STIMA DEI RICAVI NELLE CONCESSIONI: LIMITI AL SINDACATO DELLA PA SULL'OFFERTA DEL CONCORRENTE (179)
È illegittima la valutazione di anomalia che consideri inammissibile la rideterminazione dei presumibili futuri ricavi operata dal concorrente rispetto alle stime della lex specialis.
"...Se nella lex specialis deve essere indicato il volume dei ricavi che il servizio può generare, al fine di orientare gli operatori economici sulla dimensione economica del servizio da dare in affidamento, l’operatore economico resta però libero, assumendosi il rischio imprenditoriale, di organizzare i propri mezzi e l’offerta, per massimizzare il guadagno derivante dalla concessione; di conseguenza, colui che partecipa a una gara per una concessione di servizi può formulare un’offerta ipotizzando che la gestione del servizio gli consenta di realizzazione ricavi maggiori rispetto a quelli stimati dall’amministrazione concedente e da questa indicati nella legge di gara, assumendosi però il rischio delle proprie valutazioni". (Cons. Stato, Sez. V, 1 dicembre 2022, n. 10567, richiamata in sentenza).
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