Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Tutela concorrenza

LEGITTIMA LA GARA AL TERMINE DEL BREVETTO SUL PRINCIPIO ATTIVO NONOSTANTE BREVETTI D'USO RESIDUI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti per la fornitura di medicinali, la Stazione Appaltante è tenuta a indire nuove procedure di gara a seguito della scadenza del brevetto sul principio attivo e dell'inserimento dei corrispondenti farmaci generici nella lista di trasparenza. L'eventuale titolarità di un brevetto d'uso (cosiddetto brevetto secondario) in capo all'azienda produttrice del farmaco originatore non precl (...)

LIMITI ALLA MODIFICA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI E TUTELA DELLA CONCORRENZA (175.1)

CONS. STATO - Ordinanza

In tema di concessioni di beni pubblici, la facoltà di apportare modifiche durante il periodo di efficacia del rapporto è limitata ai casi in cui la necessità derivi da circostanze imprevedibili e non venga alterata la natura generale della concessione; spetta al giudice amministrativo disporre verificazione tecnica per accertare se gli interventi proposti costituiscano una variante necessaria o u (...)

VINCOLO DI AGGIUDICAZIONE APPLICABILE ALL'UNICO CENTRO DECISIONALE ANCHE SENZA SPECIFICA PREVISIONE (51.3)

CONS. STATO - Sentenza

Il vincolo di aggiudicazione, finalizzato a favorire l'accesso delle micro, piccole e medie imprese al mercato, deve essere interpretato in senso sostanziale, trovando applicazione nei confronti del complessivo centro decisionale e non delle singole imprese collegate, anche in assenza di una specifica clausola della lex specialis che ne estenda espressamente gli effetti al gruppo societario. (...)

INAPPLICABILE LA PREFERENZA PER L'USCENTE SE IL LOTTO VARIA SIGNIFICATIVAMENTE

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di concessioni pascolive, la clausola di preferenza per il concessionario uscente presuppone l'identità oggettiva del bene messo a gara; una variazione dimensionale non marginale, pari a circa il 45% dell'estensione originaria, determina la novità dell'oggetto contrattuale, rendendo illegittima l'attribuzione della precedenza automatica per violazione dei principi di (...)

ILLEGITTIMO L'ACCORPAMENTO DI FORNITURE IN UN UNICO LOTTO SENZA ADEGUATA MOTIVAZIONE E ANALISI DI MERCATO (51.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

La suddivisione dell'appalto in lotti, ai sensi dell'art. 51 del D.Lgs. 50/2016, pur non comprimendo eccessivamente la discrezionalità della pubblica amministrazione, impone l'obbligo di motivare adeguatamente la scelta contraria dell'accorpamento, specialmente quando questa comporta una restrizione della concorrenza. Le giustificazioni fornite dalla stazione appaltante direttamente negli atti pro (...)

ILLEGITTIMITÀ REQUISITI TECNICI BASATI SU NORME UNI RESTRITTIVE DELLA CONCORRENZA (100.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Ordinanza

In sede cautelare, appare illegittima la previsione di un requisito di capacità tecnico-organizzativa basato sull'esecuzione di contratti conformi alla norma UNI 11799:2020 nel triennio precedente, atteso che la recente introduzione di tale standard (novembre 2020) e il numero limitato di imprese certificate determinano una irragionevole restrizione della concorrenza, precludendo la partecipazione (...)

LEGITTIMO IL DIVIETO DI NUOVE AUTORIZZAZIONI DEMANIALI PER TUTELARE LA FUTURA CONCORRENZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In materia di concessioni demaniali marittime, il divieto di rilasciare nuove autorizzazioni per modifiche o installazioni di strutture in prossimità della scadenza dei titoli (31 dicembre 2023) è legittimo, in quanto finalizzato a prevenire la creazione di costi di indennizzo per investimenti non ammortizzati che graverebbero sui futuri concessionari subentranti. Tale misura è strettamente funzio (...)