Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Termini Ordinatori

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VERIFICA FACOLTATIVA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DI TRENTO - Sentenza

La verifica dell'anomalia dell'offerta, laddove non ricorrano i presupposti di legge per l'obbligatorietà, rientra nell'ampia discrezionalità tecnica della Stazione Appaltante; ne consegue che il mancato avvio del sub-procedimento di verifica non richiede una motivazione specifica, né può essere oggetto di sindacato giurisdizionale sostitutivo, salvo i casi di manifesta illogicità. (...)

LEGITTIMA LA PROROGA BIENNALE SE PREVISTA COME OPZIONE NELLA LEX SPECIALIS (120.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La proroga contrattuale, se ritualmente prevista negli atti di gara come opzione, non costituisce un nuovo affidamento ma una modifica oggettiva del rapporto originario già oggetto di confronto concorrenziale. I termini procedurali per l'esercizio di tale opzione, in assenza di clausole di decadenza, hanno natura ordinatoria e sono stabiliti nell'interesse dei contraenti; pertanto, l'operatore ter (...)

LEGITTIMITÀ DELL'ANNOTAZIONE ANAC PER RISOLUZIONE CONTRATTUALE ANCHE SE IL FATTO È SUB IUDICE (213.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'ANAC, nell'esercizio del potere di annotazione ex art. 213, comma 10, del D.Lgs. n. 50/2016, non deve sostituirsi al giudice competente nel merito dell'inadempimento, ma limitarsi a verificare la non manifesta infondatezza del fatto segnalato e l'utilità della notizia. I termini per la segnalazione da parte della stazione appaltante hanno natura ordinatoria e la pendenza di un giudizio civile no (...)

NATURA NON SANZIONATORIA E FUNZIONE INFORMATIVA DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO ANAC (213.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'annotazione nel Casellario informatico dei dati comunicati dalle stazioni appaltanti risponde a una finalità di pubblicità notizia e non sanzionatoria, diretta alla verifica del possesso dei requisiti e dell'illecito professionale. Ne deriva che il termine di trenta giorni per l'assolvimento dell'obbligo informativo da parte della stazione appaltante ha natura ordinatoria. L'Autorità ha l'obblig (...)

LEGITTIMITÀ DEL PROVVEDIMENTO INTERDITTIVO ADOTTATO OLTRE I TERMINI ORDINATORI PREVISTI DALLA PRASSI

T.A.R. LAZIO - Sentenza

Il termine di quarantacinque giorni previsto dalla circolare ministeriale per la conclusione del procedimento interdittivo ex art. 14 d.lgs. n. 81/2008 non ha natura perentoria; pertanto, un ritardo di pochi giorni rispetto a tale parametro non determina l'illegitimità del provvedimento finale, restando comunque salvo il principio generale di speditezza e buon andamento dell'azione amministrativa. (...)

NATURA ORDINATORIA DEI TERMINI PER IL SOCCORSO ISTRUTTORIO E REQUISITI DI ESECUZIONE (101.3)

T.A.R. LOMBARDIA, MILANO - Sentenza

In tema di soccorso istruttorio nel D.Lgs. 36/2023, i termini assegnati per fornire chiarimenti o delucidazioni (soccorso procedimentale) non hanno natura perentoria, a differenza del soccorso integrativo o sanante. La violazione di tali termini ordinatori non comporta l'esclusione automatica del concorrente, specialmente quando l'attività istruttoria riguarda requisiti di esecuzione che l'appalta (...)

NATURA ORDINATORIA DEI TERMINI PER L'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO INFORMATICO (213.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

L'annotazione nel Casellario Informatico ANAC di notizie relative a gravi inadempimenti contrattuali non costituisce un provvedimento sanzionatorio, ma un atto di pubblicità-notizia; pertanto, i termini per la conclusione del relativo procedimento amministrativo non hanno natura perentoria, ferma restando la necessità del rispetto del principio del contraddittorio tra l'operatore economico e la st (...)

NATURA ORDINATORIA DEI TERMINI PER LA SEGNALAZIONE E L'AVVIO DELL'ANNOTAZIONE NEL CASELLARIO (213.10)

CONS. STATO - Sentenza

I termini per l'invio della segnalazione ad ANAC da parte della stazione appaltante e per la comunicazione di avvio del procedimento di annotazione nel casellario informatico hanno natura acceleratoria e ordinatoria, non sanzionatoria, essendo finalizzati a garantire la tempestività della funzione di pubblicità notizia del casellario. L'utilità dell'annotazione prescinde dalla valutazione di merit (...)

NATURA ORDINATORIA DEL TERMINE DI CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO SANZIONATORIO AMMINISTRATIVO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Il termine per la conclusione del procedimento sanzionatorio di sospensione di un'autorizzazione operativa non ha natura perentoria qualora manchi una norma di legge o regolamentare che sancisca la perdita del potere amministrativo allo spirare del tempo prefissato. Di conseguenza, l'emanazione del provvedimento oltre il termine stabilito non ne comporta l'illegittimità, configurando solo un'irreg (...)

ONERE PROBATORIO E VALENZA DELLA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA NEGLI INCENTIVI ENERGETICI (42.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, spetta all'impresa istante provare la sussistenza delle condizioni di concedibilità dell'agevolazione. La documentazione fotografica dell'impianto ultimato costituisce l'unico strumento idoneo ad attestare visivamente il completamento dei lavori entro i termini di legge; la sua inadeguatezza integra una violazione rilevante (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PER RIFIUTO DI STIPULA ANCHE OLTRE I TERMINI (32.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il decorso del termine di sessanta giorni per la stipula del contratto di appalto non preclude la possibilità di sottoscriverlo, stante la natura meramente ordinatoria dello stesso; di fronte all'inerzia dell'amministrazione, l'operatore economico può solo svincolarsi dall'offerta o agire contro il silenzio, ma non può pretendere la rinegoziazione delle clausole contrattuali né sottrarsi alla stip (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELL’AGGIUDICAZIONE SE L’OPERATORE RIFIUTA LA STIPULA DEL CONTRATTO (32.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il rifiuto dell'operatore economico aggiudicatario di sottoscrivere il contratto d'appalto costituisce presupposto idoneo per l'esercizio del potere di revoca dell'aggiudicazione da parte della stazione appaltante. Il termine di sessanta giorni per la stipula del contratto, previsto dall'art. 32 comma 8 del D.Lgs. 50/2016, non ha natura perentoria; pertanto, l'aggiudicatario che intenda sottrarsi (...)

NATURA ORDINATORIA DEL TERMINE PER LA RICHIESTA DI SOPRALLUOGO (94.1)

T.A.R. LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Ordinanza

Il termine per l'inoltro della richiesta di sopralluogo obbligatorio non ha natura perentoria se la lex specialis non lo qualifica espressamente come tale; pertanto, l'esclusione del concorrente per un lieve ritardo nella presentazione di tale istanza è illegittima per violazione del principio di tassatività delle cause di esclusione e di proporzionalità dell'azione amministrativa. (...)