Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Servizi Portuali

LEGITTIMA LA GARA PER SERVIZI PORTUALI NONOSTANTE LA PARTECIPAZIONE SOCIETARIA DELL'OPERATORE (23.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di servizi portuali, la partecipazione di un operatore economico al capitale sociale della società mista concessionaria del terminal non esonera quest'ultima dall'obbligo di indire una gara per l'affidamento dei servizi di interesse generale a terzi. La normativa speciale di cui all'art. 23, comma 5, della legge n. 84/1994 non configura una deroga ai principi comunitari di concorrenza e tr (...)

PIENA CONOSCENZA DEGLI ATTI DI GARA E DECORRENZA DEL TERMINE DI IMPUGNAZIONE (41.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il termine decadenziale per l'impugnazione degli atti di gara decorre dal momento della piena conoscenza, la quale deve intendersi verificata qualora l'operatore economico partecipi al procedimento di formazione dell'atto, presenti osservazioni critiche sul suo contenuto o riceva copia degli atti via PEC, rendendo superflua la successiva pubblicazione formale o notifica ai fini della percezione de (...)

AMPIA DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA DEFINIZIONE DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

La stazione appaltante esercita una legittima e ampia discrezionalità nella determinazione dei requisiti di partecipazione alla gara, i quali devono risultare attinenti e proporzionati all'oggetto dell'appalto e non introdurre indebite discriminazioni nell'accesso alla procedura, specialmente qualora tali requisiti siano volti a garantire che gli operatori economici possiedano le risorse necessari (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL GIUDIZIO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DICHIARATA DALLA PARTE RICORRENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora il ricorrente depositi una memoria dichiarando di non avere più interesse alla decisione del ricorso e l'amministrazione resistente aderisca a tale richiesta, non residuando più alcun interesse alla definizione della lite nel merito. (...)

NECESSARIA PROCEDURA NEGOZIATA PER LE CONCESSIONI SOTTOSOGLIA CON PLURALITA' DI OPERATORI ECONOMICI (187.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 187 del D.Lgs. 36/2023, l'affidamento di una concessione di servizi di importo inferiore alla soglia di rilevanza europea deve avvenire mediante procedura negoziata con consultazione di almeno dieci operatori economici; ne consegue l'illegittimità dell'affidamento diretto operato dalla stazione appaltante che, pur consapevole della presenza di molteplici operatori economici nel (...)

LIBERALIZZAZIONE SERVIZI PORTUALI E DIRITTO DI ACCESSO ALLE AREE DEMANIALI

TAR SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

La liberalizzazione della raccolta dei rifiuti portuali impone all'Autorità Portuale di garantire l'accesso paritario alle infrastrutture indispensabili per il servizio. È illegittimo il diniego di rinnovo di una concessione demaniale fondato esclusivamente sul mutamento del regime gestionale (da monopolio a concorrenza) o sulla pendenza di nuovi strumenti pianificatori non ancora efficaci, dovend (...)

IMPROCEDIBILITÀ DELL'OTTEMPERANZA PER AVVIO DELLA GARA E CESSAZIONE DELL'INERZIA

CONS. STATO - Sentenza

In tema di giudizio di ottemperanza, l'adozione da parte della stazione appaltante di atti concretamente volti all'esecuzione della sentenza — quali l'indizione di una gara ristretta per l'affidamento del servizio e la regolamentazione dell'accesso all'area portuale nelle more dell'aggiudicazione — configura un adempimento idoneo a far venire meno l'interesse al ricorso, determinandone l'improcedi (...)

IMPROCEDIBILITÀ DELL'APPELLO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DELLE SOCIETÀ AGGIUDICATARIE

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

Il ricorso in appello deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando le parti appellanti dichiarano espressamente di non avere più alcun interesse alla decisione del merito, ritenendo che i provvedimenti adottati dalla stazione appaltante in pendenza del giudizio soddisfino o mutino l'assetto degli interessi precedentemente azionato in sede giurisdizionale. (...)