Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: conflitto interessi

Sospensione aggiudicazione per insufficiente riequilibrio informativo in conflitto interessi

TAR VENETO - Decreto

È illegittima l'archiviazione del sub-procedimento di verifica di un conflitto di interessi qualora le misure di riequilibrio adottate dalla stazione appaltante risultino meramente formali. Il raddoppio dei termini per la presentazione dell'offerta non garantisce la parità di trattamento tra i concorrenti se la documentazione di gara è estremamente voluminosa e la pubblicazione avviene in periodi (...)

SUSSISTE L'OBBLIGO DI ASTENSIONE IN PRESENZA DI UN SODALIZIO PROFESSIONALE STABILE TRA COMMISSARIO E CANDIDATO

TAR LOMBARDIA - Sentenza

L'esistenza di un autentico sodalizio professionale tra un componente della commissione e un candidato, caratterizzato da stabilità e reciprocità di interessi economici, configura un'ipotesi di astensione obbligatoria che, se violata, inficia la neutralità della valutazione e l'intera graduatoria. (...)

CONFLITTO POTENZIALE E OBBLIGO DI ASTENSIONE OLTRE IL QUARTO GRADO DI PARENTELA

TAR CALABRIA - Sentenza

Sussiste l'obbligo di astensione del componente della commissione giudicatrice in presenza di un conflitto di interessi potenziale, ravvisabile quando il legame di parentela, pur oltre il quarto grado, si sommi a un consolidato rapporto di subordinazione professionale, integrando le gravi ragioni di convenienza che impongono la tutela della trasparenza e dell'imparzialità dell'azione amministrativ (...)

INOPERATIVITÀ DELL'OBBLIGO DI ASTENSIONE PER ATTI VINCOLATI E RIGORE DEI TERMINI

TAR SICILIA - Sentenza

L'obbligo di astensione del pubblico funzionario in situazione di conflitto di interessi, ai sensi dell'art. 6-bis della legge n. 241 del 1990, non opera in relazione ad attività meramente certificative o ad atti vincolati, la cui validità non può essere inficiata da profili soggettivi del dipendente. In materia elettorale, il termine per la presentazione delle liste è perentorio e il ritardo è gi (...)

LIMITI AL CONFLITTO DI INTERESSI DEI COMMISSARI E SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA

TAR LAZIO - Sentenza

Le cause di incompatibilità dei commissari di gara devono essere interpretate in senso restrittivo e accertate in concreto, richiedendo la prova di rapporti di collaborazione connotati da stabilità e intensità tali da far sorgere un fondato sospetto di parzialità, non essendo sufficienti consulenze risalenti nel tempo. Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni tecniche della commis (...)

ONERE DELLA PROVA RIGOROSO PER IL CONFLITTO DI INTERESSI NEL NUOVO CODICE (16.2)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'art. 16 del D.Lgs. 36/2023 impone un onere probatorio aggravato a carico di chi invoca il conflitto di interessi, richiedendo la dimostrazione di interessi effettivi e di una minaccia concreta all'imparzialità. Non è più sufficiente la mera asimmetria informativa potenziale o la sovrapposizione di ruoli tecnici, qualora non venga provato che tale situazione abbia det (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO COLLETTIVO PER CONFLITTO DI INTERESSI TRA CANDIDATI IN GRADUATORIA

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, è inammissibile il ricorso collettivo proposto da soggetti che occupano posizioni differenziate in graduatoria, poiché la contrapposizione tra candidati vincitori, idonei e non idonei genera un conflitto di interessi che impedisce la difesa unitaria di una medesima situazione sostanziale. (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO COLLETTIVO IN PRESENZA DI POSIZIONI SOGGETTIVE DISOMOGENEE O CONFLIGGENTI

TAR LAZIO - Sentenza

È inammissibile il ricorso collettivo proposto da due o più operatori economici contro i medesimi atti di gara qualora le loro posizioni soggettive non siano omogenee e gli stessi si trovino in una situazione di potenziale conflitto di interessi, in quanto l'accoglimento delle censure mosse dall'uno potrebbe comportare un pregiudizio o una posizione di svantaggio per l'altro nella medesima procedu (...)

IL GIUDICATO SULLA LEGITTIMITÀ DELL'AGGIUDICAZIONE PRECLUDE NUOVE CENSURE SU FATTI CONOSCIBILI

TAR LAZIO - Sentenza

Il giudicato amministrativo di rigetto dell'impugnazione di un'aggiudicazione preclude la proposizione di un nuovo ricorso fondato su motivi diversi ma basati su fatti già conoscibili al tempo del primo giudizio, in quanto il giudicato copre sia il dedotto che il deducibile, consolidando la legittimità del provvedimento rispetto a tutte le censure che potevano essere denunciate per ottenere l'annu (...)

PERMANENZA DELLA NATURA DI PERICOLO NEL CONFLITTO DI INTERESSI (16.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai fini della configurabilità del conflitto di interessi ex art. 16 del D.Lgs. 36/2023, non è richiesta la prova di un danno patrimoniale effettivo per la stazione appaltante, permanendo la natura di fattispecie di pericolo della norma. Tuttavia, grava sulla parte che lo eccepisce l'onere di dimostrare la minaccia all'imparzialità attraverso elementi concreti e specifici relativi a mansioni effett (...)

INAMMISSIBILITÀ DELL'ESCLUSIONE PER CONFLITTO DI INTERESSI DEI PROFESSIONISTI DELL'OFFERENTE (16.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la disciplina del conflitto di interessi di cui agli artt. 16 e 95 del D.Lgs. 36/2023 si rivolge ai soggetti che intervengono nella procedura svolgendo compiti riconducibili alla stazione appaltante; pertanto, l'eventuale incompatibilità tecnica dei professionisti privati indicati nell'offerta non determina l'esclusione del concorrente. Inoltre, il superamento dei limi (...)

LIMITI AL SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA NELLE VALUTAZIONI DI AVANZAMENTO A SCELTA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di avanzamento a scelta degli ufficiali, la pregressa partecipazione di un membro della Commissione quale testimone d'accusa in un procedimento penale a carico del valutato, conclusosi favorevolmente molti anni prima, non integra l'obbligo di astensione per conflitto di interessi o grave inimicizia, trattandosi di adempimento di un dovere istituzionale e non di un rapporto privato. La valu (...)

LIMITI ALL'OBBLIGO DI ASTENSIONE PER DENUNCIA PENALE CONTRO IL FUNZIONARIO (16.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di conflitto di interessi, la presentazione di una denuncia penale da parte del privato contro il funzionario incaricato del procedimento non fa sorgere di per sé l'obbligo di astensione del dipendente, qualora l'iniziativa giudiziaria scaturisca da contrasti esclusivamente attinenti alla gestione amministrativa della pratica e manchi la prova di una grave inimicizia fondata su motivi di i (...)

IL DINIEGO DI NOMINA DEL SINDACO SOA DEVE RISPETTARE IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITÀ (64.4)

TAR LAZIO - Sentenza

Il principio di proporzionalità impone all'Autorità Nazionale Anticorruzione, nell'esercizio dei poteri di vigilanza sul sistema di qualificazione, di verificare se le situazioni di potenziale conflitto di interessi riscontrate in capo ai sindaci delle SOA possano essere salvaguardate attraverso una condotta di astensione dallo svolgimento dell'attività di attestazione nei confronti dei soggetti d (...)

ATTIVITÀ DI INTERESSE GENERALE SVOLTE DAGLI ETS CON MODALITÀ LUCRATIVE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Gli Enti del Terzo Settore possono partecipare a procedure di appalto per servizi sanitari anche con modalità commerciali senza che ciò richieda l'espressa previsione statutaria delle attività secondarie e strumentali, in quanto l'onerosità della prestazione non altera la qualificazione dell'attività come di interesse generale ai sensi del catalogo chiuso previsto dal legislatore. (...)

DILIGENZA PROFESSIONALE E COLPA GRAVE NELLE FALSE DICHIARAZIONI SUL CONFLITTO DI INTERESSI (80.12)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la presentazione di una dichiarazione mendace circa l'insussistenza di situazioni di conflitto di interessi integra la fattispecie di colpa grave sanzionabile dall'Autorità Nazionale Anticorruzione qualora l'omissione riguardi circostanze materiali (come la comproprietà di un immobile tra concorrente e RUP) che l'operatore economico, in base alla diligenza professional (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER PRECEDENTE COINVOLGIMENTO SE LE INFORMAZIONI SONO STATE RESE PUBBLICHE (95.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'esclusione di un concorrente per il coinvolgimento preventivo nella preparazione della procedura d'appalto postula la sussistenza di un vantaggio competitivo non eliminabile con misure meno drastiche; qualora la stazione appaltante pubblichi integralmente i documenti tecnici derivanti da tale collaborazione, l'asimmetria informativa viene sanata, rendendo illegittima (...)

NATURA VINCOLATA DELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE ED ESCLUSIONE DEL CONFLITTO DI INTERESSI (31.1)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In materia di abusivismo edilizio, l'adozione dei provvedimenti di ripristino della legalità da parte del dirigente costituisce attività vincolata ai sensi dell'art. 31 del d.P.R. 380/2001, rendendo irrilevante la dedotta sussistenza di un conflitto di interessi, salvo prova rigorosa che tale situazione abbia determinato uno sviamento dal fine pubblico. Inoltre, la valutazione dell'abusività delle (...)

LEGITTIMO IL CONFRONTO PRELIMINARE TRA COMMISSARI NELLA VALUTAZIONE DELLE OFFERTE TECNICHE (77.6)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È legittimo l'operato della commissione giudicatrice che, nell'applicazione del metodo del confronto a coppie, proceda a un esame preliminare congiunto della documentazione tecnica per agevolarne l'analisi, purché l'attribuzione dei punteggi avvenga successivamente su base individuale e non emerga una identità ripetitiva dei coefficienti che suggerisca un accordo preventivo vincolante. (...)

SUSSISTENZA DEL CONFLITTO DI INTERESSI PER COMPROPRIETÀ TRA CONCORRENTE E RUP (42.2)

TAR LAZIO - Sentenza

Integra una situazione di conflitto di interessi rilevante ai sensi dell'art. 42 del D.Lgs. 50/2016 la comproprietà di un immobile industriale tra il Responsabile Unico del Procedimento e il legale rappresentante di un operatore economico partecipante alla gara, poiché tale legame economico è idoneo a minacciare potenzialmente l'imparzialità dell'azione amministrativa; conseguentemente, la dichiar (...)

IL PROGETTISTA PUÒ SVOLGERE L'INCARICO DI DIREZIONE LAVORI SENZA VIOLARE LA CONCORRENZA (24.7)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La precedente redazione della progettazione definitiva non preclude la partecipazione alla gara per la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza, non integrando né una partecipazione alla preparazione della gara ai sensi dell'art. 67 D.Lgs. 50/2016, né la violazione del divieto di cui all'art. 24 comma 7 del medesimo decreto, il quale è limitato al rapporto tra progettazione ed esecu (...)

INCOMPATIBILITÀ DIREZIONE LAVORI ESCLUSA PER IL PROGETTISTA ESTERNO DEL CONCESSIONARIO (15.8)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Il divieto di attribuzione dei compiti di direzione lavori di cui all'art. 15, comma 8, del D.Lgs. n. 36/2023 non si applica al progettista indicato dal concessionario nel project financing, in quanto tale soggetto riveste la qualifica di collaboratore esterno e non di parte del contratto di partenariato pubblico-privato. La situazione di potenziale conflitto di interessi derivante dalla pregressa (...)

CONFLITTO DI INTERESSI ACCERTATO SU PROVE CONCRETE E NON SU RAPPORTI DI PARENTELA (42.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nel settore dei contratti pubblici, la sussistenza di un conflitto di interessi, rilevante ai sensi dell'art. 42 del D.Lgs. 50/2016, non può essere predicata in astratto, ma richiede la dimostrazione di una cointeressenza concreta ed effettiva che possa essere percepita come una minaccia all'imparzialità del funzionario. Il mero legame di parentela tra il dirigente che nomina la commissione giudic (...)

NECESSITÀ DI MOTIVAZIONE ANALITICA PER L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEL CONCORSO PUBBLICO

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo per difetto di motivazione il provvedimento di annullamento in autotutela di una procedura concorsuale che si limiti a richiamare i verbali della commissione relativi alle dimissioni di un componente per ragioni di opportunità, senza esplicitare l'interesse pubblico attuale e senza valutare l'effettiva sussistenza di un conflitto di interessi idoneo a pregiudicare la trasparenza e l' (...)

CONFLITTO DI INTERESSI PER IL CONCORRENTE CHE HA VALIDATO IL PROGETTO ESECUTIVO (95.1)

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

La partecipazione a una procedura di affidamento di un operatore economico il cui direttore tecnico abbia ricoperto ruoli apicali nella società incaricata della verifica preventiva del progetto esecutivo configura un'ipotesi di conflitto di interessi e distorsione della concorrenza, in quanto la conoscenza privilegiata degli atti di gara determina un'asimmetria informativa non sanabile. (...)

RIMODULAZIONE DEL RTI PER SUPERARE IL CONFLITTO DI INTERESSI E PRINCIPIO DEL RISULTATO (80.5)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

L’esclusione dell’operatore economico per conflitto di interessi rappresenta una misura di extrema ratio, applicabile soltanto qualora la situazione di incompatibilità non sia diversamente risolvibile. È legittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante autorizza la riconfigurazione interna di un RTI, mediante inversione dei ruoli tra mandataria e mandante e redistribuzione delle attività, (...)

AMMESSA LA RIMODULAZIONE INTERNA DEL RAGGRUPPAMENTO PER RISOLVERE IL CONFLITTO DI INTERESSI (80.5)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È legittima la rimodulazione soggettiva interna di un raggruppamento temporaneo di imprese finalizzata alla neutralizzazione di un conflitto di interessi, attuata mediante l'inversione della qualifica di mandataria e mandante e la diversa distribuzione delle prestazioni tra le medesime imprese, poiché tale misura garantisce il rispetto del principio di tassatività delle cause di esclusione e del p (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER VIOLAZIONE DEL DIVIETO DI PARTECIPAZIONE REITERATA NEL DECENNIO

TAR CAMPANIA - Sentenza

Ai fini dell'applicazione di una clausola regolamentare che vieta la partecipazione a una procedura selettiva a chi abbia già ricoperto il ruolo di rappresentante di categoria nel decennio antecedente, è sufficiente la mera partecipazione del concorrente alla selezione passata in tale qualità. Il divieto prescinde dal fatto che alla precedente candidatura sia seguita un'assegnazione definitiva o c (...)

IL RUP DEVE REDIGERE IL DOCUMENTO DI INDIRIZZO ALLA PROGETTAZIONE (41.3)

TAR UMBRIA - Sentenza

È legittimo l'annullamento d'ufficio dell'affidamento avente ad oggetto la redazione congiunta del DIP e della progettazione di fattibilità, in quanto il Documento di Indirizzo alla Progettazione costituisce atto prodromico di competenza esclusiva del RUP che deve essere approvato prima dell'affidamento dei successivi livelli progettuali, onde garantire l'imparzialità e la corretta determinazione (...)

SOSPENSIONE DELL'AGGIUDICAZIONE PER CONTRADDITTORIETÀ SULLA NOMINA DELLA COMMISSIONE

CONSIGLIO DI STATO - Decreto

Sussistono i presupposti per l'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica quando la sentenza di primo grado presenti profili di contraddittorietà logica, avendo da un lato ritenuto viziata la nomina della Commissione di gara per conflitto di interessi del dirigente e, dall'altro, considerato corretto l'operato svolto dalla medesima Commissione in sede di verifica di anomalia. (...)

NOMINA FIDUCIARIA E VOTO SEGRETO ASSOLVONO L'OBBLIGO DI MOTIVAZIONE

TAR CAMPANIA - Sentenza

In tema di nomine fiduciarie di alta amministrazione, l'onere motivazionale è assolto qualora la scelta ricada su un candidato i cui requisiti di competenza siano stati valutati in sede istruttoria in relazione ai fini da perseguire. La segretezza del voto, preordinata a garantire l'indipendenza della scelta, è intrinsecamente incompatibile con l’esigenza di un’analitica comparazione tra i profili (...)

IL CONFLITTO DI INTERESSI QUALE NORMA DI PERICOLO IMPONE L'ASTENSIONE DEL DIRIGENTE (42.2)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la fattispecie del conflitto di interessi disciplinata dall'art. 42 del D.Lgs. n. 50/2016 ha natura di norma di pericolo presunto, volta a prevenire il rischio di distorsione della concorrenza e a garantire la parità di trattamento tra gli operatori. Pertanto, sussiste l'obbligo di astensione in capo al dirigente della Stazione Appaltante qualora un prossimo congiunto (...)

REQUISITI STRUTTURALI E PROFESSIONALI PER L'AUTORIZZAZIONE AI TEST GENETICI SOMATICI

TAR SICILIA - Sentenza

L'autorizzazione all'esecuzione di test genetici somatici richiede requisiti tecnici e strutturali distinti da quelli previsti per i test germinali, con particolare riferimento alla necessità di una separazione fisica tra le aree di pre e post-amplificazione per garantire l'affidabilità delle analisi. Il conflitto di interessi in seno a organi consultivi richiede la prova di una concreta vicinanza (...)

CONFIGURABILITÀ DEL CONFLITTO DI INTERESSI PER IL PROFESSIONISTA ESTERNO DIRETTORE DELL'ESECUZIONE (42.2)

TAR CAMPANIA - Sentenza

La decadenza dai benefici prevista dall'art. 75 del D.P.R. 445/2000 costituisce una sanzione amministrativa aggiuntiva e un atto dovuto per l'Amministrazione in caso di accertata non veridicità delle dichiarazioni sostitutive. Tale misura, operando come forma di autotutela doverosa posta a garanzia di interessi supremi, non è soggetta al termine decadenziale di diciotto mesi previsto per l'annulla (...)

ONERE DI PROVA DEL PREGIUDIZIO PER CONTESTARE LA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE (77.4)

TAR CAMPANIA - Sentenza

Nel processo amministrativo, l'impugnazione della nomina dei membri della commissione di gara per vizi di incompatibilità o conflitto di interessi richiede l'allegazione di evidenti travisamenti o incongruenze nell'esercizio dell'attività valutativa, dovendo il ricorrente dimostrare l'incidenza concreta del vizio sulla propria posizione in graduatoria. La sostituzione di un componente del collegio (...)

INCOMPATIBILITÀ COMMISSARI: LA COLLABORAZIONE SCIENTIFICA EPISODICA NON COMPORTA OBBLIGO DI ASTENSIONE

TAR MARCHE - Sentenza

In tema di concorsi pubblici, l'incompatibilità tra commissario e candidato non può essere predicata in via astratta, ma deve essere accertata in concreto sulla base di elementi idonei a incidere sull'imparzialità del giudizio. La coautorialità di un'opera scientifica, la partecipazione congiunta a webinar o la collaborazione in progetti didattici non costituiscono cause di astensione obbligatoria (...)

INVALIDITÀ DELLA SANZIONE DISCIPLINARE PER VIOLAZIONE DELL’OBBLIGO DI ASTENSIONE DEI SOGGETTI DECIDENTI

TAR UMBRIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento disciplinare adottato all'esito di un procedimento in cui il Presidente dell'organo collegiale giudicante abbia assistito direttamente ai fatti contestati, assumendo la veste di testimone, e il Rettore abbia esercitato i poteri di impulso e proposta pur avendo manifestato un preventivo condizionamento negativo nei confronti dell'incolpato. (...)

INTERPRETAZIONE RESTRITTIVA DEL DIVIETO DI AFFIDAMENTO AI PROGETTISTI (24.7)

TAR TOSCANA - Sentenza

L'incompatibilità tra l'attività di progettazione e il successivo affidamento della direzione lavori non è automatica; l'operatività del divieto è esclusa laddove l'operatore economico dimostri che l'esperienza acquisita non ha determinato un vantaggio competitivo tale da falsare la concorrenza, specialmente quando il progetto posto a base di gara è il risultato di una successiva e autonoma elabor (...)

SUSSISTE CONFLITTO DI INTERESSI SE IL COMMISSARIO AGISCE DA TESTIMONIAL COMMERCIALE PER L'AGGIUDICATARIO (42.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la sussistenza di un conflitto di interessi in capo a un commissario di gara non si fonda su un mero sospetto, ma su circostanze concrete e specifiche che, valutate nella loro globalità, evidenzino una non occasionale comunanza di interessi professionali tra il commissario e l'aggiudicatario. Integrano tale fattispecie la pubblicazione di elogi pubblici ai prodotti del (...)

OBBLIGO DI ASTENSIONE DEL CONSIGLIERE IN CONFLITTO DI INTERESSI (78.2)

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittima la deliberazione del Consiglio Comunale di approvazione di un progetto definitivo con valore di variante urbanistica qualora sia stata adottata con il voto determinante di un consigliere in situazione di conflitto di interessi, sussistendo l'obbligo di astensione ex art. 78 TUEL anche per i piani urbanistici quando vi sia un'incidenza diretta su specifici interessi di parenti o affin (...)

RIGORE PROBATORIO PER L'ACCERTAMENTO DEL CONFLITTO DI INTERESSI DEI COMMISSARI (16.2)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'accertamento del conflitto di interessi dei componenti della commissione giudicatrice richiede, in applicazione del principio di fiducia e del nuovo onere probatorio previsto dall'art. 16, comma 2, del D.Lgs. 36/2023, la dimostrazione documentata di una minaccia concreta all'imparzialità; ne consegue che legami generici derivanti dalla partecipazione a consigli di am (...)

LEGITTIMA L'EQUIVALENZA DEI SOFTWARE OPEN SOURCE NELLE PROVE SELETTIVE PUBBLICHE

TAR ABRUZZO - Sentenza

In una procedura selettiva pubblica, la scelta della commissione di utilizzare programmi di scrittura e calcolo open source (quali LibreOffice Writer e Calc) in luogo dei software commerciali citati dal bando (Word ed Excel) è legittima qualora gli strumenti siano analoghi e la lex specialis ne autorizzi l'uso. Inoltre, la mancata sottoscrizione della dichiarazione di assenza di conflitto d'intere (...)

ANNULATA LA RIORGANIZZAZIONE SE IL PARERE TECNICO È RESO IN CONFLITTO DI INTERESSI

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

È illegittima la deliberazione che approva il nuovo assetto organizzativo di un ente locale laddove l'istruttoria preliminare e il parere di regolarità tecnica siano stati resi da un funzionario in situazione di conflitto di interessi, in quanto diretto beneficiario dell'ampliamento delle competenze e degli incrementi retributivi previsti dalla riforma. L'obbligo di astensione è posto a presidio d (...)

INCOMPATIBILITÀ DEL COLLAUDATORE PER PREGRESSA VIGILANZA SU OPERE PROPEDEUTICHE (116.6)

TAR TOSCANA - Sentenza

È legittima l'esclusione del concorrente che proponga come collaudatore un soggetto che ha ricoperto il ruolo di referente di progetto per opere propedeutiche a quelle da collaudare, in quanto tale figura apicale esercita funzioni di vigilanza e autorizzazione incompatibili con la terzietà richiesta dall'art. 116, comma 6, del D.Lgs. 36/2023. (...)

MOTIVAZIONE CONCRETA PER L'ESCLUSIONE DA PREGRESSO COINVOLGIMENTO NELLA PROGETTAZIONE DI GARA (95.1)

TAR LAZIO - Ordinanza

È illegittima l'esclusione automatica del concorrente per asserita distorsione della concorrenza qualora la stazione appaltante non motivi in modo analitico e concreto in ordine all'effettivo vantaggio competitivo derivante dall'asimmetria informativa di cui avrebbe beneficiato il soggetto coinvolto nella fase preparatoria della gara. (...)

LEGITTIMO ESCLUDERE IL CONCORRENTE PER CONFLITTO DI INTERESSI NON DICHIARATO (95.1)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

È legittimo il provvedimento di esclusione dell'operatore economico che non abbia dichiarato un rapporto di parentela di terzo grado tra il proprio legale rappresentante e il dipendente della stazione appaltante incaricato della progettazione e della coordinazione della sicurezza per la medesima procedura di gara, configurandosi una violazione dei principi di imparzialità e trasparenza. (...)

IMMODIFICABILITÀ DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE E CONTINUITÀ DELLE OPERAZIONI DI GARA (93.6)

TAR ABRUZZO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 93, comma 6, del D.Lgs. n. 36/2023, la riconvocazione della medesima commissione giudicatrice in sede di rinnovo del procedimento è obbligatoria, salvo il caso in cui l'annullamento dei precedenti atti sia derivato proprio da un vizio di composizione del collegio. Il pensionamento di un dipendente pubblico membro della commissione non ne preclude la partecipazione ai lavori resi (...)

ASIMMETRIA INFORMATIVA SE IL PROGETTISTA DELL'AGGIUDICATARIA HA REDATTO IL PROGETTO A BASE DI GARA (78.1)

TAR PUGLIA - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 78 del d.lgs. n. 36/2023, la circostanza per cui il progettista dell'aggiudicataria sia lo stesso soggetto che ha redatto, anche parzialmente, il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) posto a base della gara determina una situazione di asimmetria informativa potenzialmente lesiva della par condicio competorum. Tale fattispecie trova applicazione ogni qualvolta un sogg (...)

DIVIETO DI CONVERSIONE DELL'ACCESSO DOCUMENTALE IN ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO IN SEDE GIURISDIZIONALE

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Il diniego di accesso agli atti di gara opposto a un operatore economico non partecipante è legittimo qualora la richiesta riguardi documentazione tecnica coperta da riservatezza e non sussista un nesso di strumentalità necessaria con le esigenze difensive del richiedente; resta tuttavia salvo il diritto di accesso alle dichiarazioni di insussistenza di conflitto di interessi, non soggette a segre (...)

DIVIETO DI LEGAMI SOCIETARI TRA BENEFICIARIO ED ESECUTORE DEI LAVORI FINANZIATI (31.1)

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

In tema di incentivi pubblici per il recupero edilizio, il divieto di instaurare rapporti tra società legate da sovrapposizione delle compagini sociali o riconducibili a un unico centro decisionale deve essere interpretato in senso funzionale e unitario. Tale limite non si esaurisce nella fase di ammissione al contributo, ma preclude al beneficiario di affidare l'esecuzione dei lavori finanziati a (...)

LA PROVA DEL CONFLITTO DI INTERESSI DEVE FONDARSI SU PRESUPPOSTI SPECIFICI E DOCUMENTATI (16.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La prova del conflitto di interessi richiede la dimostrazione di una minaccia concreta derivante da dati oggettivi riferiti alle specifiche mansioni svolte dai soggetti coinvolti, non essendo sufficiente il richiamo a posizioni formali o a generiche collaborazioni istituzionali. Nelle forniture di beni prodotte integralmente presso gli stabilimenti dell'operatore economico senza attività sul suolo (...)