Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: tempus regit actum

LEGITTIMITA' DEL DINIEGO DI CURE ESTERE E CONOSCENZE SCIENTIFICHE AL MOMENTO DELL'ATTO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di autorizzazione a prestazioni sanitarie all'estero, il giudizio di legittimità sul diniego opposto dall'Amministrazione deve essere condotto secondo il principio tempus regit actum, con la conseguenza che le conoscenze scientifiche acquisite successivamente non possono giustificare retroattivamente un atto privo di adeguata istruttoria al momento della sua adozione. (...)

INIDONEITA' PER TATUAGGI VISIBILI CON L'UNIFORME NONOSTANTE LA RIMOZIONE IN CORSO

TAR LAZIO - Sentenza

Nei concorsi per l'accesso alle carriere militari, la presenza di tatuaggi visibili con le uniformi regolamentari costituisce causa di esclusione se previsto dal bando, prevalendo il principio del 'tempus regit actum' che impone la valutazione dei requisiti al momento dell'accertamento sanitario, senza che rilevi l'incompletezza del processo di rimozione. (...)

LIMITI ALL'EQUIPARAZIONE TRA SERVIZIO CIVILE NAZIONALE E UNIVERSALE NEI CONCORSI PUBBLICI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di pubblici concorsi, la riserva del 15 per cento dei posti in favore di coloro che hanno concluso il servizio civile universale, ai sensi dell'art. 18, comma 4, del d.lgs. 40/2017, costituisce norma di natura eccezionale e di stretta interpretazione; pertanto, essa non è estensibile analogicamente a chi ha svolto il pregresso servizio civile nazionale, salvo che la lex specialis o una nor (...)

INAPPLICABILE LA RISERVA POSTI AL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE SENZA ESPRESSA PREVISIONE NORMATIVA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Le disposizioni che introducono riserve di posti nei concorsi pubblici, derogando al principio generale di accesso mediante merito, hanno natura eccezionale e sono soggette a interpretazione restrittiva. Pertanto, la riserva del 15% prevista dall'art. 18, comma 4, del d.lgs. n. 40/2017 a favore dei volontari del servizio civile universale non è estensibile ai volontari del servizio civile nazional (...)

APPLICABILITÀ DELLO IUS SUPERVENIENS AI CONTRATTI DI DURATA E PROCEDIMENTI AUTONOMI (174.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di contratti di durata e partenariato pubblico-privato, lo ius superveniens trova applicazione al rapporto in corso qualora incida sulla fase esecutiva e sulla produzione degli effetti futuri, nel rispetto del principio tempus regit actum, senza che ciò comporti una violazione del legittimo affidamento o una retroattività della norma, specialmente ove la sopravvenienza preceda l'avvio di s (...)

IL TERMINE SANZIONATORIO ANAC DI 180 GIORNI È PERENTORIO (213.13)

TAR LAZIO - Sentenza

Il termine di centottanta giorni fissato dal regolamento unico dell'ANAC per la conclusione del procedimento sanzionatorio ha natura perentoria e il suo mancato rispetto comporta l'illegittimità del provvedimento finale. Ai fini del calcolo di tale termine, l'Autorità deve applicare la disciplina sulla sospensione dei termini vigente al momento in cui l'attività istruttoria si compie, non potendo (...)

DISCREZIONALITÀ NELLA SCELTA DELLA FORMULA ECONOMICA E MODIFICHE NON SOSTANZIALI ALLA LEX SPECIALIS (226.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle gare pubbliche la scelta della formula per la valutazione dell'offerta economica è espressione della discrezionalità tecnica della Stazione Appaltante e può essere censurata in sede giurisdizionale solo per vizi di irragionevolezza o abnormità. Qualora la gara sia stata indetta sotto il regime del D.Lgs. 50/2016, l'apporto di varianti non sostanziali alla documentazione di gara non determina (...)

INAPPLICABILITÀ DEL SELF-CLEANING SOPRAVVENUTO ALLE GARE DISCIPLINATE DAL VECCHIO CODICE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle gare d'appalto soggette al regime del D.Lgs. n. 163/2006, l'esclusione per grave illecito professionale derivante da sanzione antitrust è legittima senza che l'operatore possa invocare misure di self-cleaning adottate in corso di gara, stante l'inapplicabilità retroattiva dell'istituto e l'obbligo generale di implementazione delle misure correttive prima della scadenza del termine di present (...)

ISTANZA DI VIA E OBBLIGATORIETÀ DELLA VERIFICA PREVENTIVA DELL'INTERESSE ARCHEOLOGICO (23.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di provvedimento autorizzatorio unico regionale, l'amministrazione è tenuta ad applicare lo jus superveniens intervenuto durante il corso del procedimento, con la conseguenza che la mancata allegazione della verifica preventiva dell'interesse archeologico prescitta dal Codice dell'Ambiente costituisce legittimo motivo di diniego qualora l'area presenti indizi di rilevanza archeologica non (...)

PREVALENZA DELLO IUS SUPERVENIENS E DEL PRINCIPIO TEMPUS REGIT ACTUM NELLE CONCESSIONI DEMANIALI

TAR SICILIA - Sentenza

In virt del principio 'tempus regit actum', la legittimit di un provvedimento finale deve essere valutata con riferimento alla disciplina vigente al tempo della sua emanazione e non della presentazione della domanda, poich lo ius superveniens reca una diversa valutazione degli interessi pubblici che l'Amministrazione non pu ignorare, salvo che la situazione sostanziale si sia gi consolidata i (...)

OBBLIGO DI REVISIONE PREZZI PER BANDI PUBBLICATI SOTTO IL VECCHIO CODICE APPALTI (115.1)

TAR SICILIA - Sentenza

La clausola di revisione periodica del prezzo prevista dall'art. 115 del D.Lgs. 163/2006 costituisce una norma imperativa che si sostituisce di diritto ad eventuali pattuizioni contrarie o mancanti nei contratti pubblici ad esecuzione periodica o continuativa, operando attraverso il meccanismo dell'inserzione automatica di cui agli artt. 1419, comma 2, e 1339 c.c., qualora il bando di gara sia sta (...)

TEMPUS REGIT ACTUM E POTERE DI SUPERAMENTO DEL DISSENSO PER OPERE STRATEGICHE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In applicazione del principio del tempus regit actum, le procedure di screening ambientale devono concludersi sulla base della normativa vigente al momento del loro avvio, non rilevando le modifiche legislative sopravvenute alla chiusura della fase istruttoria. Il procedimento speciale di superamento del dissenso per le opere pubbliche di interesse statale, previsto dal combinato disposto degli ar (...)

PERMANENZA DELL'AUTORIZZAZIONE POSTALE E LIMITI ALLA RIMODULAZIONE DEL RAGGRUPPAMENTO (97.2)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

L'autorizzazione generale per i servizi postali, laddove prescritta dalla lex specialis come requisito di ammissione, deve essere posseduta al momento della presentazione dell'offerta; la successiva rimodulazione soggettiva del raggruppamento temporaneo di imprese, finalizzata ad ovviare alla perdita dei requisiti di un componente, è subordinata alla dimostrazione dell'adozione delle misure rimedi (...)

VALUTAZIONE ASSEGNI DI RICERCA SECONDO IL PRINCIPIO DEL TEMPUS REGIT ACTUM

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È illegittima la valutazione di un titolo di servizio che escluda l'assegnazione del punteggio per mancanza di una durata minima annuale, qualora l'attività sia stata svolta sotto la vigenza di una norma che non prevedeva tale limite e la lex specialis faccia rinvio a tale normativa previgente. (...)

LA SOSPENSIONE NORMATIVA SOPRAVVENUTA NON ARRESTA LE PROCEDURE DI GARA GIA' AVVIATE

TAR TOSCANA - Sentenza

È legittima l'attribuzione di un punteggio pari a zero in relazione a sub-criteri tecnici qualora il concorrente, in ossequio al principio di autoresponsabilità, non abbia allegato alla propria offerta la documentazione necessaria a comprovare il requisito richiesto, non potendo l'Amministrazione attivare il soccorso istruttorio per supplire a carenze documentali che comporterebbero un'integrazion (...)

IL GSE DEVE APPLICARE LE REGOLE VIGENTI AL MOMENTO DELLA DOMANDA

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di incentivi per l'efficienza energetica, il Gestore dei Servizi Energetici è tenuto ad applicare le regole vigenti al momento della presentazione dell'istanza, in virtù del principio del tempus regit actum e dell'autovincolo previsto dalle stesse regole applicative. È illegittimo l'annullamento in autotutela basato su requisiti soggettivi non esplicitamente richiesti al tempo della dom (...)

IL PRINCIPIO DEL TEMPUS REGIT ACTUM NEI PROVVEDIMENTI INTERDITTIVI ANTIMAFIA

TAR CALABRIA - Sentenza

Ai fini dell'accertamento della legittimità dell'informativa interdittiva antimafia non possono essere tenute in considerazione sopravvenienze giudiziarie favorevoli intervenute dopo l'adozione dell'atto, potendo queste ultime costituire unicamente oggetto di un'eventuale istanza di aggiornamento rivolta alla Prefettura ai sensi dell'art. 91, comma 5, del D.Lgs. n. 159/2011. (...)

LEGITTIMI GLI INDICATORI QUANTITATIVI QUALI ESPRESSIONE DI PROFILI QUALITATIVI NELLA VALUTAZIONE TECNICA (108.4)

TAR TOSCANA - Sentenza

Nelle procedure ad evidenza pubblica, la scelta dei criteri di valutazione tecnica rientra nell'ampia discrezionalità della stazione appaltante; l'impiego di indicatori di tipo quantitativo è legittimo qualora essi siano idonei a descrivere e valorizzare profili qualitativi dell'attività dell'offerente. Non è ammesso il soccorso istruttorio per integrare elementi dell'offerta tecnica non allegati, (...)

ACCERTAMENTO GIUDIZIALE ESTINZIONE REATO NECESSARIO PER REINSERIMENTO IN ALIQUOTE AVANZAMENTO

TAR TOSCANA - Sentenza

L'estinzione del reato per decorso del tempo non opera automaticamente nei confronti della Pubblica Amministrazione ai fini del superamento degli automatismi escludenti dalle procedure di avanzamento militare. Essa richiede necessariamente una formale pronuncia giurisdizionale del giudice dell'esecuzione; in mancanza di tale declaratoria, l'Amministrazione è tenuta ad applicare la sanzione amminis (...)

ULTRATTIVITÀ DEL D.LGS. 163/2006 PER LA REVISIONE PREZZI IN GARE ANTE 2016 (226.2)

TAR SICILIA - Sentenza

Il regime transitorio previsto dall'art. 226, comma 2, del D.Lgs. 36/2023 impone l'applicazione della normativa vigente al momento dell'indizione della gara (nel caso di specie il D.Lgs. 163/2006) anche per l'istituto della revisione prezzi. Laddove la clausola contrattuale preveda un obbligo automatico di adeguamento tariffario basato su parametri certi, la controversia attiene a un diritto sogge (...)

INAPPLICABILE LA REVISIONE PREZZI STRAORDINARIA PER OFFERTE PRESENTATE DOPO IL TERMINE DI LEGGE (26.1)

TAR SICILIA - Sentenza

L’applicazione del meccanismo di adeguamento prezzi è limitata agli appalti pubblici di lavori aggiudicati sulla base di offerte presentate entro il termine del 31 dicembre 2021; pertanto, non è applicabile alle procedure in cui l'offerta è stata presentata nel maggio 2022, prevalendo il principio del tempus regit actum e la natura eccezionale della norma revisionale. (...)

LEGITTIMITÀ DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA E SUCCESSIVA RIQUALIFICAZIONE PENALE DEI REATI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di interdittiva antimafia, l'accertamento penale definitivo che escluda l'aggravante mafiosa non determina l'illegittimità originaria del provvedimento di prevenzione qualora questo sia stato adottato sulla base di un quadro indiziario che, al momento dell'emissione, rendeva plausibile il rischio di condizionamento malavitoso, restando il giudizio amministrativo autonomo rispetto alle succ (...)

IL TEMPUS REGIT ACTUM RENDE LA GARA INSENSIBILE ALLO IUS SUPERVENIENS

TAR PIEMONTE - Sentenza

Il bando di gara, avendo natura di atto amministrativo generale e costituendo la lex specialis della procedura, è soggetto alla disciplina vigente al momento della sua pubblicazione. Tale principio garantisce la par condicio, la trasparenza e la certezza del diritto, impedendo che sopravvenienze normative obblighino l'amministrazione all'annullamento della gara, scelta che resta invece affidata al (...)

IRRILEVANZA DELL'ABROGAZIONE NORMATIVA SOPRAVVENUTA SUI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE ALLA GARA (226.2)

TAR MOLISE - Sentenza

È legittimo il provvedimento di annullamento d'ufficio dell'aggiudicazione e l'esclusione del concorrente privo della qualificazione SOA in una categoria a qualificazione obbligatoria prevista dal bando, qualora l'operatore abbia negato nel DGUE il ricorso al subappalto; l'abrogazione della norma primaria che qualificava tale categoria come obbligatoria, avvenuta dopo la pubblicazione del bando, n (...)

IRRILEVANZA DELLA SOSPENSIONE CAUTELARE POSTUMA DELL'INTERDITTIVA SULLA LEGITTIMITÀ DELLA RISOLUZIONE CONTRATTUALE GIÀ DISPOSTA (122.2)

TAR VENETO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la legittimità della risoluzione del contratto disposta dalla Stazione Appaltante a seguito di informativa antimafia non è intaccata dalla successiva sospensione cautelare del provvedimento prefettizio disposta dal giudice amministrativo. In virtù del principio 'tempus regit actum', l'atto di risoluzione deve considerarsi legittimo e vincolato se adottato quando l'inte (...)

LEGITTIMA L'APPLICAZIONE DEI NUOVI REQUISITI DI AFFIDABILITA' ECONOMICA AI PROCEDIMENTI NON CONCLUSI

TAR MOLISE - Sentenza

È legittimo il diniego del rilascio di una licenza fiscale basato sulla carenza di requisiti di affidabilità introdotti da una norma sopravvenuta, qualora l'istruttoria procedimentale risulti ancora aperta al momento dell'entrata in vigore dello jus superveniens. La pendenza del procedimento è comprovata dal fatto che l'istante debba ancora completare adempimenti essenziali, quali il versamento de (...)

IL GIUDIZIO DI ANOMALIA VALUTA L'OFFERTA NEL SUO COMPLESSO (97.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il giudizio di anomalia non deve risolversi in un'analisi parcellizzata delle singole voci di prezzo, ma deve mirare ad accertare se l'offerta, nel suo complesso, risulti attendibile in relazione alla corretta esecuzione dell'appalto. Eventuali inadempimenti contrattuali o difformità emerse nella fase esecutiva non sono idonei a delegittimare ex post la valutazione di congruità espressa dalla staz (...)

ILLEGITTIMO IL NULLA OSTA SENZA PREVIA VERIFICA DI INDISPONIBILITA' DEI LAVORATORI LOCALI

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

In materia di rilascio di nulla osta al lavoro per stranieri, l'onere di verificare preventivamente l'indisponibilità di lavoratori presso il Centro per l'Impiego competente è inderogabile. La mancata ottemperanza a tale onere non può essere sanata tramite integrazioni documentali prodotte solo in fase di contenzioso, poiché la validità dell'atto amministrativo si cristallizza nel momento del suo (...)

EFFETTI DELL'ANNULLAMENTO DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA SULLA LEGITTIMITÀ DEL RECESSO CONTRATTUALE

CGA SICILIA - Sentenza

Il recesso della stazione appaltante per sopravvenuta informativa antimafia esprime un potere pubblicistico vincolato, la cui legittimità va valutata al momento dell'adozione dell'atto (tempus regit actum); pertanto, il successivo annullamento giurisdizionale dell'interdittiva non travolge i recessi già operati, ferma restando la tutela risarcitoria dell'imprenditore. (...)

ILLEGITTIMA LA RIEDIZIONE DEL POTERE CHE IGNORA LE SOPRAVVENIENZE E LIMITA LA PARTECIPAZIONE

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Il provvedimento di autorizzazione emesso in sede di riesame deve scaturire da una piena acquisizione degli interessi e dal rispetto della sequenza procedimentale originale, non potendo l'Amministrazione ignorare le mutazioni dei presupposti urbanistici e normativi occorse medio tempore. (...)