Giurisprudenza e Prassi

SALARIO GIUSTO, INCENTIVI ALL'OCCUPAZIONE E CONTRASTO AL CAPORALATO DIGITALE: NOVITA’ DELLA LEGGE 25 GIUGNO 2026, N. 112 CHE IMPATTANO SUGLI APPALTI

NAZIONALE LEGGE 2026

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62, recante disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all'occupazione e di contrasto del caporalato digitale.

Entrata in vigore del provvedimento: 28/06/2026


Di seguito una sintesi delle novità, con un focus specifico sulle ricadute per i contratti pubblici, seguite dalle altre riforme lavoristiche introdotte.

Novità con impatto sul settore dei Contratti Pubblici

L'applicazione del "salario giusto" e dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) è il perno centrale per le stazioni appaltanti quando devono indicare e verificare il costo della manodopera negli appalti. Le principali novità utili al settore sono:

Definizione stringente di "Trattamento economico complessivo" (Art. 7):

Viene definito in modo preciso cosa compone la retribuzione da garantire ai lavoratori. Esso è costituito da tutte le voci retributive fisse e continuative (dirette, indirette e differite) definite dai CCNL. Sono esplicitamente incluse le mensilità aggiuntive, le indennità fisse e continuative, e le prestazioni di welfare contrattuale spettanti alla generalità dei dipendenti.

Impatto sugli appalti: Le stazioni appaltanti e gli operatori economici avranno un perimetro normativo chiarissimo per calcolare il costo del lavoro e per verificare le clausole sociali, evitando il "dumping contrattuale" escludendo solo le voci retributive discrezionali o variabili.

Tracciabilità dei CCNL tramite Codice Alfanumerico (Art. 11):

Viene istituito un codice alfanumerico unico assegnato dal CNEL per i contratti collettivi nazionali di lavoro privati.

Impatto sugli appalti: Questo semplificherà enormemente i controlli delle stazioni appaltanti. In sede di gara o di esecuzione, l'indicazione del codice univoco permetterà di verificare immediatamente se l'appaltatore applica un CCNL congruo e registrato.

Adeguamento automatico in caso di mancato rinnovo del CCNL (Art. 10):

Se un contratto collettivo scade e non viene rinnovato entro i primi nove mesi, in assenza di diverse pattuizioni, le retribuzioni devono essere adeguate a titolo di anticipazione forfetaria basata sull'indicatore dei prezzi al consumo (IPCA-NEI) nella misura del 50%.

Impatto sugli appalti: Questo impatta direttamente le revisioni prezzi e l'aggiornamento dei quadri economici degli appalti di servizi ad alta intensità di manodopera, garantendo che il costo del lavoro stimato tenga conto dell'inflazione anche in caso di stallo sindacale.

Contrattazione di prossimità e deroghe (Art. 7-bis):

Le imprese che stipulano intese aziendali che prevedono trattamenti peggiorativi rispetto al CCNL devono depositarle all'Ispettorato del Lavoro e informare i lavoratori entro tre giorni. Questo argina le pratiche di contratti "pirata" o accordi al ribasso usati talvolta per abbattere i costi e vincere gare pubbliche illecitamente.

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