ILLEGITTIMA LA RINEGOZIAZIONE DELLE CONDIZIONI CONTRATTUALI DOPO L'AGGIUDICAZIONE E CONSEGUENTE ESCUSSIONE DELLA CAUZIONE (32.8)
In tema di appalti pubblici, la revoca dell'aggiudicazione disposta per inadempimento dell'operatore economico che rifiuti la stipula alle condizioni di gara non configura un esercizio di autotutela annullatoria, ma un provvedimento sanzionatorio per il quale non operano i termini previsti per l'annullamento d'ufficio. È legittima l'escussione della garanzia provvisoria a fronte della mancata sottoscrizione del contratto imputabile all'aggiudicatario, mentre l'escussione della cauzione definitiva, in caso di consegna anticipata, necessita della puntuale accertata violazione di obblighi esecutivi e non della sola caducazione dell'aggiudicazione.
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