Giurisprudenza e Prassi

LA DILAZIONE DEL TERMINE DI IMPUGNAZIONE DELL’AGGIUDICAZIONE DERIVANTE DALL’ACCESSO AI DOCUMENTI È SUBORDINATA ALLA TEMPESTIVITÀ DELL'ISTANZA (15 GIORNI) (90)

CONSIGLIO DI STATO SENTENZA 2026

In tema di contenzioso nei pubblici appalti, il termine per impugnare gli atti di gara subisce una dilazione temporale in caso di proposizione di istanza di accesso ai documenti solo a condizione che quest'ultima sia presentata entro il termine di quindici giorni dalla comunicazione dell'aggiudicazione.

Qualora la stazione appaltante, nell'esercizio della propria discrezionalità nella redazione della lex specialis, stabilisca che la verifica della conformità ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) avvenga in un momento successivo all'aggiudicazione e ai fini della stipula del contratto, l'aggiudicazione stessa risulta "insensibile" a tale verifica, attenendo quest'ultima alla fase della decadenza dall'aggiudicazione o dell'efficacia della stessa, e non alla sua legittimità originaria.

"In particolare, la declaratoria di irricevibilità del ricorso di primo grado è stata pronunciata in perfetta aderenza alle acquisizioni giurisprudenziali consolidate in ordine alla proposizione dell’istanza di accesso agli atti di gara e al meccanismo della c.d. dilazione temporale [...].

Il termine per impugnare gli atti di gara subisce una dilazione temporale nel caso di proposizione dell'istanza di accesso agli atti, fino al momento in cui questo è consentito, se i motivi di ricorso conseguono alla conoscenza dei documenti che completano l'offerta dell'aggiudicatario ovvero delle giustificazioni rese nell'ambito del procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta, sempreché, in tal caso, l'istanza di accesso sia tempestivamente proposta nei quindici giorni dalla conoscenza dell'aggiudicazione."

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"[...] resta [...] il fatto che il TAR conclude per l’infondatezza “in ogni caso” del ricorso, sull’assunto che: “In ogni caso, come detto, in base alla lex specialis [...], l’aggiudicazione non presupponeva alcuna verifica sui CAM, propedeutica invece alla stipula del contratto, talchè, relativamente a tale aspetto, l’aggiudicazione non potrebbe mai risentire delle censure paventate dalla ricorrente (non essendo del resto le verifiche sui CAM costruite come con dizione di efficacia dell’aggiudicazione), anche nell’ipotesi in cui si rivelassero fondate” (sentenza I° grado, pagg. 14-15)"

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