Giurisprudenza e Prassi

LA SOTTOSCRIZIONE SENZA RISERVE DEL VERBALE DI CONSEGNA LAVORI E DEL CONTRATTO PRECLUDE ALL'APPALTATORE LA POSSIBILITÀ DI INVOCARE LA RISOLUZIONE PER CARENZE PROGETTUALI

TRIBUNALE DI REGGIO CALABRIA SENTENZA 2026

L'appaltatore che accetta la consegna dei lavori e sottoscrive il contratto dichiarando la piena adeguatezza del progetto esecutivo non può successivamente addurre carenze progettuali preesistenti quali motivi di grave inadempimento della Stazione Appaltante ai fini della risoluzione contrattuale. Tali doglianze risultano strumentali e contrarie al principio di buona fede qualora l'operatore non abbia provveduto tempestivamente a formulare riserve o a segnalare le criticità prima dell'avvio delle opere.

"Ebbene, anche a voler ritenere la fondatezza delle doglianze svolte dall’attrice con la nota del 18.11.2021, non può tuttavia non evidenziarsi la contrarietà a buona fede e correttezza (se non addirittura il carattere negligente) del comportamento posto in essere dall’impresa appaltatrice atteso che, eventuali lacune progettuali, ove esistenti, avrebbero dovuto essere rilevate prima dell’inizio dei lavori, mentre il titolare dell’impresa ha, più volte, manifestato la propria adesione agli elaborati, formulando sugli stessi un giudizio di piena adeguatezza."

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