LE CLAUSOLE RIGUARDANTI I REQUISITI DI PARTECIPAZIONE DEVONO ESSERE INTERPRETATE SECONDO CRITERI DI RAGIONEVOLEZZA ED EQUIVALENZA SOSTANZIALE (10)
In presenza di clausole ambigue o generiche, la stazione appaltante deve privilegiare una lettura delle prescrizioni di gara orientata ad ampliare la platea degli offerenti e a far prevalere l’effettività delle prestazioni raggiunte rispetto a mere formulazioni terminologiche o titoli formalistici. “La lex di gara va affrancata da una lettura rigida e formalistica in favore di un’interpretazione attenta al dato teleologico e alla prospettiva funzionale; orientata, cioè, al raggiungimento del massimo risultato utile nell’ottica di dare attuazione al principio di buon andamento della pubblica Amministrazione” (cfr. C.d.S., Sez. V, n. 9510/2024). È parimenti legittima la produzione in giudizio di elementi ulteriori che, in chiave di specificazione, contribuiscano a chiarire l'infondatezza delle tesi avversarie in ordine al possesso di requisiti preesistenti, non configurando tale ipotesi una violazione della par condicio ma una riparazione a un'incompletezza documentale che la stazione appaltante avrebbe potuto sanare tramite soccorso istruttorio procedimentale.
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