Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Servizio Idrico Integrato

EQUILIBRIO ECONOMICO E FINANZIARIO - METODO TARIFFARIO DEVE ESSERE FINALIZZATO AL SUO RAGGIUNGIMENTO

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

L’Adunanza plenaria enuncia i seguenti principi di diritto:1) «Il principio normativo del recupero integrale dei costi impone che il metodo tariffario:a) garantisca la correlazione tra costi efficienti e ricavi finalizzata al raggiungimento dell’equilibrio economico e finanziario della gestione;b) escluda, tendenzialmente, il recupero dei costi derivanti da scelte non effic (...)

FORMA SCRITTA AD SUBSTANTIAM E ONERE PROBATORIO NEI CONTRATTI CON P.A.

TRIBUNALE DI ROMA - SENTENZA

In tema di contratti della Pubblica Amministrazione, la prova del credito azionato in sede monitoria o di ingiunzione fiscale richiede l'esibizione del titolo negoziale redatto in forma scritta a pena di nullità. Tale onere probatorio, gravante sul creditore ex art. 2697 c.c., non può ritenersi assolto mediante la produzione di fatture o attraverso il richiamo a (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE E LIMITI ALLA DISMISSIONE DI PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ IN HOUSE

CONS. STATO - Sentenza

Spetta alla giurisdizione del giudice amministrativo la cognizione sulla legittimità delle deliberazioni di razionalizzazione delle partecipazioni pubbliche, in quanto atti autoritativi tesi al perseguimento di interessi pubblicistici; è illegittima la dismissione della partecipazione in una società in house gestore di servizi idrici a rete se tale scelta pregiudica il modello organizzativo intera (...)

OBBLIGO DI GESTIONE UNICA DEL SERVIZIO IDRICO E PERENTORIETÀ DEI TERMINI PER LA SALVAGUARDIA (147.2BIS)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In tema di servizio idrico integrato, i termini stabiliti dall'art. 147 del D.Lgs. 152/2006 per la confluenza delle gestioni autonome nella gestione unica d'ambito hanno carattere perentorio. Qualora un ente locale non dimostri tempestivamente il possesso dei requisiti per il regime di salvaguardia o rimanga inerte rispetto alle richieste istruttorie dell'autorità d'ambito, il passaggio alla gesti (...)

OBBLIGATORIETA' DELLA PARTECIPAZIONE DEGLI ENTI LOCALI ALL'ENTE DI GOVERNO PER IL SERVIZIO IDRICO (147.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

In tema di servizio idrico integrato, il principio di unicità della gestione per ambiti territoriali ottimali comporta l'obbligo per i comuni di conformarsi alle determinazioni dell'ente di governo d'ambito circa il modello gestionale prescelto. Qualora il comune ometta di adottare gli atti esecutivi necessari all'attuazione della forma di gestione (nella specie, società mista), è legittimo l'eser (...)

LEGITTIMO IL COMMISSARIAMENTO DEL COMUNE CHE NON ADERISCE AL GESTORE UNICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, CATANIA - Sentenza

Nelle procedure di organizzazione del servizio idrico integrato, il principio di unicità della gestione e l'obbligo di partecipazione all'Ente di Governo dell'Ambito precludono agli enti locali la possibilità di sottrarsi all'adesione al gestore unico individuato; l'eventuale inerzia o rifiuto del Comune di ratificare la scelta del modello gestionale d'ambito giustifica l'esercizio dei poteri sost (...)

LEGITTIMO IL COMMISSARIAMENTO PER INERZIA NELL'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO (147.2-TER)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Il termine fissato dalla normativa statale per la confluenza delle gestioni autonome del servizio idrico nella gestione unica individuata dall'Ente di governo dell'ambito ha natura perentoria. La scadenza di tale termine senza l'accertamento dei requisiti di salvaguardia produce un effetto provvedimentale automatico di passaggio alla gestione unica, rendendo legittimo e doveroso il commissariament (...)

OBBLIGATORIA L'ADESIONE DEI COMUNI ALLA GESTIONE IDRICA UNICA SCELTA DALL'ENTE D'AMBITO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È legittimo il provvedimento di nomina di un commissario ad acta che sostituisca il Consiglio Comunale nell'adozione della delibera di adesione alla società di gestione del servizio idrico integrato, in quanto l'esercizio dei poteri sostitutivi regionali è finalizzato a superare l'inerzia degli enti locali che ostacola il raggiungimento degli obiettivi di riorganizzazione e unificazione della gest (...)

LEGITTIMO IL COMMISSARIAMENTO DEL COMUNE CHE RIFIUTA L'ADESIONE AL GESTORE UNICO IDRICO (147.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In materia di organizzazione del servizio idrico integrato, il carattere unitario della gestione d'ambito impedisce al singolo ente locale di sottrarsi alla scelta della forma gestionale operata dall'Autorità d'ambito. Ne consegue che, a fronte del rifiuto di un Consiglio Comunale di aderire alla società individuata quale gestore unico, l'Amministrazione Regionale è legittimata a esercitare i pote (...)

ILLEGITTIMO IL RECESSO DEL COMUNE DALLA SOCIETÀ IN HOUSE GESTORE DEL SERVIZIO IDRICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Sentenza

È illegittima la delibera comunale di recesso dalla società in house affidataria del servizio idrico integrato poiché la partecipazione dei comuni ricadenti nell'ambito territoriale ottimale al capitale sociale è indispensabile per l'esercizio del controllo analogo congiunto. L'uscita di un ente locale dalla compagine societaria renderebbe impossibile la gestione unitaria del servizio mediante aff (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO PER DIFETTO DI INTERESSE NELLA CESSIONE DI PARTECIPAZIONI SOCIETARIE (106.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

È inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto da un operatore economico avverso l'atto con cui la stazione appaltante prende atto di una cessione di ramo d'azienda coinvolgente indirettamente il socio privato di una società mista, laddove l'eventuale annullamento del provvedimento non possa arrecare al ricorrente alcun vantaggio diretto o indiretto, mancando qualsiasi obbligo per le (...)

POTERI COMMISSARIALI E DIRITTO DI ESCLUSIVA DEL GESTORE IDRICO INTEGRATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In tema di servizio idrico integrato, la nomina di un commissario straordinario con poteri di deroga e sostituzione non fa venir meno l'obbligo di affidamento dei lavori al gestore unico già individuato tramite gara pubblica, né consente all'organo straordinario di indire nuove procedure per opere già comprese nella concessione esistente, in quanto l'esecuzione diretta da parte del concessionario (...)

ACCESSO DIFENSIVO VERSO GESTORI DI PUBBLICI SERVIZI PER LIMITI DI SCARICO (22.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Sussiste il diritto di accesso difensivo in favore dell'operatore economico che intenda acquisire i dati tecnici relativi agli scarichi di imprese concorrenti per contestare limitazioni operative imposte dal gestore del servizio idrico. La qualifica di soggetto passivo dell'accesso spetta anche ai consorzi privati gestori di infrastrutture fognarie, in quanto l'attività di gestione degli scarichi (...)

IMPROCEDIBILE IL RICORSO SE IL DINIEGO REGIONALE ALLA GESTIONE AUTONOMA DIVENTA DEFINITIVO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO, SEZIONE STACCATA DI LATINA (SEZIONE PRIMA) - Sentenza

Il ricorso proposto dall'Autorità d'Ambito per l'annullamento della delibera comunale istitutiva di un servizio idrico in forma autonoma deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse qualora la Regione, nell'esercizio delle proprie competenze esclusive, abbia definitivamente rigettato l'istanza di autonomia del Comune, rendendo l'atto comunale privo di ogni concreta ef (...)