introdotto barriere ingiustificate, distinguendo tra strutture di mero conferimento e impianti di trattamento fina (...)
MANCATA PROVA DEL PERICULUM NELL'ISTANZA CAUTELARE MONOCRATICA CONTRO IL BANDO
In sede di appello cautelare, il rigetto dell'istanza di misure monocratiche presidenziali è legittimo qualora, dal bilanciamento degli interessi in rilievo, non emerga un pregiudizio di intensità e immediatezza tale da richiedere una tutela provvisoria prima della camera di consiglio collegiale. (...)
LEGITTIMITÀ DELLA CLAUSOLA TERRITORIALE QUALE REQUISITO DI ESECUZIONE (10.2)
La previsione di un locale officina situato a una distanza massima di 15 km dalla sede del deposito aziendale, qualora configurata come requisito di esecuzione del contratto e non come requisito di partecipazione, non si profila irragionevole né discriminatoria, non impedendo la presentazione di una valida offerta economica. (...)
LEGITTIMA LA CLAUSOLA TERRITORIALE BASATA SUL PRINCIPIO DI PROSSIMITÀ DEGLI IMPIANTI
In materia di affidamento di servizi di gestione rifiuti, la stazione appaltante può legittimamente inserire nella lex specialis clausole che limitano la localizzazione territoriale degli impianti di conferimento. Tale scelta, sebbene restrittiva della partecipazione, trova fondamento nel principio di prossimità di cui all'art. 181, comma 5, del D.Lgs. 152/2006, il quale autorizza il privilegio pe (...)
IRRILEVANZA DELLA FALSA DICHIARAZIONE SE LA CLAUSOLA PREMIALE DEL BANDO È ILLEGITTIMA (80.5)
In sede di gara pubblica, l'accoglimento del ricorso incidentale con cui viene annullata per illegittimità la clausola del bando che stabilisce un criterio di valutazione premiale basato sulla territorialità della sede operativa, rende irrilevante lo scrutinio sulla presunta falsità della dichiarazione resa dal concorrente per ottenere tale punteggio. L'annullamento della clausola della lex specia (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE PER INSUFFICIENZA BASE D'ASTA E CLAUSOLA TERRITORIALE
È legittima l'adozione di un decreto cautelare monocratico che sospende le operazioni di gara nel caso in cui la tempistica procedurale non consenta al collegio di valutare tempestivamente le censure relative all'insostenibilità economica dell'importo a base d'asta e alla legittimità dei requisiti di esecuzione territoriali. (...)
LEGITTIMITÀ DELLA BASE D'ASTA E NON IMPUGNABILITÀ DELLE CLAUSOLE DI ESECUZIONE (41.14)
In tema di appalti pubblici, l'onere di impugnazione immediata del bando sussiste solo in presenza di clausole immediatamente escludenti che impediscano la formulazione di un'offerta o la partecipazione alla gara. I requisiti di esecuzione, consistenti in obblighi che l'operatore deve soddisfare solo al momento della stipula del contratto o durante l'esecuzione del servizio, non sono autonomamente (...)
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LEGITTIMA LA CLAUSOLA TERRITORIALE GIUSTIFICATA DA ESIGENZE LOGISTICHE DELLA STAZIONE APPALTANTE
Il requisito di partecipazione che impone la disponibilità di un impianto di trattamento rifiuti entro una distanza prefissata dai centri di raccolta è ragionevole se finalizzato a garantire l'efficienza dei trasporti eseguiti direttamente dall'amministrazione entro i turni di lavoro dei dipendenti; la legittimità di tale clausola è rafforzata dalla possibilità per i concorrenti di avvalersi di ar (...)

