Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Trasparenza Amministrativa

ILLEGITTIMA LA PROCEDURA SELETTIVA SENZA PREVIA DETERMINAZIONE DEI CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE ATTITUDINI PROFESSIONALI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittima la procedura selettiva in cui la Commissione di valutazione ometta di predeterminare i sub-criteri necessari a declinare criteri di valutazione generici previsti dal bando, quali le 'attitudini personali e motivazionali'. La mancanza di parametri oggettivi rende il voto numerico privo di una base motivazionale ricostruibile, determinando l'opacità del giudizio e la violazione del pri (...)

Illegittimità termine perentorio richiesta sopralluogo non previsto dal disciplinare

T.A.R. SICILIA - CATANIA - Ordinanza

Le clausole della lex specialis che determinano conseguenze espulsive devono essere formulate in termini univoci e precisi; la fissazione di un termine perentorio per la prenotazione del sopralluogo, ricavabile solo via interpretativa o da piattaforme telematiche e non previsto dal disciplinare, viola il principio di tassatività delle cause di esclusione. (...)

LIMITI DELLA VIGILANZA MINISTERIALE SUGLI ENTI PRIVATI E OBBLIGHI DI TRASPARENZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di vigilanza su enti privati delegatari di funzioni pubbliche, il controllo ministeriale deve esercitarsi esclusivamente entro i limiti tecnici e funzionali previsti dalla normativa istitutiva, con esclusione di poteri sostitutivi o di commissariamento riguardanti la vita associativa interna, non essendo tali enti qualificabili come 'soggetti controllati' ai fini della trasparenza in as (...)

L'USO DI ALGORITMI AUTOMATIZZATI NON GIUSTIFICA IL DINIEGO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI (30)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L&#39;impiego di algoritmi e sistemi di elaborazione automatizzata nell&#39;esercizio della funzione amministrativa non giustifica in alcun caso il diniego del diritto di accesso agli atti fondato su asserite difficoltà estrattive o informatiche, stante l&#39;assoluta prevalenza del principio di trasparenza e del diritto alla conoscibilità delle decisioni. <p (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE SE LA CONVOCAZIONE DIGITALE AVVIENE TRAMITE LINK EQUIVOCO O FUORVIANTE

CONS. STATO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione di un candidato per mancata presentazione alle prove concorsuali se la modalità di convocazione digitale, pur prevista dal bando, è strutturata in modo equivoco o fuorviante (come l'inserimento della data di convocazione sotto un link denominato 'esito prove'). Tale ambiguità informativa impedisce la corretta acquisizione della notizia senza colpa del d (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE SE LA CONVOCAZIONE TELEMATICA AVVIENE TRAMITE LINK EQUIVOCI

CONS. STATO - Sentenza

In tema di procedure concorsuali telematiche, è illegittimo il provvedimento di esclusione motivato dalla mancata presentazione del candidato alle prove qualora la convocazione sia stata resa conoscibile esclusivamente tramite un link ipertestuale dalla denominazione equivoca (es. "Esito prove") presente nell'area riservata del portale; tale modalità comunicativa, risultando non trasparente, integ (...)

TRASPARENZA LIMITATA PER LE UNIVERSITÀ NON STATALI QUALI GESTORI DI PUBBLICO SERVIZIO (2-BIS.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'autonomia costituzionalmente riconosciuta alle università non statali non osta alla loro qualificazione come gestori di pubblico servizio ai fini della trasparenza amministrativa; tuttavia, l'ambito oggettivo di applicazione degli obblighi di pubblicità deve essere circoscritto alle sole attività istituzionali correlate alla formazione superiore, escludendo i bilanci e gli atti di gara relativi (...)

LIMITI ALL'OSCURAMENTO DELL'OFFERTA TECNICA E TUTELA DEI DATI BANCARI DEI TERZI FORNITORI (36.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In materia di accesso agli atti di gara, l'oscuramento delle parti dell'offerta indicate come segrete è legittimo solo a fronte di una specifica e comprovata dichiarazione che evidenzi un concreto pregiudizio economico. La Stazione Appaltante è però tenuta a oscurare d'ufficio i dati sensibili di terzi fornitori, come l'IBAN, qualora tali informazioni risultino irrilevanti per il sindacato sulla c (...)

ILLEGITTIMITÀ ESCLUSIONE AUTOMATICA PER MANCATA PRESENTAZIONE FATTURE IN ANOMALIA (97.6)

CONS. STATO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di esclusione fondato su un meccanismo automatico di rigetto delle giustificazioni dei costi qualora queste consistano in preventivi anziché fatture quietanzate, specialmente se tale criterio è introdotto dopo la conoscenza del contenuto delle offerte. I preventivi dei fornitori rivestono pieno valore probante e la loro esclusione a priori viola i principi di proporz (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO GENERALIZZATO DI ACCESSO AGLI ATTI BASATO SU GENERICHE DICHIARAZIONI DI RISERVATEZZA (36.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In materia di accesso agli atti di gara, è illegittimo il diniego basato sul mero richiamo alle dichiarazioni di riservatezza dei concorrenti sprovvisto di un'autonoma valutazione della stazione appaltante. La qualifica di segreto tecnico o commerciale non può ricadere su qualsiasi elemento di originalità dello schema tecnico, ma deve riguardare studi specialistici o elaborazioni in grado di diffe (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE SPONTANEA DEGLI ATTI DI GARA (36.4)

TAR LAZIO RM - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, qualora la stazione appaltante provveda spontaneamente all'ostensione della documentazione precedentemente oscurata dopo la notifica del ricorso ex art. 36, comma 4, del D.Lgs. 36/2023, si configura la cessazione della materia del contendere, stante il venire meno dell'interesse alla pronuncia giurisdizionale sul me (...)

PREVALENZA DEL DIRITTO DI ACCESSO DIFENSIVO SUI SEGRETI TECNICI E COMMERCIALI (53.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

In materia di accesso agli atti di gara, il diritto del concorrente di accedere ai documenti per fini difensivi, ai sensi dell'art. 53, comma 6, del D.Lgs. 50/2016, prevale sulla tutela del segreto tecnico e commerciale invocata dall'aggiudicatario, qualora l'istante abbia partecipato alla procedura e dimostri la stretta indispensabilità della documentazione per la verifica della corretta valutazi (...)

ILLEGITTIMA LA GARA SE IL DISCIPLINARE È CONTRADDITTORIO SULLA RIPARAMETRAZIONE DEI PUNTEGGI TECNICI (108.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Sentenza

Risulta illegittima la procedura di gara laddove il disciplinare sia redatto in modo non lineare e intrinsecamente contraddittorio, richiamando genericamente l'istituto della riparametrazione dei punteggi tecnici senza tuttavia corredarlo delle regole di dettaglio necessarie alla sua concreta attuazione, determinando un'incertezza tale da ledere la trasparenza e l'affidamento dei concorrenti nelle (...)

DIVIETO DI ACCESSO ESPLORATIVO AGLI ATTI DELLA FASE ESECUTIVA SENZA INDIZI DI INADEMPIMENTO

TAR LOMBARDIA - Sentenza

È illegittimo l'accesso agli atti della fase esecutiva di un appalto pubblico richiesto dal concorrente secondo graduato qualora l'istanza abbia carattere meramente esplorativo, ovvero sia volta a verificare l'esistenza di eventuali inadempimenti dell'aggiudicatario al fine di sollecitare la risoluzione del contratto e lo scorrimento della graduatoria, senza che siano forniti elementi di prova o i (...)

ACCESSO AGLI ATTI E DOVERE DI VALUTAZIONE DEI SEGRETI TECNICI E COMMERCIALI (53.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, il diritto di accesso del concorrente non può essere paralizzato dalla mera dichiarazione di riservatezza dell'aggiudicatario; spetta alla Stazione Appaltante l'onere di motivare puntualmente le ragioni di segretezza e di instaurare il contraddittorio con il richiedente. Il partecipante terzo classificato ha inoltre un interesse giuridicamente protetto all'ostension (...)

ILLEGITTIMA L'INTEGRAZIONE DEI CRITERI VALUTATIVI DOPO L'APERTURA DELLE BUSTE

CONS. STATO - Sentenza

Nelle procedure finalizzate all'erogazione di contributi economici, è illegittima l'introduzione ex novo di punteggi intermedi rispetto a quelli fissati dal bando, qualora tale integrazione avvenga dopo la conoscenza dei nominativi dei partecipanti. La predeterminazione dei criteri e delle modalità di valutazione è posta a garanzia della trasparenza e dell'imparzialità, impedendo alla commissione (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELLA GARA PER MANCATA TRASPARENZA NELL'ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI TECNICI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, CATANIA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di revoca integrale degli atti di gara adottato dalla Stazione Appaltante prima dell'aggiudicazione definitiva, qualora la Commissione giudicatrice abbia assegnato punteggi tecnici identici a tutti i concorrenti senza esternare i voti individuali e si sia rifiutata di fornire le integrazioni istruttorie richieste dal RUP, determinando una rottura del rapporto fiduciari (...)

AUTONOMIA DELL'ACCESSO CIVICO E DIVIETO DI MOTIVAZIONE POSTUMA NEL DINIEGO

CONS. STATO - Sentenza

Il rapporto tra accesso documentale e accesso civico generalizzato deve essere interpretato secondo un criterio di completamento, permettendo l'attivazione del regime civico anche qualora sia decorso il termine per impugnare il diniego di accesso documentale. È illegittimo il provvedimento di diniego privo di riferimento alle specifiche ragioni ostative previste dalla legge, non essendo consentita (...)

OBBLIGO DI ESCLUSIONE PER CONFLITTO DI INTERESSI POTENZIALE DEL CONSULENTE DELL'ENTE (16.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la situazione di conflitto di interessi rilevante per l'esclusione non richiede la prova di un vantaggio effettivo o del travaso di informazioni privilegiate, essendo sufficiente la mera potenzialità del conflitto derivante da un rapporto di consulenza tra il rappresentante del concorrente e l'ente appaltante. Grava sulla Stazione Appaltante l'obbligo di accertare r (...)

VERIFICA TEMPESTIVITÀ RICORSO TRAMITE ISTRUTTORIA SU PUBBLICAZIONE SITO WEB

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In tema di termini per l'impugnazione degli atti amministrativi, qualora la conoscenza sia correlata alla pubblicazione sul portale web dell'ente, il giudice amministrativo può ordinare l'acquisizione di estremi comprovanti la data effettiva di pubblicazione e i relativi modelli di partecipazione per accertare il dies a quo per la proposizione del ricorso. (...)

DIRITTO DI ACCESSO E RISCHIO DI DIVULGAZIONE DEI SEGRETI COMMERCIALI (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Ordinanza

Nelle procedure competitive volte all'erogazione di contributi pubblici, la partecipazione del concorrente comporta l'accettazione del rischio di divulgazione dei documenti e delle informazioni inserite nell'offerta, compresi eventuali segreti industriali o commerciali, qualora l'ostensione sia necessaria per consentire ad altri partecipanti la cura e la difesa dei propri interessi giuridici in se (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER OSTENSIONE SPONTANEA DELLA DOCUMENTAZIONE DI GARA (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. qualora l'amministrazione, pur dopo l'instaurazione del giudizio, provveda a consegnare integralmente i documenti di gara e l'offerta dell'aggiudicatario precedentemente oscurati, realizzando così l'integrale soddisfacimento dell'interesse del ricorrente ad ottenere (...)

PREVALENZA DELL'ACCESSO DIFENSIVO SULLA TUTELA DEI SEGRETI TECNICI (53.6)

TAR LOMBARDIA - BRESCIA - Ordinanza

In materia di appalti pubblici, la tutela del segreto tecnico o commerciale di cui all'art. 53, comma 5, lett. a) del d.lgs. n. 50/2016 è recessiva rispetto al pieno esercizio del diritto di accesso documentale difensivo del concorrente, specialmente quando questi agisce in giudizio per contestare l'esito della procedura. L'offerta di un operatore non è protetta se le informazioni non integrano gl (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER SODDISFAZIONE SPONTANEA DELLA PRETESA OSTENSIVA (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

Nel rito speciale in materia di accesso ai documenti amministrativi, qualora la stazione appaltante provveda, in pendenza di giudizio, a rendere disponibile la documentazione richiesta (nella specie l'offerta tecnica ed economica del controinteressato), si verifica il pieno soddisfacimento della pretesa del ricorrente che impone al giudice la dichiarazione di cessazione della materia del contender (...)

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE PER L'OSCURAMENTO DEI GIUSTIFICATIVI DELL'OFFERTA (36.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Ai fini della limitazione del diritto di accesso di un concorrente ai documenti tecnici dell'aggiudicataria, non è sufficiente l'affermazione generica che i dati attengano al know-how aziendale; è necessario che sussista un'informazione specificamente individuata, suscettibile di sfruttamento economico e idonea a garantire un vantaggio concorrenziale, la cui segretezza deve essere comprovata dall' (...)

ACCESSO AGLI ATTI DELLA CONSULTAZIONE PRELIMINARE DI MERCATO E INTERESSE DEL PARTECIPANTE (77.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Sentenza

Sussiste il diritto di accesso agli atti in favore del soggetto che ha preso parte a una consultazione preliminare di mercato, essendo questi titolare di un interesse qualificato a conoscere gli esiti della procedura e i successivi atti di affidamento compiuti dalla stazione appaltante, onde verificare il rispetto dei principi fondamentali dell'evidenza pubblica e della libera concorrenza. (...)

OSTENSIBILITA' INTEGRALE DELL'OFFERTA TECNICA IN ASSENZA DI COMPROVATI SEGRETI COMMERCIALI (36.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di gara disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante non può limitarsi a recepire acriticamente la richiesta di oscuramento dell'offerta tecnica avanzata dall'aggiudicatario, ma deve verificare che quest'ultimo abbia assolto l'onere di individuare concretamente le informazioni da tutelare e di dimostrare l'effettiva sussistenza di un segreto (...)

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER INTEGRALE OSTENSIONE DEI DOCUMENTI RICHIESTI (35.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

La pronuncia di cessazione della materia del contendere definisce il giudizio nel merito e consegue alla integrale soddisfazione dell'interesse sostanziale fatto valere in giudizio; è necessario che la situazione sopravvenuta soddisfi in modo pieno ed irretrattabile il diritto o l'interesse legittimo esercitato, così da non residuare alcuna utilità alla pronuncia di merito. Nel giudizio di accesso (...)

CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE PER OSTENSIONE INTEGRALE DELLA DOCUMENTAZIONE RICHIESTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

In tema di accesso ai documenti amministrativi, l'esibizione integrale della documentazione richiesta effettuata dall'amministrazione durante la pendenza del giudizio determina la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse. L'obbligo di ostensione non può estendersi alla creazione di documenti non esistenti o all'elaborazione di dati non posseduti, ma impone alla (...)

NECESSARIA LA MOTIVATA COMPROVAZIONE DEI SEGRETI COMMERCIALI PER NEGARE L'ACCESSO ALL'OFFERTA (35.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA, LECCE - Sentenza

In materia di accesso agli atti di gara, l'oscuramento di parti dell'offerta tecnica è legittimo solo qualora l'operatore economico interessato fornisca una prova rigorosa dell'esistenza di segreti tecnici o commerciali, indicando con precisione i motivi per cui determinate informazioni aziendali debbano essere sottratte al confronto concorrenziale. La stazione appaltante ha l'obbligo di verificar (...)

DIRITTO DI ACCESSO AI REGISTRI PRESENZE PER VERIFICARE L'ORARIO D'INGRESSO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In sede di procedure selettive pubbliche, sussiste il diritto del partecipante ad accedere ai registri delle presenze dell'ente per verificare l'effettivo orario di ingresso dei concorrenti, in quanto tali documenti costituiscono prova oggettiva dell'osservanza dei termini fissati dalla lex specialis, prevalendo sull'esigenza di riservatezza per dati non sensibili. (...)

ACCESSO DIGITALE AI DOCUMENTI DI GARA E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE (36.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

La sopravvenuta disponibilità della documentazione di gara richiesta, resa accessibile dall'Amministrazione resistente solo dopo la notifica del ricorso ex art. 116 c.p.a., comporta la dichiarazione di improcedibilità per cessazione della materia del contendere; tuttavia, il riconoscimento tardivo dell'errore da parte della stazione appaltante configura una soccombenza virtuale che giustifica la c (...)

ONERE DI PROVA SPECIFICA DEL SEGRETO TECNICO E PREVALENZA DELL'ACCESSO DIFENSIVO (35.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Ordinanza

Il diritto di accesso all'offerta tecnica dell'aggiudicataria prevale sulle esigenze di riservatezza qualora la controinteressata non fornisca una prova specifica e documentata dell'esistenza di segreti tecnici o commerciali. Non è sufficiente l'affermazione generica di tutela del proprio know-how, dovendo l'informazione essere precisamente individuata e suscettibile di autonomo valore economico, (...)

OBBLIGO DI MOTIVAZIONE PER L'OSCURAMENTO DELLE OFFERTE TECNICHE NELL'ACCESSO AGLI ATTI (36.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In materia di accesso agli atti di gara, l'oscuramento delle parti dell'offerta tecnica presuppone una valutazione autonoma della stazione appaltante sulla fondatezza delle giustificazioni fornite dall'offerente in merito ai segreti tecnici o commerciali. Il recepimento acritico della volontà di secretazione espressa dai concorrenti è illegittimo, specialmente laddove l'accesso sia strumentale all (...)

TRASPARENZA E VERIFICA DELLA FATTIBILITA' NELLA SCELTA DEL PROMOTORE (193.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

In tema di finanza di progetto ex art. 193 del D.Lgs. 36/2023, la fase di individuazione del promotore deve essere improntata al rispetto dei principi di trasparenza e parità di trattamento, imponendo alla Stazione Appaltante di rendere noti i criteri di scelta e di operare una verifica autonoma e approfondita della sostenibilità tecnico-economica della proposta, non potendo l'Amministrazione limi (...)

L'ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO NON RICHIEDE MOTIVAZIONE MA DEVE IDENTIFICARE SPECIFICAMENTE I DOCUMENTI RICHIESTI (5.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, l'istanza di accesso civico generalizzato deve identificare in modo puntuale i documenti richiesti, non potendo risolversi in una richiesta esplorativa di 'tutta la documentazione di gara'. Sebbene il richiedente non debba motivare l'istanza né dimostrare un interesse differenziato, l'Amministrazione può legittimamente rifiutare l'ostensione per documenti indicati g (...)

CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE PER SOPRAVVENUTA OSTENSIONE DEGLI ATTI DI GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - Ordinanza

Nel rito speciale in materia di accesso ai documenti amministrativi, l'esibizione della documentazione richiesta operata dall'amministrazione durante il giudizio determina la cessazione della materia del contendere qualora il ricorrente riconosca l'avvenuto soddisfacimento del proprio interesse, rendendo superflua la prosecuzione del giudizio su tale specifico profilo. (...)

SUSSISTE L'INTERESSE ALL'ACCESSO AGLI ATTI DI GARA ANCHE PER IL CONCORRENTE NON AGGIUDICATARIO (53.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste l'interesse del concorrente, ancorché non utilmente collocato ai fini dell'aggiudicazione immediata, ad accedere alla documentazione tecnica ed economica dei concorrenti che lo precedono in graduatoria per verificare la legittimità dell'operato della stazione appaltante. L'Amministrazione non può negare l'accesso basandosi su una valutazione anticipata dell'ut (...)

LIMITI ALL'ACCESSO DEI CONSIGLIERI COMUNALI SE I DATI SONO PUBBLICATI ONLINE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

Il diritto dei consiglieri comunali di ottenere dagli uffici tutte le notizie e le informazioni utili all'espletamento del mandato non può tradursi in un onere di ricerca massiva a carico dell'amministrazione per atti già soggetti a pubblicazione obbligatoria online; spetta al consigliere dimostrare l'omessa pubblicazione o l'impossibilità di reperimento dei dati sui canali ufficiali prima di azio (...)

PREVALENZA DELL'ACCESSO DIFENSIVO SULLA TUTELA DEL SEGRETO TECNICO E COMMERCIALE (35.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, l'accesso difensivo ai sensi dell'art. 35, comma 5, del D.Lgs. n. 36/2023 prevale sulle esigenze di tutela del segreto tecnico e commerciale dichiarate dall'offerente qualora l'istante dimostri l'indispensabilità della conoscenza degli atti per la formulazione di censure escludenti in sede giurisdizionale e l'opposizione della controinteressata risulti basata su formul (...)

ILLEGITTIMA LA VALUTAZIONE NUMERICA SENZA PARAMETRI ANALITICI DI RIFERIMENTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

L'attribuzione del solo voto numerico alle prove di un concorso pubblico è illegittima qualora la commissione non abbia reso comprensibili i parametri valutativi utilizzati, omettendo di predisporre griglie articolate in criteri e relativi sub-punteggi che consentano ai candidati di comprendere la scomposizione del punteggio finale aribuito come somma dei singoli sub-punteggi propri di ciascun cri (...)

CESSAZIONE DEL CONTENDERE PER ACCESSO AGLI ATTI INTEGRALMENTE SODDISFATTO

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici e accesso agli atti, l'integrale ostensione della documentazione richiesta operata spontaneamente dall'amministrazione nelle more del giudizio comporta la declaratoria di cessazione della materia del contendere, atteso che la piena soddisfazione della pretesa del ricorrente fa venire meno l'attualità e l'utilità di una pronuncia giurisdizionale di merito. (...)

AMMISSIBILITÀ DELL'ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO ANCHE PER FINALITÀ DI INTERESSE INDIVIDUALE

TAR LOMBARDIA - BRESCIA - Sentenza

Il rapporto tra l'accesso documentale ex L. 241/1990 e l'accesso civico generalizzato ex D.Lgs. 33/2013 è informato a un canone di completamento e integrazione; pertanto, la sussistenza di un interesse individuale in capo al richiedente non costituisce motivo ostativo all'ostensione dei documenti di una gara pubblica tramite accesso civico, ove non ricorrano le eccezioni qualificate relative alla (...)

RINUNCIA ALLA CAUTELARE DOPO L'OSTENSIONE INTEGRALE DEGLI ATTI DI GARA

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Ordinanza

Nel giudizio amministrativo avverso l'aggiudicazione di un appalto, qualora la stazione appaltante provveda spontaneamente all'esibizione integrale degli atti di gara precedentemente negati, l'istanza cautelare volta ad ottenere l'accesso ex art. 116 c.p.a. decade per sopravvenuta carenza di interesse, giustificando la rinuncia alla tutela interinale e la prosecuzione del giudizio direttamente nel (...)