IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA CONSENTE L'IMPIEGO DI STANDARD TECNICI PIÙ RIGOROSI (68.1)
Nelle gare d'appalto per forniture medicali, il riferimento della lex specialis a determinati standard tecnici ISO deve essere interpretato in senso funzionale e non meramente formale. In virtù del principio di equivalenza, è legittima l'ammissione di offerte conformi a standard tecnici alternativi, quali i protocolli CLSI, che garantiscano livelli di accuratezza e precisione superiori e più idonei all'impiego in ambito ospedaliero rispetto a quelli previsti per l'uso domiciliare. La valutazione delle migliorie tecniche e la ponderazione dei relativi punteggi costituiscono espressione di discrezionalità tecnica, censurabile solo in caso di macroscopica irrazionalità.
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