Pareri in materia di Appalti Pubblici

Argomento: dislocazione territoriale

Un'ulteriore criticità del MU deriva dal fatto che, tale sistema, nasce da una procedura aperta: ne consegue che, ad esempio per il lotto 1 dell'Emilia (5.000 - 150 K€), i 7 OE stipulanti risultano con sede legale in regioni lontane quali Campania, Lazio o Calabria e, 5 su 7, richiedono l'applicazione del subappalto. L'SA si troverebbe quindi, per modesti lavori di 5.000 euro + IVA a dover interpellare i vari OE con limite di risposta ciascuno pari a 20 gg potendosi ritrovare, a seguito di 7 rifiuti e dopo 140 gg, senza aver individuato nemmeno la ditta con cui stipulare. È possibile, per tali ragioni ed in applicazione del principio della diversa dislocazione territoriale attuata con buon senso di cui al parere n. 790 e successive linee guida ITACA, subordinare l'MU alla più attuale L. 120/20 Semplificazioni? Magg. Filippo STIVANI.

In riferimento al parere n. 659 si potrebbe espressamente indicare, in una manifestazione d'interesse (MI) per una procedura negoziata di lavori svolta tramite RdO MEPA ai sensi della L. 108/21 che gli operatori economici (OE) verranno scelti, nel numero minimo previsto per legge, tramite l'applicazione del criterio della diversa dislocazione territoriale di cui al parere n. 790 e successive linee guida ITACA, rispettando le seguenti percentuali? 40% con sede legale nella medesima Provincia di svolgimento del cantiere, 30% nella stessa Regione ed il restante 30% nelle Regioni confinanti? Sarebbe possibile altresì indicare che, qualora a seguito di MI non si raggiungano tali percentuali, l'SA procederà ad integrare gli OE estrapolandoli dagli elenchi MEPA tramite scelta e/o sorteggio? Ten. Col. Filippo STIVANI.

Si chiede se, per selezionare gli operatori economici (OE) aderenti alla manifestazione d'interesse (MI), da invitare per ciascuna delle tre categorie individuate nel parere n. 999 sia possibile, nella stessa MI, indicare che la Stazione Appaltante (SA), fermo restando il possesso dei requisiti speciali di gara richiesti quali le SOA, utilizzerà il seguente criterio oggettivo da tutti facilmente verificabile: per ciascuna delle citate tre fasce verranno scelti, a capienza delle percentuali indicate gli OE che, utilizzando la tecnologia Google Maps, risulteranno più vicini in termini di chilometri nel percorrere la tratta, con mezzi privati, dall'indirizzo della sede legale e/o operativa dell'azienda a quello del cantiere, senza alcuna tappa intermedia. Tale metodo trasparente, snello e preciso, sarebbe molto più razionale e funzionale rispetto ai criteri di scelta cronologico ed a sorteggio di cui al parere n. 698 la cui totale casualità dell'esito potrebbe minare, già in partenza, il buon andamento dell'esecuzione del lavoro in virtù dell'eccessiva lontananza tra l'OE ed il cantiere. La modalità descritta, concretizzerebbe invece un grande vantaggio sotto il profilo dell'efficienza e praticità nella realizzazione dell'opera, permettendo di individuare OE interessati ad una distanza ragionevole ed adeguata dal luogo d'esecuzione, pur rispettando tutti i crismi indicati da ITACA per la corretta applicazione del principio della diversa dislocazione territoriale. Prendendo come caso concreto un lavoro da svolgere a Santa Maria di Leuca (LE), l'attuazione del metodo in parola permetterebbe ad esempio di selezionare: nell'ambito di una diversa provincia appartenente alla medesima Regione, una ditta sita nelle più vicine Brindisi (120 km) o Taranto (135 km) in luogo di una più lontana Foggia (364 km) oppure, nell'alveo delle Regioni confinanti, consentirebbe di individuare un'OE di Matera (254 km) piuttosto delle più distanti Caserta (495 km) o Isernia (505 km). Ten. Col. Filippo STIVANI.

Si chiede se, per selezionare gli OE aderenti alla manifestazione d'interesse (MI), da invitare per ciascuna delle tre categorie individuate nel parere n. 999 sia possibile, nella stessa MI, indicare che l’SA, fermo restando il possesso dei requisiti di gara richiesti, utilizzerà il seguente criterio oggettivo da tutti facilmente verificabile: a capienza delle percentuali di ciascuna delle citate tre fasce verranno scelti gli OE che, utilizzando la tecnologia Google Maps, risulteranno più vicini in termini di chilometri nel percorrere la tratta, con mezzi privati, dall'indirizzo della sede operativa dell'azienda a quello del cantiere, senza alcuna tappa intermedia. Tale metodo trasparente, snello e preciso, sarebbe molto più razionale e funzionale rispetto ai criteri di scelta cronologico ed a sorteggio di cui al parere n. 698 la cui totale casualità dell'esito potrebbe minare, già in partenza, il buon andamento dell'esecuzione del lavoro in virtù dell'eccessiva lontananza tra l'OE ed il cantiere. La modalità descritta, concretizzerebbe invece un grande vantaggio sotto il profilo dell'efficienza e praticità nella realizzazione dell'opera, permettendo di individuare OE interessati ad una distanza ragionevole ed adeguata dal luogo d'esecuzione, pur rispettando tutti i crismi indicati da ITACA per la corretta applicazione del principio della diversa dislocazione territoriale. Prendendo come caso concreto un lavoro da svolgere a Santa Maria di Leuca (LE), il metodo in parola permetterebbe ad esempio di selezionare: nell'ambito di una diversa provincia appartenente alla stessa Regione, una ditta sita nelle più vicine Brindisi (120 km) o Taranto (135 km) in luogo di una più lontana Foggia (364 km) oppure, nell'alveo delle Regioni confinanti, consentirebbe di individuare un'OE di Matera (254 km) piuttosto delle più distanti Caserta (495 km) o Isernia (505 km). Ten. Col. Filippo STIVANI.