Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: abuso del processo

COSTO MANODOPERA INFERIORE RISPETTO ALLE TABELLE - COSTO MANODOPERA RICORRENTE INFERIORE - RICORSO ILLEGITTIMO - ABUSO DEL PROCESSO

TAR LIGURIA - SENTENZA

Per tale ragione la giurisprudenza ha stigmatizzato il gravame volto a censurare la violazione dei minimi salariali inderogabili proposto dal concorrente che abbia indicato un costo della manodopera inferiore, giacché una simile impugnativa viola il generale divieto di abuso di ogni posizione soggettiva, che, ai sensi dell’art. 2 Cost. e dell’art. 1175 c.c., permea le condotte sostanziali al pa (...)

ABUSO DEL PROCESSO: IMPUGNAZIONE INAMMISSIBILE SE VOLTA A PROTEGGERE UN INTERESSE ILLEGITTIMO

TAR LAZIO RM - SENTENZA

Osserva questo collegio che, il Consiglio di Stato ha, anche di recente, ribadito il principio per cui alla stregua del divieto di abuso del processo, precipitato del più generale divieto di abuso del diritto e della clausola di buona fede, deve considerarsi inammissibile la deduzione di un motivo di impugnazione che dimostrerebbe in primo luogo l’illegittimità dell (...)

PRINCIPIO DI ROTAZIONE: SI APPLICA A TUTTI I COMPONENTI DELL'ATI

TAR SICILIA PA - SENTENZA

Come affermato di recente dal giudice di appello (Cons. St., sez. III, 8 aprile 2025, n. 2981) “alla stregua del divieto di abuso del processo, precipitato del più generale divieto di abuso del diritto e della clausola di buona fede, deve considerarsi inammissibile la deduzione di un motivo di impugnazione che dimostrerebbe in primo luogo l’illegittimità della situ (...)

DOGLIANZE SULL'OFFERTA DELL'AGGIUDICATARIO CHE POTREBBERO SOLLEVARSI ANCHE CON RIFERIMENTO AL RICORRENTE: ABUSO DEL PROCESSO (5)

TAR LIGURIA - SENTENZA

Con il motivo B) del gravame introduttivo e con il secondo mezzo aggiunto la ricorrente contesta i giudizi espressi dall’organo valutatore in relazione ad alcune caratteristiche tecniche dei sistemi offerti dagli operatori economici concorrenti.Le doglianze sono inaccoglibili.Nelle osservazioni (...)

DOMANDA (GIA' RIGETTATA) SULLE RISERVE DELL'APPALTO: PRECLUSIONE PER "GIUDICATO SOSTANZIALE" E DIVIETO DI FRAZIONAMENTO DELLA DOMANDA GIUDIZIALE (191.2)

TRIBUNALE DI NAPOLI - SENTENZA

"È inammissibile, per violazione del principio del ne bis in idem, la domanda dell'appaltatore avente ad oggetto riserve fondate sulla medesima causale (anomalo andamento, contabilizzazione) di quelle già esaminate e rigettate in una precedente sentenza passata in giudicato, non rilevando la mera modifica del quantum richiesto. Parimenti, deve essere rigett (...)

FASE PRELIMINARE DEL PROJECT FINANCING: RITO ORDINARIO E INAMMISSIBILITÀ DEI MOTIVI AGGIUNTI "AL BUIO" (193.16)

TAR LOMBARDIA - SENTENZA

Preliminarmente, va precisato che il rito applicabile alla controversia oggetto del ricorso principale e del primo ricorso per motivi aggiunti è quello ordinario, con tutto ciò che ne deriva.Nel caso di specie, il provvedimento impugnato riguarda infatti la prima fase della procedura di cui all’art. 193 d.lgs. n. 36/2023, che si è conclusa con l’individuazione dei proponenti, quindi non (...)