Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Vincolo paesaggistico

AVVALIMENTO PERMESSO PER LAVORI IN AREE CON MERO "VINCOLO PAESAGGISTICO" E COMPATIBILITA' DELL'OGGETTO SOCIALE (II.18)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

L'accertamento della coerenza dell'oggetto sociale dell'impresa con le prestazioni oggetto di gara va condotto secondo un criterio non meramente letterale e formalistico, bensì sostanziale e funzionale, verificando l'effettiva capacità dell'operatore di svolgere le attività richieste. Nel caso di appalti aventi ad oggetto la manutenzione di aree (...)

LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA SOLLECITATO DALLA SOPRINTENDENZA DOPO LA CONFERENZA DI SERVIZI (14-QUATER.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di conferenza di servizi, l'amministrazione preposta alla tutela ambientale e paesaggistica può sollecitare l'esercizio del potere di autotutela ex art. 21-nonies L. 241/1990 anche dopo la conclusione positiva del procedimento. Tale potere è legittimamente esercitato qualora il progetto contrasti con le norme tecniche di attuazione del Piano Paesaggistico, prevalendo l'interesse pubblico a (...)

INAMMISSIBILE LA SCIA DI RIPRISTINO CHE NON ELIMINA L'AUMENTO VOLUMETRICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittimo il provvedimento con cui l'amministrazione inibisce una SCIA di ripristino che preveda esclusivamente interventi interni (quali controsoffitti o massetti) per ridurre l'altezza utile, qualora l'abuso accertato consista in un aumento dell'altezza esterna e della volumetria lorda. Tali interventi non eliminano la variazione della sagoma esterna che, in zone vincolate, richiede necessaria (...)

NECESSARIO IL PARERE PAESAGGISTICO PER IL CONDONO EDILIZIO ANCHE IN PRESENZA DI VINCOLI SOPRAVVENUTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il rilascio del titolo abilitativo edilizio in sanatoria per opere eseguite su immobili sottoposti a vincolo sopravvenuto è subordinato al parere favorevole delle amministrazioni preposte alla tutela del vincolo stesso, le quali devono esprimere un giudizio di compatibilità paesaggistica dell'intervento abusivo, tenendo conto che il regime di inedificabilità sopravvenuto non opera come condizione (...)

OBBLIGATORIA L'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA PER INTERVENTI CHE ALTERANO L'ASPETTO CROMATICO DELL'EDIFICIO VINCOLATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'ordine di demolizione è atto vincolato per tutte le opere abusive eseguite in aree vincolate in assenza di autorizzazione paesaggistica, operando un principio di indifferenza del titolo necessario all'esecuzione; pertanto, gli interventi di rifacimento tinteggiature che alterano l'aspetto storicizzato dell'edificio non possono considerarsi libera manutenzione. (...)

RECINZIONE IN RETE E PALI SENZA OPERE MURARIE: È ATTIVITÀ EDILIZIA LIBERA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Non è richiesto il permesso di costruire per la posa di una recinzione che, per natura e dimensioni, non realizzi una significativa modifica dello stato dei luoghi, rientrando tra le manifestazioni del diritto di proprietà (ius excludendi alios); tali interventi, se privi di muretti in calcestruzzo, ricadono nell'attività edilizia libera e nelle esenzioni dall'autorizzazione paesaggistica previste (...)

COMPATIBILITÀ AMBIENTALE E MUTAMENTO DESTINAZIONE D'USO IN AREA PROTETTA

CONS. STATO - Sentenza

Il concetto di «interventi, impianti ed opere» rilevanti per il rilascio del nulla osta nelle aree protette non deve essere inteso in senso restrittivo, limitandolo alle sole opere edilizie, ma include ogni attività che modifichi lo stato dei luoghi o l'ambiente. Il mutamento di destinazione d'uso da area produttiva a parcheggio pubblico costituisce una trasformazione del territorio che richiede u (...)

L'INNALZAMENTO DEL PAVIMENTO NON SANA L'ABUSO VOLUMETRICO ESTERNO DEL FABBRICATO

CONS. STATO - Sentenza

Il volume lordo di un fabbricato è indipendente da eventuali innalzamenti della quota del terreno esterno o del piano di calpestio interno, essendo calcolato rispetto all'estradosso della copertura; ne consegue che tali interventi non sono idonei a sanare un abuso edilizio consistente in una maggiore altezza esterna del manufatto rispetto a quanto autorizzato, permanendo l'obbligo di demolizione d (...)

DEROGA AI REGOLAMENTI COMUNALI PER LA REALIZZAZIONE DI INFRASTRUTTURE DI RETE 5G

CONS. STATO - Ordinanza

Ai fini del tempestivo raggiungimento degli obiettivi di trasformazione digitale previsti dal Piano 'Italia 5G', la localizzazione delle infrastrutture di rete radiomobile nelle aree bianche è disposta ex lege anche in deroga ai regolamenti comunali che impongono distanze fisse da obiettivi sensibili. In tale contesto, i pareri negativi delle Soprintendenze basati sulla mera visibilità dell'impian (...)

ILLEGITTIMO IL RINNOVO DELLA CONCESSIONE DEMANIALE SENZA AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA PREVENTIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In sede di rinnovo di una concessione demaniale lacuale, la carenza di autorizzazione paesaggistica per le strutture funzionali all'ormeggio configura un impedimento assoluto che rende il diniego dell'amministrazione un atto dovuto e vincolato. In tale contesto, i vizi di partecipazione procedurale sono superabili ex art. 21-octies, comma 2, della Legge 241/1990, e i divieti regolamentari sopravve (...)

ILLEGITTIMITÀ DEI LIMITI DISTANZIALI COMUNALI PER L'INSTALLAZIONE DI STAZIONI RADIO BASE 5G

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

È illegittima la determinazione negativa dell'autorizzazione unica per la realizzazione di una stazione radio base qualora l'amministrazione si limiti a recepire pareri paesaggistici privi di un effettivo bilanciamento con l'interesse pubblico alla copertura tecnologica nazionale. Il potere regolamentare dei Comuni non può spingersi fino a stabilire distanze minime di rispetto dai siti sensibili c (...)

LEGITTIMA LA FORMAZIONE DEL SILENZIO ASSENSO PER IMPIANTI TELECOMUNICAZIONI PNRR IN ZONE VINCOLATE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Il termine perentorio di sessanta giorni per la formazione del silenzio assenso sulle istanze di autorizzazione per impianti di telecomunicazione elettronica si applica integralmente anche alle valutazioni paesaggistiche di competenza della Soprintendenza Speciale PNRR, precludendo all'Amministrazione locale di opporre dinieghi basati su regolamenti comunali che prevedano distanze minime da siti s (...)

RUOLO DEL SUAPE E NECESSITA' DI PREVENTIVA AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA

CONS. STATO - Sentenza

Il modulo organizzativo dello sportello unico (SUAPE), pur centralizzando la gestione della pratica edilizia, non esime il privato dall'attivazione di tutti i sub-procedimenti necessari per la tutela dei vincoli paesaggistici; l'istanza che ometta tali passaggi è strutturalmente carente e consente all'amministrazione l'adozione di provvedimenti interdittivi senza che ciò costituisca violazione del (...)

LEGITTIMA LA PRESCRIZIONE DI CAMUFFAMENTO SE L'OPERATORE NON PROVA L'INESISTENZA DI SOLUZIONI TECNICHE IDONEE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È legittima la prescrizione paesaggistica che impone il camuffamento di un impianto di telecomunicazioni con la tecnica del finto albero, qualora l'operatore economico non provi l'assoluta inesistenza sul mercato (anche estero) di strutture idonee a soddisfare i requisiti tecnici e normativi della procedura; la ricerca di specifici operatori o modelli costruttivi non rientra negli oneri motivazion (...)

LEGITTIMITÀ DELL'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE COME ATTO VINCOLATO IN PRESENZA DI ABUSI EDILIZI

CONS. STATO - Sentenza

La trasformazione di un vano tecnico interrato in un locale destinato a uso abitativo, con contestuale sopraelevazione rispetto al piano di campagna, configura un intervento di nuova costruzione soggetto a permesso di costruire, rendendo legittimo e vincolato l'ordine di demolizione emesso dall'autorità competente. (...)

DIVIETO DI SANATORIA EDILIZIA PER MANCATA DOPPIA CONFORMITÀ E VINCOLO PAESAGGISTICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

Ai fini del rilascio del permesso di costruire in sanatoria, l'intervento deve risultare conforme alle disposizioni urbanistiche ed edilizie vigenti sia al momento della realizzazione dell'abuso, sia al momento della presentazione della domanda. Tale regolarizzazione è preclusa qualora le opere ricadano in area soggetta a vincolo paesaggistico e abbiano comportato un aumento di volumetria o superf (...)

IL CORDOLO SOMMITALE ECCEDENTE I LIMITI CONFIGURA SOPRAELEVAZIONE ABUSIVA NELLE ZONE VINCOLATE (31.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'UMBRIA - Sentenza

Il limite della tolleranza costruttiva del 2 per cento deve essere calcolato tenendo conto delle misure progettuali delle sole parti oggetto di intervento e non dell'altezza complessiva dell'edificio preesistente, qualora l'intervento non preveda la demolizione e ricostruzione integrale; ne consegue che un cordolo sommitale che ecceda l'altezza autorizzata configura una sopraelevazione abusiva san (...)